Bambina allontanata dai genitori: perché?


Nei rari casi in cui in Italia una bambina viene doverosamente protetta allontanandola dalla madre, alcune associazioni scatenano un putiferio nel tentativo di ottenere sulla stampa ciò che è stato perso in Tribunale. La mancanza di contraddittorio tollerata da certi quotidiani lascia spazio ad improbabili versioni di parte.

Riportiamo una lettera aperta (trascritta da qui omettendo i nomi) relativa ad una vicenda in corso nella quale una madre lamenta l’allontanamento della figlia, mentre il padre evita di portare in piazza la vicenda.

Perché la bambina è stata allontanata da questa madre?

Leggendo la sua lettera in chiave psicologica si intuisce, dalle parti da noi evidenziate in grassetto, quale possa essere il problema che ha portato i Giudici a proteggere la bambina mediante l’allontanamento.   Una medicina amara per la povera bambina, ma giudicata necessaria per il suo benessere da chi conosce l’intera vicenda.

Lettera aperta ai Giudici Rivellese – Capranica

Sono Federica Puma, mamma di xxxx, bambina che il 14 Dicembre 2011 è stata inspiegabilmente strappata alla madre collocata in una casa famiglia romana.

Non mi do pace e mai me ne darò per questo ingiusto, insensato, incomprensibile decreto che ha rovinato la vita della mia bambina e della scrivente.

Nulla lasciava presagire un così ingiusto e tragico epilogo.

A motivazione di ciò è d’obbligo ripercorrere brevemente gli ultimi fatti accaduti prima di detta tragedia.

Nel 2010 mi sono trasferita congiuntamente a mia figlia da Milano a Roma e le assistenti sociali che si occuparono del caso, xxxx ed xxxx, relazionarono i Giudici di comportamenti squilibrati assunti dal sig. xxxxx, padre della piccola xxxx.

Dette Assistenti sociali chiesero ed ottennero dal Giudice Tutelare di interrompere gli incontri padre – figlia, e chiesero addirittura tutela per se stesse! Dovette intervenire perfino la dirigente del IV municipio, dott.ssa xxxx, che chiese un incontro ai giudici finalizzato alla elaborazioni di strategie utili per la gestione del sig.XXXXX.

Anche la curatrice speciale della bimba, l’avv xxxx, descriveva comportamenti inadeguati del padre e viceversa la mia piena capacità genitoriale, atteso che la stessa riconosceva un buono stato di salute psico- fisico della mia bambina nonché l’ottimo rapporto che ci legava.

Gli incontri padre- figlia furono però inspiegabilmente ripresi su ordine del giudice relatore dott.ssa Rispoli mentre le due assistenti sociali Maffeo- Iannitti furono denunciate dal padre di mia figlia (le accuse furono archiviate dai PM del Tribunale Penale di Roma), e prontamente sostituite dalle colleghe xxxx e xxxx.

Le due assistenti sociali relazionarono i giudici in modo completamente opposto dalle colleghe precedenti e il tutto dall’oggi al domani.

Non si sforzarono neppure di nascondere la forte antipatia che nutrivano nei miei riguardi tanto che la assistente sociale xxxx esternò tutto il suo disprezzo verso la mia persona durante una nostra conversazione telefonica.

Durante un’ udienza intercorsa nel Maggio 2011 avanti al Presidente Cavallo e il Giudice Rispoli, il xxxxx ha dichiarato di dubitare di essere il padre della piccola B.

La nonna e la zia paterne nonostante convocate più volte dal giudice presidente Carmela Cavallo non si sono mai presentate.

Infine la difesa della scrivente ha reso edotto il Giudice che le certificazioni prodotte dal sig. xxxxx circa una sua presunta guarigione dal “disturbo di personalità di stampo narcisistico dovuto ad un vuoto empatico e affettivo da curare in strutture cliniche idonee”, riscontratogli da ben 4 periti del Tribunale di Milano in due diverse Consulenze tecniche d’ufficio erano (a detta di periti di parte che lavoravano anche per il Tribunale) “manomesse.

Addirittura dette certificazioni erano state rilasciate da un medico dell’Ospedale xxxx di Roma , struttura per la quale il XXXXX lavorava come medico di pronto soccorso e i cui legami lavorativi furono da lui nascosti al giudice di Milano. Durante una udienza, infatti, il XXXX dichiarò falsamente al Giudice di non aver mai avuto rapporti lavorativi con l’Ospedale San Andrea.

Per qualunque operatore del diritto, ma anche per un profano la situazione sarebbe chiara.

