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	<title>L&#039;odio di Genere</title>
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	<description>... e laghi di sangue invisibile.</description>
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		<title>Se qualcuno dubita di questo odio di genere&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 12:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archive]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;può leggere con i suoi occhi cosa scrivono siti femministi come questo: &#160; http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/04/14/i-maschi-sono-tutti-potenziali-pedofili o come questo: Ora anche basta! – Femminismo a Sud Che se non partorisce nessuno come si fa a fornire giocattolini erotici ai preti pedofili e ai padri di &#8220;famiglia&#8221; pedofili anche quelli? La fabbrica è chiusa, questo bisognerebbe dirgli. Stupratevi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>&#8230;può leggere con i suoi occhi cosa scrivono siti femministi come questo:</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/04/13/i-maschi-sono-tutti-potenziali-pedofili/" target="_blank">http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/04/14/i-maschi-sono-tutti-potenziali-pedofili</a></strong></h3>
<p>o come questo:</p>
<p><strong> </strong><strong><a href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache%3AwWcqcZs5RJ8J%3Afemminismo-a-sud.noblogs.org%2Fpost%2F2010%2F04%2F09%2Fora-anche-basta%2F+femminismo+a+sud+ora+anche+basta&amp;cd=2&amp;hl=it&amp;ct=clnk&amp;gl=it&amp;client=safari&amp;source=www.google.it" rel="nofollow" target="_blank">Ora anche basta! – Femminismo a Sud</a></strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-13" title="safe_image.php" src="https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/wp-content/uploads/2011/03/safe_image.php_.jpg" alt="" width="107" height="185" /><em>Che se non partorisce nessuno come si fa a fornire giocattolini erotici ai preti pedofili e ai padri di &#8220;famiglia&#8221; pedofili anche quelli? La fabbrica è chiusa, questo bisognerebbe dirgli. Stupratevi tra di voi, preti pedofili a far pompini ai padri e padri a sodomizzare i preti pedofili. E buon div&#8230;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="color: #800000;">Purtroppo l&#8217;odio di genere è tra noi. E dovremo lottare per esterparlo e condannarlo cosi&#8217; come è avvenuto per l&#8217;odio di classe, l&#8217;odio raziale ecc. ecc.</span></strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/wp-content/uploads/2011/12/7_1381108_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-45" title="7_1381108_n" src="https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/wp-content/uploads/2011/12/7_1381108_n.jpg" alt="" width="540" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: right;">
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		<title>Calunnia femminista e razzista contro gli uomini afro-americani</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 07:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archive]]></category>

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		<description><![CDATA[Femministe misero in giro la calunnia, smentita da Amnesty International, secondo cui “la violenza maschile è la prima causa di morte per le donne da 16 a 45 anni”. In America è in corso un ulteriore tentativo, che coniuga l&#8217;odio di genere contro gli uomini con l&#8217;odio razziale contro i neri: ora “la violenza del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Femministe misero in giro la calunnia, smentita da Amnesty International, secondo cui “la violenza maschile è la prima causa di morte per le donne da 16 a 45 anni”.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/comunicazionidigenere/wp-content/uploads/2011/03/feminazi.jpeg"><img class="alignleft  wp-image-1120" title="feminazi" alt="" src="https://www.centriantiviolenza.eu/comunicazionidigenere/wp-content/uploads/2011/03/feminazi.jpeg" /></a>In America è in corso un ulteriore tentativo, che coniuga l&#8217;odio di genere contro gli uomini con l&#8217;odio razziale contro i neri: ora “la violenza del partner è la prima causa di morte per le donne afro-Americane da 15 a 45 anni”.</p>
