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	<title>Diritto e Minori &#187; pas</title>
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	<description>Per il diritto dei bambini alla bigenitorialità</description>
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		<title>L&#8217;Italia esca dal CEDAW, strumento del femminismo radicale</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 13:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SilvioA]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alienazione Genitoriale (PAS)]]></category>
		<category><![CDATA[CEDAW]]></category>
		<category><![CDATA[affido condiviso]]></category>
		<category><![CDATA[alienazione genitoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[raccomandazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rashida Manjoo]]></category>

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		<description><![CDATA[CEDAW è un comitato dell&#8217;ONU che di fatto “promuove il femminismo radicale, secondo il parere di numerosi stati ed organizzazioni non governative” [fonte: wikipedia]. Il sessismo femminista è apparente già nella composizione dei delegati CEDAW (23 donne elette a scrutino segreto: &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/cedaw/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/CEDAW-300x230.jpg"><br />
</a>CEDAW è un comitato dell&#8217;ONU che di fatto “promuove il femminismo radicale, secondo il parere di numerosi stati ed organizzazioni non governative” [fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Convention_on_the_Elimination_of_All_Forms_of_Discrimination_Against_Women">wikipedia</a>].</p>
<p>Il sessismo femminista è apparente già nella composizione dei delegati CEDAW (23 donne elette a scrutino segreto: sono praticamente esclusi gli uomini) e nel nome discriminatorio, Comitato Eliminazione Discriminazioni Contro le Donne.  Che gli uomini possano invece essere discriminati è scritto nell&#8217;articolo 4 della convenzione CEDAW che recita “<a href="http://www.ipu.org/PDF/publications/cedaw_en.pdf">non sono considerate discriminatorie le azioni affermative</a>”.  ‘Azioni affermative’ è come le femministe chiamano le discriminazioni contro gli uomini.</p>
<p>Nel 2000 le signore del CEDAW hanno attaccato la Bielorussia: “<a href="http://www.un.org/womenwatch/daw/cedaw/reports/a5538.pdf">il CEDAW lamenta il perdurare di stereotipi di genere e la reintroduzione di simboli come la <strong>Festa della Mamma</strong></a>”.  Simili attacchi sono poi toccato all&#8217;Armenia ed al Lussemburgo.   In questa guerra femminista contro la mamma che invece di lavorare si prende cura dei figli, la Slovacchia è stata accusata perché “<a href="http://fota.cdnetworks.net/pdfs/2009-02-b-80-Nations-Pressured-by-CEDAW-Comm-summ.pdf">solo il 30% dei bambini vanno all&#8217;asilo</a>”.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/CEDAW-300x230.jpg"><img class="alignright" title="CEDAW-300x230" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/CEDAW-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Alexandra Cohen, che ha rappresentato il Belgio presso l’ONU, indignata ha denunciato i <a href="http://www.brusselsjournal.com/node/4363">meccanismi con cui le femministe usano l’ONU per imporre la propria ideologia</a>.   La Cohen narra che a queste riunioni in realtà partecipano una “<em>pletora di istituiti per le pari opportunità ed organizzazioni, tutte mantenute e che non rendono conto a nessuno. Nel nome dell’impadronimento del potere della donna erano primariamente preoccupate per la continuazione dell’attenzione e dei fondi per le proprie attività</em>”.  Ad esempio la Cohen denuncia di come un programma per contrastare la mortalità al momento del parto venisse usato per portare avanti  politiche abortiste sotto il nome ONU.</p>
<p><strong>Ma l&#8217;aspetto più grave è la guerra femminista contro i papà ed i bambini.</strong></p>
