HANNO RAGIONE: FRA PAS E PEDOFILIA NON C’E’ DIFFERENZA! SONO ENTRAMBI UN GRAVISSIMO ABUSO SUI MINORI

17Ott
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Qualcun@, quando scrive di cose che non conosce ma di cui blatera solo per ideologia, scrive la verità senza nemmeno rendersene Alli conto.
E proprio perché parla per far trionfare la propria assurda ideologia.

PER FAVORE… ANDATE A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DEL SITO CLONE
VE LO CHIEDIAMO PER FAVORE!
MA PER FAVORE DAVVERO…!

16Ott
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Fatelo per la soddisfazione di chi ha scritto, su questo blog, l’articolo che loro diffamano e distorcono.

Almeno così vi renderete conto di quanto certe persone debbano travisare tutto pur di poter continuare a insultarci.

Utilizzando contorcimenti semantico-interpretativi (e ideologici) veramente …estremi!

Grazie, dunque, estremo-femministe clonanti!

E quanto ci stanno bene quelle belle bande viola, nelle vostre …pagine! Rappresentano al meglio la vera natura delle vostre celebrazioni…


NOTA

Per quanto ci riguarda, riteniamo che ogni persona è innocente fino a prova contraria. E la prova si acquisisce in un processo giudiziarioonline meds without prescription style=”color: #0000ff;”>.

Detto questo, diciamo che secondo noi la complessità della situazione che ha portato alla morte di Sarah Scazzi non è ancora emersa del tutto, e che ipotizziamo scenari più complessi che, qualcuno, definirebbe “più torbidi”.

Che una ragazza di venticinque anni possa contribuire ad ammazzare la cuginetta quindicenne per impedirle di dire che il padre la molestava, ci sembra un movente molto “debole”.

A nostro avviso, c’è dell’altro. Forse qualcosa di più “pesante” nei rapporti familiari.

Forse: ma vogliamo chiarire che queste sono mere ipotesi fatte sulla base della lettura dei quotidiani.

Ops!

Ci eravamo scordati il link dell’articolo che, vi preghiamo ancora, DOVETE  leggere!

Eccolo! http://noviolenzasulledonne.blogspot.com/2010/10/gli-ultras-maschilisti-ringraziano.html

QUESTA DONNA CI HA INSEGNATO – E DIMOSTRATO – QUALCOSA DI FONDAMENTALE…
GRAZIE, SABRINA!

16Ott
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Se colpevole davvero, ci ha insegnato e dimostrato fin troppo bene qualcosa che molti di noi hanno vissuto sulla propria pelle.

Se colpevole davvero, questa donna ci ha fatto vedere come sia capace di recitare la parte della vittima distrutta, piangente, ingannata da sempre una donna che, invece, sa benissimo di esser colpevole di efferrati delitti.

Ascoltate bene le sue parole…. come parla del sogno che ha fatto, come lacrima, i toni di voce che usa, come dichiara che avrebbe denunciato il padre al minimo sospetto… “Chi riuscirebbe a sopportare un peso così grande?… No no…. ha fatto tutto da solo!”

Quanti di noi hanno visto nella propria storia sceneggiate simili? Davanti a giudici, poliziotti, assistenti sociali… spesso poco attenti a cogliere se dietro quelle lacrime e quei toni accorati ci fosse la verità o l’inganno…

Un’altra cosa questa donna è stata capace di far emergere.

Fondamentale, determinante.

Come la favoletta del papà orco e della figlia vittima e piangente sia spesso una favoletta ma viene creduta subito da giornalisti, pissichiatri, pissicologi, anchorman e anchorwoman eccetera eccetera eccetera.

Una favoletta che spesso è costata anni di ingiustizie quando non si è riusciti a dimostrare che quel pianto accorato di vittima era tutta una finzione per coprire le proprie colpe..