<p>Bastava connettersi a internet per verificare la totale falsità di questa calunnia razzista-femminista:</p>
<p>http://webappa.cdc.gov/sasweb/ncipc/leadcaus10.html</p>
<p>La società civile è oggi pronta a reagire.</p>
<p>La dr. Christina Hoff Sommers scrive su USA Today: “chi promulga statistiche false, anche se lo facesse in buona fede, promuove il pregiudizio. La maggior parte di queste esagerazioni hanno l&#8217;effetto di coinvolgere gli uomini in atrocità sociali”.</p>
<p>Il giornalista Paul Elam aggiunge “il pericolo è che dicendo alle donne Afro-Americane che la principale causa di morte sono i loro partners, le si aiuta ad ignorare i pericoli che per davvero le uccidono”. E cioè il cancro, i problemi cardiaci, gli incidenti&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://www.centriantiviolenza.eu/comunicazionidigenere/calunnia-femminista-e-razzista-contro-gli-uomini-afro-americani/</p>
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		<item>
		<title>Contro tutti i &#8220;razzismi&#8221; (latu sensu) e le generalizzazioni, tranne il razzismo contro gli uomini&#8230; la misandria appunto.</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 23:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archive]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Finché la Storia viene letta in apparenza, finché si pensa che il vero potere stia nella spada, nella borsa, nel libro e nella poltrona, risulta impossibile contrastare l&#8217;evidenza, perché non si può negare che quegli strumenti sono stati quasi totalmente in mani maschili. Finché la violenza si intende (solo) quella visibile, quella punita dal [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Finché la Storia viene letta in apparenza, finché si pensa che il vero  potere stia nella spada, nella borsa, nel libro e nella poltrona,  risulta impossibile contrastare l&#8217;evidenza, perché non si può negare che  quegli strumenti sono stati quasi totalmente in mani maschili.<br />
Finché la violenza si intende (solo) quella visibile, quella punita dal  codice penale e non (anche) quella invisibile &#8211; di cui la prima è, in  sostanza, pura manifestazione -, non si può cacciar via le femmine dal  trono morale sul quale stanno sedute perché la violenza maschile è  visibile e non può essere negata.<br />
L&#8217;autorità morale femminile è una autorità usurpata perché fondata su  una impotenza femminile che non è mai esistita e su una innocenza che  parimenti non può esistere.<br />
Nondimeno, oggi le femmine occidentali hanno questa autorità.<br />
Da qui si vede che l&#8217;interpretazione materialistica della Storia deve essere superata altrimenti non si viene a capo di nulla.<br />
Non si vedono né il potere occulto, né le malefatte femminili e nemmeno tutto il resto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><img class="alignleft size-full wp-image-31" title="violenza_uomini" src="https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/wp-content/uploads/2011/03/violenza_uomini.jpg" alt="" width="242" height="345" />Sì possono fare diversi esempi, ma scegliendo di rimanere in politica possiamo segnalare quelli che si definiscono tolleranti, contro il  razzismo, contro il sessismo, contro le discriminazioni sociali, contro  l&#8217;omofobia, che non fanno di ogni erba un fascio, etc. etc.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">Chi sono?</span></strong><br />
Beh, ma è la sx di Bertinotti&#8230;.<br />
<strong> Contro tutti i &#8220;razzismi&#8221; (latu sensu) e le generalizzazioni, tranne il razzismo contro gli uomini&#8230; la misandria appunto.</strong>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://www.riflessioni.it/forum/cultura-e-societa/12774-la-misandria.html</h3>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;odio di genere si manifesta così: pietà solo per le vittime femmine, odio per quelle maschili!</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/lodio-di-genere-si-manifesta-cosi-pieta-solo-per-le-vittime-femmine-odio-per-quelle-maschili/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 23:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archive]]></category>

