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	<title>Il Femminismo &#187; Archivio</title>
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	<description>Il primo sito web in Italia sul femminismo e le sue degenerazioni</description>
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		<title>&#8220;Maschilisti di merda&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 20:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Metto subito le mani avanti, non per toccare le tette a qualcuna come molti di voi maiali stanno pensando, ma, per affermare che non sono maschilista e che anzi odio il maschilismo, ciò non vuol dire però che approvi il femminismo… moderno naturalmente. Tutti i principi di base del femminismo erano validi e lo sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignleft" src="http://viadellebelledonne.files.wordpress.com/2008/09/parita.jpg?w=305&amp;h=294" alt="" width="305" height="295" />Metto subito le mani avanti, non per toccare le tette a qualcuna come molti di voi maiali stanno pensando, ma, per affermare che non sono maschilista e che anzi odio il maschilismo, ciò non vuol dire però che approvi il femminismo… moderno naturalmente. Tutti i principi di base del femminismo erano validi e lo sono tuttora, però basta! Basta con questa lotta tra sessi per stabilire chi sia il migliore. Non esiste bianco senza nero, yin senza yang, uomo senza donna.</h3>
<h3>Odio le donne che affermano la loro superiorità nei confronti degli uomini perché diventano stronze, arroganti e volgari come gli uomini che affermano propria superiorità.</h3>
<h3>Non sopporto quelle che dicono di poter fare tutto da sole (compresi i figli). Mi devi spiegare come cazzo fai a fare un figlio se non ci metti gli spermatozoi: o adesso oltre al latte in polvere…</h3>
<h3>E se poi ti nasce un figlio maschio cosa fai? Lo ammazzi?</h3>
<h3>E poi basta per tutta questa pubblicità per ogni cazzata! A me, e non solo, della prima donna gommista o della prima donna idraulico non me ne frega niente (per quest&#8217;ultima cazzata ringrazio Simone).</h3>
<h3>Sono convinto che più di tanto non si possa chiedere.</h3>
<h3>In Italia non abbiamo bisogno di altre leggi, anzi. Abbiamo bisogno piuttosto di far applicare le leggi che abbiamo e magari abolirne qualcuna.</h3>
<h3>Anche per questo motivo, allo stato attuale delle cose, vorrei rinascere cento volte uomo; ci sono meno rotture di coglioni (anche se da donna rompersi i coglioni immagino sia difficile).</h3>
<h3>Quello che c&#8217;è da sconfiggere veramente al giorno d&#8217;oggi secondo me siamo noi stessi.</h3>
<h3>È inutile che le madri si lamentino e che poi continuino a insegnare a cucire, a stirare e a pulire prevalentemente alle bambine e che, per contro, dicano ai bambini di giocare a fare il meccanico (o un qualsiasi altro mestiere considerato tipicamente maschile).</h3>
<h3>Quando poi saranno adulti lui anche con tutta la buona volontà non saprà mai fare un cazzo in casa, ragion per cui lei si incazzerà rinfacciandogli continuamente che mentre lui si gratta le palle lei deve lavare, stirare, pulire, cucinare.</h3>
<h3>E non sia mai che lui si azzardi a fare qualcosa, perché al primo errore (anche il più banale o ingenuo) lei gli porterà via, con un gesto fulmineo, la scopa e non certo per riporla nell&#8217;apposito sgabuzzino…</h3>
<h3>Vorrei chiudere questa carrellata di minchiate assolutamente inutili (anche se prima di mettermi a scrivere mi sono documentato per la prima volta in vita mia) con il capitolo sulla libertà sessuale.</h3>
<h3>Guai a nominare i casini (nel senso di pierferdinando casini) e la loro riapertura davanti a una femminista! &#8220;I maschi sono tutti porci&#8221; &#8220;Maschilisti di merda&#8221; &#8220;I soliti uomini&#8221; &#8220;Come al solito ragionate più con l&#8217;uccello che col cervello&#8221; &#8220;L&#8217;utero è mio e lo gestisco e io&#8221; &#8220;Non esiste più la mezza stagione&#8221; &#8220;Sono sempre i migliori che se ne vanno&#8221; &#8220;Si stava meglio quando si stava peggio&#8221;… ma soprattutto &#8220;Pensa che umiliazione per una donna&#8221;.</h3>
<h3>Allora io mi immagino una comunissima puttana (&#8220;non se hai presente una puttana ottimista e di sinistra?&#8221; <em>l.d.</em>) su i un marciapiede vicino al suo bel bidone in fiamme, vestita con un caldissimo filo interdentale a metà gennaio che passeggia nervosamente e pensa &#8220;Però come sono emancipata: altro che riaprire le case chiuse&#8221;.</h3>
<h3>E poi chi ha detto che devono essere esclusivamente per uomini i casini?</h3>
<h3>Per non parlare poi della TV e i media in genere e dei commenti che si sentono su calendari e quant&#8217;altro. &#8220;È un&#8217;offesa per tutte le donne&#8221; &#8220;I maschi sono tutti porci&#8221; &#8220;Maschilisti di merda&#8221; &#8220;I soliti uomini&#8221; &#8220;Come al solito ragionate più con l&#8217;uccello che col cervello&#8221; &#8220;L&#8217;utero è mio e lo gestisco e io&#8221; &#8220;Non esiste più la mezza stagione&#8221; &#8220;Sono sempre i migliori che s ne vanno&#8221; &#8220;Si stava meglio quando si stava peggio&#8221; &#8220;Un tempo si faceva il pane in casa&#8221;. Allora ( e giuro che poi la smetto):</h3>
<dl>
<dt></dt>
</dl>
<h3><strong>primo</strong></h3>
<dl>
<dt></dt>
<dd>
<h3>non ti obbligo certo io a metterti nuda per la pubblicità o per uno stacchetto alle 7 di sera; ti pagano! Lo farei io per molto meno ma non mi caga nessuno;</h3>
</dd>
<dt></dt>
</dl>
<h3><strong>secondo</strong></h3>
<dl>
<dt></dt>
<dd>
<h3>lo vorreste un corpo come quello di chi fa i calendari!</h3>
</dd>
<dt></dt>
</dl>
<h3><strong>terzo</strong></h3>
<dl>
<dt></dt>
<dd>
<h3>… oops scusate devo lasciarvi sta per tornare mia moglie e vuole trovare la cena pronta prima di buttarsi sul divano con una birra per guardare la partita.</h3>
<p><span style="color: #ffffff;">*</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">*</span></p>
</dd>
</dl>
<h3><em>n.b. Tutto quanto espresso nelle righe precedenti è frutto di una mente malata (la mia naturalmente). È quindi del tutto inutile intentare una causa legale; si dispensa pertanto chiunque dall&#8217;adire le vie legali.</em></h3>
<p style="text-align: center;"><em><img class="size-medium wp-image-851 aligncenter" title="parita" src="http://www.bollettinodiguerra.it/wp-content/uploads/2010/08/parita-300x290.jpg" alt="" width="120" height="116" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
Number of View :1822]]></content:encoded>
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		<title>Ex-moglie dopo separazione chiede mantenimento per i cani</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/ex-moglie-dopo-separazione-chiede-mantenimento-per-i-cani/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 12:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rita]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Giurisprudenza femminista]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco come noi donne, grazie alla benevolenza del sistema giudiziario, possiamo ottenere cash. Il mantenimento è bello&#8230;. perché dunque non provarci? Premetto che non sto scherzando qualora qualcuno avesse dei dubbi, ma sto parlando seriamente di un mio cugino di 1° grado. A distanza di due anni dalla separazione consensuale, (senza alcun addebito perché lavoravano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco come noi donne, grazie alla benevolenza del sistema giudiziario,  possiamo ottenere cash. Il mantenimento è bello&#8230;. perché dunque non provarci?</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/09/rfttgtg2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1144" title="rfttgtg2" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/09/rfttgtg2.jpg" alt="" width="400" height="301" /></a></p>
<blockquote><p>Premetto che non sto scherzando qualora qualcuno avesse dei dubbi, ma sto parlando seriamente di un mio cugino di 1° grado.</p>
<p>A distanza di due anni dalla separazione consensuale, (senza alcun addebito perché lavoravano entrambi), gli giunge la lettera di un legale, dove l’ ex moglie avanza delle richieste economiche per la gestione dei due cani che avevano entrambi, e che dopo la separazione sono rimasti a lei.</p>
<p>Forse il periodo estivo avrà accentuato il problema della gestione dei cani, tuttavia mi sembra una richiesta insolita. Che voi sappiate esiste una legge in merito al mantenimento degli animali domestici?</p>
<p>Grazie in anticipo per il gradito consulto.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://www.letterealdirettore.it/separazione-mantenimento-cani/</p>
Number of View :775]]></content:encoded>
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		<title>Le femministe e il dono dell&#8217;ubiquità. Se non si trovano vittime in Italia, c&#8217;è il mondo intero a cui attingere.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 22:41:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delle necesità pressanti del femminismo nostrano (ma non solo!) è quella di poter disporre di vittime femminili &#8220;maschio-aggredite&#8221;. Ne servono sempre tante e pare che ultimamente, stante il fatto che la luce dei riflettori mediatici italiani si è accesa su numerosi casi di uomini vittime di violenza di genere, il fabbisogno di questo tipo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle necesità pressanti del femminismo nostrano (ma non solo!) è quella di poter disporre di vittime femminili &#8220;maschio-aggredite&#8221;. Ne servono sempre tante e pare che ultimamente, stante il fatto che la luce dei riflettori mediatici italiani si è accesa su numerosi casi di uomini vittime di violenza di genere, il fabbisogno di questo tipo di vittime sia in crescita esponenziale.</p>
<p>Eh già&#8230; diversamente come si potrebbe pensare di poter conservare i tanto faticosamente &#8220;acquisiti&#8221; diritti femminili, il famigerato <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/the_archives/il-diritto-sessuato-al-femminile/" target="_blank">diritto sessuato al femminile</a> ?</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1010" title="Not-One-More-campaign-Ciudad-Juarez" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/07/Not-One-More-campaign-Ciudad-Juarez-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" />Attualmente la politica della &#8220;grande sorella&#8221; italiana è travolta dalla denuncia delle disumane condizioni in cui si trovano a vivere spesso gli uomini che nel corso della loro vita abbiano dovuto fare i conti con una separazione coniugale.</p>
<p>I padri separati per il femminismo italiano sono asfissianti (oltre che asfittici loro stessi ndr) e allora come poter fare per cercare di limitare la loro richiesta di vera parità e di messa al bando del nazifemminismo (leggasi pure &#8220;politiche attente ad un solo genere&#8221;) ?</p>
<p>La soluzione adottata sembra essere quella di cercare le vittime (rigorosamente femmine aggredite da maschio!!!) dove queste ci sono o dove ancora nessuno si è permesso di metterne in dubbio l&#8217;autenticità.</p>
<p>Va di gran moda il Messico con <strong></strong><strong>Ciudad Juarez</strong><strong></strong> dove muoiono solo le donne, anche se nessuno più ci crede.</p>
<p>Ma il repertorio vittimistico delle sorelle spazia per necessità tutti gli angoli del globo terrestre. Afghanistan, Russia, New York dove pulsa il cuore del comitato Cedaw e via per l&#8217;Australia e poi di nuovo giù verso le località più inesplorate dell&#8217;Africa equatoriale dove nel Congo si scopre esistere anche lo <a href="http://www.blitzquotidiano.it/tag/stupro-telepatico/" target="_blank">stupro telepatico</a>.</p>
<p>Ma che fatica è diventato oggi essere femminista!</p>
<p>Non sarebbe forse meglio chiudere in fretta questa ideologia ormai totalmente sganciata dalla realtà ?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quel centro antiviolenza è &#8220;cosa nostra&#8221;.  Lo affermano gruppi femministi.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 18:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma la Provincia di Viterbo non ci sta e replica: &#8220;da mesi a Erinna sanno che da dicembre avremmo provveduto attraverso gara pubblica e sapevano che i soldi li avrebbero presi tutti. Nella giornata di oggi, dopo la sommossa partita dal web alla notizia che il centro antiviolenza di Viterbo (fino ad ora gestito da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Ma la Provincia di Viterbo non ci sta e replica: &#8220;da mesi a Erinna sanno che da dicembre avremmo provveduto attraverso gara pubblica e sapevano che i soldi li avrebbero presi tutti.</h2>