Questa è “la violenza sulle donne”? Si…

La Violenza delle donne sulle donne. E sugli uomini, a seconda di chi ci capita.


video tratto da www.youreporter.it e http://www.youtube.com/watch?v=vgiBBB6LxTA

Il video originale è di Canale 5 e presente anche su Repubblica a questo indirizzo:
http://tv.repubblica.it/cronaca/sabrina-e-valentina-al-tg5-non-siamo-complici/54882?video

VIOLENZA E INDEBITA CENSURA DI FACEBOOK: CANCELLATA LA NOTA CHE DIFENDEVA I CORPI MASCHILI DALLO SFRUTTAMENTO

15Ott
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Dal social network è stata infatti, vergognosamente, rimossa la nota che si intitolava:  “Se c’è uno sfruttamento dei corpi, è quello dei corpi maschili: sul lavoro, nelle guerre. E nella procreazione.”

e che era stata pubblicata Alli Online l’undici ottobre su diverse pagine.


Riportiamo qui sotto il testo  della nota, con una aggiunta: e i minatori cileni dove li mettiamo?

A farsi seppellire vivi, infatti, c’erano solo uomini.

Le donne che li amavano erano in superficie ad aspettarli.

Le altre, forse, a dire idiozie su Facebook.

Che ci dà un’occasione in più per ribadire un dato: ad essere sfruttati, e a morire, sono i corpi degli uomini. E anche ad essere censurati quando esprimono opinioni sgradite a pochi elementi colmi di odio e razzismo.

ECCO LA NOTA CENSURATA:

Il vero sfruttamento è quello dei corpi maschili.

I corpi maschili sono sfruttati per generare reddito e per generare figli. E i figli creano reddito, in caso di separazione.

Garantiscono uno stipendio a chi ne fa fruttare l’esistenza attraverso il ruolo genitoriale.

Per questo ora le solite femministe vengono a dire che la PAS e l’AFFIDO CONDIVISO sono strumenti per gestire il corpo delle donne.

Perché in realtà tutelano il corpo degli uomini dallo sfruttamento che se ne fa per creare reddito, figli, benessere.

E assegni di mantenimento.

Il vero sfruttamento è quello dei corpi maschili.I corpi maschili sono sfruttati per generare reddito e per generare figli. E i figli creano reddito, in caso di separazione.  Garantiscono uno stipendio a chi ne fa fruttare l’esistenza attraverso il ruolo genitoriale.

Per questo ora le solite femministe vengono a dire che la PAS e l’AFFIDO CONDIVISO sono strumenti per gestire il corpo delle donne.

Perché in realtà tutelano il corpo degli uomini dallo sfruttamento che se ne fa per creare reddito, figli, benessere. E assegni di mantenimento.”

Qui sotto l’immagine -tratta dalla cache di Google- della pagina censurata, che si doveva trovare a questo indirizzo: http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150276394460005

Trib. di Torino, sentenza durissima su aderente Class Action Adiantum. Una punizione per lesa maestà?

14Ott
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A D.M., aderente alla Class Action, è arrivata la sentenza definitiva, che è nettamente peggiorativa rispetto al primo provvedimento. Infatti, nel dispositivo è sparito del tutto il tempo di permanenza (di qualche ora) al mattino, quando DM lavora nel turno pomeridiano, salvo periodo scolastico. Inoltre, drugs without prescription non è stata accolta la richiesta di non assegnare i week-end alterni, in quanto DM, dopo essere stato messo in mobilità, lavora proprio nei fine settimana, e necessita di modulare i tempi nei giorni in cui è libero da impegni lavorativi.

Di fatto, meno di un affido esclusivo.

Ma non è tutto. Nonostante prima delle conclusionali sia stato presentato un documento da cui si evince  che la ex moglie dichiarava (per iscritto) di lavorare a tempo pieno, il Giudice ha stabilito che l’unico figlio della coppia non possa nè cenare nè dormire con il padre, e in più ha lasciato immutato l’assegno di mantenimento.

