I recenti fatti di “nera familiare” riportano la memoria a “Blowing in the wind” con quelle sue terribili domande alle quali mai fu data una risposta chiara. E adesso? Adesso QUANDO?
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Non rimane che domandarci: “quando….?” – di P. Lo Gatto
Ancora un omicidio-suicidio. L’ennesimo. Di certo non l’ultimo. Ancora la disperazione e l’impotenza sono sfociate in un dramma con incolpevoli vittime. Più di mille morti in 10 anni, come dicono le statistiche. La criminalità organizzata ne ha uccisi di meno.
Giorni intensi di dibattiti,considerazioni, indignazioni, e poi?
Lentamente l’attenzione diminuisce, e migliaia di padri rimangono soli a combattere contro i mulini a vento della giustizia civile. Migliaia di figli sono privati del loro diritto ad amare ed essere amati.
E ogni volta ci domandiamo: “quando….?”.
Quando i nostri giudici, o, meglio, i giudici dei nostri figli, si decideranno a sfogliare un qualsiasi testo di psicologia per comprendere l’importanza del padre fin dalla nascita di una nuova vita ?
Quando smetteranno di dire che ”conta la qualità, non la quantità”, come se si dessero a un assetato che vaga nel deserto poche gocce d’acqua, ma rigorosamente minerale e a basso contenuto di sodio?
Quando si decideranno ad applicare veramente la legge sull’affido condiviso, trasformata da principio di civiltà da anni sancito in altri Paesi in camuffato affido esclusivo che genera ricatti e vergognosi dispetti?
Quando le ordinanze cesseranno di schioccare come frusta punitiva su genitori che vogliono soltanto svolgere il proprio ruolo, favorendo invece quei padri che fuggono dalle loro responsabilità?
Quando prescription pills online piccole mani finiranno di aspettare per lunghi anni gli esiti di CTU, CTP, relazioni degli assistenti sociali, ecc., per poter stringere solo qualche ora in più quelle del loro papà?
Quando gli aerei non trasporteranno più, a centinaia di chilometri, gli affetti rubati senza che deliri di potere vengano prontamente recisi?
Quando mense e dormitori si svuoteranno di uomini privati persino della dignità per assurdi balzelli, negando loro il diritto ad abbracci fra decorose pareti?
Quando condivise rassegnazioni cederanno il passo a concrete speranze , e i nostri politici, fra litigi e proclami, si accorgeranno della ingombrante presenza di generazioni di orfani di padri vivi, ad alto rischio di devianza?
Quando le donne e madri perbene (la maggior parte) isoleranno e disprezzeranno apertamente quelle che, privando i figli di una naturale metà, tolgono a loro stesse la conquistata dignità?
Mentre anche a Delfi l’oracolo tace perché non ha risposte, le austere toghe, i doppiopetto che appaiono in televisione e gli abiti di tutti noi rimarranno impregnati dell’odore acre di sangue innocente.
Pierluigi Lo Gatto
Presidente Associazione papà e mamme separate Vibo Valentia
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[Fonte adiantum.it]
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