Archive for the ‘Senza categoria’ Category

La cultura nazi-femminista

5 ottobre 2011

Ogni 3 giorni in Italia un caso di suicidio e/o omicidio viene etichettato come “uomo non vuole accettare la separazione”.   Il ripetersi di casi simili indica una causa comune: è in atto uno scontro fra due culture.

Da un lato, la cultura della famiglia.

Dall’altro lato, il nazi-femminismo, ovvero la distruzione della famiglia, il privare i bambini dei loro papà, renderli bancomat al servizio della donna separata, mantenuta da sussidi statali.

La famiglia tradizionale è preferita dalla grande maggioranza della gente comune.

La cultura nazi-femminista è sostenuta da estremiste odiatrici di uomini: l’unico modo di imporla è quindi per via giudiziaria, tentando le donne al divorzio con privilegi garantiti da sentenze sessiste.   Quando un uomo rifiuta di accettare il femminismo, viene tacciato di essere un retrograde maschilista, e colpito con accuse di stalking o peggio.  Quando esplode, viene usato per alimentare il falso mito dell’uomo violento e chiedere leggi ancora più anti-uomo, in modo da alimentare la guerra di genere accesa dal femminismo.

Gli episodi di sangue causati da questo scontro oggi sono circa 100 all’anno in Italia, a fronte di circa 150 donne e circa 500 uomini vittime di omicidio in totale.  Le vittime più numerose — centinaia di migliaia — sono i bambini, costretti a perdere i contatti con i loro papà, o addirittura colpiti dall’abuso dell’alienazione genitoriale.

Questa follia ideologica che non si ferma neanche davanti ai bambini ricorda quanto avvenuto nei paesi comunisti: milioni di morti per levare la terra ai contadini retrogradi e trasformarli in operai agricoli in ossequio all’ideologia.

 

 

Il Mein Kampf del nazi-femminismo

17 luglio 2011

Un investigatore operativo (per ora identificato con Agent Orange) si è calato nel mondo del femminismo radicale. Grazie a questa opera di intelligence sono stati portati alla luce documenti che provano i progetti criminali di questa ideologia dell’odio.

“Le donne non hanno bisogno di uccidere i figli maschi.  Basta non dargli da mangiare.  Le femmine sono forzate a dare nascita ai bambini maschi, ma poi una femmina è libera di decidere le proprie azioni.  I maschi moriranno senza l’infusione costante delle energie femminili”.



“Molte donne vedono solo vantaggi personali nel femminismo radicale […]  Io voglio rivoluzioni violente, sociali, politiche e militari, a livello mondiale.  Ma le donne amano la pace. […] Dobbiamo trovare soluzioni individuali”

“La tua proposta di sterminare totalmente i maschi alla Solanas è per me l’ultima risorsa.  Non siamo scienziati biologici, ma riusciamo a leggere gli articoli scientifici.  Dico che ci sono alcuni modi.  Ovviamente dobbiamo parlarne solo in questo forum segreto.”

“Se riusciamo ad inventare un’arma biologica che possa essere ingerita ed uccidere il cromosoma Y nello sperma, il grosso è fatto.  Possiamo farci assumere come cuoche a McDonald e metterlo nel cibo.  Non verrà notato quello che facciamo perché non colpisce nessuno in maniera visibile.  Solo lo sperma, in maniera che non nascano più maschi.  Divertitevi.  Possiamo ridurre il numero di maschi o sterminali totalmente.  La parte divertente è che non abbiamo bisogno della cooperazione delle donne.  Questo era il problema: le donne non aiuteranno mai a smettere di produrre figli maschi.  In questo modo non ci serve la loro cooperazione.  Ci vorranno 2 generazioni per eliminare i maschi. Ma funzionerà.  So che può essere fatto”.

 

“Avere bambini maschi deve essere reso fuori moda, e poi verranno abortiti senza vedere la luce del giorno […] Credo che segretamente già milioni di donne abortiscono i bambini maschi ma non lo dicono per evitare polemiche.”

“Grazie Sorelle.  Sto ripensando al fatto che sto accudendo questi piccoli futuri stupratori, e questo dice di me e del mio separatismo.  Accudire questi piccoli fottuti maschietti va contro i miei principi, mi sento triste per le loro madri.  Il modo in cui i maschietti trattano le madri è sconvolgente, mentre le madri gli vogliono bene e tutta quella me*da.  Se fossero figli miei pagherebbero l’inferno”

“Sono una di quelle odiose femministe che vorrebbero uccidere i fottuti maschi (sia che sia una cosa pratica o no).  Ma non è frustrante quando sei con una lesbica, e l’unica cosa di cui pensate e parlate sono gli uomini?  Non sono interessata a che mi ricordino che i maschi esistono, specialmente in contesti lesbici” .