<p>Due delegate CEDAW vengono etichettate su numerosi siti internet dei loro paesi come &#8220;nazi-femministe&#8221;: la delegata <a href="http://www.google.it/search?client=safari&amp;rls=en&amp;q=Indira+Jaising++feminazi&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8&amp;redir_esc=&amp;ei=CkfvT4XBL4ap4gTO7ZGGDg#hl=it&amp;safe=off&amp;client=safari&amp;rls=en&amp;sclient=psy-ab&amp;q=Indira+Jaising++feminazi&amp;oq=Indira+Jaising++feminazi&amp;gs_l=serp.3...0.0.0.1413766.0.0.0.0.0.0.0.0..0.0...0.0.B9XNbHozTiE&amp;pbx=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.,cf.osb&amp;fp=27be5534a8bb34b3&amp;biw=1170&amp;bih=811">indiana</a> e quella <a href="http://www.google.it/search?client=safari&amp;rls=en&amp;q=ruth+halperin+kaddari+feminazi&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8&amp;redir_esc=&amp;ei=dFDvT8vzCbHS4QTxzL3GDQ">isrealiana</a>.  Nel secondo caso <a href="http://www.scribd.com/doc/78207909/CEDAW-Remove-Ruth-Halperin-Kaddari">la Coalizione per i Bambini e le Famglie ha presentato nei suoi confronti questa formale richiesta di impeachment</a>:</p>
<blockquote><p>«lavora per ridicolizzare gli uomini, perpetuare stereotipi sessisti, privare i bambini dei loro papà, ridurre i papà a visitatori un&#8217;ora a settimana [&#8230;] è una delle più vocali oppositrici dell&#8217;affido condiviso.  Attivamente invita ad  usare i bambini per estorcere denaro dai padri. [&#8230;] Non ha problemi ad invitare le donne ad impedire i contatti con i papà come ricatto per ottenere più mantenimenti.  Sostiene che il matrimonio è oppressione contro le donne che devono divorziare per “ottenere potere” e godere dei mantenimenti degli ex. [&#8230;]</p>
<p>Ha passato la linea che demarca l&#8217;eliminare le discriminazioni contro le donne e lo scatenare una guerra per eliminare gli uomini. [&#8230;]  Incoraggia le donne a fare false accuse di violenza domestica.</p>
<p>Il CEDAW deve servire a raggiungere l&#8217;eguaglianza, o essere usato come piattaforma per imporre il femminismo radicale? [&#8230;]</p>
<p>Per il bene di decine di migliaia di bambini privati dei loro papà — che questa femminista conta come “vittorie” — vi chiediamo di porre termine al suo incarico.»</p></blockquote>
<p>Tale denuncia è stato inviata a Rashida Manjoo, relatrice CEDAW ed avvocata gradita alle femministe, nota per aver attaccato l&#8217;Italia:</p>
<blockquote><p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images-1.jpeg"><img class="alignright  wp-image-1992" title="images-1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images-1.jpeg" alt="" width="132" height="188" /></a>“Femmicidio e femminicidio sono crimini di Stato tollerati dalle pubbliche istituzioni …</p>
<p>miglioramento della condizione di vita delle<strong> donne</strong> e delle<strong> bambine &#8230;</strong></p>
<p><a href="http://mobile.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120626/manip2pg/06/manip2pz/324857/">Ulteriore violenza perpetuata contro le donne è il regime dell’affidamento condiviso</a> in seguito alla dissoluzione del matrimonio”</p></blockquote>
<p>Nella realtà l&#8217;Italia punisce tutti gli omicidi, ed è uno dei paesi più sicuri al mondo, in particolare per le donne.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/dati1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1995" title="dati" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/dati1.jpg" alt="" width="1024" height="245" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo Stato Italiano con pazienza risponde ricordando che non si possono privare i bambini dei papà, anche perché lo vieta la Corte Europea per i Diritti Umani, sulla base dell&#8217;art. 8 di un&#8217;altra Convenzione che garantisce il diritto al rispetto dei legami familiari:</p>
<blockquote><p>“Dovete notare che <a href="http://www.ohchr.org/Documents/HRBodies/HRCouncil/RegularSession/Session20/A-HRC-20-16-Add6_en.pdf">la Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS) o plagio dei bambini durante i conflitti di separazione, rappresenta l&#8217;aspetto distruttivo dei legami familiari quando la famiglia si disintegra</a>.  Una possibile soluzione a questo grave problema è l&#8217;uso interdisciplinare di misure legali e psicologiche»</p></blockquote>
<p>In particolare, ad aver attivato il CEDAW contro la riforma dell&#8217;affido condiviso e contro la protezione dei bambini dalla PAS sono femministe italiane.  Infatti, alcune donne (che ringraziamo per il lavoro di intelligence) si sono recate ad un incontro pubblico di femministe negazioniste della PAS tenutosi a Livorno l&#8217;11/11/2011, riportando quanto asserito dalla femminista Enza PANEBIANCO:</p>
<blockquote>
