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	<title>Diritto e Minori &#187; Alienazione Genitoriale (PAS)</title>
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	<description>Per il diritto dei bambini alla bigenitorialità</description>
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		<title>Aliena i figli per colpire l&#8217;ex-marito: carcere e sospensione della potestà genitoriale</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 18:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>

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</script>Ascoli, 17 dicembre 2012 &#8211; Ancora una storia di separazione e litigi, in cui a pagare sono i più piccoli. Questa volta, protagonista della vicenda è una madre, una 50enne ascolana, che avrebbe maltrattato i figli per colpire il marito dal quale &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/aliena-i-figli-per-colpire-lex-marito-carcere-e-sospensione-della-potesta-genitoriale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/12/Unknown.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2400" title="Unknown" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/12/Unknown.jpeg" alt="" width="275" height="183" /></a>Ascoli, 17 dicembre 2012 &#8211; Ancora una storia di separazione e litigi, in cui a pagare sono i più piccoli. Questa volta, protagonista della vicenda è una madre, una 50enne ascolana, che avrebbe maltrattato i figli per colpire il marito dal quale si stava separando. Una ‘vendetta’ per cui è stata condannata a un anno e mezzo di carcere dal giudice del Tribunale di Ascoli Marco Bartoli.</p>
<p>Pesanti le accuse che le sono rivolte, dai <strong>maltrattamenti in famiglia, alla violazione di obblighi di assistenza familiare, fino alla mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Tribunale. Il giudice, proprio a causa della gravità della sua condotta, le ha anche sospeso per tre anni la potestà genitoriale</strong>, disponendo la relativa comunicazione al Tribunale per i minori di Ancona.</p>
<p>La donna dovrà pagare anche una provvisionale di 20 mila euro all&#8217;ex marito, in attesa dei risarcimento danni da stabilirsi in separata sede.  Una storia delicata e difficile, in cui a pagare, oltre alla donna, difesa dall’avvocato Alteo Liberati, sarebbero stati dei bambini. Secondo l&#8217;impianto accusatorio, con il suo comportamento <strong>la madre 50enne avrebbe causato stress emotivo e psicologico ai due figli, tanto che il Tribunale per i minori li ha affidati poi al padre</strong>.<strong> La donna avrebbe avuto una condotta tale da mettere i figli contro il padre</strong>, con il quale invece i bambini stavano volentieri. Li avrebbe anche puniti negando loro la cena quando, tornati da lei dopo aver trascorso del tempo col padre, le raccontavano di essere stati bene.</p>
<p>http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2012/12/17/818568-maltratta_figli_colpire.shtml</p>
Number of View :795<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/aliena-i-figli-per-colpire-lex-marito-carcere-e-sospensione-della-potesta-genitoriale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Negazionismo della PAS e danni sui bambini: il parere di un ex giudice onorario</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 20:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>

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		<description><![CDATA[“E’ in corso un dibattito vivace ma per certi aspetti pretestuoso, fuorviante e quindi dannoso, sulla scientificità o meno della sindrome da alienazione genitoriale, detta Pas dall’acronimo in lingua inglese. Come è noto tale sindrome è stata ipotizzata dallo psichiatra &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/negazionismo-della-pas-e-danni-sui-bambini-il-parere-di-un-ex-giudice-onorario/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/psychology.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2318" title="psychology" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/psychology.gif" alt="" width="288" height="288" /></a>“<strong>E’ in corso un dibattito vivace ma per certi aspetti pretestuoso, fuorviante e quindi dannoso, sulla scientificità o meno della sindrome da alienazione genitoriale</strong>, detta Pas dall’acronimo in lingua inglese. Come è noto tale sindrome è stata ipotizzata dallo psichiatra statunitense Richard Gardner come un disturbo che si attiverebbe sui figli minori coinvolti in contesti di separazione e divorzio conflittuale dei genitori quando un genitore, in genere la madre, in maniera più o meno subdola, favorisce nei figli un processo di denigrazione dell’altro genitore. Nei casi più gravi il figlio si rifiuta anche per anni di incontrarlo. Secondo quanto proposto da Gardner, la diagnosi di Pas viene posta in base all’osservazione nel bambino di otto sintomi primari e di altri otto di minore importanza. Egli postula che tale patologia possa presentarsi in casi di scarsa, media o grave entità con conseguenze proporzionali sullo sviluppo psichico del minore. In Italia, la Pas ha dato vita a molti dibattiti e viene spessissimo utilizzata in sede giudiziaria per dimostrare la sussistenza di gravi inadeguatezze genitoriali. I giudici frequentemente ricorrono alle perizie di psicologi ed altri esperti per valutarne la presenza o meno. Ciò, piuttosto che essere utilizzato dai genitori e dai loro difensori come un’opportunità per una lettura in chiave psicologica delle proprie vicende familiari, si tramuta spesso in un ulteriore fonte di conflittualità.<br />
La Pas è oggetto di studio da circa vent’anni nel mondo occidentale ed è evidente che servono molte ricerche statisticamente significative e teoricamente solidamente impiantate per dimostrare o meno la validità di tale nuovo costrutto scientifico. Nel nostro paese, la caricatura di un serio e serrato confronto scientifico tende a vedere i padri (e le associazioni nate a difesa dei papà separati) strenui sostenitori dell’importanza della Pas mentre alcune madri (e chi le rappresenta) sostengono che si tratta di un’invenzione arbitraria creata apposta contro di loro. Le vicende personali di Gardner (tra l’altro morto suicida) e la sua estraneità ad apparati accademici vengono sovente utilizzate per invocare la scarsa scientificità delle sue teorie.<br />
Personalmente, tale dibattito mi appassiona poco. Tocca agli esperti, nel tempo, valutare se si può affermare di un vero e proprio nuovo quadro nosografico oppure se si tratta di un insieme di sintomi riscontrabili in contesti familiari diversi. (Tra l’altro, in psichiatra è costante l’aggiornamento e la modifica delle definizioni delle patologie, come attestato dalle periodiche versioni del Dsm proposte dall’American psychiatric association, che sovente propongono nel giro di pochi anni sensibili cambiamenti nella definizione delle patologie psichiatriche).<br />
<strong>Un’osservazione onesta imporrebbe il riconoscimento che, al di là di come siano definite, sono assolutamente reali le inadeguatezze genitoriali descritte da Gardner come, purtroppo, sono drammaticamente reali le sofferenze inflitte ai figli da genitori così conflittuali.</strong><br />
Piuttosto che una battaglia sulla presunta scientificità della P.as servirebbe da parte di tutti, operatori del diritto, del mondo psy, degli assistenti sociali ed, ovviamente, degli stessi genitori la consapevolezza che anteporre le esigenze divergenti (e spesso inconsapevoli) presenti sul piano coniugale costituisce un grave danno rispetto ad una sana genitorialità. <strong>La corretta ed obiettiva osservazione di tanti comportamenti fortemente inadeguati da parte dei genitori, sia madri che padri, purtroppo visti tante volte da chi ha dimestichezza con le aule di Tribunale, imporrebbe il riconoscimento della loro gravità sullo sviluppo psico-affettivo dei loro figli.</strong> Un’altra piccola verità (purtoppo amara) è che le vicende delle separazioni non sono mai emotivamente neutre, neanche per chi le deve affrontare professionalmente come i giudici, gli avvocati, gli assistenti sociali, gli stessi psicologi. Per tale motivo, in assenza di una specifica formazione nel campo ed un’adeguata esperienza, in tale campo anche i professionisti rischiano loro malgrado, se non attrezzati, di perdere l’obiettività necessaria e di divenire ulteriore fonte di conflittualità piuttosto che promotori di dialogo e di una cultura della bigenitorialità. <strong>Non si tratta, quindi, dello scontro uomini contro donne, o psicologi contro avvocati o qualsiasi altra amenità del genere. Al contrario si tratta del confronto, come sempre, tra buona fede e malafede, tra improvvisazione e dilettantismo contro serietà e rigore scientifico</strong>”.</p>
