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	<title>Il Femminismo &#187; Violenza femminista</title>
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	<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo</link>
	<description>Il primo sito web in Italia sul femminismo e le sue degenerazioni</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jul 2013 05:31:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Bugie, schifose bugie, e balle femministe</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 08:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Barzellette femministe]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>
		<category><![CDATA[giornalettismo]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Spotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Associazioni femministe italiane stanno diffondendo una statistica totalmente falsa, finalizzata a sminuire il problema degli uomini vittime di calunnie femministe ed ad ingigantire quello delle donne stuprate: &#160; L&#8217;autrice di questo grafico, la sig. Beaulieu, una che si auto-definisce “semi-psicotica”, richiesta di fornire le fonti dei dati, ha risposto che: «For those of you who have [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Associazioni femministe italiane stanno diffondendo una statistica totalmente falsa, finalizzata a sminuire il problema degli uomini vittime di calunnie femministe ed ad ingigantire quello delle donne stuprate:</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2013/01/rapist_visualization_03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1662" title="rapist_visualization_03" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2013/01/rapist_visualization_03.jpg" alt="" width="708" height="741" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;autrice di questo grafico, la sig. Beaulieu, una che si auto-definisce “semi-psicotica”, richiesta di fornire le fonti dei dati, ha risposto che:</p>
<blockquote><p>«For those of you who have asked, here is the background on the stats we used:</p>
<ul>
<li>Some reports suggest that only 5-25% of rapes are reported to authorities. Other suggest that close to half are reported. We assumed 10%, which is dramatic, but possible.</li>
<li>Of the rapes that are reported, approximately 9 are prosecuted.</li>
<li>Of the prosecuted, 5 result in felony convictions. This is across the board for all felony prosecutions, not just rape.</li>
<li>Assuming that 2% of reported rapes are false and a 10% reporting rate, the graphic assumes that 2 of 1000 rapes are falsely reported (assuming a rape can’t be falsely reported unless it’s reported in the first place)»</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Quindi:</p>
<ul>
<li>L&#8217;autrice del grafico ammette che il dato secondo cui solo il 10% degli stupri vengono denunciati è stato «assunto» a caso solo perché «drammatico»!</li>
<li>Il numero degli stupri denunciati ed arrivati a processo nel grafico non corrisponde nemmeno ai dati sui quali il grafico dovrebbe essere basato!</li>
<li>Poco male, tanto tutti i dati sono privi di fonte e forse inventati.</li>
</ul>
<p>Tale spazzatura femminista che attacca ed offende gli uomini, specialmente quelli vittime di calunnie femministe,  è stata ripresa dalla giornalista italiana Valentina Spotti di <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/696205/quanti-sono-gli-stupratori-che-finiscono-in-galera/">Giornalettismo</a>: viene da chiedersi il perché del fallimento nel verificare la veridicità di quanto pubblicato, in base alle elementari regole del giornalismo e della matematica.</p>
<p>Il propagandare femminismo e dati falsi contro gli uomini può danneggiare la causa delle donne che vorrebbero lavorare con serietà e competenza, senza odiare gli uomini.   Per una discussione seria si veda:</p>
<p>http://blog.bennettandbennett.com/2013/01/lies-damn-lies-and-infographics.html</p>
<p>http://www.cotwa.info/2013/01/the-enliven-projects-truth-about-false.html</p>
Number of View :534]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il femminismo in crociata contro don Piero e contro Pontifex</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/il-femminismo-in-crociata-contro-don-piero-e-contro-pontifex/</link>
		<comments>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/il-femminismo-in-crociata-contro-don-piero-e-contro-pontifex/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2012 17:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza femminista]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>
		<category><![CDATA[don piero]]></category>
		<category><![CDATA[pontifex]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà il clima natalizio, ma la rabbia delle femministe è rivolta contro don Piero ed contro altre persone vicine alla Chiesa. La loro colpa? Aver invitato le donne alla prudenza, smentendo la calunnia femminista del “femminicidio”. Una urla: &#8220;Intervenga subito il Papa e il vescovo di La Spezia e sia rimossa quella dannata lettera&#8221;. Un&#8217;altra è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il clima natalizio, ma <a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13625-bravo-don-piero-corsi-prete-che-parla-chiaro-anche-sul-qfemminicidioq">la rabbia delle femministe è rivolta contro don Piero</a> <a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13629-larroganza-dei-tuttologi-il-qfemminicidioq-e-la-qcrociata-dei-pezzentiq-contro-don-piero-corsi">ed contro altre persone vicine alla Chiesa</a>.</p>
<p>La loro colpa? Aver invitato le donne alla prudenza, smentendo la calunnia femminista del “femminicidio”.</p>
<p>Una urla: &#8220;Intervenga subito il Papa e il vescovo di La Spezia e sia rimossa quella dannata lettera&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;altra è inferocita: &#8220;In Italia, che è il Paese con il maggior numero di femminicidi d&#8217;Europa”.</p>
<p>Falso, totalmente falso: i dati ONU dicono che <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/onu-italia-fra-paesi-piu-sicuri-per-le-donne/">l’Italia è uno dei paesi al mondo più sicuri per le donne</a>.</p>
<p>Perché gridare al femminicidio e propagandare dati falsi?</p>
<p>Odio contro gli uomini?</p>
<p>Una strategia per ottenere più fondi per le associazioni femministe?</p>
<div id="attachment_1655" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/12/425615_509355092418978_414847197_n.jpg"><img class="size-full wp-image-1655" title="425615_509355092418978_414847197_n" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/12/425615_509355092418978_414847197_n.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a><p class="wp-caption-text">Il volantino pubblicato da don Piero e che le femministe vogliono fare censurare</p></div>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :518]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>25 novembre? Giornata della violenza femminista o “contro la violenza sulle donne”?</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/25novembre-violenza-femminista/</link>
		<comments>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/25novembre-violenza-femminista/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 18:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[AlIce]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[«Le donne diffidino di questo tipo di manifestazioni, perché se una manifestazione contro la violenza produce violenza&#8230; ci hanno anche aggredito fisicamente» ha detto la ministra Giovanna Melandri dopo aver partecipato il 25 novembre 2007 a Roma all&#8217;unica recente manifestazione femminista. Molte donne come la ministra ci andarono in buona fede, credendo fosse una manifestazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>«Le donne diffidino di questo tipo di manifestazioni, perché se una manifestazione contro la violenza produce violenza&#8230; ci hanno anche aggredito fisicamente»</p></blockquote>
<p>ha detto la ministra Giovanna Melandri dopo aver partecipato il 25 novembre 2007 a Roma all&#8217;unica recente manifestazione femminista. Molte donne come la ministra ci andarono in buona fede, credendo fosse una manifestazione <em>contro</em> la violenza. In fin dei conti, il 25 novembre doveva essere la “giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.</p>
<p>Certo, potevano capire subito la realtà, dagli slogan misandrici e violenti &#8220;un uomo morto non stupra&#8221;, &#8220;Corteo separatista, il maschio serve solo come camionista&#8221; che era una manifestazione <strong>contro gli uomini</strong>. Potevano capire da &#8220;lo stupratore non bussa, ha le chiavi di casa&#8221; che era una manifestazione<strong> contro la famiglia</strong>. Potevano capire da “grazie mamma di avermi fatto lesbica” che dietro c&#8217;erano le<strong> lesbiche femministe separatiste</strong>. Non le donne normali interessate a manifestare contro la violenza, quella vera che in Italia uccide 600 uomini e 100 donne ogni anno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/fraseFemminista3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-371" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/fraseFemminista3.jpg" alt="" width="290" height="196" /></a></p>
<p>Anche i giornali di sinistra si resero conto dell&#8217;anormalità di tutto ciò.</p>
<p>La Repubblica riferisce che le donne normali provarono a protestare contro la &#8220;scelta sessista e separatista&#8221; delle organizzatrici di escludere gli “<em>Siamo qui, contente di partecipare e di manifestare per una cosa molto seria. Ma che tutto questo sia appaltato a una <strong>banda di separatiste sessiste</strong></em><em> non ci sta bene</em>” e che la violenza separatista degenerò in <strong>attacchi contro giornalisti, fotografi e musicisti senegalesi, cacciati per il solo fatto di essere uomini</strong>. Le donne normali tentarono inutilmente di proteggerli.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/Femminista25nov.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-472" title="Femminista25nov" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/Femminista25nov.jpg" alt="" width="199" height="209" /></a></p>
<p>Le violenze contro i giornalisti uomini causarono la <strong>clamorosa interruzione della diretta televisiva</strong> su La7 (nel video).</p>
<p>Gad Lerner titola “<strong>ma chi sarebbero queste femministe che menano?</strong>”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/fraseFemminista.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-372" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/fraseFemminista.jpg" alt="" width="239" height="180" /></a></p>
<p>La giornalista del Giornale titola “<strong>femministe violente</strong>”:</p>
<blockquote><p>Prima hanno cacciato dal corteo le «fasciste» Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna. Poi se la sono presa con alcuni giornalisti che stavano facendo il loro lavoro, ritenuti colpevoli del fatto di appartenere al sesso maschile, allontanandoli ad urla e spintoni dal corteo. E per concludere hanno zittito tre rappresentanti del governo: Barbara Pollastrini (Pari opportunità), Giovanna Melandri (Sport), Livia Turco (Salute) chiamandole «vendute». Chiamato in causa pure Walter Veltroni al grido di «razzista, razzista».</p></blockquote>
<p>L&#8217;anno successivo le donne normali avevano capito, e la manifestazione raccolse la partecipazione di solo poche migliaia di femministe, che accusarono di violenza sulle donne anche il Papa, il Presidente del Consiglio e vari ministri e ministre.</p>