<div id="attachment_2127" style="width: 195px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Enza-Panebianco-Femminismo-a-Sud.jpg"><img class=" wp-image-2127  " title="Enza-Panebianco-Femminismo-a-Sud" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/Enza-Panebianco-Femminismo-a-Sud.jpg" alt="" width="185" height="156" /></a><p class="wp-caption-text">Panebianco Enza, del collettivo femminista radicale “Femminismo a Sud” contrario alla protezione dei bambini dalla PAS. (Foto da internet)</p></div>
<p>«<strong>noi</strong> abbiamo portato questi argomenti grazie alle persone che si sono occupate di questo in due capitoli del rapporto ombra destinato alla CEDAW all&#8217;ONU».</p></blockquote>
<p>A negare affido condiviso e PAS non è l&#8217;ONU, bensì femministe che se la suonano e se la cantano.</p>
<p>Quando le pretese femministe diventano incompatibili con il rispetto dei diritti umani e la protezione dei bambini dall&#8217;abuso dell&#8217;alienazione genitoriale, è opportuna una soluzione forte.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia dovrebbe annullare la ratifica del CEDAW</strong>, promuovendo una nuova convenzione non femminista che sia davvero contro ogni discriminazione.</p>
<p><strong>Non ratificare il CEDAW è la scelta degli USA</strong>, grazie anche alle donne che già nel 2000 avevano avvertito del pericolo che CEDAW diventasse strumento del femminismo radicale.  Questo il documento delle “Concerned Women for America”:</p>
<blockquote><p>Per venire ratificato un trattato deve rispettare la Costituzione.  Invece CEDAW permette all&#8217;ONU di invadere le relazioni fra gli uomini e le donne.</p>
<p>CEDAW mette il benessere delle donne e delle famiglie americane nelle mani di 23 individui.  CEDAW vincola legalmente ogni nazione che aderisce a implementare le proprie disposizioni.  [&#8230;]</p>
<p>La definizione di CEDAW di “discriminazione” comprende tutto ed è pericolosa.  Va oltre lo stabilire l&#8217;eguaglianza, che gli USA hanno già garantito alle donne.</p>
<p><strong>CEDAW è in realtà uno strumento del femminismo radicale</strong>. [&#8230;]</p>
<p>CEDAW minaccia la struttura della famiglia tradizionale [&#8230;]  Riguardo al benessere dei bambini, CEDAW dice che lo decidono meglio non i genitori ma il governo.</p>
<p>CEDAW imprigionerebbe i nostri bambini in un&#8217;agenda di sinistra attraverso un mandato ONU.  Ha chiamato l&#8217;Austria ad includere “la <a href="http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Dopo-marx-venne-il-gender.aspx">teoria del genere</a> e la ricerca femminista nelle università”. [&#8230;]</p>
<p>Secondo l&#8217;ideologia femminista, la gravidanza danneggia le donne riducendo la loro abilità di competere con gli uomini, e quindi l&#8217;aborto deve essere disponibile a tutte come misura di eguaglianza. [&#8230;]</p>
<p>CEDAW ha richiamato la Cina a “depenalizzare la prostituzione”. [&#8230;]</p>
<p>CEDAW non deve essere ratificata dal Senato.  Al meglio, è inutile.  Al peggio, CEDAW smantella la famiglia e obbliga le donne a modellarsi all&#8217;ideale del femminismo globale.</p>
<p>[Fonte: <strong><a href="http://www.dadi.org/cedaw.htm">Exposing CEDAW — Concerned Women for America</a>]</strong></p></blockquote>
<p>Come contro-prova, questo documento sul sito web delle più potente organizzazione femminista USA dal titolo “<a href="http://www.now.org/nnt/winter-2000/cedaw.html">Femministe prendiamoci il CEDAW nelle nostre mani</a>”.</p>
<p>Gli USA non ci sono cascati e non hanno ratificato il CEDAW.</p>
<p>L&#8217;Italia purtroppo sì.</p>
<p>Chi sono le delegate italiane CEDAW?</p>
<p>Leggiamo:</p>
<blockquote><p>«<a href="http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp?id=9907">Bianca Maria Pomeranzi &#8230;  esponente del movimento <strong>femminista</strong>, è stata eletta  nel CEDAW. Sono arrivati congratulazioni ed auguri dalle compagne del percorso <strong>femminista</strong>, di esponenti della sinistra</a>».</p></blockquote>
<p>Succede a Tiziana Maiolo, ex giornalista <a href="http://italia.panorama.it/Piu-facile-educare-il-mio-cagnolino-dei-rom"><strong>femminista</strong></a> de Il Manifesto, che sollevò polemiche per questa frase, compatibile con la poltrona CEDAW in quanto nessuna donna viene discriminata:</p>
<blockquote><p>«È più facile educare il mio cagnolino dei rom. Quelli fanno la pipì sui muri: il mio cagnolino non fa la pipì sui muri»</p></blockquote>