“Sono d’accordo con l’idea che le femministe possono allevare i bambini secondo il “modello della Sorellanza”, ma secondo la mia esperienza non funziona… al più provare ad allevare le bambine come femministe. […] Come femminista radicale… la rivoluzione violenta è la sola risposta.  Sento che stiamo perdendo le battaglie ma possiamo ancora vincere la guerra.  Rimango in quiete attendendo per quando potremo colpirli di nascosto a sorpresa: allora avremo vinto la guerra”

L’Agent Orange, grazie ad una successiva attività investigativa, è risalito alle identità delle autrici di questi progetti criminali.

Non si tratta di persone già rinchiuse in ospedali psichiatri per criminali, come già capitò alla femminista ed assassina Valerie Solanas.

Si tratta di personaggi in posizioni di potere ed autorità: incarichi accademici, uffici pubblici, giornaliste, voci che arrivano fino alle Nazioni Unite.  Le feminazi possono arrivare fino a manipolare l’ONU per far scrivere che i bambini non vanno protetti dall’Alienazione Genitoriale (PAS), per così coprire i propri propositi pedo-criminali di plagiare le bambine per alienarle contro i papà e farle diventare femministe.

Questi documenti, e altri che seguiranno, provano al di là di ogni dubbio che il termine nazi-femminismo non è una iperbole retorica ma è perfettamente adeguato per descrivere la follia criminale in cui il femminismo è degenerato e che occorre immediatamente proteggere i bambini chiudendo quei centri anti-violenza usati da avvocate nazi-femministe per devastare la vita dei bambini, aiutando donne a separarsi allontanando ed alienando i bambini dai loro papà mediante calunnie femministe e pedofile.

Hitler e Goebbles avrebbero potuto discutere della “Soluzione finale” con parole simili.   Nel 1925 Hitler espose i suoi progetti criminali nel libro Mein Kampf.  Venne lasciato libero di agire, e quando solo nel 1939 si cercò di fermarlo era troppo tardi.

[Fonte con documenti originali][Radio]

Terrorismo nazi-femminista

22 giugno 2011

Erin Pizzey racconta di quando lavorava come volontaria presso il movimento femminista e sentì che volevano mettere una bomba in un negozio di abbigliamento.

«Le sentii che parlavano della Brigata della Rabbia.  Era un piccolo gruppo di anarchiche che mettevano bombe vicino a Londra.  La bomba sul mezzo televisivo in occasione di Miss Mondo 70 era stato attribuita a loro, e la polizia le cercava.   Le discussioni bisbigliate che mi preoccupavano erano quelle sul negozio di abbigliamento Biba.  Mi piaceva e ci andavo spesso con i bambini e gli amici.  Mi sembrava un posto liberatorio ed allegro.  A pranzo una lo etichettò come “capitalista e decadente”.

“Mi piace” dissi loro.

Silenzio di ghiaccio.

“Ho sentito che volete far esplodere una bomba laggiù.  Migliaia di donne e di bambini fanno acquisti in quel negozio, e non posso credere che siate così irresponsabili”.

Si alzarono e se ne andarono.

Quella notte non potei dormire.  La mattina dopo telefonai alla polizia.  Entro poche ore una poliziotta bussò alla mia porta.  Spiegai che ero preoccupata delle voci che avevo sentito, chiarendo che erano solo voci.  Dissi che mi sembrava che alcune femministe dell’organizzazione Liberazione della Donna adescavano contributrici con false promesse.  Per quello che avevo visto, il movimento, più che a liberare la donna, era un fronte di attiviste che volevano riempirsi il portafoglio e cercare supporto per l’estremismo di sinistra. […]

Il giorno dopo andai all’ufficio e le cospiratrici erano presenti.  Finii di scrivere una lettera e dissi loro che ero preoccupata per quello che avevo sentito, che le loro preoccupazioni avevano poco a che fare con le donne normali, quelle che ci scrivevano delle loro vite, che spedivano fondi, che cercavano consigli: “non vi interessate nemmeno a rispondere loro.  Mettete nel portafoglio i soldi e buttate via le loro lettere. Penso che questo sia rubare”.  Dissi loro del mio incontro con la poliziotta e della mia preoccupazione per la loro possibile attività terroristica — e seppi che i miei giorni nel movimento femminista erano finiti.