<p><em>Alberto Vito,</em></p>
<p><em>psicologo, psicoterapeuta familiare</em><br />
<em>responsabile Psicologia clinica</em><br />
<em>Ospedali dei Colli, già giudice onorario tribunale per i minorenni di Napoli</em></p>
<p>da http://denaro.it/blog/2012/12/04/la-sindrome-pas-i-conflitti-e-i-danni-ai-minori/</p>
Number of View :765<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/negazionismo-della-pas-e-danni-sui-bambini-il-parere-di-un-ex-giudice-onorario/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Alienatrice ed autrice di falsa accusa di pedofilia: condannata a piccolo risarcimento</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 13:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto vale la vita di una bambina? Secondo la giustizia italiana solo 10,000€. È stata condannata a pagare tale risarcimento una donna che ha devastato la vita della figlia mediante una falsa accusa di pedofilia e l&#8217;alienazione genitoriale. Un risarcimento &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/risarcimento-pas-false-accuse/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/11/PAS7.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2365" title="PAS7" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/11/PAS7.jpg" alt="" width="384" height="302" /></a>Quanto vale la vita di una bambina?</p>
<p>Secondo la giustizia italiana solo 10,000€.</p>
<p>È stata condannata a pagare tale risarcimento una donna che ha devastato la vita della figlia mediante una falsa accusa di pedofilia e l&#8217;alienazione genitoriale.</p>
<p>Un risarcimento di 1 milione di € (o qualche anno di carcere) avrebbe avuto un efficace effetto dissuasorio.</p>
<p>Un risarcimento di 10mila € non ha nessun effetto dissuasorio nei confronti di chi ha speso almeno 10 volte tanto nelle parcelle degli avvocati che si sono prestati a tale tattica infame.</p>
<p>Essendo quasi equivalente all&#8217;impunità rischia di alimentare da un lato l&#8217;utilizzo della pedo-calunnia alienante, e dall&#8217;altro lato, nella sua offensiva irrisorietà, la sfiducia nella magistratura venendo percepito come invito a farsi giustizia da soli.</p>
<blockquote><p>«Ogni tanto, è il caso di dirlo, la giustizia premia anche i papà che soffrono per la separazione dai propri figli, causa rottura del rapporto con una ex quanto mai vendicativa. Non solo dunque papà sbollettati dalle incalzanti esigenze economiche della ex, ma anche <strong>papà privati</strong> del piacere di veder crescere la propria progenie.</p>
<p>Una sofferenza che la <strong>Cassazione</strong> ha prontamente riconosciuto e &#8220;premiato&#8221;, nel vero senso della parola, con un <strong>risarcimento per i danni</strong> subiti da lui e posti a carico della ex-moglie.</p>
<p>La vicenda giudiziaria della coppia era iniziata nel 2003, con la loro separazione, sancita dal Tribunale di Mantova con sentenza del 2007. Il giudice aveva disposto l&#8217;<strong>affidamento congiunto</strong> della loro unica figlia, nata nel 1996, oltre che al pagamento da parte del padre di un assegno di mantenimento e della metà delle spese sostenute dalla madre per la figlia.</p>
<p>Il Tribunale però aveva preso anche una decisione assolutamente straordinaria: alla donna sarebbe toccato infatti sborsare parecchie migliaia di euro per il marito e persino di più per la figlia. Più esattamente 15mila euro per lui e 20mila per la bambina, e questo per aver <strong>volutamente intralciato e danneggiato il rapporto tra padre-figlia</strong>, causando in quest&#8217;ultima la sindrome da alienazione genitoriale (<strong>PAS</strong>, <em>parental alienation syndrome</em>). Sindrome emersa dall&#8217;osservazione della bambina da parte di psicologi specializzati. La madre aveva manifestato una acredine tale nei confronti dell&#8217;uomo, tanto da accusarlo anche di aver abusato della minorenne; accusa che si era poi rivelata falsa, e che avrebbe potuto spingere il marito a querelare la ex.</p>
<p>La donna però non aveva gradito la condanna al risarcimento dei danni disposta dal giudice di primo grado e si era quindi rivolta in appello, con risultati non proprio sperati. I giudici della Corte d&#8217;appello di Brescia avevano infatti annullato il risarcimento dovuto alla figlia, ma non quello dovuto al padre. Unica consolazione: l&#8217;importo era stato ridotto a 10mila euro.</p>
<p>Da qui la decisione di tentare la via della Cassazione, puntando su varie motivazioni. A partire dalla mancata diagnosi di PAS da parte di uno psichiatra, medico ben più autorevole, a detta della donna e dei suoi legali, di un semplice psicologo. O dal non aver chiamato a testimoniare la minore, sino all&#8217;aver ribaltato le carte sostenendo di essere lei stessa vittima di soprusi da parte dell&#8217;uomo e dei suoi familiari.</p>
<p>La Prima sezione civile della Cassazione, con sentenza 7452/2012, ha respinto il ricorso della donna, confermando così il suo obbligo a risarcire il padre. »</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_12737.asp#.UKIm7HUaNSw.twitter#ixzz2C6mtixBw">Cassazione: la ex ha rovinato il rapporto con i vostri figli? Scatta il risarcimento danni</a><br />
(StudioCataldi.it)</p></blockquote>
Number of View :892<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/risarcimento-pas-false-accuse/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Bambino allontanato a Padova: documento psicoforense sull’alienazione genitoriale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 12:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; «Di fronte al dilagare delle polemiche e delle discussioni intorno al caso del bambino allontanato dalla madre a Cittadella riteniamo opportuno, in qualità di esperti e docenti universitari in psicologia giuridica ed in psichiatria forense, specie dell’età evolutiva, autori &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bambino-allontanato-a-padova-documento-psicoforense-sullalienazione-genitoriale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 1">
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<p>&nbsp;</p>
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<p>«<a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/psychology.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2318" title="psychology" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/psychology.gif" alt="" width="288" height="288" /></a>Di fronte al dilagare delle polemiche e delle discussioni intorno al caso del bambino allontanato dalla madre a Cittadella riteniamo opportuno, in qualità di esperti e docenti universitari in psicologia giuridica ed in psichiatria forense, specie dell’età evolutiva, autori di pubblicazioni su questi argomenti, compiere alcune precisazioni in nome delle buone prassi e delle fondamenta scientifiche del nostro operato.</p>
<p>Quello che stampa e TV hanno divulgato ha rappresentato il punto finale di un percorso psicologicamente violento, a partire da una situazione fortemente patologica e patogena, il quale ha determinato una reazione che è stata oggetto di troppi commenti estrapolandola dal contesto che l’ha generata. La manipolazione sensazionalistica del reale e la costruzione di una “verità” e di una “storia” a partire dall’enfatizzazione di alcuni suoi frammenti rappresentano una forzatura della quale rischia di rimanere vittima proprio il bambino che si intende proteggere.</p>
<p>In accordo con il recente comunicato dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i minorenni e per la famiglia e con il comunicato dell’Unione Nazionale Camere Minorili del 13.10.12, sottolineiamo la grave violazione a livello giornalistico della normativa a tutela del diritto alla privacy dei minori (Carta di Treviso), essendo stati divulgati dati ed immagini che hanno facilmente portato all’identificazione del bambino coinvolto secondo modalità lesive della sua dignità e del suo diritto alla riservatezza.</p>
<p>Va chiarito che la professione dello psicologo giuridico e/o dello psichiatra forense dell’età evolutiva si fonda su metodologie e su criteri di valutazione consolidati da un’abbondante letteratura scientifica e considera sempre prioritario l’interesse superiore del minore e la tutela dei suoi diritti relazionali. Per questo, riteniamo che talune pubbliche affermazioni rese in questi giorni da chi si è occupato della vicenda possano ingenerare pericolose confusioni, errori di giudizio e generalizzazioni.</p>