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		<description><![CDATA[58% di vittime donne e 41% uomini? Le vittime degli omicidi in ambiente domestico sono prevalentemente donne, il 58,7% a fronte del 41,3% degli uomini (www.eures.it) Alla faccia della violenza di genere a senso unico&#8230; Le vittime degli omicidi in ambiente domestico sono prevalentemente donne, il 58,7% a fronte del 41,3% degli uomini (www.eures.it) &#160; [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">58% di vittime donne e 41% uomini?</span></h1>
<h5><strong><strong>Le vittime degli omicidi in ambiente domestico sono prevalentemente donne, il 58,7% a fronte del 41,3% degli uomini (<a href="http://www.eures.it/" target="_blank">www.eures.it</a>)</strong></strong></h5>
<p><strong><strong><br />
</strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><img class="alignnone size-full wp-image-25" title="omicidi" src="https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/wp-content/uploads/2011/03/omicidi.jpg" alt="" width="500" height="327" /><br />
</span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Alla faccia della violenza di genere a senso unico&#8230;</span></h1>
<p><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bollettinodiguerra.it/wp-content/uploads/2010/08/Immagine111.jpg"><img class="size-full wp-image-835 aligncenter" title="Immagine111" src="http://www.bollettinodiguerra.it/wp-content/uploads/2010/08/Immagine111.jpg" alt="" width="530" height="228" /></a></p>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #008080;"><strong>Le vittime degli omicidi in ambiente domestico sono prevalentemente donne, il 58,7% a fronte del 41,3% degli uomini (<a href="http://www.eures.it/" target="_blank">www.eures.it</a>)</strong></span></h3>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<h3>Il  contesto familiare è quello più a rischio in assoluto e uccide più  della criminalità comune e delle mafie. Infatti appartengono a questa  tipologia 171 dei 601 casi di omicidio volontario avvenuti in Italia nel  2008 (il 28% del totale), secondo l&#8217;ultimo rapporto dello scorso  dicembre di Eures Ansa. Così sono i rapporti familiari a causare  talvolta tensioni, odi, violenze che sfociano in uccisioni non di rado. E  c&#8217;è da dire che si tratta di eventi difficili da prevenire e da  contrastare. Complessivamente negli ultimi sette anni, di queste  situazioni, sono state circa 1.500 le vittime. Questa statistica è  confermata dai fatti di cronaca nera negli ultimi giorni: la donna  uccisa dal marito e gettata nel lago di Como, la donna che ha ucciso il  figlio e si è suicidata a Lucca, l&#8217;uomo che ha provato a strangolare la  moglie a Siracusa per poi uccidersi credendola morta, il ragazzo che ha  ucciso in provincia di Vicenza la fidanzata al primo giorno di  convivenza. Anche nel 2008 il contesto familiare è, dunque, risultato  più a rischio rispetto alla criminalità comune (135 omicidi nel 2008) e  alla criminalità organizzata (128). <strong>Dal 2000 (226 omicidi in  famiglia, l&#8217;anno record del decennio) a oggi i numeri sono tuttavia in  calo. Quasi la metà di questi delitti è avvenuta nel Nord (78 casi), ma  in termini relativi i valori più elevati si registrano in Calabria (14  vittime, pari a 7 per milione di abitanti). In circa un terzo di questi  omicidi (56 casi) la vittima è il coniuge-convivente; la donna è colpita  nella maggior parte dei casi, così come è uomo il killer in prevalenza.  Nella relazione genitori-figli si consuma un omicidio familiare su  quattro (22 genitori uccisi dai figli e 21 figli uccisi dai genitori).  Il movente passionale risulta prevalente (in 45 omicidi), seguono (con  40 vittime) litigi e dissapori. Mar. Coll.</strong></h3>