Dall’esame della sentenza, in barba alla regola – puramente teorica, in Italia – della proporzionalità dei redditi, si evidenzia come il Giudice abbia assegnato alla ex moglie circa 2500 euro al mese di capacità di spesa (tra stipendio, mantenimento e pensione di invalidità, più casa gratuita), mentre al padre abbia destinato una capacità economica che varia dai 10 ai 50 euro al mese. E tutto ciò nonostante il bambino stia tutto il pomeriggio, dall’una fino alle 19.00, con lui, e con la madre vada solo per cenare e dormire. Pertanto, un carico elevato per il primo, inspiegabilmente punito con la riduzione in povertà.

In pratica, il provvedimento del Giudice prevederebbe che DM, con soli 10 euro al mese, debba riuscire a pagare affitto, bollette, benzina per andare a prendere il figlio a scuola, e farlo pranzare. Senza contare i piccoli extra.

Dulcis in fundo, DM è stato pure condannato a pagare le spese, e adesso si chiede se abbia influito, in questa decisione, il fatto di aver mandato la diffida individuale.

Ce lo chiediamo anche noi.

[Fonte adiantum.it]

FORSE NON L’HANNO ANCORA CAPITO, MA NOI SIAMO UN PROBLEMA SOCIALE E STIAMO PER ESPLODERE

14Ott
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E basterà un minimo innesco, e lo scoppio sarà forte.

Forse sarà una lacrima di troppo, l’ennesima che qualcun@ ci farà versare.

O forse l’ultimo di tanti insopportabili morti.


buy phentermine without prescription style=”color: #808080;”> Video di Sergio Nardelli, pubblicato sul canale “Pensavodiesseresolo


Combattere le feminaziste non è odiare le donne

8Ott
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Da quando sono diventata supporter dei diritti degli uomini, noto che alcuni credono che questo significhi odiare le donne. Niente potrebbe essere più falso; mi oppongo solo al femminismo radicale o nazi-femminismo, cioè all’odio contro gli uomini e contro la famiglia. […]

Guardate come siamo ridotti dopo tre ondate di femminismo: bambini alienati, ragazzi che abbandonano in massa la scuola, famiglie distrutte dal divorzio facile, madri single, intere comunità di bambini senza padri che sviluppano le più dannose patologie note nella nostra cultura.  La cultura dello stupro, volta ad odiare gli uomini.  Il tutto mirato a distruggere le relazioni fra uomini e donne.  L’industria dei falsi abusi e quella della violenza domestica.

Sono schifata dall’apparato messo su contro gli uomini, ma non odio le donne che rovinano così tante vite, anche quelle dei propri familiari.

Ci sono uomini che lo fanno.  Talvolta li si incontrano sui siti che difendono i diritti degli uomini — siti che sono in massima parte ragionevoli e moderati.  Anche gli uomini che hanno vissuto esperienze negative mostrano onestà intellettuale e serenità di giudizio.

Ma ci sono alcuni che odiano le donne.  Non vedono nulla di buono nelle donne.  Capisco che dietro la loro misoginia ci sono orribili esperienze personali.

Dietro la misandria vedo invece una grande macchina femminista, riccamente mantenuta con soldi pubblici, che permea la nostra società.  Milioni di uomini e di donne sono stati colpiti dalla sua influenza, magari senza neanche saperlo.  Alcuni sono diventati utili idioti, che aiutano chi vuole distruggerli.

Molti fattori stanno causando il declino della società occidentale — nessuna civiltà dura per sempre, tutte fioriscono e sfioriscono come le rose.  Ma se siamo a questo punto è per l’azione della nazi-femministe negli scorsi decenni.

La misogenia di alcuni uomini è un problema personale.  La misandria femminista è istituzionale, politica, culturale.  Non odio le donne misandriche, ma combatterò sempre il nazi-femminismo per quello che ha fatto alla nostra società.