<p>Gli interventi di protezione rivolti ad un bambino possono infatti a volte richiedere azioni volte a rendere esecutiva una decisione giudiziaria, quando si ravvisino condizioni di emergenza e di rischio di danno a partire da gravi disfunzioni nelle relazioni familiari. Azioni che richiedono specifiche competenze ed un coordinamento tra i diversi operatori chiamati ad occuparsene.</p>
<p>In questa prospettiva, il problema del quale si discute, riguardo la maggiore o minore fondatezza del fenomeno noto come “alienazione genitoriale”, ci pare mal posto. La comunità scientifica è concorde nel qualificare le dinamiche psicologiche che conducono all’alienazione di un genitore come un disturbo della relazione e non come un disturbo individuale: un disfunzionamento familiare al quale contribuiscono tre soggetti: il genitore “alienante”, quello “alienato” ed il figlio, ciascuno con le proprie responsabilità e con il proprio contributo che può variare di caso in caso. Per tale motivo, andrebbe evitato il termine “sindrome di alienazione genitoriale”, nota con l’acronimo PAS, come proposto da Gardner, in quanto il fenomeno in questione non corrisponde ad una “sindrome” clinica; risulta preferibile sostituirlo con il termine “Alienazione Parentale”, con il quale sarà probabilmente introdotto nel DSM V tra i “Disturbi Relazionali”. Il dibattito sull’esistenza o meno della PAS appare però, in questa prospettiva, del tutto fuorviante, come se l’esistenza del costrutto giustificasse gli interventi a riguardo e la sua insussistenza li dovesse escludere.</p>
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<div title="Page 2">
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<p>I dati che emergono dagli studi e dalla pratica peritale sul campo convergono infatti nell’indicare che l’alienazione parentale rappresenta un fattore di importante rischio evolutivo per l’instaurarsi di diversi disturbi di interesse psicopatologico. Sebbene essa non determini necessariamente ad un’evoluzione psicopatologica in età adulta, ne è spesso l’anticamera e comunque risulta essere un minaccioso ed invasivo fattore di disagio e/o di disturbo a causa dei profondi conflitti di lealtà che nel figlio si sviluppano.</p>
<p>Non è quindi in discussione la necessità di intervenire, sul piano psicosociale e giudiziario, allorquando si realizzi l’esclusione immotivata di un genitore dalla vita di un figlio non legata a comportamenti realmente maltrattanti o trascuranti da parte del genitore stesso, ma a partire da induzioni dirette o indirette provenienti dall’altro genitore. Possono quindi rendersi necessari, al fine di tutelare la salute mentale di un minore, interventi preventivi volti ad evitare il radicamento della sua situazione e/o ad attenuarne gli effetti dannosi, rivolti anche alle problematiche presenti nei genitori.</p>
</div>
</div>
<p>Si tratta inoltre di tutelare i diritti relazionali dei soggetti coinvolti ed in questo senso l’alienazione parentale rappresenta una condizione di interesse non solo clinico, ma giuridico e sociale. Il diritto alla bigenitorialità del figlio minore è definito dalla legge in tema di affidamento condiviso con preciso riferimento alla trasformazione delle sue relazioni familiari in occasione della separazione dei genitori; in tale prospettiva, un approccio corretto e scientificamente fondato nel valutare le capacità genitoriali onde decidere le condizioni di custodia dei figli impone di considerare la disponibilità da parte di ciascun genitore di rispettare il ruolo e le funzioni dell’altro.</p>
<p>La comunità scientifica ritiene di doversi assumere la responsabilità di rilevare e promuovere buone prassi affinché ogni intervento di tutela, non solo in ambito clinico e forense ma anche psicosociale, si dimostri idoneo alla piena tutela dell’infanzia. A tale proposito, si rende opportuno operare, nelle sedi di competenza, affinché tutte le persone coinvolte si assumano le responsabilità specifiche per ruolo e mandato (genitori, parenti, avvocati, periti, assistenti sociali, operatori delle forze dell’ordine e della magistratura). La finalità è quella non solo di valutare correttamente le capacità genitoriali secondo protocolli conosciuti e condivisi ma anche di ridurre il livello di conflitto troppo spesso non trattato (o addirittura accentuato) in sede peritale.</p>
<div title="Page 3">
<p>Come è stato saggiamente suggerito da autorevoli giuristi, si auspica inoltre una riforma specifica della esecuzione civile che preveda forme peculiari (da stabilire attraverso una collaborazione interdisciplinare) nella esecuzione dei provvedimenti rivolti ad un minore, in modo che essi siano realizzate da soggetti esperti e secondo modalità adeguate come avviene, per analogia, nella audizione protetta del testimone minore.»</p>
<p>15 ottobre 2012</p>
<p>Renato Ariatti<br />
Cristina Cabras<br />
Giovanni Battista Camerini Daniela Catullo<br />
Adele Cavedon<br />
Sara Codognotto Antonietta Curci<br />
Rubens De Nicola<br />
Renzo Di Cori<br />
Guglielmo Gulotta<br />
Moira Liberatore<br />
Tiziana Magro<br />
Marisa Malagoli Togliatti<br />
Daniela Pajardi<br />
Patrizia Patrizi<br />
Luisa Puddu<br />
Severo Rosa<br />
Ugo Sabatello<br />
Luca Sammicheli<br />
Giuseppe Sartori<br />
Gilda Scardaccione<br />
Magda Tura Matteo<br />
Villanova Laura Volpini<br />
Georgia Zara</p>
</div>
<div title="Page 4">
<p>&nbsp;</p>
</div>
Number of View :1374<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bambino-allontanato-a-padova-documento-psicoforense-sullalienazione-genitoriale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Bambino allontanato a Padova: intervista alla dott. Matone, magistrato minorile</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 18:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Rtl 102.5 Radio:  Torniamo al caso del bambino di Cittadella lo facciamo con un ospite che ci fa molto piacere avere, cioè la dottoressa Simonetta Matone, magistrato ed ex magistrato minorile.    Questa mattina abbiamo chiesto agli ascoltatori di &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bambino-allontanato-a-padova-intervista-alla-dott-matone-magistrato-minorile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Rtl 102.5 Radio:  Torniamo al caso del bambino di Cittadella lo facciamo con un ospite che ci fa molto piacere avere, cioè la dottoressa Simonetta Matone, magistrato ed ex magistrato minorile.    Questa mattina abbiamo chiesto agli ascoltatori di Rtl 102.5 se è stato giusto mandare in onda le immagini legate al video del bambino trascinato con la forza dalla polizia in borghese. Lei, non da magistrato, ma da mamma, da donna, come la pensa, lei lo avrebbe mandato in onda?</p>
<blockquote><p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/matone.jpg"><img class="alignright  wp-image-2303" title="matone" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/matone.jpg" alt="" width="256" height="216" /></a>Da una parte bisogna porsi dalla parte del bambino e non è stato giusto mandarlo perché sono immagini decisamente sconvolgenti. Dall&#8217;altra, l&#8217;unico effetto positivo di questa storia è che finalmente le persone, la gente, comincerà a pensare a quello che è l&#8217;universo della giustizia minorile, che però anche in questo frangente viene &#8211; come posso dire &#8211; viene ad essere affrontato in maniera secondo me un po&#8217; isterica, molto emotiva, molto molto superficiale.<strong> Le immagini sono orrende, ma c&#8217;è da chiedersi, per arrivare a quello, che cosa è accaduto fino a quel momento?</strong> <strong>Allora, io per 17 anni ho fatto il Pubblico Ministero presso il Tribunale dei Minorenni di Roma e ho visto casi di questo genere, cioè di madri che negano l&#8217;accesso ai figli da parte dei padri in una maniera pervicace, ostinata e soprattutto delinquenziale.</strong>  Quando tu arrivi a negare l&#8217;esistenza di un padre, o di una madre &#8211; perché viceversa accade anche dall&#8217;altra parte &#8211; impedendo a quel bambino di avere alcun tipo di contatto inducendo nel bambino il terrore dell&#8217;altro genitore, convincendo il bambino o la bambina del fatto di avere a che fare con un delinquente e privando quindi quel bambino della possibilità di avere un genitore. Guardi che questo accade nei Tribunali per i Minorenni e nei Tribunali Civili tutti i giorni che Dio manda in terra.  Quindi io non sto parlando di un caso estremo, sto parlando di casi che sono a migliaia. Quanti di voi avranno visto proteste, genitori che si incatenano per i figli&#8230; Proprio l&#8217;altro giorno mi ha chiamato un tale Fieramonti di Latina il quale non ha accesso al figlio da anni senza che le forze dell&#8217;ordine eseguano alcun provvedimento perché&#8230; Perché ci si pone una mano sulla coscienza e si dice: &#8220;Posso mai far portare via un bambino in questo modo?&#8221;. A volte sono gli stessi genitori a chiedere di non eseguire i provvedimenti in questo modo. Però, però&#8230;<strong> io conosco decine, centinaia di casi di genitori che hanno perso i figli perché non si è eseguito un provvedimento</strong>. Allora, invece di gridare allo scandalo &#8211; ed è giusto farlo, perché quel bambino non andava portato via in quel modo &#8211; domandiamoci fino a quale punto si è arrivati per arrivare a quello. <strong>Qual&#8217;è la sfida che queste madri e padri sciagurati fanno alle istituzioni. Cioè.. Questi si vedono notificare un provvedimento che dice &#8220;devi consentire i contatti tra tuo figlio e il tuo ex marito la tua ex moglie&#8221; e se ne fregano perché hanno la garanzia dell&#8217;impunità. E la garanzia dell&#8217;impunità qual&#8217;è? Che non si possono eseguire i provvedimenti in questo modo.</strong></p></blockquote>