<p>Il 25 novembre 2010 la violenza esplode in “<a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/India-passeggere-metro-picchiano-uomini/26-11-2010/1-A_000148653.shtml">India: passeggere metro picchiano uomini</a>” [<a href="http://tv.repubblica.it/copertina/india-entrano-nel-vagone-per-donne-picchiati/57395?video&amp;ref=HRESS-6">video</a>] e le femministe italiane titolano “Donne in rosa con bastone insieme”.</p>
<p>Su varie pagine web tutto ciò fu definito <strong>nazi-femminismo</strong>. Come davanti al nazismo, ci dobbiamo chiedere: perchè?</p>
<p>L&#8217;allarme sociale creato nel 2007 ingigantendo a dismisura le violenze subite dalle donne, con partiti di sinistra che diffondevano balle stratosferiche quali “la violenza maschile è la prima causa di morte”, fu un tentativo di contrastare la appena varata legge sull&#8217;affido condiviso? Se così è, se questo ha portato donne suggestionabili a sfasciare le loro famiglie con false accuse, ad andare ad arricchire i centri femministi, e tutto ciò ha rovinato l&#8217;infanzia a decine di migliaia di bambini, questo progetto fu allora un <strong>crimine contro i bambini</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/images-2.jpeg"><img class="size-full wp-image-383  aligncenter" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/images-2.jpeg" alt="" width="245" height="206" /></a></p>
<p>Fonti:</p>
<ul>
<li>http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/violenza-donne/corteo/corteo.html</li>
<li>http://www.ilgiornale.it/interni/femministe_violente_anche__ministre_ds_cacciate_corteo/25-11-2007/articolo-id=222973</li>
<li>http://www.gadlerner.it/2007/11/24/ma-chi-sarebbero-queste-femministe-che-menano.html</li>
<li>http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_24/violenza_donne_corteo_8f6a15d2-9a87-11dc-a3e4-0003ba99c53b.shtml</li>
<li>http://violenza-donne.blogspot.com/2008/11/blog-post.html con video</li>
<li>http://www.femmina100x100.altervista.org/NAZI-LESBO-FEMMINISTE.html</li>
<li>http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/donna-crocifissa/giornata-violenza/giornata-violenza.html</li>
</ul>
<p>Immagini tratte da notiziari giornalistici diffusi su internet.</p>
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		<title>Nazi-femministe devastano città, fermate da giovani in preghiera</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/feminazi-vandalismo/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 20:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Vandalizzando scuole, case, auto e monumenti, una banda di 500 rabbiose femministe radicali argentine, nella città di Posadas, ha richiesto un trattamento preferenziale sessista in materia di omicidio nel codice penale (il “femminicidio”) e la legalizzazione dell’aborto Non contente hanno cercato di entrare nella cattedrale cattolica della città per tentare di distruggerla, protetta tuttavia da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/10/feminazi_vampiro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1632" title="feminazi_vampiro" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/10/feminazi_vampiro.jpg" alt="" width="184" height="195" /></a></p>
<p><strong>Vandalizzando scuole, case, auto e monumenti, una</strong> banda di 500 rabbiose femministe radicali argentine, nella città di Posadas, ha richiesto un trattamento preferenziale sessista in materia di omicidio nel codice penale (il “femminicidio”) e la legalizzazione dell’aborto</p>
<p>Non contente<strong> hanno cercato di entrare nella cattedrale cattolica della città per tentare di distruggerla, protetta tuttavia da una catena umana pacifica di giovani cattolici, che sono riusciti ad evitare che la chiesa venisse profanata.</strong></p>
<p>Recitando con tranquillità il rosario (facendo ancora di più infuriare le paladine della tolleranza), si sono lasciati umiliare dalle nazi-femministe, venendo sporcati di pittura sul volto e sugli abiti ed evitando di reagire alle provocazioni. Tuttavia <strong>il gruppo di esaltate è riuscito a vandalizzare i muri della cattedrale</strong> con scritte del genere. “l’unica chiesa illuminata è quella che brucia”, “nessun Dio, nessun modello, nessun marito”, “Chiesa spazzatura, tu sei la dittatura“.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/10/Femministe-pentitevi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1636" title="Femministe pentitevi" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/10/Femministe-pentitevi.jpg" alt="" width="400" height="349" /></a>Il vescovo di Posadas, mons. Juan Rubén Martínez, data l’assenza di forze dell’ordine, ha chiesto giustizia per l’aggressione subita da parte dei giovani e ha comunicato che<strong> le scritte sulle mura non saranno cancellate per due giorni così che la gente conosca e rifletta su quale sia il livello dei nemici della chiesa</strong>.</p>
<p>Ogni anno le femministe radicali, in gran parte lesbiche, si riuniscono per cercare di imporre la loro agenda politica: distruzione della famiglia, aborto, negazionismo dell&#8217;alienazione genitoriale, anche appoggiandosi a pedofili come Jorge Corsi.</p>
<p>Nel 2010 le feminazi avevano vandalizzato la città di Paranà, attaccando i cattolici davanti alla cattedrale, ferendo gravemente un fedele.  Altri attacchi erano stati portati nel 2007 e nel 2008.</p>
<p>http://www.losai.eu/argentina-isteriche-femministe-attaccano-la-cattedrale-e-i-cattolici-video/#.UIV8soUdLn3</p>
<p>http://www.libertaddigital.com/internacional/latinoamerica/2012-10-10/cientos-de-feministas-atacan-una-catedral-y-agreden-a-los-jovenes-que-la-defendian-1276471031/</p>
<p>http://www.newsrake.org/index.php?topic=9048.0</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Femministe urlano contro la penna rosa</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/femministe-urlano-contro-la-penna-rosa/</link>
		<comments>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/femministe-urlano-contro-la-penna-rosa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 19:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[La Bic ha prodotto una nuova linea di penne “for her” con colori e forme dedicate alla clientela femminile. Femministe rabbiose hanno gridato alla discriminazione. Vedremo se la Bic proporrà penne a forma di Kalashnikov per la clientela femminista &#160; Number of View :797]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Bic ha prodotto una nuova linea di penne “for her” con colori e forme dedicate alla clientela femminile.</p>
<p>Femministe rabbiose hanno gridato alla discriminazione.</p>
<p>Vedremo se la Bic proporrà penne a forma di Kalashnikov per la clientela femminista</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/09/showNextPhoto-1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1619" title="showNextPhoto()-1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/09/showNextPhoto-1.jpeg" alt="" width="520" height="520" /></a></p>
Number of View :797]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Papà cacciato da parco giochi femminista</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/papa-cacciato-da-parco-giochi-femminista/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 10:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Un papà è stato cacciato da un centro riservato a “solo donne e bambine”.   Addirittura il cartello recita “Proibiti i bambini maschi sopra i 9 anni”. Il papà allontanato ha detto: “È del tutto disgustoso, sessista.  Cacciarmi perché sono un uomo è contro la legge che proibisce le discriminazioni”. Il femminismo è sempre più solo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un papà è stato cacciato da un centro riservato a “solo donne e bambine”.   Addirittura il cartello recita “Proibiti i bambini maschi sopra i 9 anni”.</p>
<p>Il papà allontanato ha detto: “È del tutto disgustoso, sessista.  Cacciarmi perché sono un uomo è contro la legge che proibisce le discriminazioni”.</p>
<p>Il femminismo è sempre più solo schifoso razzismo di genere.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/08/kids-go-wild-883064298.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1570" title="kids-go-wild-883064298" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/08/kids-go-wild-883064298.jpg" alt="" width="620" height="300" /></a></p>
<p>La foto proviene da:</p>
<p>http://www.birminghammail.net/news/top-stories/2012/08/07/outrage-as-sparkhill-play-centre-bans-dads-97319-31566468/</p>
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		<title>Feminist empowerment: il Senato boccia emendamento incostituzionale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 19:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza femminista]]></category>
		<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Quote rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Di fronte alla bocciatura dell&#8217;emendamento di cui era prima firmataria, la politica IDV Giuliana Carlino sul suo blog attacca la maggioranza di “maschilismo becero”. In realtà l&#8217;emendamento tendeva a limitare il diritto dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti imponendo per legge un 50% di quote rosa.  Come già accaduto ad una simile legge femminista annullata dalla Corte Costituzionale (sentenza 1995/422), [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte alla <a href="http://www.diregiovani.it/home-diregiovani/14824-riforme-bocciata-norma-quote-rosa-al-sen.dg">bocciatura</a> dell&#8217;emendamento di cui era prima firmataria, la politica IDV Giuliana Carlino sul suo <a href="http://www.giulianacarlino.it/2012/07/oggi-in-senato-la-coalizione-di-un.html">blog</a> attacca la maggioranza di “maschilismo becero”.</p>
<p>In realtà l&#8217;emendamento tendeva a limitare il diritto dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti imponendo per legge un 50% di quote rosa.  Come già accaduto ad una simile legge femminista annullata dalla Corte Costituzionale (sentenza <a href="http://www.giurcost.org/decisioni/1995/0422s-95.htm">1995/422</a>), l&#8217;emendamento è stato valutato come contrario alla Costituzione ed in particolare all&#8217;articolo 51:</p>
<blockquote><p>“tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizione di eguaglianza”.</p></blockquote>
<p>La vera eguaglianza è quella delle <em>opportunità</em>, da 50 anni garantita dalla Costituzione, e non quella degli <em>esiti</em>, pretesa dalle femministe.</p>
<p>Uomini e donne hanno eguale diritto di voto ed eguale diritto di farsi eleggere: se preferiscono eleggere un uomo piuttosto che una donna, o viceversa, è una libera scelta che né femministe né maschilisti devono impedire.</p>
<p>Imporre per legge che i campionati di scacchi debbano essere vinti al 50% da donne è contrario alla meritocrazia e serve solo ad aiutare femministe incapaci a danno anche delle donne capaci.  In Svezia il Partito Femminista ha partecipato alle elezioni, ricevendo solo lo 0.5% dei voti femminili: imporre che una ideologia rifiutata da quasi tutti nel paese diventi magicamente maggioranza in politica sarebbe un colpo di stato.<br />