Connie Chastain, scrittrice. Sito web: http://www.conniechastain.com

Articolo originale tratto da: http://antimisandry.com/false-rape-society/rape-culture-101-i-dont-like-misogyny-either-34107-post232269.html

Stai dalla parte delle vittime, come noi! (Documentazione video)

1Ott
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Ci seguono. Le ragazze che noi diciamo fare politica per un solo genere contro il ruolo e la figura del padre, ci seguono!!!!

Ma tanto! Tanto che appena pubblichiamo qualcosa che riguardi le loro esilaranti pubbliche affermazioni nel giro di brevissimo tempo ecco pronto anche il post di risposta.

Bene… significa che ciò che scriviamo le colpisce per lo stile narrativo (cosa che dubitiamo fortemente visto che non curiamo questo aspetto dei post) oppure (e quest’ultima ipotesi appare la piu’ probabile)  le preoccupa la verita’ delle informazioni che pubblichiamo e che mettono a nudo personalita’ problematiche insieme alla loro arte manipolatoria di dati e informazioni con l’unico fine (lo diciamo ormai da tempo) di CREARE DISCRIMINAZIONE e CONFLITTO.

Come dicevano a suo tempo (quando scegliemmo il nome di questa pagina)  “No alla violenza sulle donne” è stato uno slogan di cui si è ABUSATO con il fine di criminalizzare e SOTTOMETTERE MORALMENTE, ma anche fisicamente sotto vari aspetti, l’intero genere maschile. Tutto questo è spiegato anche qu: QUI

Le nostre ragazze sembrerebbero voler proseguire su questa strada tesa a creare odio sociale e discriminazione.

Basta saperlo e tenerle lontane. Isolate. Incapaci di nuocere ulteriormente.

No alla violenza sulle donne, uomini e bambini.
Stai come noi dalla parte delle vere vittime

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Modena. Il legale dei genitori di Anna Giulia accusa i giudici e il governo

29Set
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L’avvocato Francesco Miraglia legale dei genitori (ancora detenuti) della piccola Anna Giulia, prelevata da una casa vacanza di Marina di Massa nel luglio scorso, ha preso nuovamente posizione sulla vicenda criticando la magistratura, il ministro Alfano e il sottosegretario Giovanardi.

Subito dopo il ritrovamento di Anna Giulia, il 28 luglio, chiesi al Tribunale per i Minorenni una valutazione psicologica di Anna Giulia”, ha scritto. “Pero’ le vacanze hanno mandato in ferie anche i Giudici minorili e solo ieri mi e’ stato notificato un decreto in cui si conferisce l’incarico di accertare le conseguenze emotive del rapimento e il vissuto della minore con riferimento alla relazione con i genitori. ”Com’e’ possibile valutare tutto cio’ a distanza di tanti giorni? Ma soprattutto valutare la serenita’ di Anna Giulia che immediatamente dopo aver trascorso 15 giorni felici con i propri genitori e’ stata reinserita in quella stessa comunita’ e con quello stesso personale che non solo ha un interesse diretto nella vicenda ma soprattutto ha espresso in ogni modo un pregiudizio nei confronti dei genitori?’‘, ha chiesto Miraglia.

Poi la critica al Tribunale delle Liberta’ di Genova ” che dopo aver prodotto piu’ di 20 pagine non ha fatto altro che rimettersi alla decisione del Giudice per le Indagini Preliminari di Massa”: i genitori devono rimanere in carcere. ”Soprattutto fa scandalo – ha aggiunto – che i tre Giudici del Tribunale delle Liberta’ abbiano rimesso la decisione finale per il sequestro di Anna Giulia al Tribunale per i Minorenni che sta attualmente svolgendo una perizia sulla minore”.

”E buy prescription drugs online without prescription quello che ancora piu’ mi amareggia come avvocato e soprattutto come cittadino – ha insistito – e’ vedere che ministri e sottosegretari con la delega alla famiglia e alla tossicodipendenza predicano bene e come spesso accade razzolano male. Giovanardi, nel pieno del caos mediatico, si e’ sentito in dovere di intervenire pubblicamente sulla vicenda, impegnandosi a prendere in esame il caso. Dopo avere ricevuto tutta la documentazione dal mio studio si e’ trincerato dentro il silenzio piu’ assoluto. Nessun interesse ha suscitato la vicenda per il ministro Alfano, il quale anch’esso investito dalla questione ha preferito non interferire, astenendosi dall’esprimere qualsiasi idea e opinione e dal prendere una posizione al riguardo”.