<p>Rtl 102.5 Radio: dottoressa, ma lo chiedono anche i nostri ascoltatori, onestamente lei pensa che quell&#8217;esecuzione del provvedimento (sui cui non entriamo non conoscendo i fatti nello specifico daremo un giudizio non giusto)</p>
<blockquote><p>Simonetta Matone: certo, certo.. I miei sono discorsi generali, però dall&#8217;alto (o dal basso&#8230;) di diciassette anni di attività nel corso dei quali tutti i giorni mi sono scontrata con questa roba&#8230;<br />
I genitori, la mamma i nonni&#8230; che stavano a fare lì? Chi è che gridava? Chi è che ha creato&#8230; Perché le forze dell&#8217;ordine lo hanno dovuto portare via così? Allora io non difendo l&#8217;operato della polizia, però non mi va di stare nel coro. Cioé <strong>interroghiamoci su che cosa è accaduto prima di arrivare a quello. Chi è che ha terrorizzato quel bambino?</strong> Chi era lì a urlare e gridare? Chi era? Chi è che si è portato la telecamera per filmare? Una madre che ama un bambino, obtorto collo, davanti ad un provvedimento che dice &#8220;devi farglielo vedere&#8221; perché non esegue? Chi è questa madre per dire che i provvedimenti dell&#8217;autorità giudiziaria non vanno rispettati? Perché noi viviamo in un paese dove davanti a un ordine del giudice la gente dice &#8220;Faccio come mi pare perché non pago mai pegno&#8221;?</p></blockquote>
<p>Rtl 102.5 Radio: questo è giustissimo. Qualcuno dei nostri ascoltatori dice che è stato tutto organizzato per ottenere quel tipo di risultato, cioè shockare in qualche maniera l&#8217;opinine pubblica e fare reagire&#8230;</p>
<blockquote><p>Simonetta Matone: è quello che sto dicendo io. Allora: i provvedimenti non vanno eseguiti così, perché nei confronti dei minori conta più la forma di esecuzione del provvedimento che il provvedimento stesso. Però ricordiamo quello che è stato fatto &#8211; forse gli ascoltatori di Rtl sono troppo giovani &#8211; con Serena Cruz. Serena Cruz. Lì fu veramente criminale, scusi il termine, fu portata via&#8230; E lì furono i giudici a commettere un errore gravissimo, perché furono loro che per affermare un principio di diritto, strapparono una bambina che viveva da due anni con una famiglia abusivamente adottiva e la fecero portare via. Lì era completamente diverso, perché lì si è eseguito un provvedimento con la forza pubblica per affermare un principio di diritto, senza che però che dall&#8217;altra parte ci fosse un interesse di qualcuno. Cioé quella bambina non aveva dei genitori naturali che la reclamavano. Non aveva nessuno. Era soltanto dire: &#8220;Tu hai violato la legge sulle adozioni, io te la porto via&#8221;. Quindi sono due cose che non sono assolutamente paragonabili e comparabili&#8230;</p></blockquote>
<p>Rtl 102.5 Radio: e poi c&#8217;è dietro veramente un mondo e degli equilibri difficilissimi da rispettare&#8230;</p>
<blockquote><p>Simonetta Matone: Guardi non è un problema di mondo o di equilibri. E&#8217; un problema di fare come si vuole dinanzi a provvedimenti dell&#8217;autorità giudiziaria. <strong>Se la madre avesse consentito al padre l&#8217;accesso, questo non sarebbe accaduto. E quello che mi indigna è che in tutto questo coro di indignati non c&#8217;è nessuno che ragioni sul fatto di cosa ha fatto questa madre! E tutte le plebi inferocite inneggiano a questa donna! Che si è portata le telecamere e che ha costretto le forze dell&#8217;ordine a fare ciò.</strong> Mi scusi, ma sono l&#8217;unica voce fuori dal coro e lo dico nell&#8217;interesse di quel banbino.</p></blockquote>
<p>Rtl 102.5 Radio: dottoressa Matone, noi la ringraziamo tantissimo per averci aiutato a capire un po&#8217; di più di questa bruttissima vicenda che sta comunque indignando gli italiani&#8230;</p>
<blockquote><p>Simonetta Matone: perché quel video, le ridico, non si può guardare. Io ho tre figli ormai grandi. Mi sento male a vederlo, non lo voglio vedere. Però sono una persona che ragiona e mi pongo delle domande.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xgWlNhTYcf4" target="_blank"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bambino-allontanato-a-padova-intervista-alla-dott-matone-magistrato-minorile/"><img src="http://i.ytimg.com/vi/xgWlNhTYcf4/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a></p>
<p></a></p>
Number of View :2296<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bambino-allontanato-a-padova-intervista-alla-dott-matone-magistrato-minorile/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Falsa accusa di pedofilia per impossessarsi della figlia: condannata madre</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 09:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Romina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; dei giorni scorsi una sentenza del Tribunale Civile di Roma che, per alcuni versi, può essere definita &#8220;storica&#8221;. La vicenda ad essa sottesa non è certo rara, anzi: una coppia di genitori separati, un figlio minore &#8220;collocato&#8221; (questo è &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/condannatamadre-che-ostacolava-i-rapporti-del-suo-ex-marito-con-la-figlia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; dei giorni scorsi una sentenza del Tribunale Civile di Roma che, per alcuni versi, può essere definita &#8220;storica&#8221;. </strong></p>
<p><strong>La vicenda ad essa sottesa non è certo rara, anzi: una coppia di genitori separati, un figlio minore &#8220;collocato&#8221; (questo è il termine creato dalla giurisprudenza) presso la madre (nonostante vi sia una legge che parli chiaro, quella sul c.d. &#8220;affido condiviso&#8221;, che presupporrebbe l&#8217;applicazione perfetta del principio di bi-genitorialità, ma che tante volte sembra disatteso dai nostri Tribunali), un padre impedito nel vedere la propria figlia a causa di strategie e comportamenti messi in pratica &#8220;<em>ad hoc</em>&#8221; dalla sua ex-moglie. </strong></p>
<p>Al punto, che, nel 2005, non essendo quest&#8217;ultima riuscita ad ottenere un provvedimento ablativo della potestà nei confronti dell&#8217;ex coniuge davanti al Tribunale per i Minorenni, era giunta addirittura a sporgere nei confronti del malcapitato una denuncia per violenza sessuale verso la figlia (eh sì, siamo alle solite) chiedendo l&#8217;immediata interruzione di qualsivoglia rapporto tra la stessa (figlia) e il padre-mostro. Ma fortunatamente, la  giustizia penale ha smascherato in pieno il disegno calunniatore e strumentale della signora la quale, in sede civile, è stata appunto successivamente condannata a risarcire il padre della figlia della somma di 50 mila euro.</p>
<p>Tralasciando qualsiasi giudizio sulla congruità del  &#8220;<em>quantum</em>&#8221; liquidato, <strong>è certamente significativo il principio affermato: ossia quello che un genitore leso nel suo diritto di contribuire alla crescita del proprio figlio deve essere rispettato e che, di conseguenza, vadano puniti tutti quegli atteggiamenti strumentali, diffamatori e calunniatori che ostacolino quello che dovrebbe essere considerato un caposaldo della nostra cultura giuridica in materia di famiglia. E che d&#8217;altronde trova già la sua fonte normativa nella nostra Carta Costituzionale (artt. 2 e 29), nella Convenzione di New York sui Diritti del Fanciullo e nella Carta Europea dei Diritti del Fanciullo del 1992. </strong></p>
<p>E che, in teoria, dovrebbe essere il cardine della L. 54/2006 incentrata sul concetto della &#8220;bi-genitorialità&#8221; e della egual importanza dei genitori rispetto al proprio figlio.</p>