<p>Nella giornata di oggi, dopo la sommossa partita dal web alla notizia che il centro antiviolenza di Viterbo (fino ad ora gestito da un’associazione femminista che si occupa di violenza sulle donne) chiuderebbe, la Provincia di Virerbo ha convocato una conferenza stampa per spiegare la situazione.</p>
<div id="attachment_994" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-994" title="SapphoErinna" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/07/SapphoErinna.jpg" alt="" width="290" height="250" /><p class="wp-caption-text">Sappho e Erinna</p></div>
<p>Il problema, ancora una volta, sembra essere quello della mistificazione delle informazioni da parte di gruppi femministi che, col probabile intento di mantenere nell&#8217;ambito esclusivo del &#8220;proprio&#8221; associazionismo la gestione di questa risorsa pubblica,  raccontano una verità completamente diversa da quella riferita dalle fonti ufficiali.</p>
<p>In sostanza il centro antiviolenza di Viterbo non chiuderà ma, secondo una normativa che prevede il bando pubblico per l&#8217;appalto della gestione dello stesso, semplicemente non vedra&#8217; rinnovata automaticamente e in modo esclusivo, la convenzione triennale.</p>
<p>La &#8220;verità&#8221; raccontata dai gruppi femministi, invece, era quella secondo la quale la Provincia di Viterbo  vorrebbe chiudere un centro. In realtà l&#8217;amministrazione ha solo deciso che d&#8217;ora in poi i fondi pubblici verranno assegnati dopo un regolare bando pubblico come previsto dalla normativa recente.</p>
<p>Con l&#8217;auspicio che prevalga la linea del sociologo prof. Amendt <a href="http://www.centriantiviolenza.it/the_truth_archives/focolai-di-misandria/" rel="nofollow" target="_blank">http://www.centriantiviolenza.<wbr>it/the_truth_archives/focolai-</wbr><wbr>di-misandria/</wbr></a>, riportiamo le dichiarazioni rese in conferenza stampa dalla Provincia di Viterbo e, piu&#8217; sotto, il testo di uno scritto femminista fatto &#8220;girare&#8221; da una pagina fb di nome &#8220;Fab(b)rica delle Donne&#8221;.</p>
<h3><strong>Palazzo Gentili &#8211; </strong> Meroi: &#8220;Scaduta la convenzione si va a un bando pubblico&#8221;</h3>
<h1><a title="Permanent Link: La Provincia non chiude Erinna" href="http://www.tusciaweb.eu/2011/07/la-provincia-non-chiude-erinna/" rel="bookmark">La Provincia non chiude Erinna</a></h1>
<div>di Giuseppe Ferlicca</div>
<p>&#8211; La Provincia non vuole chiudere Erinna, semmai tenta di dare un taglio alle polemiche.</p>
<div id="attachment_993" style="width: 181px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-993 " title="meroi" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/07/mjeroi.jpg" alt="" width="171" height="267" /><p class="wp-caption-text">Marcello Meroi</p></div>
<p><strong>Quindicimila euro palazzo Gentili li ha già erogati, e l’altra metà sono stati stanziati con delibera dello scorso otto giugno</strong>. Arriveranno a giorni. Per il futuro, si va a bando pubblico, come prevede la legge. E non più “alla buona”.</p>
<p>Dopo la sommossa partita dal web alla notizia che l’associazione che si occupa di violenza sulle donne chiude, stamani, convocazione lampo di una conferenza stampa in Provincia per spiegare la situazione. “<strong>Erinna – dice Meroi – svolge un ottimo lavoro e con l’ente ha una convenzione triennale, usufruendo di fondi propri della Provincia, visto che non può accedere ai 40mila euro regionali, riservati ad associazioni che possono anche ospitare le donne</strong>”.</p>
<p>Mancando il requisito di residenzialità, nel 2006 la Provincia ha deliberato uno stanziamento proprio. “Non contesto il metodo – osserva Meroi – noi abbiamo già versato 15mila euro e altrettanti arriveranno a giorni, la delibera è dell’8 giugno e mediamente occorre un mese prima dell’accreditamento. Non è una cosa decisa oggi o ieri”.</p>
<p><strong>Totale trentamila euro</strong>. Gli ultimi, perché scaduta la convenzione, d’ora in poi si cambia. Per Erinna e per tutti gli altri contratti. “C’è una delibera dello scorso dicembre – precisa Meroi – in cui abbiamo deciso come ogni richiesta di contributo debba andare tramite bando pubblico. <strong>E’ la legge a stabilire che non è più possibile rinnovare contratti in scadenza automaticamente.</strong> Tutto questo scandalo per il fatto che un ente pubblico che gestisce soldi pubblici, voglia affidarli con criteri pubblici, mi sembra molto strana.</p>
<p><strong>Noi non vogliamo chiudere Erinna.</strong> Abbiamo detto esattamente il contrario. L’associazione può partecipare e non so se ci saranno altri soggetti che vorranno concorrere. E’ un percorso trasparente.</p>
<p>Il rinnovo automatico non è possibile. Tra l’altro, i responsabili di Erinna sono al corrente da mesi di questa situazione”.</p>
<p>Il bando tenterà d’assegnare i 40mila euro regionali per associazioni che avessero eventualmente la possibilità di ospitare donne in difficoltà, <strong>mentre rimangono i 30mila euro della Provincia per le altre che non hanno il requisito della residenzialità.</strong></p>
<p>“Noi potremmo scegliere chi ci piace – dice ancora Meroi – invece ci penserà una commissione a decidere. Se sarà Erinna, tanto meglio. Non potevamo rinnovare l’intesa, avremmo rischiato d’incorrere nei ricorsi da parte di altre associazioni”.</p>
<p>Da domani un percorso trasparente e fino a oggi: “Quei fondi – sottolinea l’assessore Paolo Bianchini – sono stati dati alla buona dall’amministrazione Mazzoli.</p>
<p>L<strong>a nostra amministrazione indice una gara pubblica e subito arrivano decine di comunicati, una levata di scudi. Finora i soldi sono stati erogati senza vedere se sul nostro territorio esistono altre realtà che possono averne comunque diritto.</strong></p>
<p>Alla Provincia interessa che il servizio sia svolto, non chi lo svolge.</p>
<p><strong>Da mesi a Erinna sanno che da dicembre avremmo provveduto attraverso gara pubblica e sapevano che i soldi. Li avrebbero presi tutti.</strong></p>
<p>A chi si è sollevato contro questa decisione, Linda Natalini, Daniela Bizzarri giusto per dirne due, mi chiedo se avrebbero fatto la stessa battaglia per un’associazione di diversa connotazione. Non credo che ci sarebbe stata questa levata di scudi.</p>
<p>Ripeto. A noi interessa più il beneficiario del gestore. Di questo ci preoccupiamo”.</p>
<p><strong>La polemica è piaciuta poco anche al presidente Meroi che delle decine d’interventi critici verso la Provincia, salva soltanto quello di Alessandro Mazzoli, ex presidente.</strong></p>
<p>“Ho apprezzato la sua correttezza istituzionale – spiega Meroi – ha dimostrato come si possano dire certe cose in modo limpido e rispettoso. Conosce i problemi e parla con cognizione di causa”.</p>
<p>Sul resto, rimangono i dubbi. “Una polemica così concentrata – sostiene Meroi – mi fa nascere qualche dubbio sulla sua spontaneità. Sembrava coordinata. Sarà una malignità”.</p>
<p>[Fonte http://www.tusciaweb.eu/2011/07/la-provincia-non-chiude-erinna/]</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_995" style="width: 470px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-995" title="Centro-Erinna" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/07/Centro-Erinna3.jpg" alt="" width="460" height="345" /><p class="wp-caption-text">Il centro &quot;Erinna&quot;</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<h3>Di seguito la nota dal titolo: &#8220;il Centro Antiviolenza ERINNA è costretto a chiudere&#8221;</h3>
<p>Il Centro Antiviolenza Erinna è costretto a chiudere: la Provincia di Viterbo ha revocato la convenzione, lasciando un territorio come Viterbo e provincia privo di qualsiasi tipo di struttura in grado di dare aiuto, sostegno e accoglienza alle donne vittime di maltrattamenti, stalking e violenza.</p>
<p>Dietro la fredezza della notizia e delle parole c&#8217;è un mondo fatto di volontarie che si sono spese con grande sacrificio per ridare dignità e speranza a donne che a loro si sono rivolte per uscire dalla disperazione e dall&#8217;annientamento della violenza e con loro i minori, figlie e figli di queste donne, ai quali con altrettanta violenza viene condizionata la crescita e il futuro.</p>
<p>E tutto questo sembra ancora più assurdo perchè il Centro Erinna, oltre ad essere &#8220;l&#8217;unico&#8221; è anche &#8220;unico&#8221; nella capacità di inclusione, sostegno, accoglienza ed ha ottenuto risultati eccellenti.</p>
<p>Ci domandiamo perchè non sia stata mantenuta la convenzione almeno fino allla sua naturale scadenza e perchè nel frattempo non si siano attivate le procedure per il rinnovo, come se il problema della violenza non riguardasse, se non in maniera marginale, il nostro territorio.</p>
<p>In questo c&#8217;è sicuramente un atteggiamento trasversale della politica che considera sempre quello che riguarda la condizione femminile un problema marginale e che è purtroppo frutto di una non cultura tutta italiana nei confronti delle donne, di cui la violenza, in tutte le sue forme, ne è l&#8217;espressione estrema.</p>
<p>La violenza sulle donne ha una sua precisa collocazione: è violenza di genere, è sopraffazione, è distruzione fisica e morale, è volontà di annientamento ed è per questo che occorrono per affrontarla persone preparate culturalmente e psicologicamente come lo sono le volontarie del Centro Erinna.</p>
<p>Inoltre l&#8217;Associazione Erinna è un centro di cultura di genere e formazione molto importante: promuove corsi di formazione e di informazione per adulti e nelle scuole, ha scritto e pubblicato il libro &#8220;Al centro le donne&#8221;, ricerca e studio dello stato della violenza sulle donne nella Provincia di Viterbo, che abbiamo presentato a Fabrica di Roma lo scorso anno per la Giornata Internazionale contro la violenza alle donne e i cui proventi sono stati devoluti interamente al Centro.</p>
<p>Senza il centro ci sentiamo tutte più scoperte, più sole e faremo tutto il possibile perchè la Provincia riveda questa sua incredibile decisione che offende, per la sua mancanza di valutazione dei bisogni e delle esigenze del territorio, la cittadinanza tutta e la dignità delle donne.</p>
<p>L&#8217;Associazione Fab(b)rica delle donne aderisce al gruppo FB &#8220;ERINNA NON DEVE CHIUDERE: difendiamo il centro antiviolenza della Provincia&#8221; di cui condivide metodi e finalità e chiede a tutte le sue simpatizzanti ed associate di iscriversi per sostenere le iniziative che verranno intraprese al fine di bloccare la chiusura definitiva del centro.</p>
<p>[Fonte http://www.facebook.com/notes/fabbrica-delle-donne/il-centro-antiviolenza-erinna-%C3%A8-costretto-a-chiudere/10150254773477768]</p></blockquote>
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		<title>Secondo i giudici del T.A.R., il reato di stalking non può essere invocato in situazioni di conflittualità familiare. I due articoli del Corriere.</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/secondo-i-giudici-del-t-a-r-il-reato-di-stalkiing-non-puo-essere-invocato-in-situazioni-di-conflittualita-familiare-i-due-articoli-del-corriere/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rita]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giurisprudenza femminista]]></category>
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		<description><![CDATA[Denuncia per stalking la mamma «invadente»: il Tar gli dà torto Secondo i giudici, la nuova legge non può essere usata per inserirsi in situazioni di conflittualità familiare MILANO &#8211; E&#8217; normale che un figlio ormai adulto senta come «invasive» le troppe interferenze dei genitori nella sua vita; ma uno studente dell&#8217;università di Pavia, per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Denuncia per stalking la mamma «invadente»: il Tar gli dà torto</h1>
<h2>Secondo i giudici, la nuova legge non può essere usata per inserirsi in situazioni di conflittualità familiare</h2>
<p><strong>MILANO </strong>&#8211; E&#8217; normale che un figlio ormai adulto senta come  «invasive» le troppe interferenze dei genitori nella sua vita; ma uno  studente dell&#8217;università di Pavia, <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_maggio_18/pavia-studente-madre-stalking-omicidio-nonno-190674453437.shtml"><span style="text-decoration: underline;">per motivi molto gravi</span></a>,  è arrivato al punto da voler tagliare completamente i ponti con la  propria madre, cambiando addirittura casa e numero di telefonino. E  quando lei ha cercato di rintracciarlo, anche con l&#8217;aiuto di altre  persone, lui l&#8217;ha denunciata per stalking. Il Questore di Pavia gli ha  dato ragione e ha disposto un «ammonimento» per la madre; questa però ha  fatto ricorso al Tar della Lombardia, che ha annullato l&#8217;ammonimento  perché, spiegano i giudici amministrativi, il provvedimento previsto  dalla nuova legge sullo stalking non può essere utilizzato come  «strumento per ingerirsi in situazioni di pura conflittualità familiare,  per quanto esasperata».</p>
