Non manda il figlio a scuola se a prenderlo c’è il padre. Condannata


La donna non mandava il figlio a scuola quando toccava all’ex marito andare a riprenderlo. Il tribunale l’ha punita con 50 euro per ogni assenza non giustificata da un certificato medico.

E’ il primo caso di condanna preventiva e potrebbe fare da apripista. La donna, ogni volta che non farà andare il figlio in classe quando tocca al padre andarlo a prendere a scuola, dovrà pagare all’ex marito una multa di 50 euro.

La storia, come spesso accade, nasce da un conflitto tra ex che si contendono un figlio che all’epoca dell’inizio della controversia legale aveva solo dieci anni. L’accusa dell’uomo nei confronti della donna e’ di non aver mandato il ragazzo a scuola nei giorni nei quali doveva essere proprio il padre ad andarlo a prendere. Le giornate di assenza ingiustificata dal banco scolastico sono l’escamotage che la madre aveva trovato per non mandare il figlio dal padre, nei giorni che il bambino doveva stare con lui.

Il tribunale la accusa in generale anche di compromettere in maniera colpevole il rapporto tra figlio e padre, ledendo il diritto del ragazzo di avere un rapporto equilibrato col genitore.

La madre, scrive il giudice, «deve adoperarsi perché il ragazzo veda il padre, incoraggiandolo in tal senso». La donna si era giustificata dicendo di non poter obbligare il figlio a incoraggiare il babbo, ma per il magistrato la signora «deve adoperarsi attivamente incoraggiandolo in tal senso e magari anche minacciandolo di una qualche punizione in caso contrario».

Si tratta di una condanna che farà giurisprudenza, sarà sicuramente d’esempio per casi futuri.

Fonte: http://www.ami-avvocati.it/leggi_articolo.asp?id_articolo=1338&autore=la

Tuttavia la pena non è tale da avere efficacia deterrente: supponiamo che il padre prenda il figlio una volta a settimana, che una settimana su due la donna riesca a farsi fare un certificato medico falso: rapire il figlio per un anno comporterà 20 multe da 50€, e quindi solo 1000€.

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