<p>Ora, però, c&#8217;è da chiedersi: posto che questo signore ha ottenuto un risarcimento, certamente questo non potrà mai compensare il tempo che gli è stato ingiustamente negato con la propria figlia. E, soprattutto, non potrà essere restituito a questa bambina il tempo perso con suo padre. Non è, allora, veramente arrivata l&#8217;ora che simili comportamenti vengano puniti con più severità, ma non tanto e non solo quando il danno ormai è avvenuto, ma con una più incisiva politica di prevenzione? E di attenzione verso quelli che potrebbero essere i risultati di una forse troppo frettolosa decisione di allontanare il presunto mostro dal proprio figlio, a fronte di una denuncia che (e le statistiche lo dimostrano) è molte volte strumentale?</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/01/donna-carcere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1604" title="donna-carcere" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/01/donna-carcere-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Forse, bisognerebbe cominciare con il cambiare una verità che pare assoluta: ossia che vittima di una violenza (fisica, morale o psicologica) possa essere solo una donna. Ma la violenza, ed è questo ciò che andrebbe finalmente scritto a chiare lettere, uscendo da finti perbenismi o ipocrisie, è un fenomeno che ha mille sfaccettature. E&#8217; certamente grave, ignominiosa ed esecrabile quella commessa a danno delle donne. <strong>Ma è altrettanto vero che esiste una violenza forse più subdola, ma con effetti altrettanto devastanti, che è quella di cui la vicenda descritta (ma, come detto, chissà quanti altri sono i casi simili) è chiaro esempio. </strong></p>
<p><strong>Lapidaria, d&#8217;altronde, la motivazione della sentenza che, in una sua parte, così recita: &#8220;(&#8230;) <em>Sicuramente responsabile di ciò, è da ritenersi la resistente che, con il suo ostinato, caparbio e reiterato comportamento, cosciente e volontario, è venuta meno al fondamentale dovere, morale e giuridico, di non ostacolare, ma anzi di favorire la partecipazione dell&#8217;altro genitore alla crescita ed alla vita affettiva del figlio</em>&#8220;.<br />
</strong></p>
<p>Un pessimo esempio, dunque, che offende chi davvero (donne, uomini e, purtroppo, soprattutto minori) abbia subito violenza.</p>
<p>Avv. Marco Valerio Verni</p>
<p>http://www.teverenotizie.it/lesione-della-genitoralita-condannata-una-madre-che-ostacolava-il-suo-ex-marito-nei-rapporti-con-la-figlia-avvocato-marco-valerio-verni,A1,2669.html</p>
Number of View :5201<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/condannatamadre-che-ostacolava-i-rapporti-del-suo-ex-marito-con-la-figlia/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quasi deserta la manifestazione contro l&#8217;affido condiviso e contro la protezione di bambini dalla PAS</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bigenitorialita-assente/</link>
		<comments>https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bigenitorialita-assente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 15:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>
		<category><![CDATA[Bigenitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma affido condiviso]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;anno scorso piazza Montecitorio era piena di genitori che chiedevano l&#8217;affido condiviso e la protezione dei bambini. Questo anno tale manifestazione è stata spostata nella più grande piazza del Pantheon, dopo che piazza Montecitorio era stata assegnata ad alcune signore che avevano indetto &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bigenitorialita-assente/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anno scorso piazza Montecitorio era <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/pages/grande-adesione-alla-manifestazione-per-la-bi-genitorialita/">piena di genitori che chiedevano l&#8217;affido condiviso e la protezione dei bambini</a>.</p>
<div style="width: 561px" class="wp-caption aligncenter"><img class="   " src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/10/m3.jpg" alt="" width="551" height="183" /><p class="wp-caption-text">Piazza Montecitorio, 5 ottobre 2011. Manifestazione per l&#8217;affido condiviso e la protezione dei bambini dall&#8217;alienazione genitoriale</p></div>
<p>Questo anno tale manifestazione è stata spostata nella più grande piazza del Pantheon, dopo che piazza Montecitorio era stata assegnata ad alcune signore che avevano indetto una contro-manifestazione in contemporanea, alla quale avevano dato il nome ambiguo di “bi-genitorialità assente”.  In realtà tale manifestazione era dichiaratamente contro la riforma dell&#8217;affido condiviso e contro la protezione dei bambini della PAS, e solo quattro associazioni hanno aderito: <a href="http://bigenitorialita.wordpress.com/2012/10/03/comunicato-stampa-bigenitorialita-assente/">Movimento Infanzia, Eudonna, Empatia Donne, Universo Dentro</a>.</p>
<p>Questo il risultato:</p>
<div id="attachment_2268" style="width: 442px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/487022_467637056592841_1418448296_n.jpg"><img class=" wp-image-2268 " title="487022_467637056592841_1418448296_n" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/487022_467637056592841_1418448296_n.jpg" alt="" width="432" height="576" /></a><p class="wp-caption-text">Piazza Montecitorio, 4 ottobre 2012. Manifestazione contro l&#8217;affido condiviso e contro la protezione dei bambini dalla PAS</p></div>
<p>Secondo le organizzatici tale foto sarebbe una “mistificazione”; eppure anche nelle foto da loro pubblicate le uniche partecipanti sembrano essere le tre organizzatrici (signore con capelli  ed occhiali neri e taccuino), due persone con la maglietta bianca di “universo dentro”, e una ragazza con jeans e maglietta blu ed un signore con capelli bianchi e binocolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manifestazione in piazza del Pantheon a favore dell&#8217;affido condiviso e della protezione dei bambini dall&#8217;alienazione genitoriale <a href="http://www.salviamolafamiglia.it/2012/index.php/associazioni-sostenitrici">era sostenuta da</a>:</p>
<ul>
<li>ADIANTUM &#8211; <a href="http://www.adiantum.it/" target="_blank">Associazione Di Associazioni Nazionali per la TUtela dei Minori</a>;</li>
<li>A. le F. &#8211; <a href="http://www.romacapitalemagazine.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=310:a-le-f&amp;catid=69:news&amp;Itemid=265" target="_blank">Aiutiamo le Famiglie</a>;</li>
<li>A.N.P.A.R.;</li>
<li>Associazione Culturale e d’Impegno Sociale “Maison des Artistes”;</li>
<li><a href="http://www.radicali.it/associazione/associazione-enzo-tortora-radicali-milano" target="_blank">Associazione Enzo Tortora</a>;</li>
<li>Associazione Figli Contesi Italia;</li>
<li><a href="http://www.figliliberi.it/" target="_blank">Associazione Figli Liberi</a>;</li>
<li><a href="http://www.genitorinegati.it/news.html" target="_blank">Associazione Genitori Negati</a>;</li>
<li>Associazione Genitori Sottratti Emilia Romagna;</li>
<li>Associazione papà Separati Asti;</li>
<li>Associazione papà Separati Torino;</li>
<li>Associazione Papà Separati Liguria;</li>
<li>Associazione <a href="http://www.papaseparatilombardia.org/on_line/default.asp" target="_blank">PapàSeparati Lombardia ONLUS</a>;</li>
<li>Associazione per le Nuove famiglie Cagliari;</li>
<li>Associazione Genitori Separati Novi Ligure;</li>
<li>Associazione Gesif Torino;</li>
<li>Associazione Figlipersempre nazionale: Trentino Alto Adige-Lombardia-Lazio;</li>
<li>Associazione Papà Separati dai Figli Roma;</li>
<li>Associazione Aiutiamo le famiglie Roma;</li>
<li>Associazione Papà separati Palermo;</li>
<li>AMI &#8211; <a href="http://www.ami-avvocati.it/" target="_blank">Associazione Matrimonialisti Italiani</a>;</li>
<li>ANFI &#8211; <a href="http://www.associazionefamiliaristi.it/" target="_blank">Associazione Nazionale Familiaristi Italiani</a>;</li>
<li>ATAIES;</li>
<li>Camera Europea di Giustizia;</li>
<li>Catena umana Parlamento Italiano;</li>
<li>CCDU &#8211; <a href="http://www.ccdu.org/" target="_blank">Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani</a>;</li>
<li><a href="http://www.centroeticofamiliare.org/" target="_blank">Centro Etico Familiare</a>;</li>
<li>CIATDM &#8211; <a href="http://www.ciatdm.it/" target="_blank">Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori</a>;</li>
<li><a href="http://www.colibri-italia.it/" target="_blank">Colibri Italia</a>;</li>
<li>COMITATO CITTADINI CONTRO LA MALAGIUSTIZIA;</li>