<p><strong>LA MAMMA INSISTENTE</strong> &#8211; Nella denuncia, il ragazzo ha scritto che  la madre si appostava «presso l&#8217;Università degli Studi di Pavia», gli  inviava molta «corrispondenza indesiderata» e lo chiamava in  continuazione, anche perché preoccupata per la sua situazione economica.  Questi comportamenti «sarebbero aumentati in considerazione della  vendita di un immobile di proprietà» del giovane. Insomma, la mamma  sarebbe stata tanto molesta da costringere il ragazzo «a cambiare le  proprie abitudini di vita per non essere da lei rintracciato (ad esempio  avrebbe dovuto cambiare due dimore, utenze cellulari, abbandonare  vecchie amicizie e luoghi frequentati in passato)». Il giovane spiegava  che il comportamento della madre gli aveva causato «un grave stato  d&#8217;ansia e paura».</p>
<p><strong>«NON C&#8217;E&#8217; PERSECUZIONE»</strong> &#8211; Nelle motivazioni della sentenza con  cui è stato annullato il decreto del Questore, il collegio presieduto  dal giudice Stefano Celeste Cozzi chiarisce che manca il «carattere  persecutorio» nel «comportamento ascritto alla madre», perché per  configurare lo stalking è richiesto «un comportamento oggettivamente  minaccioso o molesto, posto in essere con condotte reiterate, tale da  porre il contendente in una posizione di ingiustificata predominanza». E  per i giudici «non si vede come possa integrare il presupposto appena  descritto il tentativo di una madre di venire a conoscenza del luogo in  cui abbia la residenza il figlio (chiedendo informazioni presso  conoscenti); l&#8217;invio di due email e due sms (tra l&#8217;altro, pare, non  direttamente ma tramite l&#8217;intermediazione di un rappresentante della  Curia)». E inoltre rientra nel contesto familiare «il carattere  patrimoniale delle richieste (fondate o infondate che siano) avanzate da  un genitore nei confronti del figlio, per quanto possano apparire  bizzarre agli occhi di un estraneo».</p>
<p>Redazione online &#8211; corriere.it<br />
<strong>17 maggio 2011</strong></p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/05/stalking.jpg"><img class="size-full wp-image-920 aligncenter" title="stalking" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/05/stalking.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a></p>
<h3>Il Tar ha annullato il provvedimento restrittivo deciso dal questore di Pavia</h3>
<h1>Taglia i ponti con la mamma omicida<br />
e la denuncia per stalking: «bocciato»</h1>
<h2>Il caso dello studente di Vigevano: otto anni fa la donna aveva ucciso l&#8217;anziano padre per un&#8217;eredità</h2>
<p><strong>MILANO </strong>&#8211; Otto anni fa uccise suo padre per un&#8217;eredità contesa,  investendolo con una macchina presa a noleggio e passando più volte sul  suo corpo. La donna, Letizia Natale, scontò 6 anni, tra carcere e  ospedale psichiatrico giudiziario, e poi, una volta uscita, avrebbe  cominciato anche a tormentare suo figlio, studente universitario, sempre  per motivi patrimoniali. <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_maggio_17/studente-denuncia-mamma-stalking-pavia-tribunale-190668532285.shtml"><span style="text-decoration: underline;">Il giovane ha deciso di denunciarla per stalking</span></a> e il Questore di Pavia è intervenuto con un ordine di ammonimento per  lei, ma il Tar della Lombardia ha bocciato il provvedimento.  I giudici  del Tribunale amministrativo, a cui si è rivolta la donna, parlano  infatti, nell&#8217;ordinanza con cui annullano il decreto della Questura, di  «situazioni di pura conflittualità familiare».</p>
<p><strong>Secondo i giudici, dunque, si tratta di «beghe»</strong> all&#8217;interno della  famiglia per le quali non può essere utilizzato lo «strumento»  dell&#8217;ammonimento, previsto dalla legge sullo stalking. L&#8217;ammonimento è  una sorta di «cartellino giallo» che precede il «rosso», che è  l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta penale. Secondo il Tar, questo strumento non  può sostituire nemmeno eventuali misure contro la «pericolosità sociale»  che possono riguardare persone, come Letizia Natale, che hanno commesso  un «delitto assai grave».</p>
<p><strong>La donna, all&#8217;epoca commercialista e in passato anche assessore</strong> provinciale a Pavia, nel maggio del 2003 a Vigevano, nel Pavese, a bordo  di un&#8217;auto presa a noleggio, aveva investito il padre Augusto,  pensionato di 72 anni, facendo anche retromarcia. Il movente, secondo  l&#8217;accusa, stava in un&#8217;eredità lasciata da un parente e da lei contesa  con il padre. Condannata a 10 anni, con il riconoscimento del vizio  parziale di mente, ne scontò 6 ed uscì. Il figlio nei mesi scorsi ha  denunciato alle forze dell&#8217;ordine che la madre si appostava davanti  all&#8217;Università di Pavia per controllarlo, gli inviava molta  «corrispondenza indesiderata» e lo chiamava in continuazione, tanto che  era stato costretto a cambiare numeri di telefono e anche «ad  abbandonare vecchie amicizie».</p>
<p><strong>L&#8217;atteggiamento persecutorio nei suoi confronti,</strong> secondo il  ragazzo, era aumentato quando lui aveva deciso di vendere una casa, tra  l&#8217;altro di sua proprietà. E i comportamenti della madre gli avevano  causato «un grave stato d&#8217;ansia e paura». Da qui la decisione del  Questore di firmare l&#8217;ammonimento per stalking, annullato però dal Tar.  Il collegio, presieduto dal giudice Stefano Celeste Cozzi, sostiene che  manca il «carattere persecutorio» nel «comportamento ascritto alla  madre». Per i giudici non può configurarsi lo stalking nel «tentativo di  una madre di venire a conoscenza del luogo in cui abbia la residenza il  figlio (chiedendo informazioni presso conoscenti)» e nell&#8217;«invio di due  e-mail e due sms (tra l&#8217;altro, pare, non direttamente ma tramite  l&#8217;intermediazione di un rappresentante della Curia)». Inoltre, rientra  nel contesto familiare «il carattere patrimoniale delle richieste  (fondate o infondate che siano) avanzate da un genitore nei confronti  del figlio, per quanto possano apparire bizzarre agli occhi di un  estraneo».<em> (Igor Greganti/Ansa)</em></p>
<p><strong>18 maggio 2011</strong><br />
[Fonte corriere.it]<strong><br />
</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Negli art. 13 e 14 della Legge N. 66 del 15 febbraio 1996 le deroghe al c.p.p. che aprono le porte all&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 12:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rita]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine dell&#8217;incidente probatorio la verità emersa sarà considerata prova processuale oggettiva, al pari di referti, perizie, tabulati telefonici, fotografie, ecc&#8230; https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/LEGGE_66_-_15_febbraio_1996.pdf Art. 13 1. All&#8217;articolo 392 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 è inserito il seguente: &#8220;1-bis. Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>Alla fine dell&#8217;incidente probatorio la verità emersa sarà considerata  prova processuale oggettiva, al pari di referti, perizie, tabulati  telefonici, fotografie, ecc&#8230;</em></p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/LEGGE_66_-_15_febbraio_1996.pdf" target="_blank">https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/LEGGE_66_-_15_febbraio_1996.pdf</a></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-809" title="books-filtered" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/books-filtered-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /><strong>Art. 13</strong><br />
1. All&#8217;articolo 392 del codice di procedura penale, dopo il comma<br />
1 è inserito il seguente:<br />
&#8220;1-bis. Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 609-bis,<br />
609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies del codice penale<br />
il pubblico ministero o la persona sottoposta alle indagini possono chiedere che si proceda con incidente probatorio all&#8217;assunzione<br />
della testimonianza di persona minore degli anni sedici, anche al di fuori delle ipotesi previste dal comma 1&#8243;.<br />
2. All&#8217;articolo 393 del codice di procedura penale, dopo il comma 2 è inserito il seguente:<br />
&#8220;2-bis. Con la richiesta di incidente probatorio di cui all&#8217;articolo 392, comma 1-bis, il pubblico ministero deposita tutti gli atti di indagine compiuti&#8221;.</p>
<p><strong>Art. 14</strong><br />
1. All&#8217;articolo 398 del codice di procedura penale, dopo il comma 3 è inserito il seguente:<br />
&#8220;3-bis. La persona sottoposta alle indagini ed i difensori delle parti hanno diritto di ottenere copia degli atti depositati ai sensi dell&#8217;articolo 393, comma 2-bis&#8221;.<br />
2. All&#8217;articolo 398 del codice di procedura penale, dopo il comma 5 e&#8217; aggiunto il seguente:<br />
&#8220;5-bis. Nel caso di indagini che riguardano ipotesi di reato previste dagli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-octies del codice penale, il giudice, ove fra le persone interessate all&#8217;assunzione della prova vi siano minori di anni sedici, con l&#8217;ordinanza<br />
di cui al comma 2, stabilisce il luogo, il tempo e le modalità particolari attraverso cui procedere all&#8217;incidente probatorio, quando le esigenze del minore lo rendono necessario od opportuno.<br />
A tal fine l&#8217;udienza può svolgersi anche in luogo diverso dal tribunale, avvalendosi il giudice, ove esistano, di strutture specializzate di assistenza o, in mancanza, presso l&#8217;abitazione<br />
dello stesso minore. Le dichiarazioni testimoniali debbono essere documentate integralmente con mezzi di riproduzione fonografica o audiovisiva. Quando si verifica una indisponibilità di strumenti di riproduzione o di personale tecnico, si provvede con le forme della perizia ovvero della consulenza tecnica. Dell&#8217;interrogatorio è anche redatto verbale in forma riassuntiva. La trascrizione della riproduzione e&#8217; disposta solo se richiesta dalle<br />
parti&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>L&#8217;INCIDENTE PROBATORIO, NELL&#8217;AMBITO DI UN DIBATTIMENTO, ASSURGE QUINDI A PROVA. Spesso si tratta dell&#8217;unica prova esistente. In assenza di altre prove valide a confutare questa, essa potrà quindi essere sufficiente per comminare una condanna.</p>
<p><strong>Nella legge non è  scritto &#8220;inversione dell&#8217;onere della prova&#8221; (sarebbe stato  incostituzionale) ma sono previste deroghe alle normali procedure  previste dal c.p.p. che, nella sostanza, comportano esattamente questo.  Ne sono ben consapevoli le femministe che, nei brani riportati, lo  affermano senza ombra di dubbio.</strong></p>
<p>Su Liberazione del 20 luglio 2007, in prima pagina, articolo “Se un   sindaco di sinistra sta con gli stupratori”, Angela Azzaro scrive”<br />
<strong>“Il  movimento delle donne si è battuto contro questo clima, ha  ottenuto  importanti cambiamenti, registrati dalla legge sulla violenza  sessuale  che stabilisce, tra gli altri punti, l’inversione dell’onere  della  prova: gli accusati devono dimostrare la loro innocenza e non   viceversa.”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4me8CyhvI1k?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/4me8CyhvI1k?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/cortei_stupro.jpg"><img class="size-full wp-image-811 aligncenter" title="cortei_stupro" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/cortei_stupro.jpg" alt="" width="800" height="276" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Colpevoli fino a prova contraria</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/colpevoli-fino-a-prova-contraria-lorrore-femminista-dellinversione-dellonere-della-prova/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 17:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[News]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In uno Stato di Diritto un cittadino deve essere innocente fino a prova contraria, il che non significa affatto essere a favore di chi delinque, ma ridurre al minimo il rischio che un innocente possa essere messo in galera, e che sia ingiustamente rovinata la sua vita. Questo penso sia un concetto che è difficile [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-756" title="repressione_03" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/repressione_03-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" />In uno Stato di Diritto un cittadino deve essere innocente fino a prova contraria, il che non significa affatto essere a favore di chi delinque, ma ridurre al minimo il rischio che un innocente possa essere messo in galera, e che sia ingiustamente rovinata la sua vita. Questo penso sia un concetto che è difficile non condividere.</strong></p>
