I negazionisti della PAS hanno nostalgia dei regimi totalitari?

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E’ noto che i regimi totalitari non hanno mai avuto una grande simpatia per l’indipendenza della ricerca scientifica.

Stalin perseguitò gli scienziati che volevano studiare la genetica e Hitler voleva che la fisica diventasse una scienza “ariana” eliminando le teorie di matrice “giudaica”.

Ma cosa hanno in testa i “negazionisti della PAS”, cioè quel ristretto gruppo di agitatori che vogliono impedire ai tribunali di prendere provvedimenti a tutela dei bambini manipolati contro un genitore? Si direbbe che costoro stiano auspicando una forma di regime dove il Ministero della Verità di orwelliana memoria detta la linea a tutti coloro che fanno ricerca e impedisce le derive dalla retta ortodossia del regime. Per non parlare delle implicazioni costituzionali dell’idea che un Ministro possa dettare il contenuto delle decisioni a una magistratura che dovrebbe essere indipendente e soggetta solo alla legge.

Vediamo quindi gli ultimi sviluppi di questa specie di rincorsa verso un nuovo totalitarismo “nell’esclusivo interesse dei bambini”.

Nell’ottobre 2012 in una interrogazione dell’onorevole Antonio Borghesi (IDV) al Ministro della Salute si chiedeva:

Se il Ministro non intenda promuovere le necessarie iniziative nei confronti di quei medici o di quegli esercenti attività sanitarie che dovessero farne oggetto di diagnosi e, quindi, considerare questa PAS una malattia di tipo psicopatologico.

Risposta (scontata) del sottosegretario Cardinale:

In merito alle iniziative per verificare il ricorso diagnostico alla sindrome PAS da parte di alcuni medici nel nostro Paese, è opportuno rilevare che tale aspetto rientra nell’ambito delle competenze professionali e della coscienza del medico curante.

L’onorevole Antonio Borghesi però non si è scoraggiato. Ai primi di novembre ha presentato una interrogazione anche al Ministro della Giustizia per chiedere:

se non intenda assumere iniziative di competenza per evitare che questa diagnosi possa avere una qualunque valenza giuridica non essendo riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità

Risposta (scontata) del sottosegretario di Stato per la giustizia, Antonino Gullo.

«Quanto ai profili di carattere prettamente sanitario, non posso che riportarmi a quanto rappresentato dal sottosegretario per la salute, professor Cardinale, in occasione della risposta resa il 18 ottobre ultimo scorso, ribadendo, in particolare – quanto al ricorso diagnostico alla sindrome PAS da parte di alcuni medici nel nostro Paese – che tale aspetto rientra nell’ambito delle competenze professionali e della coscienza del medico curante» «spettano al Ministro della giustizia l’organizzazione ed il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, dovendosi riservare l’eventuale esercizio dell’azione disciplinare ai casi tassativamente previsti dalla legge, tra i quali vanno annoverati quelli relativi all’abnormità della decisione assunta dal magistrato o della sua macroscopica violazione di legge».

Ma se le interrogazioni ai Ministeri del governo centrali sono inefficaci c’era stato chi in precedenza sperava di poter ottenere il ritorno all’ortodossia politicamente corretta grazie all’autorità degli assessorati regionali. Ecco allora una interrogazione all’assessorato alla salute della Regione Toscana da parte di Chiancarini Maria Luisa (sempre IDV) per sapere

 su quali basi scientifiche ha operato il personale dell’Asl 6 di Piombino nel diagnosticare la PAS, se le frasi utilizzate dal personale rientrino nell’alveo dei comportamenti professionali di persone che esercitano un lavoro estremamente delicato per conto delle Asl,  quanti sono i casi in cui tale patologia è stata finora diagnosticata e quali azioni intenda intraprendere la Giunta toscana nei confronti di coloro che l’hanno effettivamente riconosciuta nonostante la sua infondatezza a livello scientifico.

 

Risposta dell’assessore competente:

«pur essendo infatti evidente la possibilità che si verifichino situazioni come quella riguardante il caso in oggetto, spetta alla magistratura giudicare e procedere con i provvedimenti opportuni a tutelare il minore»

E conviene a questo punto fermarsi qui, anche se sembra che ci sia una iniziativa simile presso la Regione Emilia Romagna.

Fonti:

  1. Quando Stalin riscrisse la genetica e la scienza
  2. La bufala della messa al bando dell’alienazione genitoriale da parte del Ministro
  3. Il ministero non può far nulla sui “casi Cittadella”, Il Mattino 12-11-2012
  4. Anche la Regione Toscana risponde picche ai negazionisti della PAS