<p style="text-align: left;"><a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2010/04/06/1145243-omicidi_famiglia_ogni_giorni_nostro_paese.shtml?refresh_ce" target="_blank">http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2010/04/06/1145243-omicidi_famiglia_ogni_giorni_nostro_paese.shtml?refresh_ce</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bollettinodiguerra.it/war_archives/la-misandria-si-manifesta-cosi-pieta-solo-per-le-vittime-femmine-odio-per-quelle-maschili/" target="_blank">http://www.bollettinodiguerra.it/war_archives/la-misandria-si-manifesta-cosi-pieta-solo-per-le-vittime-femmine-odio-per-quelle-maschili/</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">*</span></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Odio gli uomini. E li ammazzo. Parola di Jodie Foster</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/odio-gli-uomini-e-li-ammazzo-parola-di-jodie-foster/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 23:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archive]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Marco Giovannini “Di fronte a Erica non ce ne sarebbe nemmeno per Clarice” scommette Django, uno dei tanti fan di internet che aspetta ansioso l’uscita (il 14 settembre) di The brave one, già etichettato come il film più controverso della straordinaria carriera di Jodie Foster. Clarice (Sterling) era la protagonista di Il silenzio degli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-10280"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10023/normal_foster.jpg" border="0" alt="Una scena del film The Brave One, in uscita dal 14 settembre " /></a><br />
<em>Di Marco Giovannini </em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-20" title="aqzsq_normal" src="https://www.centriantiviolenza.eu/odiodigenere/wp-content/uploads/2011/03/aqzsq_normal-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" />“Di fronte a Erica non ce ne sarebbe nemmeno per Clarice” scommette  Django, uno dei tanti fan di internet che aspetta ansioso l’uscita (il  14 settembre) di  <em>The brave one,</em> già etichettato come il film  più controverso della straordinaria carriera di Jodie Foster. Clarice  (Sterling) era la protagonista di <em>Il silenzio degli innocenti</em>,  l’agente tostissima alle prese con Hannibal; Erica (Bain) è invece la  conduttrice di un programma radiofonico, che una notte a Central Park  vive un incubo che le rovescia la vita: assalita, violentata, in coma,  col fidanzato morto. Quando finalmente esce dall’ospedale per  difendersi, si compra una pistola al mercato nero. Lentamente il caso la  trasforma in una letale giustiziera.<br />
<em> The brave one </em>è stato rifiutato dai Festival di Cannes e di  Venezia, per la sua violenza politicamente scorrettissima. Jodie Foster  ha ereditato la parte da Nicole Kidman (come era già accaduto anche per  Panic room di David Fincher), ma l’ha fatta talmente sua da collaborare  per otto mesi con la sceneggiatrice Cynthia Mort e, alla fine, firmare  il film come produttrice esecutiva. Ha anche scelto il coprotagonista,  il detective che indaga sugli assassini del misterioso giustiziere  (Terrence Howard), e il regista, l’irlandese Neil Jordan, Oscar per la  sceneggiatura di <em>La moglie del soldato</em>.<br />
Jodie Foster, che difficilmente rilascia interviste e rifiuta  sistematicamente di parlare della sua vita privata, ha fatto  un’eccezione per <em>Panorama</em>.<br />
Nelle anteprime, ogni volta che Erica mette mano alla pistola partono  gli applausi e i fischi… Qualcuno ha già parlato di film  “fascista”. Se  lo aspettava?<br />
È certamente un film che non passa inosservato. Ma per come la vedo io, i  film dovrebbero servire proprio a risvegliare le coscienze. E suscitare  dibattito, che è sempre una cosa positiva.</p>
<p><strong>Dobbiamo chiamarla “Dirty Jodie”, come il proverbiale Dirty  Harry di Clint Eastwood nella serie “Ispettore Callaghan”, o lei  assomiglia di più al Charles Bronson del “Giustiziere della notte”? Sono  stati questi i suoi modelli?</strong><br />
No, semmai <em>Cane di paglia</em> di Sam Peckinpah o Taxi Driver di  Martin Scorsese, o perfino il vostro Indagine su un cittadino al di  sopra di ogni sospetto di Elio Petri. Tutti film degli anni Settanta,  perché quella è stata l’età d’oro del cinema, quando, invece di eroi  tutti uguali che sembravano usciti dalle scuole di sceneggiatura,  arrivarono gli antieroi, raccontati oltretutto dal loro punto di vista,  col carico di  delusione e di disperazione e il disgusto per la cultura  dominante contemporanea. Mi pare che il paragone con oggi non faccia una  piega: noi americani siamo di nuovo delusi e offesi da questa classe  dirigente. In più c’è la paura del dopo 11 settembre. E la paura è un  sentimento virtuale, strano, irrazionale, soggettivo, che non ha niente a  che fare con la realtà e quindi è quasi impossibile da combattere.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Qual è la sua posizione sul controllo delle armi?</strong><br />