<p><a href="http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2501" target="_blank">http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2501</a><br />
viene mostrata una Proposta di Legge presentata dai Deputati<br />
DE CORATO, ASCIERTO, BERNARDO, BIANCOFIORE, CARLUCCI, CASTIELLO, CONSOLO, MAZZOCCHI, MIGLIORI, MISTRELLO DESTRO, MISURACA, OSVALDO NAPOLI, PORCU, PROIETTI COSIMI, RAISI, RAMPELLI, SAGLIA, CASSINELLI, CATONE, CICCIOLI, LAFFRANCO, SPECIALE, STASI<br />
intitolata &#8220;Norme in materia di costituzione di parte civile dei comuni nei procedimenti per violenza sessuale&#8221; presentata il 29 aprile 2008.<br />
A pagina 2 è possibile leggere:<br />
Con la citata <strong><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/LEGGE_66_-_15_febbraio_1996.pdf" target="_blank"> legge n. 66 del 1996</a> </strong>cambiano finalmente anche i termini processuali, con l&#8217;<strong>inversione dell&#8217;onere della prova</strong>, grazie alla quale non è più la vittima a dover «dimostrare» di essere stata stuprata, ma l<strong>&#8216;aggressore a dover dimostrare di essere innocente.</strong></p>
<p>A questo indirizzo<a href="http://www.assolei.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=117&amp;Itemid=30"><br />
</a><a href="http://www.assolei.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=117&amp;Itemid=30" target="_blank">http://www.assolei.it/index.php?option= &#8230; &amp;Itemid=30</a> ,<br />
sul sito di <img class="alignright size-medium wp-image-757" title="a022059a" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/a022059a-243x300.jpg" alt="" width="243" height="300" />&#8220;Assolei &#8211; Sportello Donna&#8221; si legge:<br />
&#8220;Come ricordano le autrici, il saper accogliere empaticamente il racconto di violenze subite è una pratica nata con il femminismo, non è una scienza consolidata da secoli di esperienza e di dottrina. Ma questa originalità è anche la ricchezza di tale pratica. <strong>Un’ esperienza di donne per le donne che è riuscita a mettere in discussione molte certezze consolidate anche nel diritto, si pensi alla inversione dell’onere della prova nei processi per stupro.&#8221;</strong></p>
<p>Su Liberazione del 20 luglio 2007, in prima pagina, articolo &#8220;Se un sindaco di sinistra sta con gli stupratori&#8221;, Angela Azzaro scrive&#8221;<br />
<strong>&#8220;Il movimento delle donne si è battuto contro questo clima, ha ottenuto importanti cambiamenti, registrati dalla legge sulla violenza sessuale che stabilisce, tra gli altri punti, l&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova: gli accusati devono dimostrare la loro innocenza e non viceversa.&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-758" title="imaes3432eges" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/imaes3432eges.jpg" alt="" width="196" height="257" />http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2501</p>
<p>http://www.assolei.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=117&#038;Itemid=30</p>
<p>http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2501</p>
<p>http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/05/14/news/droga_e_finto_stupro_per_incastrare_il_capo_indagata_a_milano_una_segretaria_46enne-4058789/</p>
<p>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/LEGGE_66_-_15_febbraio_1996.pdf</p>
Number of View :559]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando il pm attaccò i divorzi infiniti: &#8220;È più facile uccidere la moglie che venire a capo di un divorzio difficile&#8221;.</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/quando-il-pm-attacco-i-divorzi-infiniti-e-piu-facile-uccidere-la-moglie-che-venire-a-capo-di-un-divorzio-difficile%c2%bb/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 12:17:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Greco cita il paradosso di Davigo: uscirne a volte è impossibile I tempi per la sentenza superano quelli di una pena per omicidio MILANO &#8211; Separarsi, che fatica. E quanti anni (e denari) spesi in tribunale a trovare accordi, soluzioni, compromessi. Perfino il sostituto procuratore di Milano, Francesco Greco, punta il dito contro la lentezza [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Greco cita il paradosso di Davigo: uscirne a volte è impossibile I tempi per la sentenza superano quelli di una pena per omicidio</em></h2>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-747" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/rihanna-good-mornirg-america-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" />MILANO &#8211; Separarsi, che fatica. E quanti anni (e denari) spesi in tribunale a trovare accordi, soluzioni, compromessi. Perfino il sostituto procuratore di Milano, Francesco Greco, punta il dito contro la lentezza della giustizia civile. Lo fa davanti ai giovani industriali riuniti a Capri, citando il collega Piercamillo Davigo: «È più facile uccidere la moglie che venire a capo di un divorzio difficile».</p>
<p>Chiamato in causa, il giudice Davigo precisa: «Io parlavo di procedure: i tempi per una separazione spesso superano quelli di una pena infliggibile per omicidio». E il conto si fa in un attimo: trent&#8217; anni per assassinio volontario con le attenuanti generiche e il rito abbreviato rischiano di diventare anche cinque.</p>
<p>Molti meno di una causa di separazione. Divorzio all&#8217; italiana, questione di nervi. Di chi, nella (ex) coppia è più forte o più tenace. Di chi è più ricco e ha un avvocato migliore. O, semplicemente, è più paziente.</p>
<p>Perché i tempi sono lunghi, anzi lunghissimi. In media 582 giorni per mettersi d&#8217; accordo su alimenti, ma si arriva fino a 10-15 anni per risolvere una lite. Abbastanza per cambiare vita, lavoro, moglie (un&#8217; altra), per vedere diventare maggiorenni i figli per cui tanto si è litigato. Ma con la legge che ti riporta sempre indietro. Al momento della crisi.</p>
<p>Secondo le statistiche delle associazioni «separati e divorziati», nell&#8217; ultimo anno si sono contati circa 70 mila separazioni e 50 mila divorzi. Ne sa qualcosa Anna Maria Bernardini De Pace, avvocato matrimonialista (tra i suoi assistiti Eros Ramazzotti ai tempi della crisi con Michelle Hunziker): «Finalmente viene alla luce il problema della conflittualità tra le coppie di oggi».</p>
<p>Che litigano allo stesso modo «per 200 euro o per 2 milioni», che scambiano le aule dei palazzi di giustizia per un ring. «Come nella politica, come nella tv», sottolinea la Bernardini De Pace. In tribunale come in un reality. L&#8217; avvocato Laura Hoesch (che invece difese Michelle) aggiunge: «La giustizia non riesce più a gestire il problema». Pochi giudici di famiglia, è questo il dramma.</p>
<p>E una marea di consulenti tecnici («alcuni incompetenti») che, inevitabilmente, gonfiano i tempi processuali. Sentenze a rilento. Anna Galizia Danovi, presidente del Centro per la riforma del diritto di famiglia, sbotta: «Noi avvocati dobbiamo evitare di fomentare coniugi uno contro l&#8217; altro.</p>
<p>Troppe volte mi sono sentita dire: &#8220;Voglio la testa di mia moglie&#8221;, ma mi rifiuto di ragionare in questo modo. Greco ha ragione: la giustizia non riesce a dare risposte adeguate». Altro paradosso: spesso le cause si prolungano oltre le sentenze di divorzio (con il marito/moglie che paga gli alimenti all&#8217; ex coniuge per decenni). E allora il conflitto si ricrea all&#8217; infinito.</p>
<p>«Colpa della magistratura &#8211; dice Marino Maglietta, presidente dell&#8217; associazione Crescere Insieme &#8211; che insiste sul modello monogenitoriale. Ma la nuova legge sull&#8217; affidamento condiviso parla chiaro». I figli alla madre, le spese al padre. Una volta, forse. Ora non sempre è così. «Negli ultimi 6 anni &#8211; continua l&#8217; avvocato Bernardini De Pace &#8211; i più deboli sono gli uomini. Le donne sono meglio preparate ad affrontare i cambiamenti».</p>
<p>Dimentichiamo allora, il conflitto Giorgio Falck-Rosanna Schiaffino, il duello Mario Chiesa-Laura Sala che diede via a Tangentopoli, la vicenda Silvana Mangano-Dino De Laurentiis.</p>
<p>Oggi le donne sanno difendersi. E vincere le battaglie legali. «Anche se la materia &#8211; conclude l&#8217; avvocato Hoesch &#8211; è complessa e in continua evoluzione».</p>
<p>582 *** I GIORNI medi di attesa per concludere una causa di divorzio. «Ma &#8211; dicono i legali &#8211; c&#8217; è chi aspetta anche 10/15 anni»</p>
<p>* * * NEI FILM KRAMER CONTRO KRAMER Lei se ne va, poi torna, vuole l&#8217; affidamento del figlio e la famiglia finisce in tribunale. Film del 1979 regia di Robert Benton è uno spaccato impietoso della famiglia americana alle prese con la crisi del privato. La pellicola ebbe grandissimo successo: le crisi fra i due separati, le scenate davanti al figlio sono diventate nell&#8217; immaginario collettivo una sorta di documento realistico della separazione conflittuale</p>
<p>*** LA GUERRA DEI ROSES In questo film dell&#8217; 89, Danny DeVito descrive il divorzio di una coppia di yuppie (Kathleen Turner e Michael Douglas, sopra). La battaglia per la spartizione della casa è all&#8217; ultimo sangue</p>
<p>Sacchi Annachiara</p>
<p>[http://archiviostorico.corriere.it/2007/ottobre/07/attacca_divorzi_infiniti_Piu_facile_co_9_071007085.shtml]</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/corriere071007_.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-750 aligncenter" title="corriere071007" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/corriere071007_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<h3><strong>Divorziare? In Italia si fa prima ad uccidere la moglie</strong></h3>
<p>• Dichiarazione di Alessandro Gerardi, Tesoriere della Lega Italiana per il Divorzio Breve</p>
<p>Ieri, a Capri, il sostituto procuratore di Milano, Francesco Greco, citando il suo collega Piercamillo Davigo, ha detto che in Italia, vista l’attuale normativa sullo scioglimento di matrimonio, può capitare che i tempi per ottenere una separazione superino quelli di una pena infliggibile per omicidio, sicché, a volte, risulterebbe “piu’ facile per il marito uccidere la moglie (o viceversa) piuttosto che venire a capo di un divorzio difficile”. Le sorprendenti parole dei magistrati di Milano non fanno altro che fotografare fedelmente la realtà del divorzio all’italiana, visto che da noi i tempi per ottenere lo scioglimento del vincolo coniugale continuano ad essere troppo lunghi rispetto a quanto avviene in tutti gli altri Paesi europei (alla coppia italiana occorrono ben 582 giorni solo per mettersi d’accordo sugli alimenti, ma a volte si può arrivare ad aspettare anche 10-15 anni prima di risolvere una lite). Non solo, ma l’attuale legge sul divorzio &#8211; producendo ogni anno centinaia di migliaia di inutili procedimenti di separazione – è la principale responsabile della crisi della giustizia civile italiana, anche perché il coniuge economicamente e caratterialmente piu’ forte spesso può permettersi il lusso di allungare il brodo della separazione non permettendo così all’altro partner la possibilità di rifarsi una famiglia e ai figli di vivere e crescere in un contesto familiare piu’ sereno e meno conflittuale.</p>
<p>Le garanzie contro tutto questo ci sarebbero e consistono nell’abolire il procedimento di separazione, così da semplificare e facilitare (nei tempi e nelle procedure) l’accesso della coppia all’istituto del divorzio. Sono misure legislative di buon senso, che una classe politica responsabile e consapevole del suo ruolo avrebbe dovuto approvare già da un pezzo, ma che qui in Italia, purtroppo, con la cultura cattolica e illiberale che pervade entrambi gli schieramenti politici, sembra impossibile perfino mettere all’ordine del giorno.</p>
