Il primo sito web in Italia sul femminismo e le sue degenerazioni

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Emancipazione femminile

dopo anni di femminismo e battaglie, finalmente le donne italiane si sono liberate

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Pirandello e la “gran maestra di menzogne”

La femminista non possiede nessuna forza creativa , poiché ella è priva di quell’idealismo senza il quale non è possibile uno sviluppo dell’umanità verso l’alto .
La sua intelligenza non sarà mai produttrice , ma agirà sempre distruggendo – o in pochissimi casi stimolando, ma in tal caso sotto l’aspetto di una forza “che vuol sempre il male e produce sempre il bene” -. E’ suo malgrado, infatti, che la marcia dell’umanità va verso l’alto…

Poichè nella femminista la mentalità idealistica manca del tutto ; ella è stata ed è soltanto parassita.
Quel suo dilagare è un tipico fenomeno parassitario;
ella cerca sempre nuove possibilità di nutrimento per il suo movimento .
Ella è e rimane la tipica parassita , una scroccona , che si spande alla maniera dei bacilli dannosi , purché trovi un terreno favorevole.
E anche gli effetti del suo sopraggiungere somigliano a quelli delle scroccone : dove penetra , dopo un tempo più o meno breve , l’uomo si dissangua…

In questo modo la femminista ha vissuto negli Stati e vi formò il suo proprio , mascherato per lungo tempo col nome di “movimento paritario” , fino a quando le circostanze esteriori non gli hanno consigliato di svelare la sua vera natura .

Non appena si è creduta tanto forte da non avere più bisogno di tale velo, ella lo ha lasciato cadere e si è manifestata proprio quello che gli altri non avevano voluto o potuto vedere : la femminista.

Nell’esistenza della femminista. quale parassita del corpo degli uomini, si fonda una caratteristica che indusse Pirandello a pronunciare la frase : la femminista è una gran maestra di menzogne .

E’ il suo genere di esistenza che spinge la femminista alla menzogna ; e proprio a una menzogna eterna, come gli abitanti del nord sono obbligati ad indossare sempre un vesitito pesante .
La sua esistenza in mezzo agli uomini può durare a lungo soltanto se gli riesce di far nascere l’opinione che non si tratti già di un movimento speciale, ma di una collettività di genere.
E questa è la prima grande bugia.

 

http://antifeminist2.altervista.org/la-natura-della-femminista-t1157.html

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Il piccione femminista

Discutere con una femminista che approvava la calunnia è un po’ come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere il più grande giocatore del mondo, ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e camminerà impettito andando in giro con aria trionfante.

 

La vera natura del piccione è femminista

La vera natura del piccione è femminista

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La violenza sulle donne usata per spargere odio

In linea generale, è tipico dei regimi totalitari lo sviluppo di un’opera di mobilitazione delle masse in funzione dei propri obiettivi politici, attraverso le più moderne e disparate tecniche del consenso. L’uso intensivo dei mezzi di comunicazione di massa (radio, cinema, stampa), lo sfruttamento di canali privilegiati della comunicazione sociale, come la scuola e la produzione culturale , l’inquadramento della società in organizzazioni di massa legate al partito, l’utilizzazione di forme collettive di riconoscimento, come divise , distintivi , cerimonie e adunate , permettono ai regimi totalitari di guadagnare un tipo di consenso, che, seppure assai diverso da quello dei regimi in cui vigono le libertà democratiche, fa registrare punte elevate di identificazione con il proprio progetto politico. Alla cattura del consenso contribuiscono anche la diffusione di miti e di parole d’ordine che fanno presa sugli istinti irrazionali e utopistici delle masse, soprattutto dei giovani.

Durante il fascismo

Durante il femminismo

La violenza sulle donne usata per spargere odio nei manifesti di propaganda

https://www.facebook.com/pages/La-Violenza-sulle-Donne-Usata-per-Spargere-Odio/365867523441384?sk=wall

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Colpevoli fino a prova contraria

In uno Stato di Diritto un cittadino deve essere innocente fino a prova contraria, il che non significa affatto essere a favore di chi delinque, ma ridurre al minimo il rischio che un innocente possa essere messo in galera, e che sia ingiustamente rovinata la sua vita. Questo penso sia un concetto che è difficile non condividere.

http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2501
viene mostrata una Proposta di Legge presentata dai Deputati
DE CORATO, ASCIERTO, BERNARDO, BIANCOFIORE, CARLUCCI, CASTIELLO, CONSOLO, MAZZOCCHI, MIGLIORI, MISTRELLO DESTRO, MISURACA, OSVALDO NAPOLI, PORCU, PROIETTI COSIMI, RAISI, RAMPELLI, SAGLIA, CASSINELLI, CATONE, CICCIOLI, LAFFRANCO, SPECIALE, STASI
intitolata “Norme in materia di costituzione di parte civile dei comuni nei procedimenti per violenza sessuale” presentata il 29 aprile 2008.
A pagina 2 è possibile leggere:
Con la citata legge n. 66 del 1996 cambiano finalmente anche i termini processuali, con l’inversione dell’onere della prova, grazie alla quale non è più la vittima a dover «dimostrare» di essere stata stuprata, ma l‘aggressore a dover dimostrare di essere innocente.

A questo indirizzo
http://www.assolei.it/index.php?option= … &Itemid=30 ,
sul sito di “Assolei – Sportello Donna” si legge:
“Come ricordano le autrici, il saper accogliere empaticamente il racconto di violenze subite è una pratica nata con il femminismo, non è una scienza consolidata da secoli di esperienza e di dottrina. Ma questa originalità è anche la ricchezza di tale pratica. Un’ esperienza di donne per le donne che è riuscita a mettere in discussione molte certezze consolidate anche nel diritto, si pensi alla inversione dell’onere della prova nei processi per stupro.”

Su Liberazione del 20 luglio 2007, in prima pagina, articolo “Se un sindaco di sinistra sta con gli stupratori”, Angela Azzaro scrive”
“Il movimento delle donne si è battuto contro questo clima, ha ottenuto importanti cambiamenti, registrati dalla legge sulla violenza sessuale che stabilisce, tra gli altri punti, l’inversione dell’onere della prova: gli accusati devono dimostrare la loro innocenza e non viceversa.”

 

http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2501

http://www.assolei.it/index.php?option=com_content&task=view&id=117&Itemid=30

http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2501

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/05/14/news/droga_e_finto_stupro_per_incastrare_il_capo_indagata_a_milano_una_segretaria_46enne-4058789/

https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/LEGGE_66_-_15_febbraio_1996.pdf

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