<li><a href="http://www.pariopportunitamaschili.com/" target="_blank">COMITATO PARIOPPORTUNITA MASCHILI</a>;</li>
<li>Confesercenti Reggio Calabria;</li>
<li><a href="http://www.facebook.com/cuoriinpace" target="_blank">Cuori in pace</a>;</li>
<li><a href="http://www.donneperlasicurezzaonlus.it/" target="_blank">Donne per la Sicurezza Onlus</a>;</li>
<li>FE.N.BI. &#8211; <a href="http://www.fenbi.it/" target="_blank">Federazione Nazionale Bigenitorialità</a>;</li>
<li><a href="http://www.figlinegati.it/" target="_blank">Figli Negati</a>;</li>
<li><a href="http://www.figlipersempre.com/" target="_blank">Figli per Sempre</a> &#8211; Como;</li>
<li>Fronte di Ribellione e Resistenza Europea;</li>
<li>GESEF &#8211; <a href="http://www.gesef.org/" target="_blank">GEnitori SEparati dai Figli</a>;</li>
<li>GESIF FRIULI VENEZIA GIULIA &#8211; <a href="http://www.gesifonlus.org/" target="_blank">Genitori Separati, insieme per i figli</a>;</li>
<li>Io&#8230; merito +;</li>
<li><a href="http://www.pedagogiafamiliare.it/" target="_blank">Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare</a>;</li>
<li>Maennere Initiative del sud Tirolo;</li>
<li>Movimento Base Italia;</li>
<li>Movimento 5 stelle Roma;</li>
<li>Movimento contro Erode;</li>
<li><a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355" target="_blank">Movimento dei forconi</a>;</li>
<li>MFPG &#8211; <a href="http://www.donnecontro.info/" target="_blank">Movimento Femminile per la Parità Genitoriale;</a></li>
<li>Movimento Italia Garantista;</li>
<li>Movimento Italiano Disabili;</li>
<li>Movimento Papageno Svizzera Italiana;</li>
<li>Movimento Responsabilità Nazionale;</li>
<li>Movimento Sociale Fiamma Tricolore;</li>
<li><a href="http://nonnenonnipenalizzatidalleseparazioni.info/" target="_blank">Nonne Nonni Penalizzati Dalle Separazioni onlus</a>;</li>
<li>Papà e Mamme Separati &#8211; Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione si;</li>
<li>ass. PAPA&#8217; SEPARATI DAI FIGLI ROMA;</li>
<li>Pronto Soccorso Famiglia onlus;</li>
<li>Sostegno indirizzo legale ed umanistico ai genitori separati;</li>
<li><a href="http://www.fondazionetripladifesaonlus.eu/" target="_blank">TRIPLA DIFESA</a>;</li>
<li><a href="http://www.tuseimiofiglio.it/" target="_blank">TU SEI MIO FIGLIO ONLUS</a>;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :1934<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/bigenitorialita-assente/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia esca dal CEDAW, strumento del femminismo radicale</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 13:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SilvioA]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>
		<category><![CDATA[CEDAW]]></category>
		<category><![CDATA[affido condiviso]]></category>
		<category><![CDATA[alienazione genitoriale]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pas]]></category>
		<category><![CDATA[raccomandazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rashida Manjoo]]></category>

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		<description><![CDATA[CEDAW è un comitato dell&#8217;ONU che di fatto “promuove il femminismo radicale, secondo il parere di numerosi stati ed organizzazioni non governative” [fonte: wikipedia]. Il sessismo femminista è apparente già nella composizione dei delegati CEDAW (23 donne elette a scrutino segreto: &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/cedaw/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/CEDAW-300x230.jpg"><br />
</a>CEDAW è un comitato dell&#8217;ONU che di fatto “promuove il femminismo radicale, secondo il parere di numerosi stati ed organizzazioni non governative” [fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Convention_on_the_Elimination_of_All_Forms_of_Discrimination_Against_Women">wikipedia</a>].</p>
<p>Il sessismo femminista è apparente già nella composizione dei delegati CEDAW (23 donne elette a scrutino segreto: sono praticamente esclusi gli uomini) e nel nome discriminatorio, Comitato Eliminazione Discriminazioni Contro le Donne.  Che gli uomini possano invece essere discriminati è scritto nell&#8217;articolo 4 della convenzione CEDAW che recita “<a href="http://www.ipu.org/PDF/publications/cedaw_en.pdf">non sono considerate discriminatorie le azioni affermative</a>”.  ‘Azioni affermative’ è come le femministe chiamano le discriminazioni contro gli uomini.</p>
<p>Nel 2000 le signore del CEDAW hanno attaccato la Bielorussia: “<a href="http://www.un.org/womenwatch/daw/cedaw/reports/a5538.pdf">il CEDAW lamenta il perdurare di stereotipi di genere e la reintroduzione di simboli come la <strong>Festa della Mamma</strong></a>”.  Simili attacchi sono poi toccato all&#8217;Armenia ed al Lussemburgo.   In questa guerra femminista contro la mamma che invece di lavorare si prende cura dei figli, la Slovacchia è stata accusata perché “<a href="http://fota.cdnetworks.net/pdfs/2009-02-b-80-Nations-Pressured-by-CEDAW-Comm-summ.pdf">solo il 30% dei bambini vanno all&#8217;asilo</a>”.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/CEDAW-300x230.jpg"><img class="alignright" title="CEDAW-300x230" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/CEDAW-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Alexandra Cohen, che ha rappresentato il Belgio presso l’ONU, indignata ha denunciato i <a href="http://www.brusselsjournal.com/node/4363">meccanismi con cui le femministe usano l’ONU per imporre la propria ideologia</a>.   La Cohen narra che a queste riunioni in realtà partecipano una “<em>pletora di istituiti per le pari opportunità ed organizzazioni, tutte mantenute e che non rendono conto a nessuno. Nel nome dell’impadronimento del potere della donna erano primariamente preoccupate per la continuazione dell’attenzione e dei fondi per le proprie attività</em>”.  Ad esempio la Cohen denuncia di come un programma per contrastare la mortalità al momento del parto venisse usato per portare avanti  politiche abortiste sotto il nome ONU.</p>
<p><strong>Ma l&#8217;aspetto più grave è la guerra femminista contro i papà ed i bambini.</strong></p>
<p>Due delegate CEDAW vengono etichettate su numerosi siti internet dei loro paesi come &#8220;nazi-femministe&#8221;: la delegata <a href="http://www.google.it/search?client=safari&amp;rls=en&amp;q=Indira+Jaising++feminazi&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8&amp;redir_esc=&amp;ei=CkfvT4XBL4ap4gTO7ZGGDg#hl=it&amp;safe=off&amp;client=safari&amp;rls=en&amp;sclient=psy-ab&amp;q=Indira+Jaising++feminazi&amp;oq=Indira+Jaising++feminazi&amp;gs_l=serp.3...0.0.0.1413766.0.0.0.0.0.0.0.0..0.0...0.0.B9XNbHozTiE&amp;pbx=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.,cf.osb&amp;fp=27be5534a8bb34b3&amp;biw=1170&amp;bih=811">indiana</a> e quella <a href="http://www.google.it/search?client=safari&amp;rls=en&amp;q=ruth+halperin+kaddari+feminazi&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8&amp;redir_esc=&amp;ei=dFDvT8vzCbHS4QTxzL3GDQ">isrealiana</a>.  Nel secondo caso <a href="http://www.scribd.com/doc/78207909/CEDAW-Remove-Ruth-Halperin-Kaddari">la Coalizione per i Bambini e le Famglie ha presentato nei suoi confronti questa formale richiesta di impeachment</a>:</p>
<blockquote><p>«lavora per ridicolizzare gli uomini, perpetuare stereotipi sessisti, privare i bambini dei loro papà, ridurre i papà a visitatori un&#8217;ora a settimana [&#8230;] è una delle più vocali oppositrici dell&#8217;affido condiviso.  Attivamente invita ad  usare i bambini per estorcere denaro dai padri. [&#8230;] Non ha problemi ad invitare le donne ad impedire i contatti con i papà come ricatto per ottenere più mantenimenti.  Sostiene che il matrimonio è oppressione contro le donne che devono divorziare per “ottenere potere” e godere dei mantenimenti degli ex. [&#8230;]</p>
<p>Ha passato la linea che demarca l&#8217;eliminare le discriminazioni contro le donne e lo scatenare una guerra per eliminare gli uomini. [&#8230;]  Incoraggia le donne a fare false accuse di violenza domestica.</p>
<p>Il CEDAW deve servire a raggiungere l&#8217;eguaglianza, o essere usato come piattaforma per imporre il femminismo radicale? [&#8230;]</p>
<p>Per il bene di decine di migliaia di bambini privati dei loro papà — che questa femminista conta come “vittorie” — vi chiediamo di porre termine al suo incarico.»</p></blockquote>
<p>Tale denuncia è stato inviata a Rashida Manjoo, relatrice CEDAW ed avvocata gradita alle femministe, nota per aver attaccato l&#8217;Italia:</p>