<a href="https://www.centriantiviolenza.eu/comunicazionedigenere/wp-content/uploads/2012/07/PAS-IDV.jpg"><img class="alignright" title="PAS-IDV" alt="" src="https://www.centriantiviolenza.eu/comunicazionedigenere/wp-content/uploads/2012/07/PAS-IDV.jpg" width="221" height="294" /></a>D&#8217;altronde dentro lo stesso partito IDV opera una  sezione IDVdonne che tenta di attuare una politica femminista.  E così IDV è stato accusato di <a href="http://www.ilgiornale.it/news/telefonata-senatore-idv-giudice-cambia-destino-bimbo.html">ingerenze contro i papà separati ed i loro bambini</a>, del tentativo di <a href="http://www.dirittoeminori.com/pages/politici-idv-contro-riforma-affido-condiviso/">affossare la riforma dell&#8217;affido condiviso</a>, del <a href="http://www.petizionionline.it/petizione/affido-condiviso-dei-minori-mai-al-genitore-violento/861">tentativo di garantire l&#8217;automatismo falsa accusa = possesso dei figli</a>, e purtroppo <a href="http://www.cronaca4.it/politica/idv_al_fianco_del_movimento_per_linfanzia.htm">addirittura al tentativo di negare che l&#8217;alienazione genitoriale (ovvero il plagiare i bambini, spesso mediante calunnie) è un gravissimo <strong>abuso sull&#8217;infanzia</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>Al momento il loro unico effetto è di far perdere decine di migliaia di voti ad IDV, ma cosa accadrebbe se usando quote rosa questa componente potesse imporre alla maggioranza del partito ed al paese intero politiche femministe, di impedire che i bambini vittime di alienazione genitoriale vengano protetti da questo abuso?</p>
<p>La Carlino è autrice di una interrogazione parlamentare in cui <a href="http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/81418">attacca operatori socio-sanitari e chiede ispezioni contro il Tribunale dei Minorenni di Firenze accusati di voler proteggere una bambina da questo abuso</a> che <a href="http://www.alienazione.genitoriale.com/negazionismo-femminismo/">le femministe vogliono negare</a>: dalla sua stessa interrogazione è palese che una bambina deve essere protetta da una madre autrice di gravi false accuse.</p>
<p>Un appello alla ragione arriva dalla dott. Yasmin Abo Loha, che dal 1990 è impegnata sin dal 1990 a difendere i bambini  dallo sfruttamento sessuale:</p>
<blockquote><p>Sorelle, una riflessione: forse nello stroncare a prescindere si cade nell’errore.</p>
<p><strong>La PAS purtroppo esiste</strong>, non è l’invenzione di un povero pazzo come voi vorreste insinuare.  In tutto il mondo gli studi di Gardner hanno trovato riscontro a livello universitario, in Italia sono stati approfonditi da una moltitudine di accademici ambosessi, da Guglielmo Gullotta (TO) ad Isabella Buzzi (MI), da Vittorio Vezzetti (VA) a Loretta Ubaldi (RM)&#8230;.</p>
<p><strong>Indurre all’odio verso un genitore è un abuso nei confronti dei figli, vogliamo riconoscerlo?</strong></p>
<p><strong>Non voglio pensare che “femminismo”, termine e concetto in cui credo, si riduca a sinonimo di cieco odio antimaschile.</strong></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Per 13 anni inganna un uomo facendogli credere di essere papà e accumulando mantenimenti: condannata</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 18:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Incarcerata una donna che per 13 anni ha fatto credere ad un uomo di essere il padre di sua figlia, anche lei ingannata.  La donna aveva ottenuto dalla sua vittima almeno 48,700 sterline di mantenimenti. L&#8217;uomo si era fatto in quattro per la bambina, nonostante avesse formato una famiglia con figli.  Il papà vero era stato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/11/Femminismo.jpg"><img class="alignright  wp-image-1215" title="Femminismo" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/11/Femminismo.jpg" alt="" width="317" height="181" /></a>Incarcerata una donna che per 13 anni ha fatto credere ad un uomo di essere il padre di sua figlia, anche lei ingannata.  La donna aveva ottenuto dalla sua vittima almeno 48,700 sterline di mantenimenti.</p>
<p>L&#8217;uomo si era fatto in quattro per la bambina, nonostante avesse formato una famiglia con figli.  Il papà vero era stato tenuto all&#8217;oscuro.</p>
<p>La donna, che è stata condannata a 20 mesi, aveva messo in pratica il femminismo secondo cui:</p>
<p><em>“<a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/the_archives/444/">il </a></em><em><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/the_archives/444/">test del DNA è una applicazione anti-femminista della scienza [&#8230;] L’incertezza permette alle madri di scegliere il padre per i propri figli [&#8230;] Molti uomini sono finiti a crescere figli non loro, ma chi se ne frega… il test del DNA sostituendosi alla parola della madre ha levato alla donna un potente strumento</a></em>”.</p>
<p>Fonte della notizia: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2123127/Mother-jailed-telling-ex-13-YEARS-childs-dad&#8212;taking-50-000-presents-private-education.html</p>
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		<title>La presidente del Brasile impone per legge l&#8217;esproprio femminista</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 07:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giurisprudenza femminista]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; «In caso di separazione, divorzio o fine di una relazione stabile, la proprietà della casa sarà assegnata alla donna, o trasferita alla donna indipendentemente da chi era il proprietario se acquistata con l&#8217;aiuto del programma statale “Casa mia, vita mia”». L&#8217;8 marzo 2012 il Brasile la presidente del Brasile ha annunciato questa legge apertamente nazi-femminista, in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>«In caso di separazione, divorzio o fine di una relazione stabile, la proprietà della casa sarà assegnata alla donna, o trasferita alla donna indipendentemente da chi era il proprietario se acquistata con l&#8217;aiuto del programma statale “Casa mia, vita mia”».</p></blockquote>
<p>L&#8217;8 marzo 2012 il Brasile la presidente del Brasile ha annunciato questa legge apertamente nazi-femminista, in quanto tenta le donne a sfasciare le famiglie al fine di appropriarsi di case.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/03/femministe-grr.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1424" title="femministe grr" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/03/femministe-grr.jpeg" alt="" width="251" height="201" /></a>Un uomo si costruisce una casa, tenta di formare una famiglia?  Basta che una donna entri in casa, anche senza essere sposati e senza avere figli, che lui si può trovare sbattuto fuori da casa propria, magari con un mutuo da pagare.</p>
<p>È sempre più chiaro che il vero progetto del femminismo, mascherato da belle ma vuote parole come eguaglianza o pari opportunità, è ridurre i maschi a sotto-proletariato privato dei più elementari diritti e costretto a lavorare per mantenere la padrona.</p>
<p>Qundi:</p>
<ol>
<li>EVITARE DI VOTARE FEMMINISTE, o per maggior sicurezza</li>
<li>EVITARE DI VOTARE DONNE IN PARTITI DI SINISTRA, o per maggior sicurezza</li>
<li>EVITARE DI VOTARE DONNE.</li>
</ol>
<p>Dispiace per donne capaci come la Thatcher e la Merkel, ma troppe donne tendono a cadere nel femminismo e nel suo odio di genere e usare il potere politico come un&#8217;arma contro gli uomini, e addirittura anche contro i bambini quando cercano di negare che l&#8217;alienazione genitoriale è un abuso sull&#8217;infanzia.  Meglio andare sul sicuro, e continuare a dare fiducia a uomini che sanno pensare al bene di tutta la società, uomini e donne insieme.</p>
<p>Per chi crede che una legge così schifosamente femminista non possa essere vera, ecco qui la fonte originale della notizia:</p>
<p>http://www.estadao.com.br/noticias/nacional,imovel-do-minha-casa-minha-vida-ficara-com-a-mulher-em-caso-de-divorcio,845827,0.htm</p>
<p>Imóvel do &#8216;Minha Casa, Minha Vida&#8217; ficará com a mulher em caso de divórcio<br />
Dilma faz anúncio nesta quinta; medida vale em casos de guarda compartilhada dos filhos</p>
<p>http://www.feministe.us/blog/archives/2010/11/01/meet-dilma-rousseff-brazils-new-president</p>
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		<item>
		<title>Le Nazioni Unite usate per imporre il femminismo: una denuncia dall&#8217;interno</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/onu-femminismo/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandra Cohen]]></category>
		<category><![CDATA[CEDAW]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidi]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[PAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Alexandra Cohen ha rappresentato il Belgio a conferenze dell&#8217;ONU sullo “stato delle donne” ed indignata ha denunciato i meccanismi con cui le femministe usano l&#8217;ONU per imporre la propria ideologia Marxista in un articolo su The Brussels Journal dal titolo “The United Nations Exposed: A View From Within”. La Cohen narra che a queste riunioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alexandra Cohen ha rappresentato il Belgio a conferenze dell&#8217;ONU sullo “stato delle donne” ed indignata ha denunciato i meccanismi con cui le femministe usano l&#8217;ONU per imporre la propria ideologia Marxista in un articolo su <a href="http://www.brusselsjournal.com/node/4363">The Brussels Journal</a> dal titolo “The United Nations Exposed: A View From Within”.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/11/attenzione-femminismo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1189" title="attenzione-femminismo" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/11/attenzione-femminismo.jpg" alt="" width="239" height="211" /></a>La Cohen narra che a queste riunioni in realtà partecipano una “<em>pletora di istituiti per le pari opportunità ed organizzazioni, tutte mantenute e che non rendono conto a nessuno. Nel nome dell&#8217;impadronimento del potere della donna erano primariamente preoccupate per la continuazione dell&#8217;attenzione e dei fondi per le proprie attività</em>”.</p>
<p>Ad esempio la Cohen denuncia di come un programma per contrastare la mortalità al momento del parto venisse usato come occasione per usare il nome ONU per portare avanti le proprie politiche abortiste.</p>
<p>Gravissimo l&#8217;attacco contro l&#8217;Italia da parte di Manjoo Rashida,una femminista americana che lavora per l&#8217;ONU, che arriva a dire:</p>
<blockquote><p>”Femmicidio e femminicidio sono crimini di Stato tollerati dalle pubbliche istituzioni&#8230;miglioramento della condizione di vita delle <em>donne e delle bambine</em>”.</p></blockquote>
<p>Pare che a questa femminista le condizioni di vita di <em>uomini e bambini</em> non interessino, e che il “femminicidio” (l&#8217;uccisione di una donna) sia qualcosa di più grave dell&#8217;omicidio (l&#8217;uccisione di una persona), tanto da inventarsi la delirante accusa dei “crimini di Stato tollerati”.</p>
<p>Dichiarazioni che ricordano il nazismo (in quel caso era la vita degli ebrei e non quella degli uomini e dei bambini ad avere meno valore) provenienti da una pagata dall&#8217;ONU, che perde tempo e fondi ad attaccare l&#8217;Italia quando le donne hanno problemi, questa volta veri, in paesi come l&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>Che qualcosa di grave stesse accadendo si era anche capito da siti femministi che partendo da</p>
<blockquote><p>“Il Rapporto Ombra, alla cui stesura hanno collaborato tantissime persone, donne, lesbiche, che sono attivamente impegnate nella difesa dei loro diritti”</p></blockquote>
