Modena. Il legale dei genitori di Anna Giulia accusa i giudici e il governo
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L’avvocato Francesco Miraglia legale dei genitori (ancora detenuti) della piccola Anna Giulia, prelevata da una casa vacanza di Marina di Massa nel luglio scorso, ha preso nuovamente posizione sulla vicenda criticando la magistratura, il ministro Alfano e il sottosegretario Giovanardi.
“Subito dopo il ritrovamento di Anna Giulia, il 28 luglio, chiesi al Tribunale per i Minorenni una valutazione psicologica di Anna Giulia”, ha scritto. “Pero’ le vacanze hanno mandato in ferie anche i Giudici minorili e solo ieri mi e’ stato notificato un decreto in cui si conferisce l’incarico di accertare le conseguenze emotive del rapimento e il vissuto della minore con riferimento alla relazione con i genitori. ”Com’e’ possibile valutare tutto cio’ a distanza di tanti giorni? Ma soprattutto valutare la serenita’ di Anna Giulia che immediatamente dopo aver trascorso 15 giorni felici con i propri genitori e’ stata reinserita in quella stessa comunita’ e con quello stesso personale che non solo ha un interesse diretto nella vicenda ma soprattutto ha espresso in ogni modo un pregiudizio nei confronti dei genitori?’‘, ha chiesto Miraglia.
Poi la critica al Tribunale delle Liberta’ di Genova ” che dopo aver prodotto piu’ di 20 pagine non ha fatto altro che rimettersi alla decisione del Giudice per le Indagini Preliminari di Massa”: i genitori devono rimanere in carcere. ”Soprattutto fa scandalo – ha aggiunto – che i tre Giudici del Tribunale delle Liberta’ abbiano rimesso la decisione finale per il sequestro di Anna Giulia al Tribunale per i Minorenni che sta attualmente svolgendo una perizia sulla minore”.
”E buy prescription drugs online without prescription quello che ancora piu’ mi amareggia come avvocato e soprattutto come cittadino – ha insistito – e’ vedere che ministri e sottosegretari con la delega alla famiglia e alla tossicodipendenza predicano bene e come spesso accade razzolano male. Giovanardi, nel pieno del caos mediatico, si e’ sentito in dovere di intervenire pubblicamente sulla vicenda, impegnandosi a prendere in esame il caso. Dopo avere ricevuto tutta la documentazione dal mio studio si e’ trincerato dentro il silenzio piu’ assoluto. Nessun interesse ha suscitato la vicenda per il ministro Alfano, il quale anch’esso investito dalla questione ha preferito non interferire, astenendosi dall’esprimere qualsiasi idea e opinione e dal prendere una posizione al riguardo”.
Miraglia ha concluso spiegando di aver riferito la situazione ai genitori ”che, di fronte all’indifferenza di giudici e ministri, non hanno potuto altro che convincersi ancora di piu’ che per avere giustizia bisogna farsi giustizia da se’!”
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[Fonte ansa.it]
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