La follia del femminismo viaggia su Matrix

Mentre l’Italia intera è ancora sconvolta per il vile e tragico attentato alla scuola professionale per i “servizi sociali” di Brindisi dove ha perso la vita la giovane studentessa Melissa Bassi; mentre le ipotesi più varie sono state formulate e successivamente smentite; mentre da una prima ipotesi di delitto di mafia si è poi passati a considerare quanto accaduto come un ritorno alla strategia della tensione del secolo scorso; mentre adesso le attenzioni degli inquirenti, pur non scartando altre ipotesi, si orientano verso l’azione di un singolo criminale.

Mentre accade tutto questo e molto altro ancora, l’operazione tentata dalle femministe mercoledì 23 maggio 2012 su Matrix in onda su Canale 5 in tarda serata lascia senza parole: in sostanza l’attentato alla scuola “Morvillo-Falcone” sarebbe una ennesima manifestazione della cospirazione violenta degli uomini italiani contro le donne.

Cosa c’entra l’attentato alla scuola con la violenza sulle donne lo sanno solo le femministe o forse, come molti sostengono, le femministe non sanno proprio cosa sia la violenza e la usano a proprio piacimento per incolpare gli uomini e assolvere se stesse.

Ghiotta occasione quindi per parlare ancora una volta di femminicidio secondo la ben nota teoria elaborata dal nazifemminismo che vorrebbe attribuire a tutte le donne lo status di vittima e agli uomini lo status di carnefice col fine, innegabile, di ottenere da tutto ciò ulteriori vantaggi di genere.

Le femministe sono così. E non cambieranno mai.
Serve un moto di sdegno. Collettivo.

 

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