<p>arrivano a</p>
<blockquote><p>“L&#8217;ONU richiama il governo italiano su femminicidi e uso della PAS”</p></blockquote>
<p>Nella realtà:</p>
<ul>
<li>Non esiste nessun femminicidio: gli uomini italiani uccidono al 75.4% altri uomini; ed anche le donne italiane uccidono al 67.4% gli uomini (fonte: dati Dipartimento Pubblica Sicurezza, pubblicati nella tavola IV.17 del Rapporto del Viminale sulla Criminalità in Italia).</li>
<li>La PAS (Alienazione Genitoriale) è un abuso sull&#8217;infanzia subito da bambini coinvolti in separazioni conflittuali, troppo frequentemente accese da avvocate femministe per dare sfogo al proprio odio di genere ed arricchirsi.</li>
<li>L&#8217;ONU svolge un&#8217;importante ruolo di tutela dei diritti umani, e non può rischiare di perdere credibilità venendo percepito come mandante dei progetti del lesbo-femminismo.</li>
</ul>
<div><span style="font-size: small;">  </span></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Donne che picchiano gli uomini</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 19:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Censurati dal femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Le donne del Nord Europa sono le più manesche del Vecchio Continente. E se prendono a botte i propri uomini, preferiscono farlo a padellate. Una scena che sembrerebbe far parte dell’immaginario collettivo latino. Invece&#8230;In Inghilterra è stata pubblicata un’inchiesta, seguita da una statistica, in cui risulta che le donne maltrattano i loro compagni con la stessa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/01/violenzafemminista.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-1330" title="violenzafemminista" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2012/01/violenzafemminista.jpeg" alt="" width="183" height="275" /></a>Le donne del Nord Europa sono le più manesche del Vecchio Continente. E se prendono a botte i propri uomini, preferiscono farlo a padellate. Una scena che sembrerebbe far parte dell’immaginario collettivo latino. Invece&#8230;In Inghilterra è stata pubblicata un’inchiesta, seguita da una statistica, in cui risulta che le donne maltrattano i loro compagni con la stessa frequenza e violenza usata dagli uomini nei loro confronti. A volte anche di più.<br />
Il professor John Archer, psicologo presso l’Università del Central Lancashire, ha esaminato 34.000 casi di violenze fra le pareti domestiche, arrivando alla conclusione sopraccennata. Le donne sono infatti risultate molto crudeli nei confronti dei loro partner. La loro specialità è il lancio di oggetti. L’arma preferita: la padella. Padellate sulla testa, padellate in faccia: ma anche spintoni, schiaffoni, morsi&#8230; Nella categoria delle donne più brutali sono annoverate le mogli in carriera, le donne emancipate che lavorano, per cui, essendo anche finanziariamente indipendenti, non temono ripercussioni a livello economico in caso di divorzio.</p>
<p>Tre anni fa in Danimarca hanno fondato un centro di accoglienza per uomini malmenati. All’inizio ricevevano 150 telefonate all’anno:<br />
ora ne ricevono circa 3000. Il fondatore del centro di accoglienza per uomini maltrattati (che ha sede a Copenhagen), Hans Seidel, di 48 anni, ha recentemente venduto la sua ditta, per potersi dedicare a tempo pieno al suo istituto. &lt;&lt;Ricordo ancora il mio primo cliente. Si trattava di un uomo con un lieve handicap fisico, per cui era anche meno forte di sua moglie. Un giorno venne da me con la testa sanguinante. Aveva osato criticare davanti ad alcuni amici un certo comportamento della sua compagna, la quale, una volta tornati a casa, gli aveva lanciato una pentola sulla testa. Il mese dopo lo abbiamo accolto di nuovo in uno stato penoso; questa volta gli erano state rotte delle dita&gt;&gt;. Ma il caso più eclatante è quello del danese Hans V. Jensen, che ha dichiarato, in un’intervista pubblicata da un noto quotidiano del suo Paese, di aver subito violenze per otto anni. Otto anni di ingiurie, graffi, calci, una forchetta ben piantata nella mano&#8230;<br />
&lt;&lt;In realtà c’è poco da ridere&gt;&gt;, ha sottolineato Kresten Lidegaard, assistente sociale presso un altro centro che si occupa di assistere padri in difficoltà. &lt;&lt;In Danimarca il 40% dei matrimoni finisce con un divorzio. Sono le donne danesi che portano i pantaloni, a casa loro. E se si stufano del marito ci mettono poco a sbatterlo fuori casa, levandogli pure la possibilità di vedere i figli. Ecco perché gli uomini del nostro Paese sono molto tolleranti all’interno del loro matrimonio: per paura&gt;&gt;. E in Olanda, un altro Paese nordico patria dell’emancipazione femminile? Anche in Olanda gli uomini sono vittime ? &lt;Menano, menano&#8230;: menano anche loro&gt;&gt;, ci ha risposto il nostro intervistato, un uomo di 40 anni, dirigente d’azienda. &lt;Io ho appena divorziato da una strega. Mi ha portato via tutto. Appartamento, figlio, risparmi. Una sera tornavo a casa dal lavoro e “la mia dolce metà” mi stava aspettando dietro alla porta. Appena sono entrato mi ha dato una padellata sulla testa. Al pronto soccorso mi hanno ricucito per bene: 24 punti. L’ho denunciata per violenze&gt;&gt;.</p>
<p>di Maria Cristina Giongo</p>
<p>Fonte: http://www.mariacristinagiongo.nl/index_files/Page1967.htm</p>
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		<title>Affonda il Titanic femminista</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/affonda-il-titanic-femminista/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 08:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Le femministe vogliono far credere che ai tempi del Titanic il patriarcato opprimeva le donne. Nella realtà, quando nel 1912 il Titanic affondò fra i ghiacci, gli uomini si sacrificarono al grido di “prima le donne ed i bambini”. Morirono più uomini e bambini che donne, morirono più uomini in 1a classe che donne in ultima [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/Unknown-1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-659" title="Unknown-1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/Unknown-1.jpeg" alt="" width="193" height="261" /></a></p>
<p>Le femministe vogliono far credere che ai tempi del Titanic il patriarcato opprimeva le donne. Nella realtà, quando nel 1912 il Titanic affondò fra i ghiacci, gli uomini si sacrificarono al grido di “prima le donne ed i bambini”. Morirono più uomini e bambini che donne, morirono più uomini in 1a classe che donne in ultima classe:</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/Titanic.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-658" title="Titanic" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/Titanic.jpg" alt="" width="705" height="150" /></a></p>
<p>I giornali celebrarono il grande gesto di cavalleria maschile:</p>
<blockquote><p><strong>1800 ARE LOST IN OCEAN . . . Report is That Most of Saved are Women And Children Indicating Chivalry On Part of Adult Male Passengers</strong></p></blockquote>
<p>Ma già allora, prima del femminismo, c&#8217;erano proto-odiatrici di uomini chiamate “suffragette” che tentarono di sminuire il gesto eroico come dovuto, disgustando tutti e venendo riprese dalla stampa:</p>
<blockquote><p><em>As one of the suffragettes put the case, by natural law women and children should be saved first, the children because childhood is sacred, and the women because they are so necessary to the race that they cannot be spared. Another said: ‘It must be admitted that the lives of women are more useful to the race than the lives of men.”</em></p>
<p>(New York Times, April 19, 1912)</p>
<p><em>SUFFRAGETTES DENY CHIVALRY ON TITANIC</em></p>
<p><em>“Women first” Is the Universal Rule, says Sylvia Pankhurst, and This Is No Exception</em></p>
<p><em>SACRIFICE IS SCOFFED AT</em></p>
<p><em>Jangling Note Disgusts English Nation, Proud of the Way Men Died.   (New York Times, April 20, 1912)</em></p></blockquote>
<p>In base alla stupidaggine sessista-razzista delle suffragette (“sacrificarsi per le donne è dovuto perché sono necessarie alla razza”) le donne in menopausa avrebbero dovuto colare a picco. Invece gli uomini salvarono tutte le donne.</p>
<p>Solo il sig. J. Bruce Ismay rifiutò di cedere il posto ad una donna, si salvò, e venne additato come un mostro.   Quando invece nel 1955 Rosa Parks, una donna nera, rifiutò di cedere il posto sul bus riservato ai bianchi, venne considerata come un&#8217;eroina dei diritti civili. Le discriminazioni basate sulla razza sono considerate ingiuste, quelle basate sul genere sono considerate giuste.</p>
<p style="text-align: center;">*   *   *</p>
<p>Questa strana morale si è concretizzata nel 2007, quando la nave Sea Diamond stava affondando nelle calde acque dell&#8217;Egeo. La signorina Strilchuck, vedendo uomini che indossavano giubbotti di salvataggio e dimenticando che le donne hanno conquistato la parità, pretese di averli per se ed i suoi amici. Al loro rifiuto li colpì a tradimento impossessandosi di due salvagenti (<a href="http://www.canadaka.net/forums/current-events-f59/we-re-raising-some-wonderful-children-t23562.html">fonte</a>).</p>
<p>In sostanza le femministe pretendono la parità, ma contemporaneamente pretendono anche i privilegi concessi alle donne dalla cavalleria maschile. Il ridicolo di questa ideologia venne colto dal poeta Clark Mc Adams già ai tempi del Titanic:</p>
<blockquote><p>“Votes for women!”<br />
Was the cry,<br />
Reaching upward to the Sky.<br />
Crashing glass<br />
And flashing eye-<br />
“Votes for Women!”<br />
Was the cry.</p>
<p>“Boats for women!”<br />
Was the Cry.<br />
When the brave<br />
Were come to die.<br />
When the end<br />
Was drawing nigh-<br />
“Boats for women!”<br />
Was the cry.&#8221;</p></blockquote>
Number of View :1683]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avvocata di organizzazione femminista attacca papà</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/avvocata-di-organizzazione-femminista-attacca-papa/</link>
		<comments>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/avvocata-di-organizzazione-femminista-attacca-papa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 12:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Ben Vonderheide è un papà che 8 anni fa venne falsamente accusato per levargli la figlia.  Dopo aver vinto la sua battaglia legale, continua a combattere per salvare altri bambini dalle false accuse, esponendo con una telecamera il sistema corrotto. Pochi giorni fa Ben era all&#8217;audizione del Senato per il rinnovo di una criticatissima legge femminista [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ben Vonderheide è un papà che 8 anni fa venne falsamente accusato per levargli la figlia.  Dopo aver vinto la sua battaglia legale, continua a combattere per salvare altri bambini dalle false accuse, esponendo con una telecamera il sistema corrotto.</p>
<p>Pochi giorni fa Ben era all&#8217;audizione del Senato per il rinnovo di una criticatissima legge femminista chiamata <a href="http://thedomesticviolenceindustrylies.blogspot.com/">VAWA</a> e degli associati 3.5 miliardi di dollari di fondi pubblici destinati a centri anti-violenza e altro.</p>
<p>Papà Ben voleva intervistare chi all&#8217;audizione sosteneva che la violenza sarebbe la prima causa di danni fisici per le donne fra i 15 ed i 44 anni (falso: nella realtà è solo il nono, il primo sono gli incidenti stradali).</p>
