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	<title>Il Femminismo &#187; donne</title>
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	<description>Il primo sito web in Italia sul femminismo e le sue degenerazioni</description>
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		<title>Sono una donna eppure, questo 8 marzo, non mi sento di festeggiarlo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 22:43:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>
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		<description><![CDATA[Non mi riconosco, oggi, da donna che ha studiato, lavorato e avuto sempre rispetto di tutti &#8211; in primis delle istituzioni di questo paese &#8211; nell&#8217;ideologia femminista che l&#8217;8 marzo intende celebrare. Il femminismo, per me, è fallito così come sono falliti miseramente tutti gli altri &#8220;ismi&#8221; del Novecento. Degenerando in femminismo misandrico ha dimostrato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non  mi riconosco, oggi, da donna che ha studiato, lavorato e avuto  sempre  rispetto di tutti &#8211; in primis delle istituzioni di questo paese &#8211;   nell&#8217;ideologia femminista che l&#8217;8 marzo intende celebrare.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-719" title="aaaa808_n" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/aaaa808_n.jpg" alt="" width="155" height="125" />Il   femminismo, per me, è fallito così come sono falliti miseramente tutti   gli altri &#8220;ismi&#8221; del Novecento. Degenerando in femminismo misandrico ha   dimostrato di avere doppiamente tradito la sua missione originaria: non   solo non ha corretto gli gli squilibri tra uomo e donna ma addirittura  è  riuscito a creare un nuovo spaventoso divario tra donne di &#8220;serie A&#8221;  e  donne di &#8220;serie B&#8221;.</p>
<p>Volete sapere chi sono le donne di serie B?</p>
<p>Sono donne che lavorano per mantenere se stesse e i loro figli di serie B.</p>
<p>Sono   donne che subiscono ogni giorno violenze psicologiche inaudite  compiute  da altre donne: soprusi, prepotenze, ricatti, false accuse,  sevizie e  ingiurie. Tutto solo per avere &#8220;osato&#8221; mettersi assieme ad un  uomo  legalmente separato o divorziato. Donne che, nella maggioranza  dei casi,  non hanno avuto alcuna responsabilità nel naufragio del  precedente  legame matrimoniale del compagno.</p>
<p>Donne trattate sempre come delle “estranee”&#8230; salvo quando si tratta di pretendere da loro dei soldi.</p>
<p>Sono   donne che, quando si rivolgono ai centri antiviolenza, vengono  trattate  con un atteggiamento che sfiora quasi l'&#8221;incredulità&#8221;.</p>
<p>E ancora: sono nonne e zie che hanno cresciuto nipoti che non vedranno più.</p>
<p>Sono   madri, compagne, seconde mogli, sorelle e in qualche caso persino   figlie di uomini piegati da leggi assurde, volute e difese da coloro   che, spacciandosi per paladini dei “diritti delle donne”, non si sono   invece fatti alcuno scrupolo di ridurne una buona parte in schiavitù,   costringendo queste ultime, di fatto, a vivere &#8220;sotto il tacco a spillo&#8221;   di poche altre signore &#8220;privilegiate&#8221; che hanno trasformato un diritto   (ormai obsoleto, in quanto pensato per tutelare le casalinghe degli  anni  &#8217;50 e &#8217;60) in una rendita di posizione biecamente strumentale e   parassitaria.</p>
<p>Morale: siamo giunti ad un tragico Eva contro Eva.</p>
<p>Peggio di così non poteva andare.</p>
<p>Da   parte di queste donne &#8220;di serie B&#8221; va un sentito grazie, oggi, 8  marzo,  alla mentalità retrograda e fintamente buonista di &#8220;certe  istituzioni&#8221;  della nostra società.</p>
<p>Sento spesso le nostre  politiche  esprimersi, in televisione, all&#8217;incirca con questi termini:  &#8220;&#8230;Perchè  la gente vuole questo&#8230; Perchè le donne hanno bisogno di   quest&#8217;altro&#8230;&#8221;.</p>
<p>Salvo poi non sapere niente nè dei guai che la   gente patisce nè tantomeno di cosa abbiano davvero bisogno le donne.   Allora dico a queste signore: avere una F (che sta per &#8220;femmina&#8221;) nella   casella &#8220;sesso&#8221; della carta di identità intanto non vi delega a parlare  a  nome di &#8220;TUTTE&#8221; le donne.</p>
<p>Io per prima non mi sento  rappresentata  da VOI o da chiunque difenda le donne &#8220;a prescindere&#8221;  perchè le donne  innanzitutto sono PERSONE e, come tali, possono essere  persone buone o  cattive, oneste o disoneste, razionali o psicolabili,  pacifiche o  violente, sincere o bugiarde, coraggiose o vili, coerenti o   manipolatrici, educate o bifolche, generose o arraffone&#8230; e così via.</p>
<p>Sono anche contraria alle &#8220;QUOTE ROSA&#8221;.</p>
<p>Le   trovo offensive perchè preferirei parlare di &#8220;QUOTE DI INTELLIGENZA&#8221;.    Mi piacerebbe, un giorno, dare il mio voto a delle &#8220;PORTATRICI SANE DI   CERVELLO&#8221;, in modo da privilegiare l&#8217;”organo giusto”, se proprio deve   essere conditio sine qua non identificare la parte con il tutto.</p>
