Rivendicare giusti diritti per nascondere intenti criminali?
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A mio avviso, il movimento femminista ha condotto una rivoluzione criminale, non tanto nei confronti del genere maschile, quanto nei confronti dell’umanità. Posted by admin in Archivio,Primo Piano
Commenti disabilitati su Napoli è una bellissima città. E ci puoi trovare di tutto. Anche le poco velate minacce per “falsa testimonianza” firmate vh
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Ore 21.30 circa del 12/09/2010
La nostra pagina CLONE inizia a nascondersi, sembra.
Ha cambiato foto tel profilo ma non potra’ cambiare né l’id della pagina né i file log disponibili
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Posted by SilvioA in Primo Piano,Senza categoria
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Un anno fa, il 13 settembre 2009, la studentessa universitaria Danmell Ndonye veniva stuprata da quattro bruti. Uno dei porci le aveva rubato il telefonino, lei lo aveva seguito, il branco la aveva legata e poi stuprata. Lei trovava il coraggio di denunciarli, e la polizia li arrestava subito, la stampa pubblicava le loro foto in prima pagina. I porci ricevevano in carcere minacce di morte dagli altri detenuti, schifati dall’infamia del loro crimine. Anche le loro sozze famiglie ricevevano minacce. Minacce anche contro i loro avvocati, schifosi maschilisti che difendevano degli stupratori. Non è possibile castrarli, ma per lo meno uno di loro viene subito licenziato, un altro espulso dall’università. Purtroppo nessuno aveva udito le grida di disperazione della sfortunata vittima, né si capiva la strana bizzarria: perché la avevano portata a casa sua per stuprarla!? Era solo la parola della povera vittima piangente contro quella di quattro negracci. Per evitare di passare 25 anni in galera i quattro schifosi avevano – chissà come — concordato una storia coerente secondo la quale non c’era stato nessuno stupro ma solo una puttanella consenziente. Maledetti! Offendere una vittima, che ancora confusa dalla loro lercia abiezione era poco coerente, e rimediava alle lacune cambiando versione. Le femministe vennero in aiuto alla loro sorella, dipingendola sulla stampa come una ragazza pulita, timida, innocente. A tre anni leggeva il giornale, era un piccolo genio che voleva studiare fisica. Ma per aiutare gli ammalati voleva studiare medicina. La perfetta testimone per inchiodare i quattro prescription drugs without a prescription criminali incarcerati con la sua sola parola.
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Non abbiamo mai sentito parlare di un caso di stupro nel quale un filmato prova la realtà del reato. Spesso accade l’opposto. Questo caso non fa eccezione: grazie ad un filmato è stato possibile ricostruire la verità e salvare la vita a quattro uomini innocenti, vittime di una calunniatrice.
Questa la realtà. L’eroina femminista aveva litigato ad una festa col suo nuovo ragazzo, e per consolarsi si era portata a letto quattro uomini. Più un quinto che riprendeva. Dopo un po’il ragazzo viene a cercarla, e la ragazza, dotata di alta morale femminista, è un po’imbarazzata, e decide di salvare il proprio onore rovinando la vita dei quattro uomini: si inventa di essere stata stuprata. Dalla morale femminista a quella nazi-femminista: fatevi pure 100 anni di carcere, ma io non voglio fare la figura della puttanella. Se la cava con poco: niente taglio della lingua, niente galera, solo 250 ore di servizio ed un anno di cure psichiatriche. La novella Marie Curie Levi Montalcini sarà qualcun’altra.
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La parabola di Danmell Ndonye è anche quella del femminismo: si credeva fosse un movimento di donne e uomini che rivendicavano assieme una giusta parità. Però, boh, chissà perché i centri-antiviolenza sono gestiti solo da donne per donne… Mano a mano che cade la maschera e si riesce a capire cosa c’è dietro la cortina di pizzo, emerge solo odio contro gli uomini e spietatezza contro i bambini.
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Fonte: http://falserapesociety.blogspot.com/p/lamb-to-slaughter-hofstra-false-rape.html
Posted by SilvioA in Primo Piano,Senza categoria
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Negli anni 60, in alcuni film venivano inseriti flash pubblicitari a comparsa improvvisa, con l’intento di indurre all’acquisto del prodotto proposto, secondo la tecnica del messaggio subliminale: la velocità dello spot è tale da sfuggire al senso critico che la coscienza può esercitare in condizioni normali. Questo tipo di spot è stato vietato. Uno studio delle Nazioni Unite conclude che: “le implicazioni culturali delll’indottrinamento subliminale costituiscono una grave minaccia ai diritti umani”, ed in effetti questo tipo di tecnica è stata usata da regimi dittatoriali.