<p>All&#8217;uscita all&#8217;improvviso una signora lo ha assaltato, cercando di impedire di venire filmata, per poi allontanarsi dicendo di essere lei la vittima e rifiutando di dare il proprio nome.</p>
<p>Ben aveva però filmato tutta la scena, per cui la polizia ha potuto identificare la donna e, secondo quanto riportato su numerosi siti:</p>
<blockquote><p>Il 5 dicembre 2011 L.R.J. è stata accusata e incriminata per aggressione contro BEN VONDERHEIDE (“Papà Giustizia”) fuori dall&#8217;audizione VAWA al Senato USA in Washington DC</p></blockquote>
<p>Con grande sorpresa la donna è un personaggio pubblico, avvocata della più potente organizzazione femminista.</p>
<p>Il filmato dell&#8217;aggressione è pubblicamente disponibile su internet:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://vimeo.com/26559450"><img class="aligncenter" title="violenza" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/12/violenza.jpg" alt="" width="374" height="281" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/26559450?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="400" height="300"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonti:</p>
<ul>
<li>http://vimeo.com/26559450</li>
<li>http://www.saveservices.org/2011/12/now-lawyer-and-vawa-defender-lisalyn-r-jacobs-charged-with-assault/</li>
<li>http://annmariewhaley.com/2011/12/05/lisalyn-r-jacobs-charged-arraigned-for-assaulting-daddy-justice-at-vawa-hearing-in-d-c-senate-building/</li>
<li>http://www.avoiceformen.com/feminism/when-feminists-attack</li>
<li>http://ncfm.org/2011/12/news/domestic-abuse-violence/vawa-odd-person-lisalyn-jacobs-attacks-unarmed-cameraman-in-the-halls-of-congress-run-for-your-lives/</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :1171]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La guerra femminista contro gli studenti</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/la-guerra-femminista-contro-gli-studenti/</link>
		<comments>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/la-guerra-femminista-contro-gli-studenti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 11:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Calunnia di genere]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Le università americane stanno espellendo studenti maschi falsamente accusati, senza garantire loro nemmeno i normali diritti di difesa. Studenti hanno subito procedimenti in cui aver espresso opinioni, quali criticare il femminismo o le discriminazioni “positive” come le quote rosa, viene considerato molestia sessuale, in aperta violazione del diritto alla libertà di parola (esempi sono citati [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le università americane stanno espellendo studenti maschi falsamente accusati, senza garantire loro nemmeno i normali diritti di difesa.</p>
<p>Studenti hanno subito procedimenti in cui <strong>aver espresso opinioni, quali criticare il femminismo o le discriminazioni “positive” come le quote rosa, viene considerato molestia sessuale</strong>, in aperta violazione del diritto alla libertà di parola (esempi sono citati in Students for Individual Liberty in <em>Davis v. Monroe County Board of Educationi</em>).</p>
<p>All&#8217;Università di Columbia, <strong>le “lettere d&#8217;amore” sono considerate molestie sessuali</strong>.</p>
<p>All&#8217;Università di Yale “l&#8217;innuendo sessuale non verbale, ad esempio <strong>l&#8217;inflessione della voce” è considerata molestia sessuale</strong>.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/05/images-11.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-949" title="images-1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/05/images-11.jpeg" alt="" width="265" height="190" /></a></p>
<p>Le femministe hanno ora ottenuto che <strong>per la condanna non sono più necessarie prove “oltre ogni ragionevole dubbio”</strong>, ma solo la “preponderanza dell&#8217;evidenza”.  Se cioè un giudice crede al 50,01% che uno studente accusato possa essere colpevole (ad esempio perché una femminista lo accusa senza prove), deve condannarlo.</p>
<p>Inoltre le scuole subiscono pressioni affinché venga <strong>eliminata la possibilità di contro-interrogare l&#8217;accusatrice</strong>, strumento che permette di scoprire alcune false accuse.</p>
<p>All&#8217;Università della California a Davis <strong><a href="http://www.bollettinodiguerra.it/war_archives/femminista-accusata-di-108-false-accuse-per-impadronirsi-di-fondi-pubblici-arrestata/">una femminista è stata arrestata per aver fabbricato 108 false accuse</a></strong>.</p>
<p>Gli studenti iniziano a difendersi: all&#8217;Università di Chattanooga uno studente preventivamente allontanato per via di una calunnia femminista chiede<strong> 1<a href="http://www.wate.com/story/15063104/former-sewanee-student-suing-school-after-false-rape-accusations"> milione di dollari</a> di risarcimento</strong> per il danno subito.</p>
<p>L&#8217;Univeristà di George Washington ha espulso uno studente per via di una calunnia femminista, ignorando 3 testimoni oculari: lo studente ha chiesto <strong>6 milioni di dollari di risarcimento</strong>.</p>
<p>Uno studente espulso dall&#8217;Università di Brown ancora per via di una calunnia femminista, ha denunciato l&#8217;Università, l&#8217;accusatrice, e suo padre (accusandolo di aver influenzato con ricche donazioni gli ufficiali del caso).</p>
<p>L&#8217;Università del North Dakota ha rifiutato di riammettere uno studente, espulso per una calunnia femminista, anche dopo che la magistratura aveva rinviato a giudizio la sua accusatrice per calunnia.</p>
<p>Il problema riguarda anche i professori: vari europei rinunciano ad insegnare in università americante, per via dell&#8217;opprimente clima femminista (non si può parlare liberamente; <a href="http://www.eroine.femministe.info/2011/05/30elode/">è imprudente fare esami con studentesse a porte chiuse</a>&#8230;).  <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Luboš_Motl">Lubos Motl</a>, professore dimessosi da Harvard per tornare in Europa, <a href="http://motls.blogspot.com/2011/03/2011-mit-feminist-womens-status-report.html">scrive</a>: “<em>nello scenario femminista estremo, il MIT sarà composto di due parti distinte, maschile e femminile.  <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/07/images-41.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1042" title="images-4" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/07/images-41.jpeg" alt="" width="258" height="195" /></a>La parte maschile assomiglierà al MIT come lo conosciamo oggi; la parte femminile sarà principalmente composta di gente che sa poco di tecnologica e usa il MIT come fonte di soldi senza controlli e carità per assistenza ed asili</em>”.</p>
<p>Il femminismo ha colpito anche al massimo livello: Larry Summers, rettore di Harvard (la più prestigiosa università americana) ha dovuto dimettersi per aver motivato il reclutamento sulla base del merito piuttosto che delle quote rosa, venendo sostituito da femministe che hanno imposto quote rosa.</p>
<p style="text-align: center;">*   *   *</p>
<p>Anche il Wall Street Journal del 20/8/2011 denuncia l&#8217;attacco contro gli studenti, di fatto sostenendo che <strong>le femministe falsificano le statistiche al fine di seminare odio contro gli uomini e imporre la presunzione di colpevolezza in modo che false accuse basate sul nulla possano distruggere la vita di studenti innocenti</strong> (il testo originale in inglese segue)</p>
<blockquote><p>Office for Civil Rights new interpretation of Title IX &#8220;strongly <strong>discourages&#8221; universities from permitting the accused &#8220;to question or cross-examine the accuser&#8221;</strong> during the hearing. In addition, if universities provide an appeals process, it must be available to both parties—which subjects the accused to double jeopardy.</p>
<p>Most egregiously, OCR requires universities to render judgment using &#8220;<strong>a preponderance of the evidence&#8221; standard</strong>. This means that in a rape case, a campus disciplinary board of faculty, administrators and perhaps students serves as both judge and jury. Few if any of these judges are likely to have professional competence in fact-gathering, evidence analysis or judicial procedure. Yet to deliver a verdict of guilty, they need only believe that the accused is more likely than not to have committed the crime.</p>
<p>This is the lowest standard. It is much less demanding than &#8220;beyond a reasonable doubt,&#8221; which is used in the criminal justice system, and the intermediate standard of &#8220;clear and convincing proof.&#8221; Yale, Stanford and many other universities have rushed to comply with OCR&#8217;s directives.</p>
<p>On campus, where casual sex is celebrated and is frequently fueled by alcohol, the ambiguity that often attends sexual encounters is heightened and the risk of error in rape cases is increased. The consequences for a wrongly convicted student are devastating: <strong>Not only is he likely to be expelled, but he may well be barred from graduate or professional school and certain government agencies, suffer irreparable damage to his reputation, and still be exposed to criminal prosecution</strong>.</p>
<p>OCR directives reducing critical due process protections on campus carry forward the work of extensive university bureaucracies built to ensure compliance with Title IX. These bureaucracies churn out materials on sexual harassment and sexual violence to train students, faculty and administrators to behave and think properly and to prepare those who serve on disciplinary boards. <strong>The materials are likely to include dubious statistics about the incidence of sexual assault; vulgar generalizations that men are controlling, angry and deceitful; and assurances that women neither lie nor make errors in alleging</strong> that they have been sexually assaulted.</p>
<p>In short,<strong> universities are institutionalizing a presumption of guilt in sexual assault cases</strong>. This implements the doctrine developed in the 1980s and &#8217;90s by postmodernists, radical feminists and critical legal studies scholars that inspired the ruinous campus speech codes. That doctrine teaches that the American political order is designed to oppress the weak; that racial minorities and women, whether they realize it or not, are victims; and that the truth, except for the first two propositions, is infinitely malleable.</p>
<p><strong>These teachings—and the disdain for the rights of the accused and liberty of thought and discussion that they sustain—are animated by illiberal convictions</strong> shared by many faculty and administrators, as well as the Obama administration Department of Education. Notwithstanding their selective appeal to the relativity of truth to neutralize alternative views, they are convinced that in practice all the hard questions about right and wrong have been finally settled and that faculty and administrators are uniquely in possession of the correct answers. Such dogmatism and imperviousness to evidence are hallmarks of the authoritarian mind.  [&#8230;]</p>
<p><em>Articolo a firma di Peter Berkowitz, senior fellow at Stanford University&#8217;s Hoover Institution.</em></p></blockquote>
<p>L&#8217;articolo si conclude chiedendo se ci saranno professori capaci di deunciare queste leggi illiberali.   O se accadrà come in Italia quando il fascismo impose le leggi razziali.</p>