Fosse per me, sarebbero vietate a tutti. Vanno bene, forse, per i robot.  È la tesi del film: le armi danno un’illusione di forza e di potenza, è  assurdo lasciare nelle mani di persone emotive la scelta di vita o di  morte.<br />
Quindi non ama i film alla Quentin Tarantino?<br />
Tarantino fa bei film, ma tutto quello che racconta si rifà ad altri  film. The brave one parla della vita. Se fa scandalo è perché la  protagonista è una donna, E perché si ribella invece di accettare di  vivere nella paura. Di solito dolore e rabbia nelle donne non si  sviluppano esternamente come negli uomini, ma internamente,  trasformandole in alcolizzate o drogate. È provato statisticamente che  le donne uccidono i figli, i mariti, i genitori, non gli sconosciuti.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>C’è qualche analogia con «Sotto accusa», il film con cui nel 1988 vinse  il primo dei suoi due Oscar? </strong><br />
No, la protagonista di quel film, Sahra, era due volte vittima: della  violenza prima, di un processo maschilista poi. In quel film, il regista  Jonathan Kaplan mi fece girare subito la scena in cui venivo violentata  in modo che me la portassi come souvenir per tutto il film. Volevamo  farlo anche con Neil Jordan, ma non è stato possibile per motivi  logistici. La vera differenza è un’altra: sono molto fiera di The brave  one, mentre non lo ero di Sotto accusa, tanto che volevo cambiare  lavoro. Mi sembrava di non essere stata all’altezza, troppe mossette,  troppe grida, credevo di aver tradito regista e produttore. C’è voluto  l’Oscar per farmi cambiare idea.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Altrimenti che mestiere avrebbe fatto?</strong><br />
Sono laureata in letteratura comparata e in filosofia. Credo che avrei insegnato. Magari avrei finito per insegnare cinema.<br />
È vero che doveva interpretare la principessa Leila in «Guerre stellari»?<br />
Sì, me l’hanno proposto, ma non ero libera, avevo un contratto con la  Disney. Poi ho fatto Taxi Driver. Chissà come si sarebbe sviluppata  diversamente la mia carriera…<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Qual è il suo sogno nel cassetto?</strong><br />
Un film su Leni Riefenstahl, donna avventurosa e regista del nazismo.  Una meditazione sui confini dell’arte e della morale. Altro film da  dibattito. Ci lavoro da 7 anni.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Da ragazzina chi voleva diventare? </strong><br />
Katharine Hepburn, non solo per la sua forza, ma perché ha lavorato fino  a 70 anni. Mi piacerebbe essere nonna e bisnonna sul set. L’altra  attrice che adoro è Meryl Streep: sogno di dirigerla in un film.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Quando rivede la famosa pubblicità del Coppertone, col cagnolino  che le tira il costume scoprendole il sedere, si commuove o si  vergogna?</strong><br />
È tenerissima. E poi piace molto ai miei figli. Loro hanno uno strano  rapporto col mio lavoro. Hanno visto solo delle cose giovanili in tv o  Bugsy Malone, quel musical in cui eravamo tutti ragazzini. Per cui  credono che quando esco per andare a lavorare regredisco a quell’età,  per poi ritornare adulta a casa. Il mio prossimo film, Nim’s Island,  storia per famiglie, lo faccio proprio per loro, li porto sul set in  Australia. Mi serviva qualcosa di lieve, dopo il fardello emotivo di <em>The brave one</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ODIO DI GENERE è responsabile di un genocidio silenzioso di cui sono vittime molti uomini</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 21:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non vedremo camere a gas né esecuzioni di massa nelle steppe orientali. Non vedremo sangue visibile… vedremo quello invisibile perché quello è il lago sul quale naviga l’odio. Laghi di sangue invisibile.&#8221; COSA E&#8217; IL NAZIFEMMINISMO Esiste un controllo del movimento femminista o neofemminista che lo modella e manipola a proprio piacimento per i propri [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><strong><em>&#8220;</em><em>Non  vedremo  camere a gas né esecuzioni di massa nelle steppe orientali. Non  vedremo  sangue visibile… vedremo quello invisibile perché quello è il  lago sul  quale naviga l’odio. Laghi di sangue invisibile.&#8221;</em></strong></strong></span></h3>
