LA SINDROME VAN HELSING – L’ineffabile fascino della marginalita’ degli aggressori sessuali rispetto alla popolazione (:D :D :D)

Dopo attenta osservazione e studio di notevole casistica, mi sento di dover annunciare alla comunità scientifica l’identificazione di una nuova sindrome da me denominata Sindrome Van Helsing in omaggio al personaggio del cacciatore di vampiri nato dalla penna di Bram Stoker.
Tale sindrome, se trascurata, può portare a disturbi della personalità di tipo paranoico /ossessivo, nonché a stati di dipendenza da sostanze psicotiche assunte, sostanzialmente, come auto-cura.
Caratteristica primaria della Sindrome Van Helsing, (detta anche VHES) é la percezione che l’umanità maschile sia composta, in gran parte della sua totalità, da aggressori sessuali.
La credenza poggia su basi esclusivamente fideistiche ben visibili nella risposta all’osservazione, posta ai portatori di VHES, sulla marginalità degli aggressori sessuali rispetto alla popolazione. “Si dimentica il sommerso”, rispondono, non considerando l’intrinseca contraddizione di quest’affermazione: se il sommerso fosse noto (e non ignoto) e misurabile non sarebbe più sommerso.

In passato i portatori di VHES furono definiti “veri credenti”.
Elisabeth Loftus scrisse che le resistenze al suo lavoro di critica alla pratica dei ricordi recuperati nascevano non da prove logiche, ma piuttosto da pregiudizi e paure (Loftus e Ketchan, 1994, p.4). Eric Hoffer (Hoffer, 1989, p. 80) osservò che i veri credenti non vogliono confrontarsi con i fatti ed ignorano il reale fondamento di una dottrina, ma al tempo stesso ne apprezzano la capacità di isolarli dalla realtà.

EZIOLOGIA DELLA SINDROME

– Negli uomini

L’uomo affetto da VHES é omosessuale latente e lo sviluppo della patologia é spiegabile con la non accettazione della propria natura, con conseguente omofobia. Il rifiuto della propria sessualità diviene un rifiuto della sessualità in generale, che si proietta con un attacco (in verità solo apparente) ai predatori sessuali maschili.
Si ritiene probabile (anche se l’ipotesi non é stata ancora approfondita compiutamente) che il vero problema sia una profonda misoginia manifesta nell’affermazione dell’esistenza della pedofilia al femminile. Affermazione che, come sappiamo, non é scientificamente provata.

– Nelle donne

Le donne affette da VHES spesso hanno subito molestie sessuali durante la loro vita, per cui hanno maturato un timore per l’aggressività maschile che ritengono, aprioristicamente, radicata in ogni uomo.
Sono stati riscontrati anche casi di donne affette da VHES che non hanno mai subito aggressioni sessuali, ed hanno contratto la sindrome a causa di un’educazione sessuale repressiva e sessuofobica.
Le donne affette da VHES sono attratte da uomini tendenzialmente asessuati, privi di connotazione sessuale.

MANIFESTAZIONI SINTOMATICHE PRINCIPALI

a) Sessualità poco pronunciata.

b) Attrazione verso persone a loro volta asessuate.

c) Misoginia ed omofobia.

d) Sbalzi d’umore.

e) Aggressività, non solo verbale, verso gli scettici,

f) Impegno professionale come psicologo clinico/forense o in associazioni anti-pedofilia.

g) Difficoltà a leggere la realtà.

h) Possibile correlazione con l’abuso di sostanze psicotiche.

i) Difficoltà, nei casi più gravi, ad argomentare in modo logico.

Nota Finale

Lo scopritore della VHES conta di far inserire la nuova sindrome nel DSM-V atteso nel 2012.

BIBLIOGRAFIA

Loftus, E. F., and Ketcham, K. (1994). The Myth Of Repressed Memory: False Memories and Allegations of Abuse. New York: St. Martin Press.

Hoffer, E. (1989). The True Believer. New York: HarperPerennial.

 

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