All’interno di un piccolo gruppo FaceBook intitolato “no alla violenza sulle donne” veniva proposto un brano musicale, di dichiarata matrice femminista. Visionandolo con la tecnica del fermo immagine abbiamo fermato i seguenti fotogrammi, il primo dei quali viene proposto per una frazione di secondo dopo le foto di tre noti uomini:
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Posted by SilvioA in Senza categoria
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Andrew aveva 3 anni quando il 24 aprile 2008 fu rapito dalla madre. Cresceva in una grande casa in Australia, quando la mamma fece false accuse contro il padre, ed un noto psichiatra le diagnosticò un disordine paranoico della personalità. La mamma scappò con il figlio, temendo che glielo levassero. La polizia li cercava, ed il papà nell’attesa non riusciva a fare il suo lavoro di pompieri del Galles del Sud.
Decise quindi di ritirarsi, e, sapendo che la madre parlava lingue europee, cheap prescription drugs without prescription di mettersi a pedalare per l’Europa per cercare Andrew. Inghilterra, Francia, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Austria, Spagna, Portogallo, Italia… 6000 km indossando una maglietta con la foto del figlio, in modo da far conoscere il problema ed il sito web www.findandrew.com con tutte le informazioni. È un’idea che si rivela vincente: il 5 settembre, dopo 865giorni, una signora riconosce Andrew ad Amsterdam, mentre il papà era a Stoccarda.
Il papà dice che non condanna la moglie: “Farò il possibile per aiutarla, perchè Andrew alla fine di questo orrore abbia la migliore relazione possibile con sua mamma ed il suo papà”.
Fonti:http://findandrewthompsoneurope2010.blogspot.com
http://www.theaustralian.com.au/news/nation/dad-ken-thompson-reunited-with-abducted-son-andrew/story-e6frg6nf-1225921591981
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Commenti disabilitati su Trento e neonato tolto alla madre. Quando la giustizia difende solo se stessa
La brutta faccenda di Trento presenta sfumature interessanti per chi sa leggere la storia. E che a Trento si stia consumando un pezzo di storia contemporanea è chiaro ormai a tutti: i giudici contro la Società Civile, la giurisprudenza contro il diritto, la prassi contro la natura umana.
Una lettura superficiale dei fatti rivelerebbe le solite argomentazioni tendenti a circoscrivere il fenomeno: errore, cinismo giudiziario, mancanza di umanità dei giudici di Trento….Ma questo è solo uno schermo. Gli italiani, che scemi non sono, ricevono da questa vicenda la conferma che il potere senza responsabilità finisce col creare dei mostri, capaci di ricorrere ai mezzi più abbietti (come una sentenza di adottabilità Cheap Viagra pills del tutto infondata, adottata contro il parere del perito e della Procura) per lanciare un monito a tutta la Nazione: vietati i polveroni mediatici, non criticate i nostri errori, siate pazienti e disciplinati.
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Non occorre neanche accennare alle risposte, datele voi nella vostra mente, tanto arrivano da sole. La Giustizia Giusta, in Italia, è una chimera, ed è sbagliato dare la colpa del dissesto giudiziario nazionale, come si affanna a fare l’ANM, alla Politica che riduce le risorse finanziarie per i tribunali. Il provvedimento di Trento, infatti, non ha alcuna attinenza con questo, ma è il frutto esclusivo di un atto di arroganza istituzionale che il CSM (a proposito, nessuna pronuncia da Piazza Indipendenza…) non censurerà mai.
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Entrando nella vicenda, poi, il fatto ha distribuito una buona dose di paura negli operatori locali. Vale la pena ricordare, infatti, che il CTU incaricato, il Dr. Enzo Bincoletto, aveva chiesto ai giudici di dare fiducia alla donna, ma non è stato ascoltato, e ciò nonostante lui oggi si affretta a dichiarare tutto il suo rispetto verso la decisione. In aggiunta, ha dichiarato al quotidiano “L’Adige” che il polverone mediatico non ha giovato affatto, così come alcune “scomposte prese di posizione”. Pare si riferisca al CTP Raspadori, il quale è stato “avvisato” anche dai Servizi sociali a seguito delle aspre critiche fatte all’indirizzo dei servizi stessi e del tribunale.
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Alessio Cardinale – Segretario Nazionale ADIANTUM
[Fonte adiantum.it]
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Nella guerra nazi-femminista contro la famiglia e contro gli uomini la parola d’ordine è una sola. Catergorica e impegnativa per tutte. DENUNCIARE. E denunceremo!
0) Vincitrice assoluta A.T.: 34 anni, 21 false accuse: stupri, rapimenti, sequestri di persona, violenza. Fra le sue vittime solo uomini, fra cui suo marito. Invece di riconoscere l’aggravante dell’odio di genere, i Giudici le hanno evitato la galera: gli esperti non sono riusciti a determinare se fosse capace di intendere e di volere. Verrà incarcerata solo se farà perdere altro tempo alla polizia e si avvicinerà agli uomini sue vittime. [fonte]
1) Medaglia d’oro al valore femminista per l’eroina S.T.: si dice che abbia denunciato per stupro 8 uomini, fra cui suo padre, il primo marito, il secondo marito, un minorenne, ed infine un padre di famiglia, il sig. Warren Blackwell che passò 3 anni in carcere, allontanato dalla moglie e dai suoi due figli che hanno avuto fiducia in lui, fino a quando la sua innocenza è stata riconosciuta. Il nome di questa eroina femminista seriale doveva rimanere coperto dal segreto in modo che potesse accusare altri uomini, ma, approfittando dell’immunità parlamentare, è stato svelato da Lord Campbell-Savours (http://www.bushywood.com/bunny_boilers/warren_blackwell.htm).
