Le parabole del femminismo: il samaritano
Posted by Anna in Archivio
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Uomo aiuta una madre a sottrarre il figlio al padre ma lei gli sottrae la villa.
L’odontoriatra dott. M si commuove sentendo che la sig.ra Elsa vuole divorziare, vittima del marito possessivo. La invita a trasferirsi nella propria villa insieme al figlio. Collabora a denunciare il padre sig. B., colpevole di entrare nel giardino della villa chiedendo di vedere suo figlio.
Dopo tre anni il dott. M si rivolge ad un avvocato: “Tutta questa tensione ha inciso sui nostri rapporti. Io ne soffro perchè sono davvero innamorato. Ma Elsa non vuole uscire di casa. Dice che sia lei che il bimbo hanno la residenza lì. Non se ne vanno”.
Il bambino soffre di agenesia degli incisivi superiori: da grande avrà bisogno di un apparecchio e di due denti artificiali. Il responso dell’avvocato: “Per il Tribunale si tratta di minore affetto da condizione invalidante congenita. Con madre nullatenente. Categoria protetta. Binomio vincente. Vorrei essere io il loro legale: farei una passeggiata in aula e anche un’ottima figura da un punto di vista morale. Il dott. M è un uomo morto: perderà tutto. Il piano regolatore impedisce anche di dividere la villa in due appartamenti. L’unica chance che
ha il dott. M di salvare il salvabile è di vendere la casa, anche se con la crisi economica ci rimetterebbe metà del suo valore. Se non ci dovesse riuscire prevedo che, inasprendosi il conflitto, la signora Elsa lo denuncerà per minacce, in sinergia con la causa penale del suo ex-marito… e magari lo denuncerà anche per attenzioni particolari nei confronti del piccolo invalido, e otterrà un ordine di protezione. Lo sbatteranno fuori dalla sua villa”.
La morale: pare che troppi Tribunali italiani, che hanno ben presente l’immagine della Madonna col bambino, considerino la Madre come una figura ideale da tutelare, anche a spese dei figli, senza vedere che dietro la persona reale si può nascondere una femminista approfittatrice. [La storia è tratta da “Nel nome dei figli” di Vittorio Vezzetti]