<p>Oggi che le questioni di genere e il pestaggio maschile che dura da due generazioni vengono usate per gli obiettivi più balordi, <strong>non è escluso il rischio del ripetersi di episodi criminali ispirati dalle stesse ragioni che mossero la mano omicida di <a href="http://www.nazifemminismo.info/nazi_archives/marc-lepine/">Marc Lepine</a>, lo studente 25enne che nel 1989 compì una strage presso il Politecnico che lo aveva rifiutato e che lasciò &#8211; chiarissimo &#8211; questo messaggio: “</strong><em><strong>Notate che oggi mi suicidio non per motivi economici ma politici.  Perché ho deciso di mandare le femministe, che hanno sempre rovinato la mia vita, al Creatore</strong>.  Per 7 anni la vita non mi ha portato gioia e, essendo stato totalmente blasé, ho deciso di mettere una fine a quelle virago</em>”.</p>
<p>Fonti:</p>
<p>http://townhall.com/columnists/mikeadams/2011/05/30/crying_rape/page/full/</p>
<p>http://washingtonexaminer.com/blogs/opinion-zone/2011/06/civil-libertarians-criticize-education-department-making-false-accusation</p>
<p>http://www.openmarket.org/2011/06/07/why-cross-examination-rights-matter-in-campus-sexual-harassment-cases-under-title-ix/</p>
Number of View :1021]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Violenza maschile o violenza femminista?</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/violenza-maschile-o-violenza-femminista/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 15:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Per farci credere che solo gli uomini sono violenti le femministe hanno usato&#8230; la violenza. Le ricerche del prof. Richard Gelles lo portarono a concludere che donne e uomini sono violenti in egual maniera. Ricevette minacce di morte; le sue conferenze venivano interrotte da allarmi bomba. Suzanne Steinmetz è una ricercatrice arrivata alle stesse conclusioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/FemSub9.png"></a>Per farci credere che solo gli uomini sono violenti le femministe hanno usato&#8230; la violenza.</p>
<p>Le ricerche del prof.<strong> Richard Gelles</strong> lo portarono a concludere che donne e uomini sono violenti in egual maniera. Ricevette minacce di morte;  le sue conferenze venivano interrotte da allarmi bomba.</p>
<p><strong>Suzanne Steinmetz</strong> è una ricercatrice arrivata alle stesse conclusioni di Richard Gelles, che pubblicò nell&#8217;articolo &#8220;la sindrome del marito picchiato&#8221;.  Oltre a minacce di morte ed allarmi bomba, contro lei ed i suoi bambini, le femministe scrissero al rettore della sua Università perché la licenziassero; scrissero alle agenzie del Governo perché le tagliassero i fondi di ricerca.</p>
<p>Quando anche il prof. <strong>Murray Straus</strong> arrivò alle stesse conclusioni, le femministe interruppero con grida ed urla la conferenza ove le stava presentando.  Oltre a minacce di morte ed allarmi bomba, ricorsero a calunnie femministe, accusandolo di aver abusato di sua moglie.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p><strong>Erin Pizzey</strong> racconta che le femministe minacciavano di morte lei, i suoi figli ed i suoi nipoti, le ammazzarono il cane. Venne espulsa dal partito femminista quando riferì alla polizia di aveva sentito voci di una bomba da mettere in un negozio di vestiti.  Quando il team che la proteggeva dalle bombe le chiese di ricevere la posta tramite la loro sede centrale, rinunciò a vivere protetta dalla polizia e scelse l&#8217;esilio, trasferendosi in un altro continente.  Perchè tanto odio?  Aiutava donne vittime di violenza, ma senza il paraocchi dell&#8217;ideologia femminista: scrisse nel libro &#8220;Inclini alla violenza&#8221; le osservazioni derivanti dalla sua esperienza: sia le donne che gli uomini sono violenti, in egual misura.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/06/STOPfeminist.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-981" title="STOPfeminist" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/06/STOPfeminist.jpg" alt="" width="222" height="208" /></a></p>
<p>Il saggista e scrittore <strong>Neil Lyndon</strong> osò scrivere questo sul Sunday Times e nel libro “basta guerra di genere: i fallimenti del femminismo”: oltre ad attacchi personali i suoi scritti furono usati per allontanarlo per anni dal figlio affidato alla madre, che solo da adolescente potè decidere di tornare da suo padre allontanandosi dalla madre alcolista.</p>
<p><strong>Jesus Ayala</strong> è stato minacciato e perseguitato per aver denunciato che oramai i bambini vengono chiusi nei centri anti-violenza femministi senza che i Giudici possano controllare, che i nomi e gli indirizzi degli uomini accusati di violenza di genere vengono pubblicati sui giornali.</p>
<p>Lo psichiatra prof. <strong>Richard Gardner</strong> identificò la Alienazione Genitoriale classificandola come Sindrome, un disturbo in cui incorrono i bambini obbligati a crescere con un genitore che denigra ed odia l&#8217;altro.  Per aver tentato di proteggere i bambini da questa forma di abuso, praticata soprattutto da madri separate, femministe hanno tentato di farlo passare come un pedofilo.</p>
<p><strong>Pascaline Petroff</strong>, avvocatessa che si batte per il diritto dei bambini ad avere due genitori anche se separati, ha subito un tentativo di omicidio: due donne la hanno rapita a mano armata urlando slogan misandrici quali “gli uomini sono tutti delle me*de”, per poi lasciarla legata in un bosco innevato.  L&#8217;avvocatessa riusciva a slegarsi prima di morire di freddo ed a far arrestare le due donne.</p>
<p><strong>Urs Bleiker</strong>, presidente del Gruppo Antifemminista Svizzero, è stato colpito di striscio alla testa da un proiettile sparato da un fucile ad aria compressa.  Nel 2010 organizzò il Primo Congresso Internazionale Anti-Femminista, che dovette essere spostato in località segreta e protetta dalla polizia.</p>
<p>Recentemente, in Italia un giornalista de l&#8217;Unità ha subito un tentativo di omicidio morale: è stato diffamato dandogli del pedofilo (con tanto di foto ed indrizzo di casa, evitiamo quindi di coinvolgerlo ulteriormente), per aver scritto un articolo nel quale difendeva un sociologo che ha denunciato il problema degli abusologi.</p>
<p>E la lista potrebbe continuare&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/FemSub91.png"><img class="size-full wp-image-292  aligncenter" title="FemSub9" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/FemSub91.png" alt="" width="282" height="350" /></a></p>
<p>Fonti:</p>
<p>http://www.repubblica.it/esteri/2009/12/27/news/francia_vendetta_delle_donne_rapita_lavvocato_di_sos-papa_-1821434/</p>
<p>http://www.ncfm.org/chapters/la/gelles.html &#8220;La faccia nascosta della violenza domestica: le vittime maschili&#8221;</p>
<p>http://www.foxnews.com/story/0,2933,197550,00.html  &#8220;Le femministe nascondono la verità sulla violenza domestica&#8221;</p>
Number of View :2034]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tentato omicidio del presidente del Gruppo Antifemminista Svizzero</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/tentato-omicidio-del-presidente-del-gruppo-antifemminista-svizzero/</link>
		<comments>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/tentato-omicidio-del-presidente-del-gruppo-antifemminista-svizzero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 13:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Un colpo di fucile ad aria compressa alle 23:45 ha colpito di striscio alla testa Urs Bleiker, presidente del Gruppo Antifemminista Svizzero, che aveva già ricevuto minacce di morte ad opera di femministe. “Se volevano intimidirmi si sono sbagliate” ha affermato Bleriker. Il 25 giugno il secondo meeting internazionale antifemminista si svolgerà regolarmente. In passato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un colpo di fucile ad aria compressa alle 23:45 ha colpito di striscio alla testa Urs Bleiker, presidente del Gruppo Antifemminista Svizzero, che aveva già ricevuto minacce di morte ad opera di femministe.</p>
<p>“Se volevano intimidirmi si sono sbagliate” ha affermato Bleriker.  Il 25 giugno il secondo meeting internazionale antifemminista si svolgerà regolarmente.</p>
<p>In passato donne e uomini che avevano tentato di smontare la calunnia di genere, mostrando che uomini e donne sono violenti in egual misura, avevano ricevuto <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/?p=273" target="_blank">minacce di morte</a>.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/06/MTA1MDc0NA_Pxgen_r_500x315.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-959" title="MTA1MDc0NA==_Pxgen_r_500x315" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/06/MTA1MDc0NA_Pxgen_r_500x315-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.blick.ch/news/schweiz/anti-feminist-bleiker-von-paintball-am-kopf-getroffen-172501" target="_blank">http://www.blick.ch/news/schweiz</a><a href="http://www.blick.ch/news/schweiz/anti-feminist-bleiker-von-paintball-am-kopf-getroffen-172501" target="_blank">/anti-feminist-bleiker-von-paintball-am-kopf-getroffen-172501</a></p>
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		<title>Thelma e Louise verso il suicidio femminista</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 05:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[20 anni fa un film con tutti gli stereotipi del femminismo: la sedicente abusata e la sedicente vittima di un marito violento uccidono un uomo per una parola di troppo, rapinano un negozio e vengono rapinate da un uomo (Brad Pitt), provocano un camionista che, sebbene minacciato con la pistola, risponde “fottetevi” alle loro follie [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/06/images.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-952" title="images" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/06/images.jpeg" alt="" width="200" height="252" /></a>20 anni fa un film con tutti gli stereotipi del femminismo: la sedicente abusata e la sedicente vittima di un marito violento uccidono un uomo per una parola di troppo, rapinano un negozio e vengono rapinate da un uomo (Brad Pitt), provocano un camionista che, sebbene minacciato con la pistola, risponde “fottetevi” alle loro follie femministe, e allora si vendicano facendo esplodere il camion.  Fino all&#8217;unica via d&#8217;uscita possibile per impedire che la polizia arresti la folle violenza femminista mentre un intellettuale di sinistra cerca inutilmente di evitare loro la pena capitale facendole passare per vittime: il suicidio tenendosi mano nella mano, quasi come due lesbiche.</p>
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		<title>Secondo i giudici del T.A.R., il reato di stalking non può essere invocato in situazioni di conflittualità familiare. I due articoli del Corriere.</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/secondo-i-giudici-del-t-a-r-il-reato-di-stalkiing-non-puo-essere-invocato-in-situazioni-di-conflittualita-familiare-i-due-articoli-del-corriere/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza femminista]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Denuncia per stalking la mamma «invadente»: il Tar gli dà torto Secondo i giudici, la nuova legge non può essere usata per inserirsi in situazioni di conflittualità familiare MILANO &#8211; E&#8217; normale che un figlio ormai adulto senta come «invasive» le troppe interferenze dei genitori nella sua vita; ma uno studente dell&#8217;università di Pavia, per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Denuncia per stalking la mamma «invadente»: il Tar gli dà torto</h1>
