Nella letteratura

“Le assetate” è un romanzo sulla distopia nazi-femminista: nel Belgio degli anni ’70 una rivoluzione guidata da femministe sfocia in un regime totalitario.

I Paesi Bassi si isolano dal resto d’Europa andando a costituire il primo stato femminista al mondo, completamente autarchico e chiuso, come si confà agli stati totalitari.

A capo dello stato sta la Pastora, grande guida politica e spirituale. Intorno a lei le Quattro Grandi, consigliere della despota. Sotto di lei lo sterminato esercito delle Brigadiere, che seminano il terrore e mantengono l’ordine nello Stato. Gli uomini vengono costretti a fare ammenda del loro fondamentale peccato: essere uomini. Prostrati e ridotti in schiavitù, vengono indotti alla evirazione e all’annullamento di sé.

In Francia, questa Viragoland isolata dal resto del mondo suscita l’ammirazione di alcuni esponenti dell’intellighenzia parigina, colta e vanesia.

Quiriny mostra il paradosso dell’aberrazione di un’ideologia progressista e l’accecamento degli intellettuali di fronte all’incarnazione della loro utopia

 

http://www.tempi.it/se-il-mondo-fosse-mano-alle-femministe-comuniste#.UCDfRKkmVos

http://www.transeuropaedizioni.it/dettaglio_libro.php?id_libro=161

http://www.viadeiserpenti.it/le-assetate-bernard-quiriny.html