<blockquote><p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images-1.jpeg"><img class="alignright  wp-image-1992" title="images-1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images-1.jpeg" alt="" width="132" height="188" /></a>“Femmicidio e femminicidio sono crimini di Stato tollerati dalle pubbliche istituzioni …</p>
<p>miglioramento della condizione di vita delle<strong> donne</strong> e delle<strong> bambine &#8230;</strong></p>
<p><a href="http://mobile.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120626/manip2pg/06/manip2pz/324857/">Ulteriore violenza perpetuata contro le donne è il regime dell’affidamento condiviso</a> in seguito alla dissoluzione del matrimonio”</p></blockquote>
<p>Nella realtà l&#8217;Italia punisce tutti gli omicidi, ed è uno dei paesi più sicuri al mondo, in particolare per le donne.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/dati1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1995" title="dati" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/dati1.jpg" alt="" width="1024" height="245" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo Stato Italiano con pazienza risponde ricordando che non si possono privare i bambini dei papà, anche perché lo vieta la Corte Europea per i Diritti Umani, sulla base dell&#8217;art. 8 di un&#8217;altra Convenzione che garantisce il diritto al rispetto dei legami familiari:</p>
<blockquote><p>“Dovete notare che <a href="http://www.ohchr.org/Documents/HRBodies/HRCouncil/RegularSession/Session20/A-HRC-20-16-Add6_en.pdf">la Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS) o plagio dei bambini durante i conflitti di separazione, rappresenta l&#8217;aspetto distruttivo dei legami familiari quando la famiglia si disintegra</a>.  Una possibile soluzione a questo grave problema è l&#8217;uso interdisciplinare di misure legali e psicologiche»</p></blockquote>
<p>In particolare, ad aver attivato il CEDAW contro la riforma dell&#8217;affido condiviso e contro la protezione dei bambini dalla PAS sono femministe italiane.  Infatti, alcune donne (che ringraziamo per il lavoro di intelligence) si sono recate ad un incontro pubblico di femministe negazioniste della PAS tenutosi a Livorno l&#8217;11/11/2011, riportando quanto asserito dalla femminista Enza PANEBIANCO:</p>
<blockquote>
<div id="attachment_2127" style="width: 195px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Enza-Panebianco-Femminismo-a-Sud.jpg"><img class=" wp-image-2127  " title="Enza-Panebianco-Femminismo-a-Sud" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Enza-Panebianco-Femminismo-a-Sud.jpg" alt="" width="185" height="156" /></a><p class="wp-caption-text">Panebianco Enza, del collettivo femminista radicale “Femminismo a Sud” contrario alla protezione dei bambini dalla PAS. (Foto da internet)</p></div>
<p>«<strong>noi</strong> abbiamo portato questi argomenti grazie alle persone che si sono occupate di questo in due capitoli del rapporto ombra destinato alla CEDAW all&#8217;ONU».</p></blockquote>
<p>A negare affido condiviso e PAS non è l&#8217;ONU, bensì femministe che se la suonano e se la cantano.</p>
<p>Quando le pretese femministe diventano incompatibili con il rispetto dei diritti umani e la protezione dei bambini dall&#8217;abuso dell&#8217;alienazione genitoriale, è opportuna una soluzione forte.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia dovrebbe annullare la ratifica del CEDAW</strong>, promuovendo una nuova convenzione non femminista che sia davvero contro ogni discriminazione.</p>
<p><strong>Non ratificare il CEDAW è la scelta degli USA</strong>, grazie anche alle donne che già nel 2000 avevano avvertito del pericolo che CEDAW diventasse strumento del femminismo radicale.  Questo il documento delle “Concerned Women for America”:</p>
<blockquote><p>Per venire ratificato un trattato deve rispettare la Costituzione.  Invece CEDAW permette all&#8217;ONU di invadere le relazioni fra gli uomini e le donne.</p>
<p>CEDAW mette il benessere delle donne e delle famiglie americane nelle mani di 23 individui.  CEDAW vincola legalmente ogni nazione che aderisce a implementare le proprie disposizioni.  [&#8230;]</p>
<p>La definizione di CEDAW di “discriminazione” comprende tutto ed è pericolosa.  Va oltre lo stabilire l&#8217;eguaglianza, che gli USA hanno già garantito alle donne.</p>
<p><strong>CEDAW è in realtà uno strumento del femminismo radicale</strong>. [&#8230;]</p>
<p>CEDAW minaccia la struttura della famiglia tradizionale [&#8230;]  Riguardo al benessere dei bambini, CEDAW dice che lo decidono meglio non i genitori ma il governo.</p>
<p>CEDAW imprigionerebbe i nostri bambini in un&#8217;agenda di sinistra attraverso un mandato ONU.  Ha chiamato l&#8217;Austria ad includere “la <a href="http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Dopo-marx-venne-il-gender.aspx">teoria del genere</a> e la ricerca femminista nelle università”. [&#8230;]</p>
<p>Secondo l&#8217;ideologia femminista, la gravidanza danneggia le donne riducendo la loro abilità di competere con gli uomini, e quindi l&#8217;aborto deve essere disponibile a tutte come misura di eguaglianza. [&#8230;]</p>
<p>CEDAW ha richiamato la Cina a “depenalizzare la prostituzione”. [&#8230;]</p>
<p>CEDAW non deve essere ratificata dal Senato.  Al meglio, è inutile.  Al peggio, CEDAW smantella la famiglia e obbliga le donne a modellarsi all&#8217;ideale del femminismo globale.</p>
<p>[Fonte: <strong><a href="http://www.dadi.org/cedaw.htm">Exposing CEDAW — Concerned Women for America</a>]</strong></p></blockquote>
<p>Come contro-prova, questo documento sul sito web delle più potente organizzazione femminista USA dal titolo “<a href="http://www.now.org/nnt/winter-2000/cedaw.html">Femministe prendiamoci il CEDAW nelle nostre mani</a>”.</p>
<p>Gli USA non ci sono cascati e non hanno ratificato il CEDAW.</p>
<p>L&#8217;Italia purtroppo sì.</p>
<p>Chi sono le delegate italiane CEDAW?</p>
<p>Leggiamo:</p>
<blockquote><p>«<a href="http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp?id=9907">Bianca Maria Pomeranzi &#8230;  esponente del movimento <strong>femminista</strong>, è stata eletta  nel CEDAW. Sono arrivati congratulazioni ed auguri dalle compagne del percorso <strong>femminista</strong>, di esponenti della sinistra</a>».</p></blockquote>
<p>Succede a Tiziana Maiolo, ex giornalista <a href="http://italia.panorama.it/Piu-facile-educare-il-mio-cagnolino-dei-rom"><strong>femminista</strong></a> de Il Manifesto, che sollevò polemiche per questa frase, compatibile con la poltrona CEDAW in quanto nessuna donna viene discriminata:</p>
<blockquote><p>«È più facile educare il mio cagnolino dei rom. Quelli fanno la pipì sui muri: il mio cagnolino non fa la pipì sui muri»</p></blockquote>
<p>Ed infine collabora con CEDAW una tale avvocata <a href="http://web.mclink.it/MK4720/editoria/femminismi/030209.htm">attivista<strong> femminista</strong></a> Barbara Spinelli che scrive <a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120626/manip2pg/06/manip2pz/324856/">sul Manifesto</a>:</p>
<blockquote><p>“La violenza degli uomini è la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni”</p></blockquote>
<p>Si tratta ovviamente di una <a href="http://www.iusfamiliae.org/ius_archive/violenza-maschile-prima-causa-mort/">falsità totale</a> (cifre gonfiate del 100000%) che risponde all&#8217;agenda <strong>femminista.</strong>  Spargere odio contro gli uomini accusandoli di violenze inesistenti.</p>
<p>IN CONCLUSIONE</p>
<p><strong>L&#8217;ONU non ha MAI raccomandato di allontanare i bambini dai papà, di negare loro l&#8217;affidamento condiviso, di non proteggere i bambini dall&#8217;abuso dell&#8217;alienazione genitoriale.  Questa richiesta proviene solo dal femminismo radicale, ideologia rifiutata dal 99% delle donne.</strong></p>
<p>Gli USA — paese dove la legge viene applicata alla lettera e quindi attentamente ponderata —  non hanno ratificato la convenzione CEDAW.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images.jpg"><img class="alignright  wp-image-1996" title="images" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images.jpg" alt="" width="164" height="197" /></a>Una possibile soluzione all&#8217;Italiana — paese dove si approvano leggi demenziali poi temperandole con il buon senso — è che il Governo prenda le raccomandazioni femministe CEDAW contrarie ai diritti dei bambini e le usi per pulircisi il&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
Number of View :14853<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/cedaw/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Affido condiviso: Repubblica impedisce al prof. Maglietta di replicare</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 16:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma affido condiviso]]></category>