<p>Ed infine collabora con CEDAW una tale avvocata <a href="http://web.mclink.it/MK4720/editoria/femminismi/030209.htm">attivista<strong> femminista</strong></a> Barbara Spinelli che scrive <a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120626/manip2pg/06/manip2pz/324856/">sul Manifesto</a>:</p>
<blockquote><p>“La violenza degli uomini è la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni”</p></blockquote>
<p>Si tratta ovviamente di una <a href="http://www.iusfamiliae.org/ius_archive/violenza-maschile-prima-causa-mort/">falsità totale</a> (cifre gonfiate del 100000%) che risponde all&#8217;agenda <strong>femminista.</strong>  Spargere odio contro gli uomini accusandoli di violenze inesistenti.</p>
<p>IN CONCLUSIONE</p>
<p><strong>L&#8217;ONU non ha MAI raccomandato di allontanare i bambini dai papà, di negare loro l&#8217;affidamento condiviso, di non proteggere i bambini dall&#8217;abuso dell&#8217;alienazione genitoriale.  Questa richiesta proviene solo dal femminismo radicale, ideologia rifiutata dal 99% delle donne.</strong></p>
<p>Gli USA — paese dove la legge viene applicata alla lettera e quindi attentamente ponderata —  non hanno ratificato la convenzione CEDAW.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images.jpg"><img class="alignright  wp-image-1996" title="images" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/06/images.jpg" alt="" width="164" height="197" /></a>Una possibile soluzione all&#8217;Italiana — paese dove si approvano leggi demenziali poi temperandole con il buon senso — è che il Governo prenda le raccomandazioni femministe CEDAW contrarie ai diritti dei bambini e le usi per pulircisi il&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
Number of View :14853<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/cedaw/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un interesse superiore del minore ormai privo di qualsiasi contenuto reale</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 20:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Romina]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sia le donne che gli uomini possono essere crudeli. L’unica cosa di cui un bambino ha davvero bisogno, i suoi genitori assieme sotto lo stesso tetto, viene minata dall’ideologia che dice di difendere i diritti delle donne.&#8221;  avvertiva Erin Pizzey, &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/un-interesse-superiore-del-minore-ormai-privo-di-qualsiasi-contenuto-reale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><img class="alignright size-medium wp-image-923" title="famiglia" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/famiglia-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" />&#8220;Sia le donne che gli uomini possono essere crudeli. L’unica cosa  di  cui  un bambino ha davvero bisogno, i suoi genitori assieme sotto lo   stesso  tetto, viene minata dall’ideologia che dice di difendere i   diritti delle  donne.&#8221;  avvertiva Erin Pizzey, fondatrice del primo centro antiviolenza per donne vittime di maltrattamenti ed esperta di tematiche legate alla violenza domestica. </em></p>
<p><strong>P</strong>arole forse inutili quelle della Pizzey, parole e appelli comunque inascoltati i suoi. Quanti  crimini, quanti saccheggi, quanta ingiustizia, invece, sono stati perpetrati al riparo di questo  slogan abusato &#8211; l&#8217;<strong>interesse superiore del minore</strong> appunto &#8211; nel corso di interi decenni avendolo ormai (o forse da sempre) svuotato di qualsiasi reale contenuto.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-924" title="femminista1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/femminista1-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" />Q</strong>uante volte e per quanto tempo, invece, l&#8217;interesse vero dei bambini è stato la leva di battaglie di tutt&#8217;altro ordine e genere. A cominciare da quelle per i diritti femminili anni 70 dove i figli diventarono figli di una guerra senza luce e senza pietà nel naufragio di matrimoni iniziati e terminati spesso nel giro di pochi anni.</p>
<p><strong>Q</strong>uelle che si consumano all&#8217;interno delle separazioni sono guerre ignobile e terribili, che raccontano la folle crudeltà di un sistema che attraverso la “giustizia” riesce a creare solo dolore e ingiustizia.</p>
