Le femministe odiano gli uomini perchè facevano da oggetti sessuali ai comunisti
Il Professore Leonard Liggio spiega così perchè il femminismo misandrico è emerso dalla estrema sinistra: le donne dell’estrema sinistra erano abituate ad andare a letto con gli uomini all’interno del movimento e a scoprire con grande stupore e sgomento che non venivano trattate diversamente da meri “oggetti sessuali”. In sostanza, dopo aver mancato di rispetto nei confronti di loro stesse nel non comportarsi diversamente da degli oggetti sessuali, queste donne della New Left hanno scoperto con grande sorpresa che gli uomini le trattavano precisamente per quello che esse si consideravano! Invece di capire che era il loro comportamento promiscuo alla radice del problema, attaccarono accanitamente gli uomini e così nacque il movimento di liberazione delle donne. [Fonte: http://www.rothbard.it/articles/contro-il-femminismo.pdf].
Per vedere se è vero ascoltiamo dal filmato come le femministe arrabbiate degli anni di piombo odiavano anche i loro “compagni”:
“[ci dicono] apri le gambe perchè se no non sei rivoluzionaria e non credi nella lotta di classe” (min. 1.18)
“[ci dicono] sei una piccolo borghese se non la dai via a tutti i compagni” (min. 1.30)
Non venendo considerate seriamente nella lotta contro il capitalismo, le sorelle femministe hanno cambiato il nemico da distruggere: dal capitalismo al patriarcato. Ma hanno adottato la tattica dei compagni comunisti della falsificazione della realtà volta a dipingersi come vittime. E quindi giù balle colossali, senza ritegno, a raccontare che “la violenza maschile è la prima causa di morte”. Che magari qualche proletaria a bassa scolarizzazione ci casca e, spaventata, divorzia rovinando la vita ai figli:
Il comunismo è finito nella spazzatura della storia. Il femminismo inevitabilmente ci sta finendo.
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