Una giovane ragazza dichiaratamente lesbica, è stata costretta a prostituirsi.
E non per sua scelta, bensì per scelta di sua madre, della figura che, in una famiglia, dovrebbe avere un ruolo protettivo.
Ma andiamo con ordine. Savina G. è una ragazza svizzera di ventisei anni, una bella ragazza che però porta dentro di sè i segni di una violenza inenarrabile. Dopo essere stata picchiata dalla madre per praticamente tutta la sua infanzia ed adolescenza ed essere stata violentata dal patrigno, la ragazza è stata costretta proprio dalla genitrice a prostituirsi dai 17 ai 24 anni.
Il motivo che l’ha spinta a doversi piegare a questa svilente pratica, è purtroppo legato anche alle scelte sessuali di Savina che, durante l’adolescenza ha fatto l’errore di dichiarare alla madre la sua omosessualità.
Da quel momento in poi, la ragazza ha dovuto sottostare alle violenze e percosse ulteriori della madre e del suo amante che, forte di questo potere, obbligava la figlia non solo a prostituirsi, ma anche a subire rapporti a tre con clienti -spesso anziani- che la madre stessa procacciava per lei.
Savina, per paura di essere picchiata -cosa che accadeva sistematicamente- si faceva toccare sessualmente dalla sua stessa madre in modo lascivo, per sollazzare i clienti e guadagnare dei soldi che sua madre teneva poi per sè.
http://www.lword10.it/violenza-sulle-donne-ragazza-lesbica-costretta-a-prostituirsi-195.html