<p><strong>U</strong>na vera cattiveria umana vissuta sulla pelle di adulti e bambini e sostenuta da un sistema folle come quello che nei nostri paesi dovrebbe garantire per prima cosa “giustizia” ai bambini, e che invece la prima cosa che regala loro è il conflitto e le relative tragedie.</p>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-925" title="adozioni-internazionali" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/adozioni-internazionali-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />C</strong>i sono tanti genitori che, a causa di questa logica folle, hanno perso ogni contatto con i propri figli. Casi nei quali si evidenzia tutta la paradossalità della nostra cultura – una cultura che vive nella logica di identificare nelle separazioni e nel conflitto la soluzione ai conflitti e alle separazioni.</p>
<p><strong>L</strong>a nostra &#8211; in altri termini &#8211; è una cultura che considera normale il fare la guerra contro la guerra, o combattere la violenza con altre violenze: una logica della contrapposizione che implica solo la contrapposizione e la scissione come soluzioni alle contrapposizioni e alle scissioni.</p>
<p><strong>U</strong>na cultura che non punta mai ad accrescere e integrare ciò che appare separato e in conflitto.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-926" title="minore1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/minore1-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" />C</strong>i sono figli che, in seguito alle lotte (spontanee ma piu&#8217; spesso fomentate) fra i genitori, vengono portati per sempre in altri stati, bambini letteralmente rapiti ad un loro genitore, un genitore che oggi forse loro stessi non conoscono e non ricordano più, e che vivono all’estero, in terre assolutamente lontane.</p>
<p><strong>M</strong>oltissimi i bambini italiani cui viene reso impossibile per anni incontrare uno dei due genitori.</p>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-927" title="giustizia-large" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/giustizia-large-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" />S</strong>iamo una cultura che vive di leggi e sentenze, ma nessuno di noi vuole rispettarne davvero una, se non è quella che gli conviene. Impedire ad un figlio di frequentare l’altro genitore è un comportamento che in realtà crea una lesione profondissima dell’equilibrio di un bambino che sarà sempre un adulto amputato.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-928" title="10-DIVORZIATI-200x250" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/10-DIVORZIATI-200x250.jpg" alt="" width="200" height="250" />P</strong>er contro il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, implica una violazione degli obblighi di assistenza familiare: per il nostro codice e la nostra magistratura, dunque, si accudisce un bambino solo dando i soldi. Poi, si può pure sparire, o fargli sparire un genitore, e non si commette reato.</p>
<p><strong>S</strong>ono tragedie disumane, queste, e ogni volta che un bambino è costretto a perdere un genitore muore un mondo.</p>
<p><strong>M</strong>a noi viviamo in una cultura che non solo è indifferente a questo, ma che addirittura ne trae profitto: il contenzioso per l’affido dei figli genera decine di milioni di euro l’anno, e nessuno vuole rinunciarci: né le lobby professionali, né coloro che traggono altri profitti, più o meno indiretti, da tutto questo.</p>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-929" title="banconote7" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/banconote7-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />C</strong>i sono intere categorie che traggono potere e denaro dal permanere di questo clima di continua conflittualità nella nostra società.</p>
<p><strong>N</strong>on parlo solo degli avvocati, ma anche di chi si occupa di assistenza sociale, chi si occupa di perizie, chi ha case famiglie dove ospitare i bambini vittime del disagio genitoriale.</p>
<p><strong>S</strong>ono in tanti a guadagnare dalle tragedie che triturano il cuore dei bambini.</p>
