La Cina tenta di fermare le donne che si sposano per i soldi, invece che per amore

Con l’aumento vertiginoso dei divorzi, e la diffusa preoccupazione che si stia creando una nuova cultura di iper-materialismo, il governo Cinese sta ora tentando di impedire alle donne di sposarsi per i soldi.

Il governo comunista ha deciso di frenare la rovinosa ascesa del matriarcato (chiaro segno di occidentalizzazione del paese), stabilendo che da ora in poi il coniuge che compra la casa la manterrà anche dopo il divorzio. La decisione, drastica, è stata presa con lo scopo preciso di frenare l’avidità delle donne cinesi che si sposano per soldi e poi dopo il divorzio si impadroniscono della casa del marito.

 

Nelle fiorenti città Cinesi, i potenziali mariti ora stanno venendo analizzati per vedere se possiedono una casa, e preferibilmente anche una macchina, prima di decidere se sposarsi. Unirsi in matrimonio senza una casa come parte dell’accordo sta venendo scherzosamente chiamato “matrimonio nudo”, e viene ampiamente ritenuto una scelta rischiosa.

“Io sceglierei senza esitazione una casa di lusso al posto di un fidanzato che mi fa sempre felice,” dice una 24enne che partecipa a ‘If You Are the One’, uno dei programmi televisivi di incontri più popolari in Cina. “E il mio ragazzo deve anche avere uno stipendio mensile di 200,000 yuan (21,000 euro circa),” ha preteso la ragazza.

Nel tentativo di moderare le crescenti aspettative delle donne Cinesi, la Corte Suprema della Cina ha così ordinato che da ora in poi la persona che compra la casa di famiglia, o i genitori che prestano i soldi per comprarla, manterrà la casa dopo il divorzio.

“Si spera che questo aiuterà ad educare i giovani, specialmente le giovani donne, ad essere più indipendenti, e a pensare al matrimonio nel modo giusto, invece di adorare così tanto il denaro,” ha detto Hu Jiachu, un avvocato nella provincia di Hunan.

La decisione aiuterà anche ad alleviare un pò del peso sostenuto dai giovani uomini Cinesi, molti dei quali sono preoccupati per la difficoltà di comprare anche solo un piccolo appartamento. L’enorme bolla immobiliare della Cina ha portato i prezzi delle case a Shanghai fino a 5,000 sterline (5.700 euro) per metro quadro, quando gli stipendi annuali medi sono di appena 6,000 sterline (6800 euro).

“Ci sono sempre più ragazze che vogliono sposare uomini ricchi e migliorare così la propria posizione finanziaria. E’ stato un aumento ben visibile,” dice Wang Zhiguo, un consulente a Baihe, un sito di Beijing che si occupa di organizzare matrimoni.

“La maggior parte delle ragazze graziose adesso sta tentando di vendere la propria bellezza. E’ una tendenza malsana e il governo ora sta tentando di limitarla,” ha aggiunto.

“Detto ciò, i soldi son sempre stati una preoccupazione importante quando si parla di matrimonio. Negli anni ’50 e ’60 le donne rincorrevano i più importanti esponenti Comunisti perchè questi garantivano una vita agiata. Negli anni ’80, quando l’economia si è aperta, ad essere ricercati sono diventati gli uomini d’affari. Il popolo Cinese è sempre stato materialista, ma oggi la merce più ricercata è la proprietà.”

Secondo le ultime statistiche, ci sono stati 2.68 milioni di divorzi in Cina lo scorso anno, e i divorzi si sono moltiplicati quasi alla stessa velocità con cui è cresciuta l’economia Cinese: del 7% all’anno negli ultimi cinque anni.

In particolare, più di un terzo di tutti i matrimoni a Beijing, Shanghai e Guangzhou ora terminano in un divorzio, e il segmento della società che sta crescendo più velocemente è quello fra i 25 e i 34 anni. Quasi la metà di tutti i divorzi finiscono con delle dispute in tribunale riguardo i beni economici della famiglia.

La crescente popolarità del divorzio è contraria alla tradizionale cultura Cinese, e i nuovi sposi venivano messi in guardia nel giorno del matrimonio che questo sarebbe dovuto durare “fino a quando i vostri capelli diventeranno bianchi”. Fino a solo otto anni fa le coppie avevano ancora bisogno del permesso scritto da parte dei loro datori di lavoro o dal comitato di quartiere per porre fine al matrimonio.

“Circa 5,000 divorzi al giorno, sono un numero spaventoso per il popolo Cinese. Le nostre famiglie sono l’elemento base della società che mantengono la stabilità. Il governo ha dovuto cambiare la legge sul matrimonio per mantenere stabile la società. Ora generalmente i tribunali stabiliscono, come prima decisione, che la coppia non può divorziare. La coppia deve tornare dopo sei mesi se insiste ad ottenere il divorzio,” ha detto Mr Hu.

Chang Xueli, 26 anni, una grafica di Beijing, è una delle poche donne Cinesi che vogliono rischiare un “matrimonio nudo”, nonostante i dubbi iniziali dei suoi genitori. “Mio marito viene da una famiglia piuttosto povera, mentre io da una famiglia abbastanza benestante,” ha detto Xueli.

“I miei genitori hanno tentato di farmi mettere con qualcuno con una casa, perchè volevano il mio bene, ma io non provavo alcun sentimento per loro. Ero solita pensare che dovevo avere sia un uomo che amavo, sia una casa, per sposarmi. Ma poi ho capito che qualche volta bisogna fare una scelta,” ha detto. “Adesso suppongo che il sogno sia quello che entrambi, marito e moglie, abbiano una casa.”

Fonte: The Telegraph

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