In sintesi :

Abbiamo una mamma adeguata che ama la sua bambina, che la mantiene in una scuola privata frequentata da figli di buona famiglia. Una bambina sana, che incomincia a sviluppare una regressione linguistica, dovuta come affermato dalla Direttrice della Scuola XXXXX dei Salesiani, Suor R.C. alla assidua “frequentazione con il padre “ che ha potuto constatare il rendimento della bambina durante la sospensione delle visite della bambina con il padre e durante la ripresa degli stessi.

Una bimba che studiava danza e violino, ben inserita socialmente e perfettamente integrata tra i coetanei.

Un padre che da quando è nata la sua bambina non ha fatto altro che chiedere che la piccola venisse collocata in una casa famiglia e che detto collocamento fosse finalizzato all’adozione a terzi il tutto con l’appoggio della sua famiglia di origine che si univano a dette richieste.

Un padre che utilizzava ogni escamotage per pagare il meno possibile il mantenimento per la sua bambina (dopo numerose battaglie, riuscì a versare unicamente € 400 per la figlia).

Un padre riscontrato malato da ben 4 periti del Tribunale, un padre che rilascia dichiarazioni false ai giudici pur di non curarsi accettando così di essere di nocumento per sua figlia, ma tanto lui, non fa mistero di nulla, quella figlia non la vuole, non l’ha mai voluta ma la deve togliere anche alla sua mamma che invece la ama più di ogni altra cosa al mondo.

Contrariamente al buon senso e al diritto il Giudice Cavallo emette un provvedimento astruso; decide , infatti, di consentire al padre, a quel padre che è di giovamento ricordare non riconosce la figlia come tale, di portarla con sè due week end al mese , un giorno a settimana e 15 gg. in vacanza. Introducendo addirittura la figura del Tutore provvisorio, come se i contribuenti per il caso Puma – xxxxx non stessero già pagando abbastanza.

Il Giudice Cavallo decise, altresì, di espungere dal fascicolo la dubbia documentazione medica presentata dal xxxxx omettendo di trasmetterla, come da prassi, alla Procura della Repubblica Romana al fine di lasciare valutare ai colleghi l’eventuale illecito penale posto in essere dal XXXXX e dai suoi colleghi di lavoro.

Il decreto è stato applicato nei termini statuiti ed il risultato era prevedibile :

Il padre non faceva fare mai i compiti alla sua bambina, accettava che la nonna paterna le desse il latte da un biberon nonostante la figlia avesse quasi 7 anni, raccontava alla figlia che la sua mamma aveva in demoni nella testa , che la voleva morta o che la voleva gettare via! Etc etc etc

La bimba scolasticamente si destabilizzò sempre più tanto da avere bisogno di una terapia logopedia che le assistenti, sociali insieme all’inutile Tutore, nonostante la certificazione di un medico specialistico, non hanno mai provveduto ad attuare.

Per scaricare le proprie responsabilità , visto il malo operato, e forse anche per preservare il loro interesse economico , e portare avanti il loro insensato progetto, le assistenti sociali xxxx – xxxx, il Tutore xxxx e la curatrice xxxx di comune accordo relazionarono il giudice sostenendo che la conflittualità che intercorrerebbe tra i genitori della bambina danneggiasse la stessa al punto di giustificarne un collocamento della piccola in casa famiglia.

Arrivando, addirittura ad accusare la scrivente di non aver provveduto ad attuare una terapia logopedica per la bambina, cosa impossibile perché mi fu sospesa la potestà genitoriale, condizione che impediva ogni facolta’ decisionale.

Siamo arrivati dunque all’ inimmaginabile ed inconcepibile provvedimento di collocamento di B. in casa famiglia.

Un provvedimento che è stato esclusivamente di grave nocumento per la mia piccola B che si è vista sottrarre tutto da un momento all’altro.

Si è ritrovata con i soli vestitini indossati in un ambiente a lei estraneo, con persone estranee in una scuola estranea, con maestre e compagni estranei e convivenza con bambini di diversa età, diversa condizione socio-economica e che presentano disturbi psicologici come da dichiarazione pubblica resa dal Senatore della Repubblica Stefano Pedica durante la puntata del 18 aprile c.a della trasmissione Mattino 5 condotta dal Dott Paolo Del Debbio.

Perché allora tutto questo?

Non comprendo minimamente le motivazioni di un decreto tanto duro quanto ingiusto, non comprendo il ragionamento sotteso ad esso!

Come mamma e cittadina Italiana mi ribello a quello che è un decreto assurdo, un atto di imperio immotivato!