<p><strong>D</strong>i fronte all&#8217;immane tragedia della realtà familiare occidentale c&#8217;è chi adesso è pronto a giurare che ciò che manca è il Padre interno, quindi la capacità di crescere e di non essere figli in accontentabili e privi di regole. Figli in accontentabili, viziati, incapaci di trovare un Senso e un Logos nell’esistenza capace di definirci attraverso limiti e non soltanto bisogni.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-932" title="wii-controller" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/wii-controller-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />D</strong>el resto gli stessi figli vengono ridotti a optional del passatempo, e buttati in un cassonetto se considerati un peso, un ostacolo, o anche i testimoni di una vita non goduta: la madre figlicida è sempre considerata incapace di intendere e volere, al contrario del padre figlicida che viene sempre considerato colpevole perchè capace di intendere e volere, proprio perché il figlio è considerato sempre più una cosa destinata solo ad allietare e gratificare un’esistenza.</p>
<p><strong>I</strong>l Padre è una figura fondamentale, presente, come lo è quella della Madre, archetipicamente nella psiche di tutti, una figura che ci guida nel mondo mediante regole senza le quali siamo persi, che ci dà la capacità di elaborare il dolore, che ci dà stima e forza in noi stessi, e ci regala la voglia, e la possibilità, di guardare in alto, e oltre, alla ricerca di nuovi domini e nuove dimensioni da affrontare.</p>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-933" title="8314624" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/8314624-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" />P</strong>erdere il Padre interno, ma anche quello esterno, vuole dire perdere il diritto alla vita, al confronto con l’esistenza, alla possibilità di vivere la propria autonomia come autonomia e non come desideri che qualcun altro ci deve soddisfare, lasciandoci alla nostra impotenza.</p>
<p><strong>C</strong>hi rispondera&#8217; di tutto questo?<br />
<strong>Q</strong>uando riusciremo a porre la parola fine al massacro?</p>
<p><strong>L</strong>e domande appaiono lecite.<br />
<strong>L</strong>e risposta, invece, ancora e nonostante tutto, tardano a venire.</p>
<p>gf</p>
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		<title>Non sentirete mai qualcuno che nega l&#8217;esistenza della Pas sostenere che i figli hanno diritto ad entrambi i genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 02:19:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alienazione genitoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[sindrome da alienazione genitoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[La PAS &#8211; o &#8220;Sindrome di Alienzazione Parentale&#8221; &#8211; è una malattia o non è una malattia? Il problema di voler decretare la &#8220;non scientificità della PAS&#8221; -una posizione epistemologica discutibile quanto da discutere in dibattiti specialistici- spesso occulta, infatti, &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/non-sentirete-mai-infatti-qualcuno-che-nega-lesistenza-della-pas-come-patologia-sostenere-che-comunque-i-figli-hanno-diritto-ad-entrambi-i-genitori/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>La PAS &#8211; o &#8220;Sindrome di Alienzazione Parentale&#8221; &#8211; è una malattia o non è una malattia?</h2>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-832" title="_2692550_n" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/03/2692550_n.jpg" alt="" width="192" height="224" />Il problema di voler decretare la &#8220;non scientificità della PAS&#8221; -una posizione epistemologica discutibile quanto da discutere in dibattiti specialistici- spesso occulta, infatti, la volontà di non prendere in alcuna considerazione i gravi problemi psicopatologici che i comportamenti di questi genitori creano nei figli.</p>
<p><strong>Che la &#8220;PAS&#8221; sia o no una malattia, ovvero frutto di un comportamento insensato di uno o entrambi i genitori, non conta nulla: quello a cui si deve dare grave attenzione, sono le ripercussioni che l'&#8221;amputazione di un genitore&#8221; (utilizzo l&#8217;ottimo linguaggio dello psichiatra Gianmaria Benedetti, di Firenze) crea nel minore travolto da <span style="color: #ff0000;">un sistema conflittivo, nel quale spesso non si capisce se sono i genitori, i legali, i consulenti di parte, o tutti insieme, a creare un contesto patogenizzante</span>.</strong></p>
<p>Si può anche sperare di riuscire ad elencare le prove per cui la PAS non è una malattia. Ma questo che significa? Fregarsene delle tragedie provocate nei minori?</p>