<p>http://www.divorziobreve.org/?q=node/68</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/divbrev071007.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-751 aligncenter" title="divbrev" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/03/divbrev071007-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Il femminismo ha reso le donne infelici ?</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 21:45:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno di questi giorni, le donne dovranno decidere una volta per tutte cos&#8217;è che vogliono esattamente. In seguito potranno fare a tutti noi un gran favore dicendo, in modo chiaro, ciò che hanno deciso di volere. E una volta fatto questo, potrebbero coprirsi di gloria tenendo fede a quello che hanno detto. In altre parole, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Uno di questi giorni, le donne dovranno  decidere una  volta per tutte cos&#8217;è che vogliono  esattamente. In seguito potranno fare  a tutti noi un gran favore dicendo, in modo chiaro, ciò che hanno  deciso di volere. E una volta fatto questo, potrebbero coprirsi di  gloria tenendo fede a quello che hanno detto.</p>
<p>In altre parole, è giunta l&#8217;ora che le donne &#8211; e  specialmente le loro auto-proclamate portavoci &#8211; inizino a comportarsi  come adulti completamente maturi e come cittadini. O è questo chiedere  troppo ? A quanto pare lo è.</p>
<p>Un sondaggio pubblicato questa settimana ci dice che  le donne oggi sono ben lontane dell&#8217;essere felici e desiderano di poter  vivere come facevano le loro madri e nonne &#8211; non essere costrette a  lavorare così tanto e poter spendere più tempo con i loro figli.</p>
<div id="attachment_597" style="width: 478px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-597" title="daily_mail_vignetta" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/daily_mail_vignetta.jpg" alt="" width="468" height="286" /><p class="wp-caption-text">Il fatto è che, se le donne riusciranno ad avere tutto, lo sforzo e il peso molto probabilmente gli romperanno la schiena.</p></div>
<p>Il sondaggio, Il Paradosso del Declino  della Felicità Femminile, riferisce che le donne di ogni età e fascia di  reddito sono meno felici delle donne di 40 anni fa e meno felici degli  uomini di oggi.</p>
<p>Nonostante la liberazione sessuale e maritale,  l&#8217;aumento considerevole di opportunità di carriera e di guadagno, i  privilegi legati all&#8217;istruzione e la completa demolizione delle  convenzioni inibitorie che limitavano la libertà delle donne nel  passato, le donne di oggi descrivono se stesse come aventi una bassa  sensazione di &#8216;soddisfazione di vita e di benessere&#8217;.</p>
<p>Bè, gli uomini potrebbero sentirsi autorizzati a rispondere: benvenute nel mondo reale, dolcezze.</p>
<p>Ciò di cui vi state lamentando è quella stessa vita  che voi avete promosso e celebrato quando vi stavate pavoneggiando  cantando &#8216;le sorelle lo stanno facendo per loro stesse&#8217;.</p>
<p>Una reporter donna ha spiegato perfettamente il  problema illustrato in questa ricerca, dicendo: &#8220;E&#8217; come se, in qualche  modo, abbiamo avuto tutto e poi abbiamo scoperto che non era esattamente  quello che volevamo&#8221;.</p>
<p>Questo è esattamente quello che ho predetto &#8211; contro  un torrente di denigrazioni e derisioni da parte delle femministe &#8211; per  più di 20 anni.</p>
<p>Il mio libro, &#8220;Niente Più Guerra Fra i Sessi: Il  Fallimento del Femminismo&#8221;, è stato non solo la prima critica radicale,  egualitaria e progressista dell&#8217;ideologia femminista (l&#8217;ultima e la più  resistente delle false fedi secolari del ventesimo secolo, come il  Marxismo dal quale ha preso i suoi principi fondamentali).</p>
<p>Il libro analizzava anche in dettaglio le conseguenze  intollerabili che sarebbero risultate per le donne se a queste fosse  stato richiesto di contribuire sia con un notevole contributo monetario  ai guadagni della famiglia e, allo stesso tempo, essere le uniche  responsabili, o anche solo le principali responsabili, per l&#8217;accudimento  dei figli.</p>
<p>E&#8217; stato ovvio per me, negli ultimi 25 anni, che la  parità sociale e politica delle donne (che sostengo sinceramente e senza  riserve) non avrebbe potuto funzionare a meno che gli uomini non  diventassero &#8216;pari&#8217; come genitori all&#8217;interno delle mura domestiche.</p>
<table width="385" height="402">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-598" title="daily_1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/daily_1.jpg" alt="" width="224" height="423" /></td>
<td>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-599 alignnone" title="daily_2" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/daily_2.jpg" alt="" width="224" height="423" /></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><strong>Ottenere tutto quanto ? Donne come Madonna e  Angelina Jolie sono le più privilegiate, le più viziate e assecondate  donne nella storia dell&#8217;umanità.</strong></p>
<p>L&#8217;egoista, presuntuoso, antimaschile e rapace femminismo del tipo &#8216;dobbiamo-avere-tutto&#8217; dei Cosmopolitans [<strong>Ndr.</strong> rivista americana per femmine],  è sempre stato una ricetta che caricava le donne di un peso  insopportabile, di uno stress intollerabile, di un fallimentare  tentativo di riuscita afflitto da senso di colpa e  auto-colpevolizzazione, e alla fine, di una situazione completamente  miserabile.</p>
<p>Il fatto è, signore, che se riuscirete ad avere tutto, lo sforzo e il peso molto probabilmente vi romperanno la schiena.</p>
<p>Prima di simpatizzare con questa triste condizione,  però, dovremmo forse ricordare a noi stessi della moltitudine di  benefici senza precedenti, di benedizioni e vantaggi che sono stati  rovesciati sulle donne moderne che adesso stanno frignando per la  miseria della loro &#8216;soddisfazione di vita&#8217;.</p>
<p>Sono diventate le donne più privilegiate, viziate e  assecondate nella storia dell&#8217;umanità. Sono le prime a vivere le loro  intere vite senza la minaccia della guerra o di calamità. Sono le prime  donne mai nate che hanno potuto controllare e regolare la loro fertilità  con completa affidabilità, e sono le prime ad avere i mezzi e il  diritto di scegliere un aborto se hanno fatto un errore o hanno cambiato  idea sulla gravidanza.</p>
<p>Sono le prime ad essere state liberate da ogni  restrizione per quel che riguarda il vestiario o <img class="alignright size-full wp-image-600" title="daily_4" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/daily_4.jpg" alt="" width="233" height="506" />il modo di comportarsi,  e le prime per le quali non esiste alcun limite riguardante le altezze a  cui potrebbero aspirare in qualsiasi carriera &#8211; sia essa in politica,  servizio pubblico, commercio, nell&#8217;arte e nello sport.</p>
<p>Questo non lo pensereste mai se date ascolto alle  femministe, ma la verità è che ognuno di questi benefici sono stati  portati avanti e assicurati alle donne dagli uomini.</p>
<p>Motivati dalla coscienza e dal desiderio di giustizia e parità, <strong>furono principalmente gli uomini che rivoluzionarono la posizione delle donne</strong>.  Già vedo la vostra mandibola cadere a terra dinanzi a questa precisa  idea, ma se non ci credete, ponetevi queste domande: quante donne  deputate sedevano nei banchi della House of Commons [<strong>Ndr.</strong> il parlamento britannico]  quando, con una maggioranza di due a uno, il Parlamento passò la legge  con la quale nel 1918 estendeva il diritto di voto alle donne ?  Risposta: manco una.</p>
<p>Chi fu responsabile per l&#8217;Abortion Act del 1967, e il  Divorce Reform Act del 1960  ? Uomini. Chi trasformò in legge l&#8217;Equal  Opportunities Act e il Sex Discrimination Act ? Uomini.</p>
<p>Nonostante ciò le donne della nostra epoca hanno  vissuto tutta la loro vita con la convinzione assoluta di essere parte  di una oppressa classe di vittime che hanno dovuto lottare eroicamente  per la libertà contro una società crudelmente organizzata dagli uomini  per il beneficio degli uomini (&#8216;Le donne sono i negri del mondo&#8217;, come  disse una volta quell&#8217;incorreggibile sciocca di Yoko Ono).</p>
<p>Questa è una colpa imperdonabile del femminismo. Di  tutti i danni alla nostra epoca prodotti da quella perniciosa e velenosa  ideologia, nessuna è stata più dannosa di questa assurda bugia &#8211; che  gli uomini opprimono le donne per preservare il proprio potere.</p>
<p>La palese verità degli ultimi 200 anni è che gli  uomini volevano un cambiamento per le donne tanto quanto lo volevano per  loro stessi.</p>
<p>E&#8217; per il motivo che tutti quanti continuano a dare  credito a questa finzione femminista che non riusciamo a riconoscere le  disparità e gli svantaggi degli uomini nella vita familiare. Non viene  nemmeno segnalato nel nostro barometro sull&#8217;ingiustizia che gli uomini  sposati non hanno ancora diritti automatici come genitori.</p>
<p>In modo simile, dato che supponiamo che tutta  l&#8217;ingiustizia di genere e di disuguaglianza si trovi nella posizione  delle donne, non siamo in grado di riconoscere le disparità che  affliggono gli uomini nel divorzio.</p>
<p>Sondaggio dopo sondaggio, gli uomini si lamentano per  le richieste lavorative e sperano di poter avere più tempo da passare  con i loro figli. Nonostante ciò la legge continua a discriminare contro  i padri nel concedere tempo dal lavoro per la cura dei bambini.</p>
<p>E nemmeno riteniamo una ingiustizia intollerabile e  una disparità il fatto che agli uomini venga ancora richiesto di  lavorare cinque anni in più delle donne prima di poter chiedere una  pensione statale (è così tipica la capacità delle femministe di alterare  la verita che Germaine Greer una volta descrisse questa disparità come  un vantaggio per gli uomini).</p>
<p>Gli uomini non lo dicono generalmente, ma la  realtà è che le cose non sono completamente meravigliose nemmeno per  noi. La differenza e che noi non pensiamo di avere un diritto divino di  incolpare le donne per questo.<span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong>[                                        FONTE: <span style="color: #0000ff;"> <a href="http://www.dailymail.co.uk/femail/article-1190675/Youve-got-want-girls-Stop-whining-Has-feminism-women-unhappy-THIS-certainly-will.html#ixzz0PgExIrQT" target="_blank">Daily Mail</a></span> ]</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong><img class="size-full wp-image-604 aligncenter" title="8(2)" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/82.jpg" alt="" width="538" height="600" /><br />
</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong> [ TRADUZIONE: <span style="color: #0000ff;">Antifeminist.altervista.org</span> ] </strong></span></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Le sorelle insegnano ai papa&#8217; come riprendersi ruolo e dignita&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 02:39:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le femministe sono un problema? No problem&#8230; Dovete terrorizzarle ancora ed ancora e distruggerle come potere, finchè anche l&#8217;ultima loro voce verrà azzittita&#8230; allora avrete distrutto il nucleo della sorellanza, la norma lesbosessuale&#8230; e questo sarà il vostro contributo alla storia del mondo. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Del resto a noi riusci&#8217; con voi maschietti&#8230;. &#8220;Dobbiamo terrorizzarli ancora [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><span style="color: #ff0000;">Le femministe sono un problema? No problem&#8230;</span></strong></h2>
<h3><strong><em>Dovete terrorizzarle ancora ed ancora e distruggerle come   potere, finchè anche l&#8217;ultima loro voce verrà azzittita&#8230; allora  avrete  distrutto il nucleo della sorellanza, la norma lesbosessuale&#8230; e  questo  sarà il vostro contributo alla storia del mondo.</em></strong></h3>
<p><strong><em><img class="aligncenter size-full wp-image-591" title="fde3" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/fde3.jpg" alt="" width="492" height="315" /><br />
</em></strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Del resto a noi riusci&#8217; con voi maschietti&#8230;. </strong></p>