		<category><![CDATA[affido condiviso]]></category>
		<category><![CDATA[ddl 957]]></category>
		<category><![CDATA[Marino Maglietta]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giornale “Repubblica” ha pubblicato incredibili affermazioni di femministe contro l&#8217;affido condiviso e la protezione dei bambini dall&#8217;alienazione genitoriale, e poi ha negato al prof. Maglietta la pubblicazione di questa lettera di chiarimento: &#160; Bizzarre strategie di “difesa” della legge &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/affido-condiviso-replica-maglietta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornale “Repubblica” ha pubblicato incredibili affermazioni di femministe contro l&#8217;affido condiviso e la protezione dei bambini dall&#8217;alienazione genitoriale, e poi ha <a href="http://alicenelpaesedelgenoma.org/2012/06/25/la-risposta-del-prof-marino-maglietta-a-repubblica/">negato al prof. Maglietta la pubblicazione di questa lettera di chiarimento</a>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Bizzarre strategie di “difesa” della legge 54 da parte di chi nel 2006 non la voleva assolutamente</strong><strong> </strong></p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-2.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1982" title="Unknown-2" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-2.jpeg" alt="" width="195" height="258" /></a>Come estensore del ddl 957 di cui si occupa Repubblica.it del 12/6 chiedo ospitalità per alcune precisazioni.</p>
<p>L’affidamento condiviso ha notoriamente molto faticato a divenire legge dello stato, tenacemente avversato per anni da una parte dell’avvocatura e della magistratura. La prima verosimilmente nel timore che un modello non discriminatorio di affidamento, per giunta accompagnato da una incrementata pratica della mediazione familiare, potesse ridurre sensibilmente il contenzioso; la seconda nella fondata convinzione che accrescere nei cittadini la certezza dei diritti mediante il riconoscimento di principi rigorosamente definiti avrebbe parallelamente diminuito il proprio potere discrezionale.  Una ostilità che si è non sorprendentemente placata nel momento in cui, attraverso l’invenzione giurisprudenziale del genitore “collocatario”, che conserva come il vecchio “affidatario” il monopolio del rapporto con i figli e riceve dall’altro il denaro per prendersene esclusiva cura, si è riusciti a vanificare la riforma lasciando tutto come prima. Ecco perché quando i fautori di una vera doppia genitorialità sono tornati in Parlamento per realizzarla gli stessi avversari del 2006 sono diventati i principali difensori del testo in vigore. Né a tale scopo si è guardato per il sottile. La tecnica è stata principalmente quella di perdere tempo, accompagnata da critiche alla nuova proposta del tutto prive di fondamento. Così il “doppio domicilio” è divenuto scandalisticamente “doppia residenza”, la necessità di <em>informarsi</em> sulla mediazione è diventato “mediazione obbligatoria”, ricollocare l’interesse del minore in modo da riferirlo alle decisioni che non riguardano i suoi indisponibili diritti è fatto passare per “cancellazione dell’interesse”. E così via. E’ in questo preoccupante contesto che arriva la “denuncia” di Pangea di cui Repubblica del 12/6.</p>
<p>Sorvoliamo su sviste come la confusione tra disegni di legge e decreti-legge o tra affidamento congiunto e condiviso. Apprendiamo con soddisfazione che l’ONU invia  “una serie di segnalazioni alle istituzioni italiane in riferimento alla legge sull’affido condiviso”. Evidentemente ha già risolto i problemi della Siria. Resta il fatto che gli estensori del messaggio a Repubblica si dimostrano pesantemente disinformati. La mediazione familiare conserva, come in tutti i testi da me compilati, una obbligatorietà relativa alla sola informazione. Il genitore che ha subito violenza, d’altra parte, dovrà solo far presente tale circostanza e potrà rifiutare la mediazione senza inconvenienti. Qui è evidente che si è fatta confusione con la legge Finocchiaro n. 154 dell’8 marzo 2001, che effettivamente prevede che il giudice possa disporla  tra la violentata e il violentatore. Anzi, la stesura più recente del 957, ddl 3289, così recita sul problema degli abusi familiari: “«Il giudice può escludere un genitore dall’affidamento, con provvedimento motivato, qualora ritenga che da quel genitore, se affidatario, possa venire pregiudizio al minore. La comprovata e perdurante violenza, sia fisica che psicologica nei confronti dei figli, in particolare la manipolazione di essi mirata al rifiuto dell’altro genitore a al suo allontanamento, comporta l’esclusione dall’affidamento.” La PAS non è neppure nominata; ma che quando ci si separa venga tentata, a volte con successo, la manipolazione dei figli è triste e frequentissimo fenomeno, sicuramente da sanzionare. Quanto alla reintroduzione della “patria potestà”, neppure l’ombra. Si stabilisce che anche se la coppia non è coniugata la potestà è esercitata da entrambi i genitori, secondo quanto prescrive l’art. 316 c.c. oggi in vigore per la coppia coniugata, al fine di completare l’equiparazione tra filiazione naturale e legittima. Che poi questo oggi preveda che nelle gravi emergenze provveda il padre è sicuramente disposizione criticabile; ma il ddl 957 cosa c’entra?</p>
<p>Marino Maglietta (pres. ass. naz. Crescere Insieme)</p>
<div></div>
</blockquote>
Number of View :1674<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/affido-condiviso-replica-maglietta/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>National Post: l&#8217;Inghilterra verso l&#8217;affido condiviso</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jun 2012 12:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma affido condiviso]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministro Tim Loughton ha annunciato che verranno cambiate le leggi, introducendo il principio che “il benessere di un bambino è il venire accudito da entrambi i genitori”. Per anni gli osservatori oggettivi nei paesi occidentali hanno denunciato i doppi &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/uk-verso-affido-condiviso/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro Tim Loughton ha annunciato che verranno cambiate le leggi, introducendo il principio che “il benessere di un bambino è il venire accudito da entrambi i genitori”.</p>
<p>Per anni gli osservatori oggettivi nei paesi occidentali hanno denunciato i doppi standard imposti nei Tribunali dall&#8217;influenza dell&#8217;ideologia femminista, ma la situazione è rimasta scandalosamente pro-madre ed anti-papà.   In caso di conflittualità, i tribunali assegnano l&#8217;affido esclusivo alle madri.  Pene draconiane come la galera  sono previste per i papà che non pagano mantenimenti.  Mentre donne che abitualmente ed arbitrariamente impediscono ai figli contatti con i loro papà violando le sentenze sono raramente accusate o proseguite, per non parlare di punite.</p>
<p>In Canada la situazione è stata ben riassunto dal Ministro per la Giustizia Martin Cauchon che ha detto “Gli uomini non hanno diritti, solo doveri”.</p>
<p>In Inghilterra circa un bambino su 5 vittima di separazione entro tre anni perde contatti con il papà e non lo vedrà mai più.   I costi sociali del privare i bambini dei loro papà non possono più essere sopportati: mancanza di auto-stima, delinquenza, promiscuità, rischio di subire abusi sessuali, abusi di droghe, minorenni incinta, incapacità di formare famiglie stabili, e molto altro.</p>
<p>Il professore di sociologia Edward Kruk ha scritto molto del disperato bisogno dei bambini di mantenere contatti con entrambi i genitori dopo la separazione.  Ha mostrato che un singolo genitore, per quanto adeguato, non basta a soddisfare i bisogni del figlio.   Un bambino deve passare almeno il 40% del tempo con un genitore per stabilire e mantenere un sano attaccamento.  Un tempo significativo passato con entrambi i genitori è anche l&#8217;unico modo di ridurre o eliminare l&#8217;incubo dell&#8217;alienazione genitoriale.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Unknown1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1959" title="Unknown" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Unknown1.jpeg" alt="" width="160" height="196" /></a>Barbara Kay, National Post del 14 giugno 2012</p>
<p>http://fullcomment.nationalpost.com/2012/06/14/barbara-kay-britain-strikes-first-major-blow-for-fathers-rights/</p>
<p>&nbsp;</p>
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