<h2>Secondo i giudici, la nuova legge non può essere usata per inserirsi in situazioni di conflittualità familiare</h2>
<p><strong>MILANO </strong>&#8211; E&#8217; normale che un figlio ormai adulto senta come  «invasive» le troppe interferenze dei genitori nella sua vita; ma uno  studente dell&#8217;università di Pavia, <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_maggio_18/pavia-studente-madre-stalking-omicidio-nonno-190674453437.shtml"><span style="text-decoration: underline;">per motivi molto gravi</span></a>,  è arrivato al punto da voler tagliare completamente i ponti con la  propria madre, cambiando addirittura casa e numero di telefonino. E  quando lei ha cercato di rintracciarlo, anche con l&#8217;aiuto di altre  persone, lui l&#8217;ha denunciata per stalking. Il Questore di Pavia gli ha  dato ragione e ha disposto un «ammonimento» per la madre; questa però ha  fatto ricorso al Tar della Lombardia, che ha annullato l&#8217;ammonimento  perché, spiegano i giudici amministrativi, il provvedimento previsto  dalla nuova legge sullo stalking non può essere utilizzato come  «strumento per ingerirsi in situazioni di pura conflittualità familiare,  per quanto esasperata».</p>
<p><strong>LA MAMMA INSISTENTE</strong> &#8211; Nella denuncia, il ragazzo ha scritto che  la madre si appostava «presso l&#8217;Università degli Studi di Pavia», gli  inviava molta «corrispondenza indesiderata» e lo chiamava in  continuazione, anche perché preoccupata per la sua situazione economica.  Questi comportamenti «sarebbero aumentati in considerazione della  vendita di un immobile di proprietà» del giovane. Insomma, la mamma  sarebbe stata tanto molesta da costringere il ragazzo «a cambiare le  proprie abitudini di vita per non essere da lei rintracciato (ad esempio  avrebbe dovuto cambiare due dimore, utenze cellulari, abbandonare  vecchie amicizie e luoghi frequentati in passato)». Il giovane spiegava  che il comportamento della madre gli aveva causato «un grave stato  d&#8217;ansia e paura».</p>
<p><strong>«NON C&#8217;E&#8217; PERSECUZIONE»</strong> &#8211; Nelle motivazioni della sentenza con  cui è stato annullato il decreto del Questore, il collegio presieduto  dal giudice Stefano Celeste Cozzi chiarisce che manca il «carattere  persecutorio» nel «comportamento ascritto alla madre», perché per  configurare lo stalking è richiesto «un comportamento oggettivamente  minaccioso o molesto, posto in essere con condotte reiterate, tale da  porre il contendente in una posizione di ingiustificata predominanza». E  per i giudici «non si vede come possa integrare il presupposto appena  descritto il tentativo di una madre di venire a conoscenza del luogo in  cui abbia la residenza il figlio (chiedendo informazioni presso  conoscenti); l&#8217;invio di due email e due sms (tra l&#8217;altro, pare, non  direttamente ma tramite l&#8217;intermediazione di un rappresentante della  Curia)». E inoltre rientra nel contesto familiare «il carattere  patrimoniale delle richieste (fondate o infondate che siano) avanzate da  un genitore nei confronti del figlio, per quanto possano apparire  bizzarre agli occhi di un estraneo».</p>
<p>Redazione online &#8211; corriere.it<br />
<strong>17 maggio 2011</strong></p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/05/stalking.jpg"><img class="size-full wp-image-920 aligncenter" title="stalking" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/05/stalking.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a></p>
<h3>Il Tar ha annullato il provvedimento restrittivo deciso dal questore di Pavia</h3>
<h1>Taglia i ponti con la mamma omicida<br />
e la denuncia per stalking: «bocciato»</h1>
<h2>Il caso dello studente di Vigevano: otto anni fa la donna aveva ucciso l&#8217;anziano padre per un&#8217;eredità</h2>
<p><strong>MILANO </strong>&#8211; Otto anni fa uccise suo padre per un&#8217;eredità contesa,  investendolo con una macchina presa a noleggio e passando più volte sul  suo corpo. La donna, Letizia Natale, scontò 6 anni, tra carcere e  ospedale psichiatrico giudiziario, e poi, una volta uscita, avrebbe  cominciato anche a tormentare suo figlio, studente universitario, sempre  per motivi patrimoniali. <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_maggio_17/studente-denuncia-mamma-stalking-pavia-tribunale-190668532285.shtml"><span style="text-decoration: underline;">Il giovane ha deciso di denunciarla per stalking</span></a> e il Questore di Pavia è intervenuto con un ordine di ammonimento per  lei, ma il Tar della Lombardia ha bocciato il provvedimento.  I giudici  del Tribunale amministrativo, a cui si è rivolta la donna, parlano  infatti, nell&#8217;ordinanza con cui annullano il decreto della Questura, di  «situazioni di pura conflittualità familiare».</p>
<p><strong>Secondo i giudici, dunque, si tratta di «beghe»</strong> all&#8217;interno della  famiglia per le quali non può essere utilizzato lo «strumento»  dell&#8217;ammonimento, previsto dalla legge sullo stalking. L&#8217;ammonimento è  una sorta di «cartellino giallo» che precede il «rosso», che è  l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta penale. Secondo il Tar, questo strumento non  può sostituire nemmeno eventuali misure contro la «pericolosità sociale»  che possono riguardare persone, come Letizia Natale, che hanno commesso  un «delitto assai grave».</p>
<p><strong>La donna, all&#8217;epoca commercialista e in passato anche assessore</strong> provinciale a Pavia, nel maggio del 2003 a Vigevano, nel Pavese, a bordo  di un&#8217;auto presa a noleggio, aveva investito il padre Augusto,  pensionato di 72 anni, facendo anche retromarcia. Il movente, secondo  l&#8217;accusa, stava in un&#8217;eredità lasciata da un parente e da lei contesa  con il padre. Condannata a 10 anni, con il riconoscimento del vizio  parziale di mente, ne scontò 6 ed uscì. Il figlio nei mesi scorsi ha  denunciato alle forze dell&#8217;ordine che la madre si appostava davanti  all&#8217;Università di Pavia per controllarlo, gli inviava molta  «corrispondenza indesiderata» e lo chiamava in continuazione, tanto che  era stato costretto a cambiare numeri di telefono e anche «ad  abbandonare vecchie amicizie».</p>
<p><strong>L&#8217;atteggiamento persecutorio nei suoi confronti,</strong> secondo il  ragazzo, era aumentato quando lui aveva deciso di vendere una casa, tra  l&#8217;altro di sua proprietà. E i comportamenti della madre gli avevano  causato «un grave stato d&#8217;ansia e paura». Da qui la decisione del  Questore di firmare l&#8217;ammonimento per stalking, annullato però dal Tar.  Il collegio, presieduto dal giudice Stefano Celeste Cozzi, sostiene che  manca il «carattere persecutorio» nel «comportamento ascritto alla  madre». Per i giudici non può configurarsi lo stalking nel «tentativo di  una madre di venire a conoscenza del luogo in cui abbia la residenza il  figlio (chiedendo informazioni presso conoscenti)» e nell&#8217;«invio di due  e-mail e due sms (tra l&#8217;altro, pare, non direttamente ma tramite  l&#8217;intermediazione di un rappresentante della Curia)». Inoltre, rientra  nel contesto familiare «il carattere patrimoniale delle richieste  (fondate o infondate che siano) avanzate da un genitore nei confronti  del figlio, per quanto possano apparire bizzarre agli occhi di un  estraneo».<em> (Igor Greganti/Ansa)</em></p>
<p><strong>18 maggio 2011</strong><br />
[Fonte corriere.it]<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Femministe profanano chiesa. 4 arresti.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 20:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di femministe e transessuali si sono spogliate in una chiesa mimando atti lesbici ed urlando slogan anti-cattolici. È accaduto all&#8217;Universidad Complutense de Madrid. Gli articoli 524 e 525 del codice penale prevedono fino a 6 anni di carcere, ma il cappellano non ha presentato denuncia. &#160; Il fatto ricorda l&#8217;episodio di vandalismo contro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un gruppo di femministe e transessuali si sono spogliate in una chiesa mimando atti lesbici ed urlando slogan anti-cattolici. È accaduto all&#8217;Universidad Complutense de Madrid. Gli articoli 524 e 525 del codice penale prevedono fino a 6 anni di carcere, ma il cappellano non ha presentato denuncia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fatto ricorda l&#8217;episodio di <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/the_archives/l8-marzo-femminista-chiesa-vandalizzata/">vandalismo contro una chiesa</a> compiuto da femministe l&#8217;8 marzo 2000.</p>
<p>Fonte: http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Profanacion/Somosaguas/elpepisoc/20110317elpepisoc_2/Tes</p>
<p>http://www.elpais.com/articulo/madrid/Denuncia/misa/castigo/elpepisoc/20110315elpmad_9/Tes</p>
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		<title>Violenza femminista: assaltata caserma dei Carabinieri</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 11:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[5/3/2011: un sit-in di attiviste dei centri sociali e collettivi femministi è degenerato in assalto contro la caserma dei Carabinieri di Roma al Quadraro: bombe carta, petardi, uova. Bottiglie incendiarie e tanica di benzina rinvenute nella casa della persona arrestata dall&#8217;Arma come responsabile. Hanno urlato slogan non soltanto contro i militari, ma anche contro il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>5/3/2011: un sit-in di attiviste dei centri sociali e collettivi femministi è degenerato in assalto contro la caserma dei Carabinieri di Roma al Quadraro: bombe carta, petardi, uova.  Bottiglie incendiarie e tanica di benzina rinvenute nella casa della persona arrestata dall&#8217;Arma come responsabile.  Hanno urlato slogan non soltanto contro i militari, ma anche contro il sindaco di Roma. (fonti: <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_marzo_5/violenza-caserma-sit-in-donne-lancio-uova-190160118548.shtml">il Corriere</a>; <a href="http://www.iltempo.it/roma/2011/03/06/1241816-centri_sociali_assaltano_caserma.shtml?refresh_ce">il Tempo</a>).</p>
<p>Il motivo di tanta violenza?  Una donna, arrestata per furto, sostiene di essere stata stuprata nella caserma dai Carabinieri.  <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_marzo_4/ragazza-denuncia-violenza-in-caserma.frignani-190150350796.shtml?fr=correlati?fr=correlati">Sebbene</a> non le siano stati riscontrati segni di violenza, e non abbia detto nulla al Giudice che per primo la ha sentita.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/Femministe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-675" title="Femministe" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/Femministe.jpg" alt="" width="199" height="215" /></a></p>