La mia bambina chiede costantemente di ritornare a casa! Le sue urla di disperazione hanno commosso l’Italia intera ma non il cuore degli organi giudicanti che con straordinaria ostinazione insistono a voler prolungare la detenzione di un piccolo cucciolo indifeso, che nulla ha fatto ma che desidera solo ritornare nella sua casa.

E’ giusto per mia figlia che i suoi attuali compagni di scuola le dicano che la sua mamma è deceduta?

È giusto che l’educatore xxxx ossessioni la bambina dicendole che si trova in quella casa famiglia a causa dei genitori?

Ritengo che la mia bambina sia stata posta in una condizione peggiorativa e non migliorativa, e pertanto grido a gran voce RIVOGLIO LA MIA BAMBINA!

Signori Giudici, Presidente Rivellese e Giudice Capranica, ritengo di essere degna di una vostra pubblica risposta!

Ridatemi mia figlia, non prolungate ulteriormente uno stato di ingiustizia, immotivato e dannoso! La mia bambina ha bisogno della sua mamma.

L’Italia ha bisogno di sapere che il nostro è ancora un paese civile, che i Giudici abbiano a cuore veramente l’interesse dei minori.

Roma 29 maggio 2011, Federica Puma

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10 risposte a Bambina allontanata dai genitori: perché?

  1. VERGOGNATEVI per ogni cosa detta da Federica Puma, ha prodotto le prove. la vergogna di questo padre è proprio che nn va in piazza, dimostrazione che nn vuole sua figlia e ne ha richiesto L’ADOZIONE da terzi (vedi pag.12 Consulenza Tecnica di Ufficio CTU) in cui il padre dichiara: “Preferisco piuttosto che lasciarla con quelle persone, darla in adozione”.
    Forse è utile leggere anche la 2° lettera scritta dalla signora Federica Puma in data 4.6.2012.
    Rendiamo noto che la critica mossa all’associazione è perfettamente infondata e calunniosa, atteso che l’associazione prima di prendere in carico qualsiasi caso, ne studia la documentazione attraverso i propri legali, come d’altronde fanno anche le trasmissioni televisive prima di informare l’opinione pubblica sui casi specifici.
    http://www.lavalledeitempli.net/2012/06/04/bimba-incarcerata-federica-puma-scrive-nuovamente-ai-giudici/
    Avete ascoltato i pianti e le richieste d’aiuto della bambina?? Basta ascoltare quelle urla di disperazione per comprendere che nn vi è bisogno di alcun contraddittorio, è la bambina che ci urla la verità dei fatti!!
    E per la cronaca la mamma è risultata sana da due perizie psichiatriche diversamente dal padre.
    Osservo stranamente che questa pagina è stata creata il giorno successivo all’ingresso in CARCERE della bimba di Federica Puma!!! Coincidenza strana.
    http://www.youtube.com/watch?v=ty1PdWOKo5E&feature=share
    http://www.youreporter.it /video_15_4_12_MAMMA_FEDERICA_PUMA_SOTTO_CASA-FAMIGLIA
    VERGOGNATEVI.

  2. PsicoInfo scrive:

    cara signora,
    1) questa pagina esiste da anni.
    2) non abbiamo né criticato né menzionato alcuna associazione. Ma se risultasse che la signora è stata malamente consigliata da una associazione, magari femminista, non esiteremmo a farlo.
    3) Se il papà ritiene che una casa-famiglia sia meno peggio di quella mamma, e la magistratura ha agito in tal senso, forse dovreste chiedervi il perché.
    4) Abbiamo sentito i pianti della bambina che la mamma, o chi la sostiene, ha messo su youtube esponendola. Nell’interesse della piccola auspichiamo che venga chiarito chi davvero ha colpa di questa terribile situazione.
    5) Ci dissociamo da questi attacchi alla magistratura, che certamente non fanno bene neanche alla causa della signora.