<p>In sintesi, sembra  curioso che tutti vogliano dibattere se la PAS è o no una malattia, ma non si preoccupano di evitare le conseguenze delle conflittualità in corso di separazione. Ad esempio Mi sembra strano: molti si preoccupano dei bambini che finiscono sotto il Ritalin, ma -quando si parla di PAS- nessuno si preoccupa di quelli che finiscono sotto la carta bollata di avvocati e periti di parte.</p>
<p>Per questo ritengo che la querelle sulla PAS come malattia o no nasconda interessi di parte, vuoi anche ideologici. O, come a volte ho constatato, gravi problemi personali.</p>
<p>In realtà, la discussione sulla Pas come malattia o come malattia inventata e inesistente, sembra essere solo un ulteriore modo per guadagnare -come psicologi, come psichiatri, come legali o come periti- dalla conflittualità genitoriale.</p>
<p>Negare il &#8220;valore scientifico&#8221; alla PAS sembra essere infatti il cavallo di battaglia di nuovi sedicenti esperti che, in tal modo, si accattivano le simpatie ed il consenso, anche economico, di <strong>quei genitori i cui figli, guarda caso, non vogliono incontrare l&#8217;altro genitore</strong>.</p>
<p>Detto in altri termini, dibattere sulla esistenza o meno della PAS è un ulteriore modo per cercare consensi e guadagni da un sistema che vive di conflitti e non garantisce ai bambini un adeguato rapporto con entrambi i genitori.</p>
<p><strong>Non sentirete mai, infatti, qualcuno che nega l&#8217;esistenza della Pas come patologia sostenere che, comunque, i figli hanno diritto ad entrambi i genitori.</strong></p>
<p><strong>Ed è da qui che si scopre l&#8217;intenzione di questi &#8220;esperti&#8221;</strong></p>
<p>Gaetano Giordano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://mobbing-genitoriale.blogspot.com/2011/02/la-pas-o-sindrome-di-alienzazione_22.html</p>
Number of View :2141<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/non-sentirete-mai-infatti-qualcuno-che-nega-lesistenza-della-pas-come-patologia-sostenere-che-comunque-i-figli-hanno-diritto-ad-entrambi-i-genitori/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Femminismo e negazionismo della Sindrome di Alienazione Genitoriale</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 10:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Consuelo Barea]]></category>
		<category><![CDATA[pas]]></category>
		<category><![CDATA[Presunta Sindrome di Alienazione Genitoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Vaccaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti libri, fra cui “El Sindrome de Síndrome de Alienación Parental: una forma de maltrato” della dott.sa A. Tejedor e “SAP: hijos manipulados por un conyuge para odiar el otro” dei dott. A. Cuenca e J. Manuel, sottolineano come anche in &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/femminismo-e-negazionismo-della-sindrome-di-alienazione-genitoriale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/01/9788497272094+.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-675" title="9788497272094+" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/01/9788497272094+.jpg" alt="" width="120" height="183" /></a>Molti libri, fra cui “<a href="http://www.casadellibro.com/libro-el-sindrome-de-alienacion-parental-una-forma-de-maltrato/1089220/2900001120583">El Sindrome de Síndrome de Alienación Parental: una forma de maltrato</a>” della dott.sa A. Tejedor e “<a href="http://www.casadellibro.com/libro-sap-sindrome-de-alienacion-parental-hijos-manipulados-por-un-co-nyuge-para-odiar-al-otro/1269705/2900001334387">SAP: hijos manipulados por un conyuge para odiar el otro</a>” dei dott. A. Cuenca e J. Manuel, sottolineano come anche in Spagna proteggere i bambini dalla Sindrome di Alienazione Genitoriale è un tema di grande attualità, che richiede esperienza professionale nei disturbi che possono colpire i bambini.</p>
