Abusopoli

(Articolo tratto dal Post Chronicle con titolo originale “Abusegate: Mother Of All Scandals?”).

Abusopoli è la crociata distorta contro la violenza domestica. La campagna, partita con buone intenzioni, è ora diventata anti-famiglia. Con la scusa di rendere sicure le case, l’industria della violenza domestica viola i diritti costituzionali ed ignora chi ha più bisogno. Riassumiamo i modi in cui gli sforzi fatti finora hanno fallito, nel contempo danneggiando i nostri valori e le nostre istituzioni:

  1. Si approfitta delle donne vulnerabili. I centri anti-violenza sono pieni di donne tanto violente quanto gli uomini che hanno lasciato. Le donne picchiate vengono in cerca di aiuto, e ricevono invece ideologia femminista.
  2. Gli uomini sono stereotipizzati come abusanti. Viene distorta la verità, pretendendo che le donne non siano mai inclini alla violenza, ignorando le centinaia di studi che mostrano che uomini e donne hanno eguale tendenza ad essere violenti con i loro partners.
  3. Ogni anno l’industria della violenza domestica riceve un miliardo di dollari di fondi pubblici. E quale è il risultato? La valutazione delle autorità competenti è: “NON FUNZIONANO. Risultati non dimostrati“.
  4. Secondo la ricerca di Radha Iyengar, economista di Harvard, le leggi che impongono la carcerazione preventiva per denunce di violenza domestica hanno portato ad un aumento del 60% degli omicidi familiari.
  5. Seguono una ideologia radicale: nel loro sforzo di distruggere la famiglia, ripetono che “un matrimonio è una licenza di picchiare”. Risulta che l’opposto è vero: le persone sposate subiscono meno violenza domestica di quelle che co-abitano.
  6. Sfascia le famiglie e fa del male ai bambini. I padri vengono allontanati sulla base di accuse senza prove, ed i bambini che crescono lontano dai loro papà diventano adulti più problematici.
  7. Promuove le false accuse. L’industria della violenza domestica prova a convincere le donne di denunciare ogni litigio, premiandole se lo fanno. In Italia l’80% delle denunce in sede di separazione risultano false. Questo intasa il sistema legale rendendo più difficile aiutare le vere vittime che davvero ne hanno disperatamente bisogno.
  8. Va contro la Costituzione, che protegge i cittadini innocenti da possibili abusi di potere di chi governa, con la presunzione di innocenza ed il diritto ad un giusto processo. Anche in Italia la Corte Costituzionale ha dichiarato illegale la legge che richiedeva la carcerazione prima del processo per questo tipo di reati.

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Articolo estratto tradotto, con esempi adattati alla realtà italiana, dal Post Chronicle del 24/1/2010. Titolo originale “Abusegate: Mother Of All Scandals?”.

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