2) Medaglia d’argento per la giovine promessa del femminismo E.R: a soli 21 anni è già arrivata a 4 false accuse di stupro. La sua carriera è stata interrotta da una telecamera, che ha mostrato che l’ultimo stupro era totalmente inventato (http://www.wesh.com/news/24084753/detail.html).
3) cheap diet pills online Medaglia di bronzo per l’eroina femminista L.I.. Un amico non le aveva pagato il taxi, e lei si è vendicata simulando uno stupro: 4 innocenti in galera in un colpo solo. Fino a quando la scientifica analizza le fibre sulle forbici in casa sua e scopre che si era tagliata da sola. Condannata a 3 anni di galera. (http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-cumbria-10648129).
4) Quattro uomini e quarto posto per D.N. Aveva litigato ad una festa col suo nuovo ragazzo, e per consolarsi si era portata a letto quattro uomini. Dopo un po’il ragazzo viene a cercarla, e la ragazza, dotata di alta morale femminista, è un po’imbarazzata, e decide di salvare il proprio onore rovinando la vita dei quattro uomini: si inventa di essere stata stuprata; fatevi pure 100 anni di carcere, ma io non voglio fare la figura della puttanella. La poverina aveva dimenticato un quinto uomo che aveva filmato il tutto. Se la cava con poco: 250 ore di servizio ed un anno di cure psichiatriche. (http://www.papaseparatiliguria.it/?p=3990).
5) Anonima eroina italiana. Ad una festa dice al ragazzo che va a prendere un digestivo in bagno. Dopo un po’il ragazzo va cercarla e la trova in atti sessuali con quattro uomini. La ragazza si inventa che la avevano drogata e stuprata, facendo arrestare sulla parola i quattro uomini. Uno dei quali aveva girato un video che non lascia adito a dubbi: era consenziente. Anche gli esami tossicologici la smentiscono. Mollata dal fidanzato dovrà rispondere delle accuse di procurato allarme, simulazione di reato, calunnie. (http://www.levanteonline.net/primo-piano/approfondimenti/2313-denuncia-uno-stupro-ma-era-consenziente-4-ragazzi-qsalviq-grazie-alle-riprese-di-un-videofonino.html)
6) Menzione d’onore per E.B. Mentre era sotto processo per una falsa accusa di stupro, ha falsamente accusato altri tre uomini facendoli arrestare. Avrà 2 anni di galera in cui poter riflettere sulla morale femminista. (http://www.dailymail.co.uk/news/article-1348018/Cry-rape-Emma-Blunden-21-jailed-2-years-false-claims-4-men.html?ito=feeds-newsxml)
Non dimentichiamo che le imprese di queste eroine non sarebbero state possibili se le sorelle femministe non avessero scardinato i principi dei sistemi giudiziari, quali la presunzione di innocenza ed il giusto processo basato su prove oggettive, fino ad ottenere il potere di rovinare la vita di un uomo innocente con la sola parola di una donna:
“Questo è un piccolo passo per una donna, ma un grande passo per il femminismo”.
Il meccanismo perverso che avvicina il genitore “alienante” all’adulto pedofilo e abusante è la seduzione del bambino, portato a desiderare qualcosa di innaturale per potersi sentire “grande” e “accettato” dal genitore alienante. Nel bambino alienato vengono indotti seduttivamente desideri e sentimenti inadeguati all’età, esattamente come avviene nell’abuso “sessuale”, e gli viene prospettata un vissuto di sé stesso innaturale e incongruo rispetto allo sviluppo affettivo.Posted by KOMMUNIC@TION in Senza categoria
Commenti disabilitati su LA FOLLIA DEL SISTEMA VA AL GALOPPO
La tragedia dei piccoli Sara e Davide Galoppo, uccisi dal proprio padre Saverio nel corso di una violenta conflittualità coniugale per il “possesso” dei bambini, e sviluppatasi nell’ambito di un episodio ben preciso e identificabile (si era nell’agosto 2003), aprì una riflessione che fu condensata in un importante articolo, a tutt’oggi Viagra Online citato in molti siti e tesi di laurea, scritto da G. Giordano.Posted by NEWS in Archivio,Primo Piano
Commenti disabilitati su Per colpa delle leggi femministe, ogni separazione è ormai diventata una esecuzione!
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Qualcuno fermi le ex-MOGLI – “Scrivo per esternare indignazione sulla legge riguardante le separazioni e i divorzi, con particolare riferimento agli alimenti che gli uomini devono dare per i figli e per le ex mogli. Esistono molti casi di donne sleali, che lasciano sul lastrico i mariti dopo avergli già portato via tutto, la casa, i figli, la sicurezza di una stabile vita in comune.pills online style=”color: #ffffff;”>*
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di Antonella Meneguzzi
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[Fonte: Corriere del Ticino -04 Marzo 2010 p.42]
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