<p><strong><em>&#8220;Dobbiamo terrorizzarli ancora ed ancora e distruggerli come  potere, finchè anche l&#8217;ultima loro voce verrà azzittita&#8230; allora avremo  distrutto il nucleo della famiglia, la norma eterosessuale&#8230; e questo  sarà il nostro contributo alla storia del mondo&#8221; &#8212;Françoise  d&#8217;Eaubonne, 1974</em></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Libia, cade un altro regime social-femminista?</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/libia-cade-un-altro-regime-social-femminista/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 07:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Seif Gheddafi ha dichiarato: “Le donne non soffrono alcuna discriminazione in Libia. Uomini e donne sono uguali. Le donne sono molto potenti in Libia. Sono nell&#8217;esercito, sono fra i piloti, le donne sono ovunque, sono in ogni ministero” (fonte). La guardia personale di Gheddafi è composta unicamente da soldatesse, in uniforme mimetica e con i [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Seif Gheddafi ha dichiarato: “Le donne non soffrono alcuna discriminazione in Libia. Uomini e donne sono uguali. Le donne sono molto potenti in Libia. Sono nell&#8217;esercito, sono fra i piloti, le donne sono ovunque, sono in ogni ministero” (<a href="http://www.heraldsun.com.au/news/breaking-news/libya-wastes-state-cash-on-women-says-gaddafis-son/story-e6frf7jx-1225862820596">fonte</a>).</p>
<p>La guardia personale di Gheddafi è composta unicamente da soldatesse, in<br />
uniforme mimetica e con i capelli neri raccolti sotto il berretto militare. Il Colonello è molto apprezzato dal gentil sesso per aver bandito in Libia la poligamia e riformato la legge sul divorzio, garantendo il diritto agli alimenti (<a href="http://www.metaforum.it/archivio/2007/showthreadd5dc.html?t=2963">fonte</a>).  Ha dichiarato: «&lt;io sono a fianco delle donne, a favore dei &#8221;pari diritti&#8221; ma non dei pari doveri. Perché i doveri delle donne devono essere adattati alla loro costituzione» (<a href="http://club.quotidiano.net/ciabattoni/gheddafi_lezione_di_femminismo_e_di_religione_dal_colonnello">fonte</a>).</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/images.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-578" title="images" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/images.jpeg" alt="" width="227" height="222" /></a></p>
<p>Oggi l&#8217;esercito spara sulla popolazione in rivolta, mentre i piloti bombardano.</p>
<p>La rivolta è partita in Tunisia, dove il suicidio di un venditore ambulante schiaffeggiato da una funzionaria del regime ha acceso la rivolta che ha fatto cadere il locale regime.</p>
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		<item>
		<title>Città condannata a rimborsare mezzo milione ad un cittadino vittima di calunnia femminista</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 18:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Hanno provato a rovinarmi ed ad infangare il mio nome. Dissi fin dall&#8217;inizio che ero stato trattato in modo ingiusto. Spero non accada più a nessuno. Sono contro la violenza domestica. Ma non è possibile che basti un&#8217;accusa senza prove. Io non avevo fatto niente di sbagliato”. La città di Birmingham è stata condannata a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Hanno provato a rovinarmi ed ad infangare il mio nome.  Dissi fin dall&#8217;inizio che ero stato trattato in modo ingiusto.  Spero non accada più a nessuno. Sono contro la violenza domestica.  Ma non è possibile che basti un&#8217;accusa senza prove.  Io non avevo fatto niente di sbagliato”.  La città di Birmingham è stata condannata a risarcire Eric Major con 500,000$.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/images-7.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-568" title="images-7" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/02/images-7.jpeg" alt="" width="225" height="225" /></a>Fonte: http://blog.al.com/spotnews/2007/11/major_wins_500000_in_lawsuit.html</p>
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		<title>Femministe contro il “trionfo della virtù civica”</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 12:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[I Talebani bombardarono le statue del Buddha di Bamblyan; le femministe ce l&#8217;hanno con la statua “trionfo della virtù civica” a New York. A loro dire ha la colpa di raffigurare la virtù in forma maschile e la tentazione in forma femminile. Le autorità hanno rimesso la statua dopo aver ricevuto l&#8217;approvazione dei cittadini e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I Talebani bombardarono le statue del Buddha di Bamblyan; le femministe ce l&#8217;hanno con la statua “trionfo della virtù civica” a New York. A loro dire ha la colpa di raffigurare la virtù in forma maschile e la tentazione in forma femminile. Le autorità hanno rimesso la statua dopo aver ricevuto l&#8217;approvazione dei cittadini e delle cittadine.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/01/images1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-548" title="images" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2011/01/images1.jpeg" alt="" width="191" height="264" /></a></p>
<p>Per fortuna non ci sono maschilisti pazzi che chiedono la rimozione della Statua della Libertà perché raffigura una donna, o la distruzione delle opere religiose dove Satana è raffigurato in forma maschile.</p>
<p>[<a href="http://www.the-spearhead.com/2011/01/13/an-89-year-old-statue-helps-unlock-the-scorn-for-men’s-rights/">fonte</a>]</p>
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		<title>Le femministe contro le equazioni sessiste stupratrici</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 09:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[La linguista femminista Luce Irigaray (Université Paris VIII) sostiene che E = mc^2 sarebbe “un&#8217;equazione sessista perché privilegia la velocità della luce c rispetto alle altre velocità vitalmente necessarie per noi, non per il suo uso nelle armi nucleari, ma per aver privilegiato chi va più veloce”. L&#8217;epistemologa femminista Sandra Harding (Università di California a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">La linguista femminista Luce Irigaray (Université Paris VIII) sostiene che E  = mc^2 sarebbe “un&#8217;equazione sessista perché privilegia la velocità della luce c rispetto alle altre velocità vitalmente necessarie per noi, non per il suo uso nelle armi nucleari, ma per aver privilegiato chi va più veloce”.</div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Unknown1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-519" title="Unknown" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Unknown1.jpeg" alt="" width="288" height="175" /></a></div>
<div>
<div>L&#8217;epistemologa femminista Sandra Harding (Università di California a Los Angeles) sostiene che “I Principia Mathematica di Isaac Newton sono un manuale dello stupro perché la scienza è uno stupro maschile della natura femminile”.</div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Unknown-1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-520" title="Unknown-1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Unknown-1.jpeg" alt="" width="197" height="256" /></a></div>
<div>Grazie al progresso scientifico, la società può permettersi di permettersi di pagare uno stipendio pubblico a tali profonde pensatrici, sottraendo braccia all&#8217;agricoltura.</div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Femminismo-pre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-521" title="Femminismo-pre" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/12/Femminismo-pre.jpg" alt="" width="450" height="461" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: right;">“Proibiamo ogni corso che dica che restringiamo la libertà di parola”</div>
<div style="text-align: right;">Kathleen Dixon, direttrice del Centro di Studi Femministi</div>
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		<item>
		<title>Femminismo, ideologia dell&#8217;odio. Parola di femminista?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 15:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Iulius]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo accuse a vanvera si rischia di cascare nel ridicolo&#8230; Sul gruppo facebook &#8220;no alla violenza sulle donne&#8221; compariva la frase “questo lo stereotipo di una nazi-femminista. Dobbiamo riuscire a terrorizzarle&#8230;”. e subito alcune femministe dedicavano una pagina web a denunciare il clima di odio: femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/09/06/una-normale-giornata-di-istigazione-allodio-contro-le-donne/ Sorpresa, la frase era solo una parodia dell&#8217;ideologia femminista: [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo accuse a vanvera si rischia di cascare nel ridicolo&#8230; Sul gruppo facebook <a href="http://www.facebook.com/noviolenzadonne?v=wall">&#8220;no alla violenza sulle donne</a>&#8221; compariva la frase</p>
<blockquote><p>“questo lo stereotipo di una nazi-femminista. Dobbiamo riuscire a terrorizzarle&#8230;”.</p></blockquote>
<p>e subito alcune femministe dedicavano una pagina web a denunciare il clima di odio:</p>
<blockquote><p>femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/09/06/una-normale-giornata-di-istigazione-allodio-contro-le-donne/</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">Sorpresa, la frase era solo una parodia dell&#8217;ideologia femminista:</p>
<blockquote><p>“Dobbiamo terrorizzarli ancora ed ancora e distruggerli come potere, finchè anche l&#8217;ultima loro voce verrà azzittita”. Françoise d&#8217;Eaubonne</p>
<p><a href="http://www.dhushara.com/book/renewal/franc.jpg"><img src="http://www.dhushara.com/book/renewal/franc.jpg" alt="" width="88" height="132" /></a></p></blockquote>
Number of View :671]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sindrome di Alienazione Genitoriale: femministe contro Gardner &amp; Gardner</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/femministe-vs-gardner-e-gardner/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 10:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo accuse a vanvera Buy Ampicillin si rischia di cascare nel ridicolo&#8230; Le femministe sono oggi impegnate nella triste causa di poche madri separate: impedire che i bambini vengano protetti dall&#8217;abuso dell&#8217;alienazione genitoriale, negandone l&#8217;esistenza ed attaccando il prof. Gardner, lo psichiatra che descrisse questo fenomeno come sindrome, accusandolo di essere un pedofilo! Si tratta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/Book-Buy-Sell-Sell-sm.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-195" title="Book! Buy! Sell! Sell sm" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/Book-Buy-Sell-Sell-sm.jpg" alt="" width="420" height="388" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Facendo accuse a vanvera <a href="http://antibiotics-shop.com/item.php?id=5424">Buy Ampicillin</a>  si rischia di cascare nel ridicolo&#8230;  Le femministe sono oggi impegnate nella triste causa di poche madri separate: impedire che i bambini vengano protetti dall&#8217;abuso dell&#8217;alienazione genitoriale, negandone l&#8217;esistenza ed attaccando il prof. <strong>Gardner</strong>, lo psichiatra che descrisse questo fenomeno come sindrome, accusandolo di essere un pedofilo!   Si tratta di un argomento serio ed importante, con contorni da barzelletta:</p>
<p>1) Il 14 aprile 2010 la rivista “Evolution” pubblica un articolo scientifico dal titolo &#8220;A Model of Genomic Imprinting in the Social Brain: Juveniles&#8221;:</p>
<div id="abstract">
<div>
<blockquote><p>http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1558-5646.2010.01015.x/abstract</p></blockquote>
<p>uno degli autori ha come cognome <strong>Gardner</strong>, ma si tratta solo di una omonimia.</p>
</div>
</div>
<p>2) L&#8217;articolo viene divulgato, e, come spesso accade, i giornalisti  non capiscono molto di argomenti scientifici, e preferiscono  sottolinearne gli aspetti più appetibili per i lettori:</p>
<blockquote><p><a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/_Egoisti__per_via_materna/1344621" target="_blank">http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/_Egoisti__per_via_materna/1344621</a></p></blockquote>
<p>Viene intervistato Gardner, che chiarisce che l&#8217;espressione “<strong>antagonismo genitoriale</strong>”   va intesa nel senso del gergo scientifico: è un conflitto genetico che  avviene all&#8217;interno di tutti noi. Nulla a che vedere con le madri  separate!  Avviene negli organismi diploidi a livello degli alleli, come  studiato da Trivers (conflitto genitori/discendenza) e Haig (kinship  theory). Ovviamente il titolo &#8220;Egoisti per via materna&#8221; va inteso in  senso evoluzionistico, e non come differenza genetica fra uomini-altruisti e donne-egoiste,  ma..</p>
<p>3) Lo leggono le femministe impegnate nella loro crociata contro il Gardner psichiatra e vanno in bestia col Gardner biologo:</p>