<p><strong><strong><em><br />
</em></strong></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/N_-QudNbbCo&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/N_-QudNbbCo&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>COSA E&#8217; IL NAZIFEMMINISMO</strong></em></p>
<h4>Esiste un controllo del movimento femminista o  neofemminista che lo modella e manipola a proprio piacimento per i  propri scopi e che lo sta ravvicinmando sempre di più all&#8217;ideologia  nazifascista badando bene di non rassomigliarle esteticamente ed  esteriormente ma di applicarne gran parte delle ideologie.</h4>
<h4>La  struttura familiare al centro della società è un punto di contatto che fa decisamente pensare ad una connessione tra il neofemminismo e il  nazifascismo, giacchè attaccando e partendo da esso si può ampiamente  influenzare efficacemente una società, sia che essa sia occidentale o  orientale.</h4>
<h4>L&#8217;idea della famiglia come la sintetizzazione di un  sistema produttivo e riproduttivo controllato era presente nelle idee  del nazifascismo, che presentava l&#8217;idea di massimizzare la produzione di  un nucleo familiare, ponendo come punto cardine il padre che produce la  ricchezza finanziare e la fedeltà allo stato sia in pace che in guerra,  rappresentandosi come un fuhrer casalingo (fuhrer significa  condottiero, quindi assumendo il ruolo di guida familiare), indi ponendo  la prole come il futuro produttivo e fedele del paese e la madre come  meccanismo di riproduzione della ricchezza proletaria.</h4>
<h4>Con la  disfatta dei regimi e l&#8217;avanzamento della società verso idee più  liberali ed anche libere, col cambiamento dei consumi e delle  produttività il modello della famiglia patriarcale al quale si  appoggiava il movimento nazifascista non resiste più in occidente e la  sua struttura si trasforma, ma in una cosa non muta, ovvero la presenza  della madre.</h4>
<h4>Per quanto la società possa cambiare e influenzarsi e  gli elementi di una famiglia intercambiarsi, la posizione della madre  come riproduttrice non muta e mantiene il modello ad un punto certo.I  padri possono cambiare e andarsene o può succedergli qualcosa e anche i  figli cambiano e possono andarsene ma le madri restano, ed è su di esse  che si può ricominciare a formulare un&#8217;idea di controllo del nucleo  familiare.</h4>
<h4>Ecco quindi l&#8217;idea dio trasferire l&#8217;importanza della  struttura familiare su di loro, fomentando la loro assenza dalle cariche  decisionali e facendo credere che il padre sia ancora il punto  nevralgico dell&#8217;intera struttura, trasferendo in loro la convinzione del  dover reggere per importanza l&#8217;intera gestione.</h4>
<h4>Si parte col far  indossare i pantaloni alla madre e si passa a farli indossare alla  figlia, fomentando sempre di più l&#8217;idea che non ci siano diritti di  espressione alcuna per il genere femminile, ostentando l&#8217;idea che la  loro libertà è oppressa da un sistema reazionario all&#8217;ascesa femminista e  che ciò sia causa del fatto che al potere sono ammessi solo gli uomini.<br />
E  poi da lì tutto il resto lo conoscete bene, e su questo io ragiono  chiedendomi come si muove chi controlla il malapensiero femminista, come  lo fomenta, come fa in modo che gli uomini non desiderino reagire ad  esso e verso cosa va.&nbsp;</p>
<p>E&#8217; indubbio che esiste qualcosa di più  grosso che 4 galline che sbraitano battutine sui maschi ed è indubbio  che le galline sono molte più che 4, ma è nel dubbio se le galline  sappiano contare e abbiano scoperto di essere una moltitudine.</h4>
<h4>Gli  opportuni ricollegamenti con il nazifascismo e con il controllo dei media li esporremo più avanti&#8230;</h4>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-116 aligncenter" title="Immagine2322" src="http://www.nazifemminismo.info/wp-content/uploads/2010/08/Immagine2322-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></p>
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