<p>Il sito <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/09/26/prologo-al-libro-el-pretendido-sindrome-de-alienacion-parental/">femminismo-a-sud</a> ha pubblicato e tradotto in italiano il prologo dell&#8217;unico libro “El Pretendido Síndrome de Alienación Parental” che questiona il consenso scientifico in materia.  Solo nel prologo di tale libro la parola “femminismo” ricorre 2 volte; “patriarcato” 4 volte (secondo la dottrina femminista “patriarcato” sarebbe la famiglia vista come oppressione maschile).</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/01/FemSub4.png"><img class="alignright size-full wp-image-671" title="FemSub4" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/01/FemSub4.png" alt="" width="236" height="210" /></a>Sonia Vaccaro e Consuelo Barea, autrici di tale libro, vengono presentate come esperte di “violenza di genere” (che, secondo l&#8217;ideologia femminista, sarebbe la violenza degli uomini contro le donne), e sembrano sostenere che non solo la PAS ma addirittura l&#8217;affido condiviso sarebbero complotti del patriarcato:</p>
<blockquote><p>La custodia compartida como opción prioritaria discrimina y devalúa el trabajo de los cuidadores primarios, generalmente las madres, niega y trivializa el maltrato masculino, y perpetua los mitos sobre la mujer: falsas denuncias, manipulación del menor, etc.   Consuelo Barea (<a href="http://www.ciudaddemujeres.com/articulos/Custodia-compartida">fonte</a>)</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8230;sólo ha servido para ocultar la violencia previa y el acoso a las madres, continuar el maltrato y eximir de la pensión de alimentos a las hijas e hijos, además de evitar que se otorgue a la madre-custodia de menores de edad, el usufructo de la vivienda conyugal.  Sonia Vaccaro (<a href="http://contralacustodiacompartidaimpuesta.blogspot.com/2010/09/profesionales-lationamericanos-ante-el.html">fonte</a>)</p></blockquote>
<p>Non sorprende che chi scrive che l&#8217;affido condiviso servirebbe ad occultare la violenza maschile, maltrattare le donne, non pagare gli alimenti ai figli, levare alla donna la casa coniugale possa anche scrivere un libro volto a negare la Sindrome di Alienazione Genitoriale.</p>
<p>Lo stesso sito <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/01/27/lunica-sindrome-e-quella-che-fa-impazzire-di-rabbia-gli-uomini/#more-8628">femminista</a> traduce anche il pensiero di B. Gimeno (descritta da <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Beatriz_Gimeno">wikipedia</a> come femminista lesbica esperta in studi LGBT, ovvero lesbici, gay, bisessuali, transessuali), secondo la quale</p>
<blockquote><p>Dietro questa sindrome non c’è niente di più di una nuova strategia antifemminista e non bisogna essere particolarmente svegli per rendersene conto.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/01/images-2.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1286" title="images-2" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/01/images-2.jpeg" alt="" width="163" height="197" /></a>Per fortuna ben altro peso ha il <a href="http://www.alienazione.genitoriale.com/i-giudici-spagnoli-difendono-i-bambini-dalla-pas-e-dallideologia-al-potere/">Giudice Familiare F.S. Castro</a> che, chiamato a difendere i bambini, esprime la sua preoccupazione per il negazionismo della PAS tentato da certo femminismo:</p>
<blockquote><p><em>«L’evidenza della PAS, palese a qualunque cittadino comune, non viene riconosciuta dagli esperti nella commissione governativa scelti in modo esclusivo ed escludente fra chi rappresenta l’ideologia di genere [n.d.t. il femminismo] <em>e le associazioni sovvenzionate, che si limitano a dare un placet ad un documento preconcetto. Hanno respinto le offerte di collaborazione con altre associazioni critiche con queste posizioni non scientifiche ma ideologiche. Questi sedicenti esperti sono pochi, ma rumorosi e con potere politico, economico e mediatico. Ignorano o disprezzano il fatto oggettivo che in nessuna paese si pone in dubbio l’esistenza dei sintomi caratteristici della PAS nei bambini che subiscono manipolazioni ed alienazione». </em></em>(da il quotidiano El Mundo, 26/1/2011).</p></blockquote>
<p><strong><em><strong><em>Tuttavia i genitori alienanti spesso <strong><em><strong><em>hanno </em></strong></em></strong>problemi psicologici e potrebbero preferire credere alle femministe piuttosto che ad un alto magistrato, e procedere ad</em></strong></em></strong><strong><em><strong><em> alienare i figli, vittime innocenti di una </em></strong><strong><em>guerra contro l&#8217;altro genitore.</em></strong></em></strong></p>
Number of View :1655<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/femminismo-e-negazionismo-della-sindrome-di-alienazione-genitoriale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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