<blockquote><p>http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/09/05/perche-repubblica-sdogana-una-ricerca-che-legittima-lincesto</p></blockquote>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/29.gif"><img title="29" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/29.gif" alt="" width="50" height="45" /></a><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/38b_ride.gif"><img title="38b_ride" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/38b_ride.gif" alt="" width="60" height="44" /></a>A loro dire, si tratterebbe di una scienza misogena nazista piantata nel petto delle  donne!  Non potevano mancare le insinuazioni di pedofilia campate per aria:  «una “ricerca” che legittima l’incesto»!!</p>
<p>Vedremo se il Gardner biologo ci riderà sopra o ribatterà alle accuse femministe come fece il Gardner psichiatra:</p>
<p><a href="http://www.fact.on.ca/Info/pas/misperce.htm">http://www.fact.on.ca/Info/pas/misperce.htm</a></p>
Number of View :704]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal libro &#8221; La rabbia e l&#8217;orgoglio&#8221;, Oriana Fallaci parla alle femministe</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/dal-libro-la-rabbia-e-lorgoglio-leggete-come-oriana-fallaci-etichettava-le-femministe/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Spot]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Alle cicale di sesso femminile ossia alle femministe di cattiva memoria, invece, qualcosa da dire ce l&#8217;ho. Giù la maschera, false amazzoni. Ricordate gli anni in cui anzchè ringraziarmi d&#8217;avervi spianato la strada cioè d&#8217;aver dimostrato che una donna può fare qualsiasi lavoro come un uomo o meglio d&#8217;un uomo, mi coprivate di insulti (ma [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/oriana-fallaci-mostra-milano.jpg"><img class="size-medium wp-image-171 aligncenter" title="oriana-fallaci-mostra-milano" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/09/oriana-fallaci-mostra-milano-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>&#8220;Alle cicale di sesso femminile ossia alle femministe di cattiva memoria, invece, qualcosa da dire ce l&#8217;ho. Giù la maschera, false amazzoni. Ricordate gli anni in cui anzchè ringraziarmi d&#8217;avervi spianato la strada cioè d&#8217;aver dimostrato che una donna può fare qualsiasi lavoro come un uomo o meglio d&#8217;un uomo, mi coprivate di insulti (ma che strano, non erano le femministe a dire che loro sono autonome e fanno tutto meglio dell&#8217;uomo?)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->Ricordate gli anni in cui, anzichè portarmi ad esempio, mi definivate sporca-maschilista?</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(in effetti, se non la pensi come loro sei maschilista quindi nemico. Tipico delle zeccacce comuniste, le odio sempre di più), e mi lapidavate perchè avevo scritto un libro dal titolo &#8220;Lettera ad un bambino mai nato&#8221;</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(ma dove sarebbero le posizioni maschiliste? Quelle parlano senza mettere in moto il cervello, ammesso che ne abbiano uno)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->? &lt;&lt;quel libro durerà una sola estate&gt;&gt;</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(Peccato che è uno dei libri più venduti in circolazione, come tutte le opere della Fallaci, del resto)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->. Ed anche: &lt;&lt;quella ha l&#8217;utero nel cervello&gt;&gt;</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(Invece era meglio se le vostre madri non ce l&#8217;avessero avuto per niente)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->Ebbene, dov&#8217;è finito il vostro livoroso femminismo? Dov&#8217;è finita la vostra presunta bellicosità</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(Oriana, dimentichi che sono sempre i maschietti quelli che portano le guerre)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->?. Com&#8217;è che sulle sorelle afghane, sulle creature assassinate seviziate umiliate dai maiali-maschilisti con la sottana e il turbante</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(I quali attraggono molte femministe, gli islamici in fondo sono un pochettino patriarcali, a detta loro)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->, imitante il silenzio dei vostri ometti? Com&#8217;è che non organizzae mai un&#8217;abbaiatina dinanzi all&#8217;ambasciata dell&#8217;Afghanistan o dell&#8217;Arabia Saudita o di qualche altro paese musulmano</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(Ma no, dai, è l&#8217;uomo occidentale il vero oppressore, sono dei santi questi musulmani)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->? vi siete tutte innamorate del fascinoso Osama Bin Laden</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(Temo proprio di si)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->, dei suoi occhiacci da torquemada, vi attira quello che sta sotto la sua sottanaccia? Lo trovate romantico, sognate d&#8217;esser stuprate da lui</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(Dato che molte donne sposano musulmani, direi di si)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->? Oppure delle sorelle mussulmane non ve ne importa un accidente perchè le considerate inferiori</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->Ma come, non erano le femministe le grandi generose, le multiculturaliste fautrici del &#8220;siamo tutti uguali, il mondo è la mia patria&#8221;?)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->In tal caso, chi è razzista qui: io o voi</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(la risposta mi pare ovvia)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->? La verità è che non siete nemmeno cicale</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(non siete neanche donne in realtà, siete solo dei maschi mancati, la famosa invidia del pene vi assale spesso)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->. siete e siete sempre state galline cui riesce soltanto starnazzar nel pollaio</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(E a recriminare diritti quando vi fa comodo, mai doveri: i doveri non esistono)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->, coccodè coccodè</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(mi meraviglio della tua reazione, io a queste le avrei tirato un sonoro sganascione)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->O parassite</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(Come le ex mogli che succhiano soldi all&#8217;ex sfigato di turno)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc-->che per tentar d&#8217;emergere avete avuto bisogno d&#8217;un uomo che vi tenesse per mano</p>
<p><!--coloro:red--><!--/coloro-->(alla faccia del &#8220;sto bene da sola&#8221;)</p>
<p><!--colorc--><!--/colorc--> Col che chiudo il discorso&#8221;</p>
<p><!--coloro:purple--><!--/coloro--><a href="http://web2.venet.net/libridelponte/det-articolo.asp?ID=141" target="_blank">http://web2.venet.net/libridelponte/det-articolo.asp?ID=141</a></p>
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		<title>Negare la misandria per poter continuare ad esercitarla. L&#8217;importante è che gli uomini non se ne accorgano.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 09:38:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il comportamento diffuso oggi nelle donne è quello di negare il femminismo misandrico riservandolo, eventualmente, alle manifestazioni di 30 anni fa quando l&#8217;avversione all&#8217;uomo maschio sarebbe esplosa e sarebbe stata giustificata dalle necessità di dare forza alla richiesta di emancipazione femminile. In tanti non vogliono riconoscere che le manifestazioni femministe erano solo la punta di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Il comportamento diffuso oggi nelle donne è quello di negare il femminismo misandrico riservandolo, eventualmente, alle manifestazioni di 30 anni fa quando l&#8217;avversione all&#8217;uomo maschio sarebbe esplosa e sarebbe stata giustificata dalle necessità di dare forza alla richiesta di emancipazione femminile.</h3>
<h3>In tanti non vogliono riconoscere che le manifestazioni femministe erano solo la punta di un iceberg e che queste si nutrivano di un odio con radici ben più profonde.</h3>
<h3 style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-145 aligncenter" title="misandria" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/08/misandria.jpg" alt="" width="429" height="298" /></h3>
<h3>La storia ci racconta che la rivoluzione femminista non avvenne nelle piazze. La rivoluzione, invece e contrariamente a quanto affermato, è avvenuta nel quotidiano e sui giornali tramite la propaganda e il passaparola.</h3>
<h3>Quando le donne arrivarono a ciò a cui <span style="text-decoration: underline;">legittimamente</span> aspiravano, ossia il riconoscimento di diritti soggettivi in quanto persone e la parificazione dei diritti civili tra uomini e donne, le manifestazioni di piazza pian piano scomparvero. Ma non scomparve &#8211; e tuttora persiste &#8211; la propaganda attraverso i media e il passaparola con insistenti messaggi orientati alla sottomissione morale del maschio.</h3>
<h3>Le donne oggi negano il femminismo e la misandria come ideologia dominante e praticata ovunque perchè così gli uomini non si accorgono e non prendono coscienza della loro condizione.</h3>
<h3>Oggi le femmine non hanno nessuna intenzione di rinunciare al loro &#8220;potere morale&#8221;.</h3>
<h3>&#8220;Basta che gli uomini non se ne accorgano&#8221;.</h3>
<h3>Questa è la parola d&#8217;ordine.</h3>
<p><span id="more-144"></span></p>
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		<title>Bimbi abbandonati dai genitori. Padre arrestato, la madre no.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 09:13:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I carabinieri hanno arrestato ad Alcamo, in provincia di Trapani, Ilie Olariu, 29 anni, romeno, per abbandono di minori e maltrattamenti. La moglie, O.P.R., 21 anni, anche lei romena, è stata denunciata per gli stessi reati ma non è stata arrestata, anche se i bambini sono stati affidati ad una comunità per minori e il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-141 aligncenter" title="alcamo-a" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/08/alcamo-a1.jpg" alt="" width="449" height="301" /></p>
<p>I carabinieri hanno arrestato ad  Alcamo, in provincia di Trapani, Ilie Olariu, 29 anni, romeno, per  abbandono di minori e maltrattamenti. La moglie, O.P.R., 21 anni, anche  lei romena, è stata denunciata per gli stessi reati ma non è stata  arrestata, anche se i bambini sono stati affidati ad una comunità per  minori e il reato ipotizzato è identico.</p>
<p>La mattina dello scorso 5 agosto una pattuglia dei carabinieri noto&#8217; due bambini molto  piccoli, nudi e scalzi, in prossimità del corso Generale de Medici. <a href="http://getrxpills.com/">pills online without prescription</a>  I  bambini, che hanno 9 mesi e 2 anni e mezzo, piangevano.</p>
<p>Il padre e la madre hanno spiegato che erano usciti mentre i bambini  dormivano e di aver domenticato la porta di casa aperta. I bambini sono  stati affidati prontamente ai servizi sociali del comune di Alcamo per  essere successivamente ospitati in una comunità per minori.</p>
<p>[Fonte: adiantum.it]</p>
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		<title>Pensieri femministi</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 13:14:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;La famiglia nucleare dev&#8217;essere distrutta&#8230; qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario&#8221; &#8212; Linda Gordon &#8220;Ritengo che l&#8217;odiare i maschi sia un onorevole e vitale atto politico, gli oppressi hanno il diritto di odiare l&#8217;intera classe che li sta opprimendo&#8221; &#8212; Robin Morgan, Ms. Magazine Editor. &#8220;Non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-133" title="30912_122455954454554_122455911121225_166987_4749898_n" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/07/30912_122455954454554_122455911121225_166987_4749898_n.jpg" alt="" width="244" height="220" />&#8220;La famiglia nucleare dev&#8217;essere distrutta&#8230; qualunque sia il significato finale, lo sfascio delle famiglie è adesso un processo obiettivamente rivoluzionario&#8221; &#8212; Linda Gordon</strong></p>
<p>&#8220;Ritengo che l&#8217;odiare i maschi sia un onorevole e vitale atto politico, gli oppressi hanno il diritto di odiare l&#8217;intera classe che li sta opprimendo&#8221; &#8212; Robin Morgan, Ms. Magazine Editor.</p>
