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I danni più grandi ai bambini, spesso, li fanno proprio avvocati ed abusologi. In questo video uno psicoterapeuta ci spiega come.

Il mobbing genitoriale è il tentativo di esautorare l’altro genitore dalla vita del proprio figlio, esattamente come avviene nei casi di mobbing lavorativo. Quindi in corso di separazione coniugale (il piu’ delle volte), a volte anche quando ancora non c’è una separazione coniugale in senso giudiziario, uno dei due genitori o entrambi (caso non infrequente) cominciano delle pratiche di ostruzione e di ostacolo alla presenza dell’altro alla vita del figlio in modo da delegittimarlo ed escluderlo da ogni possibilità di accudimento del minore. E questo avviene mediante pratiche giudiziarie e mediante comportamenti ostativi delle frequentazioni e anche mediante comportamenti destinati a delegittimare e a distruggere la figura dell’altro. Sono quindi riuniti sotto il concetto di mobbing genitoriale tutte quelle pratiche chi si attuano comunemente nel corso di una separazione conflittuale, praticamente nel corso di quasi tutte le separazioni conflittuali (piu’ o meno), o quasi tutte le separazioni — punto — perché c’è sempre un momento per la conflittualità, bene o male.