Negare la misandria per poter continuare ad esercitarla. L’importante è che gli uomini non se ne accorgano.
Il comportamento diffuso oggi nelle donne è quello di negare il femminismo misandrico riservandolo, eventualmente, alle manifestazioni di 30 anni fa quando l’avversione all’uomo maschio sarebbe esplosa e sarebbe stata giustificata dalle necessità di dare forza alla richiesta di emancipazione femminile.
In tanti non vogliono riconoscere che le manifestazioni femministe erano solo la punta di un iceberg e che queste si nutrivano di un odio con radici ben più profonde.
La storia ci racconta che la rivoluzione femminista non avvenne nelle piazze. La rivoluzione, invece e contrariamente a quanto affermato, è avvenuta nel quotidiano e sui giornali tramite la propaganda e il passaparola.
Quando le donne arrivarono a ciò a cui legittimamente aspiravano, ossia il riconoscimento di diritti soggettivi in quanto persone e la parificazione dei diritti civili tra uomini e donne, le manifestazioni di piazza pian piano scomparvero. Ma non scomparve – e tuttora persiste – la propaganda attraverso i media e il passaparola con insistenti messaggi orientati alla sottomissione morale del maschio.
Le donne oggi negano il femminismo e la misandria come ideologia dominante e praticata ovunque perchè così gli uomini non si accorgono e non prendono coscienza della loro condizione.
Oggi le femmine non hanno nessuna intenzione di rinunciare al loro “potere morale”.
“Basta che gli uomini non se ne accorgano”.
Questa è la parola d’ordine.
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