<p>Se   una donna non ha i requisiti necessari, semplicemente, non deve  occupare  una data posizione &#8220;solo perchè donna&#8221;. Lo stesso dovrebbe  valere per  qualsiasi &#8220;incapace raccomandato&#8221; uomo.</p>
<p>Come donna io  mi sento  rappresentata SOLO e SOLTANTO da chi è in grado di svolgere  con  competenza e sensibilità il proprio lavoro. Poi, che si tratti di  un  uomo, di una donna, di un gay&#8230; o di un alieno sbarcato da Sirio&#8230;   poco me ne importa.</p>
<p>Soprattutto oggi, 8 marzo, non mi  sento  rappresentata da quel manipolo di nerborute femministe che, da  vari  pulpiti, non fanno altro che predicare la violenza, la vendetta,   l&#8217;offesa, la prepotenza&#8230; in nome di una squallida difesa di genere   spacciata per &#8220;democratica&#8221; – DEMOCRATICA? Ma se a nessuno è consentito   esprimere un parere diverso! &#8211;  la quale poi, sotto sotto, serve solo  da  paravento a ben più prosaici e miserabili obiettivi che fanno capo  ad  un unico concetto: &#8220;l&#8217;annientamento sistematico del genere  maschile&#8221;.</p>
<p>Oggi, 8 marzo, guardo indietro nel tempo, con una certa malinconia.</p>
<p>E   penso alle donne della mia famiglia, a quelle donne che mi hanno   preceduta, di generazione in generazione, donne dalle quali ho appreso i   principi che hanno fatto di me la persona che sono.</p>
<p>Se ci rifletto, nessuna di loro ha avuto un matrimonio felice: chi per un motivo, chi per un altro.</p>
<p>Eppure   in esse, nonostante le varie vicissitudini della vita (separazioni,   abbandoni, divorzi, dissesti finanziari, etc.) non ho mai ravvisato   nemmeno un briciolo dell&#8217;avidità, del sadismo, della miserabile e   spietata volontà di fare del male ai loro &#8220;imperfetti&#8221; compagni, questi   vituperati maschi così pieni di difetti, cosa che invece vedo spesso   nelle boriose donne d&#8217;oggi.</p>
<p>Anzi, non ho mai visto, prima d&#8217;ora, nelle mie “simili” così tanta, efferata e spregiudicata CATTIVERIA.</p>
<p>Tante,   troppe donne pensano che il matrimonio sia solo &#8220;una bella festa&#8221; (e   non un rito – religioso o civile che sia &#8211; di cui avere profondo   rispetto); altre pensano che sia una sorta di patentino per fare le   &#8220;false invalide&#8221; a vita, diciamo così&#8230; In pratica, un lasciapassare   per diventare delle &#8220;baby pensionate&#8221; di lusso, visto che, l&#8217;essere   state sposate per soli 5 giorni o 5 mesi, per i nostri esimi Soloni, dà   gli stessi diritti che esserlo state per 50 anni.</p>
<p>Ma dico: le ex   mogli &#8220;per bene&#8221;, che davvero hanno sacrificato decenni di vita ai loro   matrimoni, dovrebbero essere le prime a ribellarsi a questa  vergogna!!!  Eppure, non ho mai visto queste signore scendere in piazza  per  rivendicare la loro DIGNITA&#8217;.</p>
<p>Oggi, 8 marzo, vedo  intorno a me  tradimenti, comportamenti disinvolti, capricci,   isterismi, immaturità  di stampo adolescenziale, egocentrismi malati,  pretese assurde&#8230; vedo  avanzare un piccolo ma spaventoso esercito di  &#8220;torturatrici con il  bollino blu&#8221; rese ancora  più aggressive e  spavalde dall&#8217;evidente  “lassismo” di uno stato di diritto che è  conciato peggio di una palude!</p>
<p>Ed è risaputo, nella palude gli unici a nuotare con agilità sono gli alligatori&#8230;</p>
<p>Oggi,   8 marzo, vedo i diritti &#8220;fintamente tutelati&#8221; dei minori utilizzati   come squallido alibi per dare corpo ad una strisciante guerra di genere.   Tanti, troppi figli vengono messi al mondo con leggerezza e usati come   una “pistola puntata alla tempia” dei loro padri. Tanti, troppi figli   vengono distrutti psicologicamente con la tecnica del “lavaggio del   cervello” e nessuno sembra comprendere che i bambini manipolati di oggi   saranno gli adulti psicotici, spostati e depressi di domani.</p>
<p>Oggi,   8 marzo, mi chiedo dove stiano volgendo lo sguardo le nostre politiche   donne, le nostre giudici donne, le nostre avvocatesse, le nostre   poliziotte e le nostre carabiniere; dove le assistenti sociali e le   psicologhe.</p>
<p>Oggi, 8 marzo, mi domando su quali riforme  stia  meditando il Ministro delle Pari Opportunità On. Carfagna e quali   pensieri agitino la mente della Sottosegretaria alla Giustizia On.   Casellati.</p>
<p>Ma soprattutto oggi, 8 marzo, mi domando come  facciano  a guardarsi ancora nello specchio certe donne con la coscienza  nera  come la pece.</p>
<p>Adriana Tisselli</p>
<p>[ Movimento femminile per la parità genitoriale ]</p>
<p>(<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/home.php?sk=group_189931427704480" target="_blank">http://www.facebook.com/home.php?sk=group_189931427704480</a>)</p>
<p>AREA DISCUSSIONI DEL GRUPPO &#8220;MOVIMENTO FEMMINILE PARITA&#8217; GENITORIALE&#8221;</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/topic.php?uid=237224187181&amp;topic=15460" target="_blank">http://www.facebook.com/topic.php?uid=237224187181&amp;topic=15460</a></p>
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