<p>Ciò accade nel giorno in cui i Carabinieri hanno scoperto la verità su di un altro stupro.  <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/02/20/news/stupri_a_roma_pd_contro_sindaco-12676183/">Una spagnola aveva denunciato piangente</a>: «Mi hanno puntato un coltello alla gola e trascinata dietro una macchina. Mentre uno mi teneva ferma, l&#8217;altro abusava di me.  Parlavano italiano, di questo sono sicura. Uno dei due mi sembra fosse di colore. Adesso voglio solo lasciare l&#8217;Italia, andarmene da qui».  Dovrà invece rimanere per essere processata per simulazione di reato.   <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_marzo_5/stupro-piazza-spagna-invenzione-190159150371.shtml">Si è accertato che</a> la studentessa aveva invece deciso di prostituirsi come gioco erotico, ma le si era rotto un preservativo, e quindi per ottenere assistenza medica gratis aveva finto uno stupro.  Senza questi sviluppi, in base alla legge femminista dell&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova, due uomini innocenti avrebbero potuto subire una condanna sulla base della sola parola della accusatrice, che così avrebbe risparmiato 10€ di cure mediche a costo della vita di due innocenti.</p>
<p>Ciò accade dopo che, secondo la legge femminista del “denuncia e ti sarà dato”, l&#8217;Italia ha concesso il permesso di soggiorno ad una prostituta nigeriana in quanto accusò l&#8217;ispettore capo di Polizia Vittorio Addesso di averla violentata.  Dopo due anni la sua <a href="http://www.cronacamilano.it/cronaca/10177-assolto-ispettore-cie-accusato-di-violenza-sessuale-vittorio-addesso-e-innocente.html">innocenza è stata riconosciuta con formula piena</a>, ma il suo nome viene ancora vilmente infangato e diffamato su siti femministi “il boia (che tentò di stuprare) è stato assolto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :503]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;8 marzo femminista: chiesa vandalizzata</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 19:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[8 marzo 2000. Un gruppo di femministe nascoste da passamontagna diedero fuoco a croci in una Chiesa, vandalizzandone le mura e l’altare con graffiti che proclamavano “No Dio, no padroni” e con assorbenti sporchi e con preservativi, distruggendo inni e testi sacri, buttando giù altre donne anziane colpevoli di essere contrarie all’aborto. Il fattaccio è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>8 marzo 2000.  Un gruppo di femministe nascoste da passamontagna diedero fuoco a croci in una Chiesa, vandalizzandone le mura e l’altare con graffiti che proclamavano “No Dio, no padroni” e con assorbenti sporchi e con preservativi, distruggendo inni e testi sacri, buttando giù altre donne anziane colpevoli di essere contrarie all’aborto.</p>
<p><a></a><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-664" title="Unknown" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/Unknown.jpeg" alt="" width="275" height="183" /></p>
<p>Il fattaccio è accaduto a Montreal, ne dà notizia il National Post, http://www.fact.on.ca/news/news0103/np010331.htm</p>
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		<item>
		<title>Il libro nero del femminismo: colpire i bambini per punire i padri</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 17:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Neil Lyndon è un saggista e scrittore inglese proveniente dalle file della sinistra femminista. Al matrimonio, la moglie indossò il distintivo della Liberazione della Donna. Anche lui fu fervente femminista fin quando credette che tale ideologia sostenesse la giustizia, l&#8217;eguaglianza ed il progresso. Con gli anni si rese conto della realtà, ed iniziò a dubitare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Neil Lyndon è un saggista e scrittore inglese proveniente dalle file della sinistra femminista. Al matrimonio, la moglie indossò il distintivo della Liberazione della Donna.  Anche lui fu fervente femminista fin quando credette che tale ideologia sostenesse la giustizia, l&#8217;eguaglianza ed il progresso.</p>
<p>Con gli anni si rese conto della realtà, ed iniziò a dubitare dei dogmi femministi su violenza domestica, stupri ed abusi sui bambini.  Come storico si rese conto della falsità della storia femminista, secondo cui gli uomini negavano il diritto di voto alle donne: nel suo paese, l&#8217;Inghilterra, si ebbe questa ingiustizia solo per 11 anni; e furono uomini come John Stuart Mill, John Bright and Richard Cobden a combattere per il voto alle donne; e la regina Vittoria ad opporsi al voto femminile.</p>
<p>Era un famoso giornalista quando nel 1990 scrisse tutto ciò un articolo sul Sunday Times smontando le falsità femministe e mostrando che sia uomini che donne possono essere violenti, che le istituzioni già allora discriminavano contro gli uomini e non contro le donne; specialmente nelle separazioni.  Approfondì questi argomenti nel libro “No More Sex War: The Failures of Feminism” (“basta guerra di genere: i fallimenti del femminismo”), mostrando che la “liberazione della donna” era stata una conseguenza pacifica del progresso tecnologico (contraccetivi, etc) e non il frutto di battaglie femministe contro l&#8217;“oppressione patriarcale”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Unknown.jpeg"><img class="size-full wp-image-503  aligncenter" title="Unknown" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Unknown.jpeg" alt="" width="68" height="101" /></a></p>
<p>Invece di contro-argomentare le femministe gli scatenarono contro una campagna di bassi attacchi personali: fu colpito non solo sul lavoro ma anche in ambito familiare.  La moglie usò i suoi scritti per appropriarsi del figlio facendosi dare la custodia e portandolo lontano, così impedendogli di vederlo per anni.  Le femministe cercarono di far credere che il suo libro fosse motivato da vicende personali; così invertendo causa ed effetto rispetto a quanto emerge dalla sequenza temporale.  A quei tempi non c&#8217;era internet ed i mass-media poterono zittirlo.  I più feroci furono quelli di sinistra, della sinistra cui apparteneva, e che non poteva permettere che si venisse a sapere la verità sul femminismo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/sundaytelegraph10dec001.gif"><img class="size-full wp-image-502  aligncenter" title="sundaytelegraph10dec00" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/sundaytelegraph10dec001.gif" alt="" width="165" height="162" /></a></p>
<p style="text-align: left;">10 anni dopo, in accordo con il figlio diventato maggiorenne, Neil svelò le vere ragioni del divorzio: <strong>la moglie era un&#8217;alcolista</strong>. Il bambino era stato affidato ad una che non riusciva ad accompagnarlo a scuola.  Per fortuna, qualche anno dopo il ragazzo ormai adolescente capì che rischiava di finire male, riuscì a trovare suo papà e decise di trasferirsi da lui, salvandosi dai fumi dell&#8217;alcol e del femminismo.</p>
<p>Fonte: http://www.ukmm.org.uk/issues/suppression/nl.htm</p>
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		<title>Centro Ascolto Femministe Maltrattanti</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 12:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai mai: Dato un calcio ad un uomo che ti apriva la porta? Partecipato a riunioni di lesbiche che si chiamano “sorelle”? Bruciato reggiseni sulla pubblica via? Criticato il tuo compagno per come si veste? Divorziato impadronendoti dei figli fingendo di essere stata picchiata? Plagiato i figli per costruire false accuse di pedofilia? Sostenuto che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/images.jpeg"><img class="size-full wp-image-403  aligncenter" title="images" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/10/images.jpeg" alt="" width="188" height="268" /></a></p>
<p>Hai mai:</p>
<ol>
<li>Dato un calcio ad un uomo che ti apriva la porta?</li>
<li>Partecipato a riunioni di lesbiche che si chiamano “sorelle”?</li>
<li>Bruciato reggiseni sulla pubblica via?</li>
<li>Criticato il tuo compagno per come si veste?</li>
<li>Divorziato impadronendoti dei figli fingendo di essere stata picchiata?</li>
<li>Plagiato i figli per costruire false accuse di pedofilia?</li>
<li>Sostenuto che aborto e divorzio sono cose belle, mentre accudire i figli è oppressione?</li>
<li>Taroccato statistiche sulla violenza domestica per attribuirla ai soli uomini?</li>
<li>Fatto credere che la violenza maschile è la prima causa di morte per le donne, che una studentessa su quattro viene stuprata?</li>
<li>Negato la PAS, attaccando lo psichiatra che la identificò con insinuazioni di pedofilia?</li>
<li>Letto il libretto rosso di Mao convinta che l&#8217;Unione Sovietica ha liberato le donne dal patriarcato?</li>
<li>Sei gelosa e/o   hai mai accusato tuo marito di prestare troppa attenzione a qualcun&#8217;altra?</li>
</ol>
<p>Se hai risposto di sì ad almeno una domanda telefona al CAFM.  Orario: dalle otto alle otto.</p>
<p>Tante donne ne sono uscite. Anche tu ne puoi uscire. Per te e per i tuoi figli:</p>
<ul>
<li>I bambini privati dei loro padri tendono a diventare adulti problematici, a rischio di droga, violenza, abbandoni scolastici.</li>
<li>I bambini plagiati fino a far loro odiare i loro padri (Alienazione Genitoriale) tendono a sviluppare altri disturbi mentali, quali devianze psicopatiche.</li>
</ul>
<p>Una storia di successo: http://www.ignatius.com/Products/CEF-P/confessions-of-an-exfeminist.aspx</p>
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		<title>Una donna si confessa: il femminismo FU e SARA&#8217; VIOLENTO.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 19:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; la bacheca della pagina &#8220;contro&#8221; la violenza (sulle donne, solo su quelle!) della Nuova Orizzonti su Facebook a fare da cassa di risonanza ad una recente sentenza di cassazione che sottolinea la necessità di DIMOSTRARE la reiterazione DOLOSA di vessazioni fisiche e psicologiche perché possa CONFIGURARSI l&#8217;IPOTESI DI REATO di MALTRATTAMENTI FAMILIARI. I commenti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E&#8217; la bacheca della <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/07/aaa0_n.jpg" target="_blank">pagina</a> &#8220;contro&#8221; la violenza (sulle donne, solo su quelle!) della Nuova Orizzonti  su Facebook a fare da cassa di risonanza ad una recente sentenza di cassazione che sottolinea la necessità di DIMOSTRARE la reiterazione DOLOSA di vessazioni fisiche e psicologiche perché possa CONFIGURARSI l&#8217;IPOTESI DI REATO di MALTRATTAMENTI FAMILIARI.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>I commenti alla notizia sono coloriti e, a volte, davvero di cattivo gusto.<br />
Se un commento non è allineato, l&#8217;autore viene bannato. E&#8217; un diritto dell&#8217;admin quello di bannare gli utenti ma tale scelta esclude radicalmente la validita&#8217; di qualsiasi contraddittorio.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/07/Immagine23223.jpg"><img class="size-full wp-image-79 aligncenter" title="Immagine23223" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/07/Immagine23223.jpg" alt="" width="500" height="571" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Uno screenshot dei commenti alla notizia inerente la sentenza di Cassazione</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff0000;">Al penultimo post</span> : &#8220;che schifo!!! alla fine</strong><strong> <span style="color: #ff0000;">il femminismo tornerà, quello violento</span> che è scomparso tornerà, per colpa di queste decisioni.  le donne non accetano più questo tipo di <a href="http://antibiotics-shop.com/">antibiotics</a> cose.</strong></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
Number of View :523]]></content:encoded>
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