Miraglia ha concluso spiegando di aver riferito la situazione ai genitori ”che, di fronte all’indifferenza di giudici e ministri, non hanno potuto altro che convincersi ancora di piu’ che per avere giustizia bisogna farsi giustizia da se’!

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[Fonte ansa.it]

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Sassari, la sottrazione di un minore in diretta. La nuova frontiera della cronaca familiare

29Set
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Chi vi scrive ha passato l’intera giornata a seguire, in costante collegamento telefonico, la cronaca di una “sottrazione di stato”. Fortunatamente, fino a questo momento, non è andata a buon fine.

Siamo abituati a leggere articoli, annunci, richieste di aiuto, ma seguire con le proprie orecchie, in tempo reale, una vicenda di allontanamento coatto è roba da far diventare vecchi: voci concitate, toni alterati, pianti e singhiozzi, rumori Cheap Alli Online di una casa improvvisamente invasa dalla forza pubblica e poi….la ribellione e la disobbedienza. Con questi due moti dell’anima Chiara (il nome è di fantasia), nella giornata appena trascorsa, si è salvata. Ma domani è un altro giorno, e la zingara ritorna.

Lo ha promesso, minacciato, garantito. Anzi, stizzita di fronte al deciso rifiuto della ragazza 15enne che non ne ha voluto sapere di seguire una donna 50enne senza figli nè nipoti, non ha trovato di meglio che sottrarre gli effetti personali della ragazza, e portarseli via in ufficio, “tanto domani ritorno“.

Chissà che vita ha trascorso una che fa questo mestiere (ci rifiutiamo di chiamarla professione, rispetto a questa funzione) da 25 anni, fin da quando “la gente portava via i bimbi nei boschi, per sfuggirci“. E proprio di questo ha parlato al padre di Chiara quando questi è andato a reclamare il bagaglio, minacciandolo “veda, caro signore, lei non mi deve costringere a fare cose che non voglio fare. Vent’anni fa, per evitare che la gente portasse via i bambini nei boschi prima del nostro arrivo, io mandavo qualcuno in borghese, alle quattro del mattino, così non mi facevo fregare…“.

Neanche i carabinieri, da lei chiamati a supporto della sua missione, hanno voluto dare seguito. La ragazza ha 15 anni, hanno detto, “se non vuol venire via non possiamo certo prenderla di peso“. Ma lei, l’assistente sociale C.P., di professione nuova zingara popolare, è stata lì, pronta ad eseguire il solito provvedimento imbecille, dalle 9 del mattino alle 7 di sera, più conciliabolo in ufficio con i suoi superiori.

Però, la minaccia di “gente in borghese che vien di notte” ha avuto l’effetto di terrorizzare tutta la famigia: padre, figlia e nonni, che adesso stanno pronti di fronte a tutto.

Abbiamo anche sentito la sua voce, mentre sferzava la ragazza: “qui non comandi tu, nemmeno tuo padre e i tuoi nonni, ma solo il giudice, e tu devi venire con me !“. Una grande tattica, non c’è che dire. Si vede che ci sa fare, a demolire l’animo altrui.

Chiara, nel pomeriggio, ha scritto al giudice, chiedendo clemenza. Da più di 8 ore era tallonata da quell’arpia, ma le parole più dure che è riuscita a scrivere sono state: “lasciatemi con le persone che voglio bene…“. Domani la lettera verrà depositata in tribunale, si spera in un pò di buon senso.

Merce rara, di questi tempi.

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[Fonte adiantum.it]

Leggi anche: Trib. di Sassari, allontanamento in atto di una 15enne. AGGIORNAMENTO delle 22:30

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