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Femministe insultano Il Fatto Quotidiano

….non basta aver ragione. Per cambiare qualcosa bisogna che anche gli altri nella società lo sappiano. Credo infatti che il principio secondo cui bisogna conoscere per deliberare sia il principio fondante di ogni democrazia. E noi, qui in Italia, conosciamo molto poco.

Inviata da me (tale Simona Tabucchi n.d.r.) il 06.07.2010 alle 16’47
Caro Gomez, Lei e la sua categoria siete dei gran paraculi.
Basta con questa giostra di articoli e di presa per i fondelli. Anche se non leggiamo Il Fatto siamo persone intelligenti sa? Anzi più intelligenti della media, proprio perchè non ci facciamo abbindolare, nè da Fini, nè dallla carta stampata, nè da Lei.

Aveo già letto la’rticolo della Vezzoli, mia amica e ora leggo la sua deplorevole risposta.

Fini è un grande giornalista, uno politicamente scorretto, ma deve essere libero senza se e senza ma. E poi forse grazie ai suoi articoli deliranti e misogini (aggettivi decisamente miei) si comincia a muovere qualcosa nel dibattito sulla questione femminile. Insomma, alle donne serve che qualcuno le prenda a calci per parlare di sé e per rendersi conto di quanto siano disprezzate (e temute) da un non piccolo numero di uomini in carriera, che magari hanno paura di essere scalzati.

Ah si? Allora per parlare di razzismo cosa dobbiamo fare? Pubblicare un articolo scritto dal demente di turno che dica che i negri puzzano, o che gli ebrei sono usurai? Ma Lei ci fa o ci é?

E soprattutto si sta per aprire -udite udite- un blog. Ebbene si, grazie agli insulti di Fini, Il Fatto aprirà un bellissimo blog dedicato alla battaglia per la dignità femminile e per il rispetto dei generi. Quindi ringraziamo Massimo Fini, che tra un insulto, un’istigazione allo stupro e una pippa dietro una siepe ci sta aprendo un mondo telematico meraviglioso.

A me viene in mente solo una parola: paraculi.

E’ ben comodo dire che sotto sotto quegli articoli deliranti avete fatto nascere un dibattito.
Di queste cose le donne dibattono da anni e certo non sentivano il bisogno di sentirsi dare (di nuovo) delle streghe isteriche da un maschio per andare avanti.

Quindi: doppiamente BOCCIATI, lei, Fini ed il quotidiano.

Simona Trabucco

Rispota ricevuta sempre il 06.07.20101 alle 17’30
Gentile Simona,

so per certo che le donne – ma non tutte – di queste cose dibattono da anni. Ma lo fanno in associazioni, incontri e quant’altro. Anche perché purtroppo non è più stagione di femminismo di massa e di manifestazioni. Adesso invece a causa dell’articolo di Fini – che molti lettori, anche donne non hanno colto, secondo me sbagliando, come sessista -lo fanno in rete centinaia di migliaia di persone. Non ho la pretesa di avere sempre ragione. Sbaglio e sbaglio spesso soprattutto da quando, come accade da un mese a questa parte, dormo 4 ore per notte, per far decollare questo sito senza padroni (a oggi siamo dopo sole due settimane on line il quinto sito italiano dopo repubblica, corriere, sole e stampa). Lo faccio però sempre e solo con la mia testa.

Accetto tutte le critiche anche gli insulti. Ma lei rifletta su questo punto: non basta aver ragione. Per cambiare qualcosa bisogna che anche gli altri nella società lo sappiano. Credo infatti che il principio secondo cui bisogna conoscere per deliberare sia il principio fondante di ogni democrazia. E noi, qui in Italia, conosciamo molto poco.

Questa insomma è, pure se da fastidio, va presa come un’occasione. Perché, le assicura da uomo, che gli uomini che la pensano come Fini sono tantissimi. Solo che non escono mai allo scoperto. Anche per questo delle donne nel nostro paese se ne parla così poco.

senza paraculaggine

Peter Gomez

(la nota prosegue con la promessa di ulteriori missive……. n.d.r.)

[Da una nota diffusa su internet con privacy pubblica: http://www.facebook.com/notes/simona-trabucco/lo-scambio-che-eufemismo-con-lincompreso-gomez-che-continua-spudoratamente-a-far/403471727723]

[Il Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it]

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2 Responses

  1. “Gli uomini che la pensano come Fini sono tantissimi” è una frase che non significa nulla.
    Ci sono anche tantissimi che vorrebbero fare una rapina in banca. Ci sono tantissimi che non pagano le tasse. Ci sono tantissimi truffatori. La quantità mica scrimina.

    7 luglio 2010 at 12:19

  2. Poiché Massimo Fini fa il giornalista ed esprime pensieri… non è per questo da ritenersi un criminale. Nè, parrebbe, essere possibile pensare che sia criminale chi ha una visione dei ruoli maschili e femminili sui generis.
    L’importante è che costui non provi a far prevalere il proprio punto di vista con la forza o con l’inganno. Bisogna infatti ricordare che un punto di vista su un bene sociale ha diritto di prevalere solo e solamente quando è largamente condiviso. In questo caso contano anche i numeri. Credo anche che questa sia una regola imprescindibile della democrazia.

    8 luglio 2010 at 01:11