  3. Caro PsicoInfo:
    1) “questa pagina esiste da anni” nn intendevo la pagina di questo blog, ma la pagina creata su facebook che porta lo stesso titolo DIRITTO E MINORI e che casualmente è stata creata il 15.12.2011, giorno successivo all’ingresso in CARCERE della bimba di Federica Puma!!! Coincidenza strana, ripeto. mi scuso di nn aver specificato.
    2) all’inizio del vostro articolo parlate di “alcune associazioni scatenano un putiferio nel tentativo di ottenere sulla stampa ciò che è stato perso in Tribunale.” Ricordo che attualmente il caso di Federica Puma è seguito dalla nostra Associazione, quindi parlate di associazioni in generale, pur sapendo a chi vi riferite.
    La signora Puma, nn è stata malamente consigliata da una associazione magari femminista: avete per caso dei pregiudizi?
    3) dite che “Se il papà ritiene che una casa-famiglia sia meno peggio di quella mamma, e la magistratura ha agito in tal senso, forse dovreste chiedervi il perché.” il perché ce lo siamo chiesto e continuiamo a chiedercelo. Se il padre ritiene che la sua ex compagna nn sia una buona mamma ed il giudice avalla tale asserzione, come mai il padre la vuole in casa famiglia o in adozione a terzi e nn la tiene con se???? A noi sembra più che altro un dispetto e una immensa anaffettività da parte di questo padre. Ci si affeziona anche ad un bastardino che si incontra per strada, figuriamoci ad una figlia!!!
    Federica Puma e la sua famiglia sono persone perbene che hanno cresciuto con amore per 7 anni la piccola in questione. E la piccola ama loro.
    4) “chi davvero ha colpa di questa terribile situazione.” E’ spiegato al precedente punto 3) nn si può sentire che un padre reputi la casa-famiglia il luogo migliore dove far SOPRAVVIVERE SUA FIGLIA invece che con la sua mamma!!!
    Le carte processuali le conosciamo e nn ci spieghiamo come possa essere attendibile un padre sul quale pende una relazione psicologica sfavorevole.
    Comunichiamo pertanto che la nostra battaglia dopo questi attacchi gratuiti e disumani sarà ancora più capillare per poter ricongiungere l’unica famiglia che veramente ama questa bambina, la mamma ed i nonni materni.
    Osservo e mi chiedo come mai esistano persone che si celano dietro un nikename alquanto inquietante soprattutto se le stesse dichiarano di essere dalla parte della giustizia, quindi della verità, sinonimo di TRASPARENZA e si continuino a fare illazioni ambigue senza mai avere il coraggio delle proprie azioni.
    Tanto mi è dovuto.

  4. PsicoInfo scrive:

    Il nome di questo papà può essere rintracciato su altri siti internet, quindi
    preferirei che evitaste su questo sito di accusarlo e fare affermazioni che noi non sappiamo se siano vere,
    specialmente alla luce dei provvedimenti giudiziari difformi dalla sorprendente versione di parte pubblicamente sostenuta.
    I processi vanno fatti nei tribunali, e venire qui a scrivere frasi come
    “l’unica famiglia che veramente ama questa bambina, la mamma ed i nonni materni”
    serve solo a fare intuire perché un papà può dolorosamente
    maturare la convinzione che l’allontanamento sia stata la soluzione meno peggio per la bambina.

    Lo scopo del nostro post, che non vuole entrare nella vicenda qualunque essa realmente sia,
    non è inseguire la cronaca ma fare riflettere su quali idee possono portare a provvedimenti del genere.

  5. Chiudo qui la nostra conversazione facendovi notare che noi parliamo con cognizione di causa, atteso che conosciamo l’incartamento in questione e le relative prove ad esso connesse. Per sua stessa ammissione Lei nn conosce né l’incartamento né le prove, pertanto appare assurdo come si voglia far riflettere il prossimo su un caso su cui Lei stesso nn si può fare un’idea!! Per ciò che concerne la divulgazione di notizie in merito a questo caso, appare opportuno ricordare che i giudici sono uomini e come tali possono sbagliare. Se un cittadino, nello specifico mamma Federica Puma, sente leso un proprio diritto ingiustamente, ha tutto il sacrosanto diritto di divulgare l’ingiustizia subita. Il suo atteggiamento è pari a coloro che vogliono imbavagliare questa madre, la quale nn si fermerà MAI finché la verità emerga e giustizia sia fatta!!!

  6. PsicoInfo scrive:

    La riflessione è per comprendere perché i Giudici, che hanno letto l’incartamento, hanno preso una decisione che a vostro dire sarebbe ingiusta ed incomprensibile

  7. bibi scrive:

    La lettera di Federica Puma è commovente, accorata, sincera.
    Un grido di aiuto.
    Non so quali siano gli elementi che abbiano portato un tribunale ad una così estrema decisione …spero solo non sia tratti dell’ennesimo errore giudiziario….
    Auguro a federica di riabbracciare e riportare a casa presto la sua bambina .

  8. Pingback: Federica Puma, c’era una condanna penale per sottrazione di minore | Diritto e Minori

  9. Romina scrive:

    La lettera sara’ anche commovente, ma la Signora Puma risulta essere stata condannata per sottrazione di minore.

    http://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/pages/federica-puma-condanna-penale/

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