L’altra faccia del femminismo: trans-genderismo e annullamento delle differenze di genere nella lotta al patriarcato. Storia di un fallimento annunciato.

Il femminismo non ha raggiunto i suoi obiettivi di uguaglianza “totale” e da questo punto di vista ha fallito.

Non importa se nel corso degli anni si è ottenuta una progressiva e indiscutibile evoluzione della condizione femminile.

Per chi ha vissuto il movimento delle donne in senso fondamentalista, il fallimento è indiscutibile perché l’uguaglianza perfetta non è stata raggiunta né, del resto, avrebbe potuto essere realisticamente raggiungibile.

Se è vero che alcune differenze di genere sono trasmesse tra le generazioni per “via educativa” è altrettanto vero che, per quanto si possa cercare di rimuovere i gaps di genere, alcune barriere – soprattutto di carattere fisico e biologico – rimangono intatte, indistruttibili, eventualmente compresse ma non cancellate.

Alla luce dell’evolversi della cultura e della consapevolezza delle questioni relative al “genere”, non sembra d’altronde sia universalmente desiderato né realisticamente condiviso l’obiettivo di una societa’ incapace di distinguere uomini da donne e viceversa.

Tutto questo – ossia l’annullamento di qualsiasi differenza legata a questioni di sesso – lo bramano ancora coloro che credono nel fondamentalismo femminista della trangenderizzazione, dove ogni differenza tra maschi e femmine dovrebbe essere annullata.

La lotta al patriarcato si è nutrita, fondamentalmente, di queste attese e di queste tensioni.

Tensioni forti che vedono nella biologica appartenenza ad un genere anziché ad un altro discriminazione sempre e comunque.

Esistono e sono esistite varie correnti di pensiero nate dalla primordiale richiesta di diritti da parte del movimento delle donne, tant’è che si è spesso parlato e si parla tuttora di femminismi per indicare i diversi orientamenti volti al superamento del gap di genere (gap = fessura, vuoto, mancanza).

Tra questi “femminismi”, l’anarco femminismo è quello che più di altri ha esplicitato in maniera radicale e chiara il proprio percorso attraverso la demolizione degli esistenti ruoli di genere e il sogno, mai realizzato, di una societa’ non sessista in cui “non sessista” non significa “senza discriminazioni” ma piu’ realisticamente senza la possibilita’ che alcuna discriminazione possa esistere essendo annullato ogni ruolo legato alle diversita’ sessuali.

Questo progetto di matrice anarco femminista non sembra tuttavia oggi rispondere alle esigenze né degli uomini né delle donne che ogni giorno dimostrano il proprio desiderio per una societa’ in cui le opportunita’ siano sì pari, ma dove continuino anche ad esistere con i loro specifici ruoli maschi e femmine, uomini e donne.

I punti tanto controversi relativi a questioni di estrema e urgente attualita’ quali diritto di famiglia, diritti per coppie omosex e via dicendo, ruotano tutti intorno a questo assunto fondamentale di “de-genderizzazione” (gender = genere con de “privativo” = eliminare differenze di genere) che nel corso degli anni si è dimostrato però fallimentare, irraggiungibile, sconveniente a giudizio della maggior parte delle persone le quali, a fronte di istanze distanti anni luce dal vivere quotidiano, chiedono solo e soltanto una vita NORMALE.

Dovremmo approfondire e chiarire con onesta’ questi intenti degli appartenenti a diversi orientamenti del pensiero perché essi hanno un forte riflesso nel sociale.

E dovremo farlo in fretta se non vogliamo continuare a vivere insoddisfatti e insicuri in mezzo alla ricerca di un qualcosa che non puo’ (e quindi non deve!) essere né cercato né raggiunto.

Transgender e transgenderismo sono il sogno nel cassetto dell’attivismo femminista attuale e prevalente.

Per il resto è gia’ finito tutto. Non resta altro che riscrivere, in termini di opportunita’ pari, un diritto che sia equamente rispettoso (e non per questo esente da rinunce) delle diverse istanze maschili e femminili.

gf

vedi anche …. http://www.facebook.com/notes/no-alla-violenza-sulle-donne/luomo-non-e-ma-diventa-per-questo-la-trasmissione-di-genere-e-importante/10150395014905005

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