[…] Ad esempio, Alessandro C., arrestato per aver tirato pietre contro i poliziotti alla manifestazione di Roma del 15 ottobre 2011, nega di essere un black-block e si scusa così in una lettera: racconta che era un onesto lavoratore e papà, fino a quando la moglie accusandolo falsamente gli ha portato via la casa, i figli, lo ha sostituito con l’amante. Ora lui vive in una roulotte, deve mantenere tutti, le femministe deridono il suo dolore. […]
[…] Ad esempio, Alessandro C., arrestato per aver tirato pietre contro i poliziotti alla manifestazione di Roma del 15 ottobre 2011, nega di essere un black-block e si scusa così in una lettera: racconta che era un onesto lavoratore e papà, fino a quando la moglie accusandolo falsamente gli ha portato via la casa, i figli, sostituendolo con l’amante. Ora lui vive in una roulotte, deve mantenere tutti, femministe deridono il suo dolore. […]
[…] Ad esempio, Alessandro C., arrestato per aver tirato pietre contro i poliziotti alla manifestazione di Roma del 15 ottobre 2011, nega di essere un black-block e si scusa così in una lettera: racconta che era un onesto lavoratore e papà, fino a quando la moglie accusandolo falsamente gli ha portato via la casa, i figli, lo ha sostituito con l’amante. Ora lui vive in una roulotte, deve mantenere tutti, le femministe deridono il suo dolore. […]
Pingback by I giuristi democratici | Diritto e Minori — November 12, 2011 @ 11:43 am[…] Ad esempio, Alessandro C., arrestato per aver tirato pietre contro i poliziotti alla manifestazione di Roma del 15 ottobre 2011, nega di essere un black-block e si scusa così in una lettera: racconta che era un onesto lavoratore e papà, fino a quando la moglie accusandolo falsamente gli ha portato via la casa, i figli, sostituendolo con l’amante. Ora lui vive in una roulotte, deve mantenere tutti, femministe deridono il suo dolore. […]
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