Ex moglie, condannata, muore in carcere

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K.R., condannata al carcere dal 2010 al 2018 per aver falsificato in più occasioni l’evidenza accusando falsamente l’ex marito, è morta in carcere il 28/12/2011, due ore dopo che la Corte Suprema aveva rigettato il suo appello, confermando che “c’era evidenza sufficiente su cui una giuria razionale poteva trovare l’accusata colpevole oltre ogni ragionevole dubbio”. Condannati anche altri personaggi vicini alla donna, fra cui la madre.

La donna era inizialmente riuscita a far condannare con la propria “testimonianza” il proprio ex per violenza domestica, ottenendo l’affido esclusivo della figlia.

Poi ha accusato l’ex di persecuzioni rovinandogli la carriera, e presentandosi in TV come eroina femminista vittima del maschio violento che aspetta giustizia, in un programma dove le è stato permesso di dire che la bambina è felice, speriamo suo padre venga incarcerato prima che la bambina inizi la scuola!

Ma la giustizia è arrivata per davvero quando la polizia ha scoperto che la donna, dopo aver comprato una scheda telefonica a nome dell’ex, si era inviata da sola i messaggi minacciosi per i quali accusava l’ex.

Solo grazie a questa ingenua stupidaggine la situazione si è ribaltata: l’innocenza del papà è stata riconosciuta, la donna è stata riconosciuta come “mentitrice patologica” colpevole 12 volte di reati ciascuno dei quali comporta da 3.5 a 7 anni di carcere. Dalla prigione, non sapendo di essere intercettata, ha continuato a fare passi falsi.

Le cause della morte della donna non sono ancora state chiarite.

La donna lascia una figlia di 9 anni, che ha dovuto passare anni di una triste infanzia privata del papà, cambiando spesso casa credendo di fuggire da un papà falsamente accusato di violenza, rischiando così di subire l’alienazione genitoriale (PAS).

Di chi è la responsabilità di questa tragedia?

Se i Giudici avessero fin dall’inizio chiesto prove oggettive ignorando le accuse basate sul nulla oggi una piccola bambina avrebbe una vita normale con entrambi i genitori.

Se il femminismo non avesse distorto la Giustizia con false statistiche, leggi anti-uomo e deliri come la “violenza di genere” al fine di usarla come strumento contro gli uomini, tentando le donne criminali a calunniare per impadronirsi di figli, case, mantenimenti, oggi una donna sarebbe viva.

Fonti:

  • http://www.saveservices.org/2011/12/nh-false-accuser-kristin-ruggiero-found-dead-in-prison
  • http://www.nhinsider.com/richard-olson-jr/2010/12/22/the-most-dangerous-woman-in-new-hampshire.html
  • http://www.necn.com/Boston/New-England/After-years-of-threats-mother-seeks-justice/1216864492.html
  • http://www.fathersandfamilies.org/?p=7743
  • http://www.fathersandfamilies.org/?p=22607
  • http://www.fathersandfamilies.org/?p=9646
  • http://granitegrok.com/blog/2011/12/kristin-ruggiero-ex-boyfriend-gets-state-prison

 

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