Il femminismo sembrava una scusa per creare una nuova struttura di potere.  A questo scopo le femministe reclutavano donne poco interessate alla politica per le loro campagne contro gli uomini ed i mariti. […]  Non fui sorpresa quando una lettera arrivò: ero stata bandita dal collettivo femminista».

Fonte: “This Way to the Revolution”. Peter Owen Ltd. Dai capitoli “marce e bombe” e “addio alla Sorellanza”.

Erin Pizzey è la donna che ha sollevato il problema della violenza domestica e fondato i primi centri anti-violenza, di cui in seguito si sono appropriate le femministe per trasformarli in centri di odio contro gli uomini e costringendola con minacce di morte a cercare asilo in America.

Il nuovo volto del Male

17 giugno 2011

Nell’eterna lotta del Male contro il Bene, l’unica cosa necessaria per il trionfo del male è che l’uomo buono non faccia niente.

E allora le forze del Male provano a mascherarsi.

Nel passato, il Male ha assunto i volti più impensati: anche quello di religioni cadute nel fanatismo.

 

Oggi il nuovo volto del Male è il nazi-femminismo.  

Sotto la copertura di centri che fingono di difendere donne e bambini costruiscono calunnie di violenza e di pedofilia, senza nessuna pietà per i bambini coinvolti.

Vogliono distruggere le famiglie, vogliono levare ai bambini il loro papà, vogliono abortire i bambini.

È dai tempi del Nazismo che il Male non si incarnava in qualcosa di così feroce e perverso.

“Nazi-femminismo” è il nome dato a questa moderna incarnazione del Male Assoluto.

Non si può rimanere in silenzio: occorre agire perché il Male non prevalga.

Manifestazione STOP feminazi

5 giugno 2011

Negli ultimi 100 anni in Europa abbiamo avuto tre casi di leggi dicriminatorie: le leggi razziali naziste; le leggi comuniste contro la borghesia; le leggi femministe contro gli uomini.  Gli Spagnoli chiedono la loro abrogazione, il ritorno al giusto processo, la fine dell’esproprio femminista, tolleranza zero sulle false accuse, l’introduzione della mediazione familiare e dell’affido condiviso.  Per il bene dei bambini.

http://www.projusticia.es/manifestaciones/manifestacion-ante-el-partido-popular-junio-2011.html

Processo di Norimberga al nazi-femminismo

6 aprile 2011

Da più parti si chiede l’istituzione di un Tribunale Penale Internazionale deputato a giudicare i crimini del feminazismo.  Alla domanda “Il processo di Norimberga al nazi-femminismo dovrà prevedere anche la pena capitale?” il 66% dei votanti ha risposto “Sì, gli abusi multipli sui bambini vanno fermati”.

Occorre evitare quanto accaduto al processo di Norimberga al nazismo, nel quale la dottoressa H.O., pur riconosciuta colpevole di aver ucciso centinaia di bambini, uomini e donne con iniezioni di barbiturici, sulfamidici e benzina rimuovendo organi vitali, fu condannata a 20 anni di carcere, uscì dopo 5 anni tornando a fare la pediatra.

Occorre che le attuali nazifemministe, quali la ginecologa abusologa che ha sottoposto alle sue pratiche centinaia di bambine certificandole falsamente abusate causando l’allontanamento dalle loro famiglie e la morte per suicidio di padri e madri, vengano messe nelle condizioni di non compiere ulteriori atti pedo-criminali.

La Terza Guerra Mondiale

26 febbraio 2011

 

Canada: centro femminista espone centinaia di bambini a materiale sessuale per costruire calunnie pedofile.

UK: político denuncia “abusi sull’infanzia” finanziati con soldi pubblici ad opera di associazioni femminste.

Francia: avvocata di centro femminista devasta decine di bambini con false accuse di pedofilia.

Germania: sociologo chiede di chiudere i centri femministi.

Spagna: ex governo femminista denunciato per violazioni dei diritti umani.

Italia: epidemia di calunnie pedo-femministe per impedire l’applicazione dell’affido condiviso.

 

Papà che difendono i loro bambini da calunnie.  Femministe che negano che alienare i bambini è un abuso.

Come in una specie di guerra mondiale, è la stessa battaglia combattuta su tutti i fronti.

Tante vicende personali nascondono il vero nemico comune, l’ideologia dell’odio e della calunnia che ha attaccato la famiglia, i bambini, gli uomini, le donne buone.

IL NAZIFEMMINISMO