Femminismo a Sud, lo Stato Etico e il Superiore Interesse dell’adonna
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Se lei ti denuncia, tu devi andare in galera subito, senza processo, e restarci per sempre.
“…trovo già positivo che qualcuno si sia potuto esprimere qua sopra, poiché in altri spazi gestiti da femministe ogni opinione contraria alla linea viene censurata e l’autore insultato con veemenza“.
Un esempio di tali comportamenti si ha nel blog “Femminismo a Sud,” dove tutti i commenti agli articoli sono osannanti verso l’autrice, semplicemente perché ogni altro tipo di commento viene rimosso.
E lo dico perché è capitato a me, con commenti per inciso del tutto pacati. Ma tant’è, questa e la “loro” interpretazione della democrazia e libertà che dicono di volere: sei libero di pensarla come loro, oppure di essere insultato o, in taluni casi, pure minacciato pesantemente.
La stessa idea di parità, democrazia e libertà traspare dal contenuto di quegli articoli.
Si vede con quanta forza si invochi l’uso della denuncia e dell’azione legale contro il presunto “maschio violento”.
L’autrice vorrebbe denunciare tutto e tutti e pretenderebbe che il sistema giudiziario fosse asservito ad ogni suo minimo prurito.
Dici una cosa che non mi piace: ti denuncio.- Il vigile mi misura la minigonna: lo denuncio.
- Il collega mi ha dato una pacca sul culo: lo denuncio.
- Vuoi vedere i tuoi figli: sei pedofilo.
- Dici che le leggi attuali in materia di separazione sono ingiuste: sei pedofilo e odi le donne, andresti eliminato.
E se lei ti denuncia, tu devi andare in galera subito, senza processo, e restarci per sempre.
Desidererebbe la signora uno stato di polizia a confronto del quale l’URSS dei tempi del KBG parrebbe un giardino d’infanzia.
In un articolo recente si lamentava del fatto che la legge sullo stalking non fosse abbastanza efficace, poiché i condannati una volta usciti potrebbero continuare la loro attività di disturbo.
Lei vuole qualcosa di più duro. L’ergastolo, come minimo.
In fondo perché chi la pensa in un certo modo (diverso dal suo) è chiaro che è un potenziale assassino femminicida, e come tale va eliminato.
Per sempre. Prima ancora che possa compiere la sua azione.
Questo pensiero, dove ogni comportamento che non piace, che non aggrada, debba essere considerato “criminale” è esso stesso criminale e pericoloso.
State attenti. Vigilate.
Anche voi uomini che forse per piaggeria vi sentite sempre in dovere di allinearvi in tutto ad un certo pensiero femmini-le(sta).
Inchinatevi, aprite la portiera e porgete il portafoglio.
Parità si, ma per carità che non si dimentichino mai le buone maniere!