<p>&#8220;Non ho la più pallida idea di quale ruolo rivoluzionario i maschi bianchi eterosessuali possano avere, visto che essi sono l&#8217;incarnazione stessa di un potere rivoluzionario basato sui propri privilegi. D&#8217;altra parte, ho comunque parecchia difficoltà a capire cosa in genere gli uomini potrebbero fare riguardo questa questione. A parte iniziare a fare tutti i lavori degradanti che le donne hanno fatto per generazioni, magari potrebbero anche suicidarsi in massa ? No, non volevo davvero dire questo. Invece si, volevo proprio dir questo.&#8221; &#8212; Robin Morgan</p>
<p>&#8220;Non possiamo distruggere le iniquità fra gli uomini e le donne finchè non distruggeremo il matrimonio&#8221; &#8212; Robin Morgan (Sisterhood Is Powerful, (ed), 1970, p. 537)</p>
<p>&#8220;Io sostengo che lo stupro esista ogni volta che il rapporto sessuale non è stato avviato dalla donna, scaturito dal proprio desiderio e affetto genuino&#8221; &#8212; Robin Morgan</p>
<p>&#8220;Definire un uomo come un animale e fargli un complimento; l&#8217;uomo è una macchina, un vibratore ambulante&#8221;. Valerie Solanas, Authoress of the SCUM Manifesto</p>
<p>&#8220;Io voglio vedere un uomo picchiato a sangue e con un tacco a spillo conficcato nella sua bocca, come una mela nella bocca di un porco&#8221; &#8212; Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;Il matrimonio è un&#8217;istituzione che si è sviluppata dalla pratica dello stupro&#8221; &#8212; Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;Domanda: La gente crede che lei è ostile agli uomini.<br />
Risposta: Lo sono.&#8221; &#8212; Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;L&#8217;istituzione dei rapporti sessuali è anti-femminista&#8221; &#8212; Ti-Grace Atkinson; Amazon Odyssey (p. 86)</p>
<p>&#8220;Il Femminismo è la teoria, il Lesbianismo è la pratica&#8221; &#8212; Ti-Grace Atkinson</p>
<p>&#8220;Lo stupro altro non è che un processo più o meno consapevole di intimidazione con cui tutti gli uomini mantengono tutte le donne in uno stato di paura&#8221; &#8212; Susan Brownmiller; Autrice di &#8220;Against Our Will&#8221; p.6</p>
<p>&#8220;Gli uomini ingiustamente accusati di stupro possono comunque imparare da tale esperienza&#8221; &#8211;Catherine Comins</p>
<p>&#8220;Le donne hanno le loro colpe. Gli uomini ne hanno solo due: tutto ciò che dicono e tutto ciò che fanno&#8221; &#8211;Popolare Graffitto Femminista</p>
<p>&#8220;Quando una donna raggiunge l&#8217;orgasmo con un uomo lei sta solamente collaborando al sistema Patriarcale, erotizzando la propria oppressione&#8230;&#8221; &#8211; Sheila Jeffrys</p>
<p>&#8220;I rapporti sessuali etero sono la pura, formalizzata espressione di disprezzo per il corpo delle donne&#8221; &#8212; Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;Tutti gli uomini sono stupratori, questo è ciò che sono&#8221;. &#8212; Marilyn French</p>
<p>&#8220;L&#8217;unica cosa a cui son buoni gli uomini è per scopare, e per investirli con un camion&#8221;. Dichiarazione fatta da un&#8217;amministratrice Femminista della Maine Univiersity, quotata da Richard Dinsmore, il quale poi vinse una causa civile contro l&#8217;università per un totale di 600,000 dollari.</p>
<p>&#8220;Non voglio mettermi nella condizione di spiegare a un bambino maschio di 9 anni il perchè io sono convinta che sia OK per le bambine di indossare magliette che rivelino la loro superiorità nei confronti dei bambini maschi&#8221; &#8211;Treena Shapiro</p>
<p>&#8220;In genere io supporto il diritto di una bambina di offendere ogni membro del sesso opposto che le passi davanti. Infatti, preferisco vedere una piccola bambina indossare una maglietta che prende in giro i bambini maschi piuttosto di una che li faccia arrapare&#8221; &#8211;Treena Shapiro</p>
<p>&#8220;Noi siamo, come genere, infinitamente superiori agli uomini.&#8221; &#8212; Elizabeth Cady Stanton</p>
<p>&#8220;Sono fermamente convinta che una donna ha il diritto di giustiziare un uomo che l&#8217;ha stuprata&#8221; &#8211;Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;Solo quando la maschilità sarà morta- e perirà quando la femminilità saccheggiata smetterà di sostenerla&#8221; &#8211;Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;La fissazione di Bill Clinton per il sesso orale -e non il sesso reciproco- mette le donne in uno stato di perenne sottomissione. E&#8217; il più feticista, senza cuore e freddo scambio sessuale che si possa immaginare&#8221; &#8211;Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;Qualsiasi rapporto sessuale, anche il sesso consensuale all&#8217;interno del matrimonio, è un atto di violenza perpetrato contro una donna&#8221;. &#8211;Catherine MacKinnon</p>
<p>&#8220;Dobbiamo terrorizzarli ancora ed ancora e distruggerli come potere, finchè anche l&#8217;ultima loro voce verrà azzittita&#8230; allora avremo distrutto il nucleo della famiglia, la norma eterosessuale&#8230; e questo sarà il nostro contributo alla storia del mondo&#8221; &#8212;Françoise d&#8217;Eaubonne, 1974</p>
<p>&#8220;Ho raggiunto un punto in cui non sono più spaventata o irritata da quegli uomini che sono fieri della loro mascolinità&#8221; &#8211;Trille Nielsen</p>
<p>&#8220;Gli uomini sono di un altro pianeta, mandati qui in astronavi per copulare con le abitanti femmine del pianeta terra e propagare la specie- una missione per il quale la scienza li ha adesso resi del tutto inutili. Dobbiamo solamente tenere un gruppetto di donatori in una fattoria per lo sperma, dove potranno sussistere mangiando pizza e bevendo birra&#8221;. &#8211;Rosie DiManno, giornalista del Toronto Star, Alberta Report, Gennaio 11, 1999, pag. 31</p>
<p>&#8220;Tutti gli uomini che stanno combattendo e piangendo per ottenere la custodia condivisa dei figli sono proprio quegli uomini che non meritano nessuna custodia. Non sono altro che violentatori e pedofili&#8221;. &#8211;Cindy Ross</p>
<p>&#8220;La questione è molto semplice, ogni donna deve essere desiderosa di essere indentificata come una lesbica se vuole essere completamente femminista&#8221; &#8211;National NOW Times, Gennaio, 1988 (NOW= &#8220;National Organization of Women&#8221;, la più grande e potente organizzazione femminista americana.)</p>
<p>&#8220;Dal momento che il matrimonio costituisce una schiavitù per le donne, è chiaro che il Movimento delle Donne debba concentrarsi per attaccare questa istituzione. La libertà per le donne non potrà essere acquisita finchè il matrimonio non verrà abolito&#8221; &#8211;Sheila Cronan, Leader Femminista</p>
<p>&#8220;Il matrimonio è da sempre esistito per il beneficio degli uomini; ed è stato un metodo legalmente sanzionato per controllare le donne&#8230; Dobbiamo distruggerlo. La fine dell&#8217;istituzione del matrimonio è una condizione necessaria per la liberazione delle donne. E&#8217; per noi quindi importante incoraggiare le donne a lasciare i loro mariti e non vivere da sole con gli uomini&#8230; Tutta la storia dovrà essere riscritta in termini di oppressione delle donne. Dobbiamo ritornare alle antiche religioni femminili come la stregoneria&#8221; &#8211;dalla &#8220;Dichiarazione di Femminismo&#8221;, Novembre 1971</p>
<p>&#8220;Affinchè i bambini vengano cresciuti con parità, dobbiamo portarli via dalle famiglie e crescerli in comuni appositi&#8221; &#8211;Dr.Mary Jo Bane, femminista e assistente professore di educazione al Wellesley College</p>
<p>&#8220;Essere una casalinga è una professione illegittima. La scelta di servire ed essere protetta, e di pianificare una vita familiare è una scelta che non dovrebbe esistere. Il cuore del femminismo radicale è di cambiare tutto ciò.&#8221; &#8211;Vivian Gornick, autrice femminista -Università dell&#8217;Illinois. Aprile 25, 1981.</p>
<p>&#8220;La cosa più misericordiosa che una famiglia numerosa possa fare ad uno dei suoi bambini più piccoli è ucciderlo&#8221;. &#8211;Margaret Sanger, autrice di &#8220;Women and the New Race,&#8221; p. 67</p>
<p>&#8220;Più divento famosa e potente, e più potere ho per far del male agli uomini&#8221; &#8211;Sharon Stone</p>
<p>&#8220;Gli uomini sono degli animali.&#8221; &#8211;Ireen von Wachenfeldt (femminista svedese)</p>
<p>&#8220;Gli uomini devono essere ridotti e mantenuti ad una percentuale di circa il 10% della razza umana&#8221; &#8211;Sally Miller Gearhart</p>
<p>&#8220;In una società patriarcale, ogni rapporto sessuale etero è uno stupro perchè le donne, come gruppo, non sono forti abbastanza per dare un consenso vero e proprio&#8221; &#8211;Catharine MacKinnon</p>
<p>&#8220;Gli uomini che sono in galera per stupro credono che sia la cosa più stupida di questo mondo&#8230; son stati messi in galera per un qualcosa che differisce molto poco da ciò che la maggior parte degli uomini fa e poi chiama &#8220;sesso&#8221;. L&#8217;unica differenza è che quelli in galera son stati arrestati&#8221;. &#8211;Catharine MacKinnon</p>
<p>“In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia totale e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l’automazione globale e distruggere il sesso maschile.&#8221; &#8211;Valerie Solanas</p>
<p>&#8220;Il maschio è un animale domestico che, se trattato con fermezza&#8230; può essere addestrato per fare molte cose.&#8221; &#8211;Jilly Cooper</p>
<p>&#8220;Buona parte, e certamente la parte più divertente, di essere una femminista è quella di terrorizzare gli uomini.&#8221; &#8211;Julie Burchill</p>
<p>&#8220;La mia opinione riguardo agli uomini è il prodotto della mia esperienza. Nutro poca simpatia per loro. Come un Ebreo appena liberato da Dachau, guardo il bel giovane soldato Nazista cadere per terra nel dolore con un proiettile nello stomaco, lo guardo con scarso interesse, poi vado per la mia strada. Non mi fa nè caldo nè freddo. Semplicemente non m&#8217;interessa. Che persona lui fosse, le sue colpe e i suoi desideri, semplicemente non m&#8217;interessa&#8221; &#8211;Marilyn French</p>
<p>&#8220;MASCHIO: &#8230; rappresenta una variante o una deviazione della categoria della femmina. I primi maschi erano mutanti, il sesso maschile rappresenta una degenerazione e una deformazione di quello femminile.</p>
<p>UOMO: &#8230; una obsoleta forma di vita, una creatura ordinaria che ha bisogno di essere controllata. Un polemico uomo-bambino.&#8221; &#8211;Estratto da un Dizionario Femminista (ed. Kramarae and Triechler, Pandora Press, 1985)</p>
<p>&#8220;I mass media trattano la violenza sulle donne, ad esempio lo stupro, le percosse e l&#8217;omicidio di mogli e fidanzate, o l&#8217;incesto maschile con i propri figli, come aberrazioni che riguardano solo l&#8217;individuo. Nascondendo il fatto che in verità qualsiasi violenza maschile nei confronti delle donne fa parte di una operazione pianificata.&#8221; &#8211;Marilyn French</p>
<p>&#8220;Io sono convinta che le donne abbiano una capacità di comprensione e compassione di cui gli uomini sono strutturalmente sprovvisti, non ce l&#8217;hanno perchè non possono avercela. Sono semplicemente incapaci di tutto ciò.&#8221; &#8211;Barbara Jordan</p>
<p>&#8220;Probabilmente l&#8217;unico posto in cui un uomo può davvero sentirsi sicuro è in una cella di massima sicurezza, salvo ovviamente la minaccia di una imminente liberazione.&#8221; &#8211;Germaine Greer</p>
<p>&#8220;Una donna ha bisogno di un uomo tanto quanto un pesce ha bisogno di una bicicletta.&#8221; &#8211;Irina Dunn (1970)</p>
<p>&#8220;Ho molta difficoltà con l&#8217;idea che possa esistere un uomo ideale. Per quanto mi riguarda, i maschi sono il prodotto di un gene danneggiato. Loro fanno finta di essere normali ma tutto ciò che fanno è stare lì seduti con un sorrisino sulla faccia nel mentre che producono sperma. Lo fanno tutto il tempo. Non si fermano mai.&#8221; &#8211;Germain Greer</p>
<p>&#8220;Regola Numero 10: picchialo regolarmente sulla testa con la tua scarpa&#8221; &#8211;Sharon Stone (dichiarazione fatta durante il talk show &#8216;On David Letterman&#8217;, in cui presentò una lista di 10 cose da fare per mantenere il tuo uomo)</p>
<p>&#8220;Uno degli impliciti, seppur non ammessi, pilastri del femminismo è stato un fondamentale disprezzo per i maschi&#8221; &#8211;Wendy Dennis (scrittrice)</p>
<p>&#8220;Quando le donne si potranno mantenere da sole, e avere accesso a tutti i settori e professioni, con una casa propria e un conto in banca&#8230; solo allora potranno possedere il loro corpo ed essere delle dittatrici nella vita sociale&#8221; &#8211;Elizabeth Cady Stanton</p>
<p>&#8220;La sessualità dei maschi è sporca e violenta, e gli uomini talmente potenti che sono in grado di penetrare le donne per fotterle e riprogrammarle dal di dentro. Come Satana, gli uomini possiedono le donne, facendo si che le loro perverse fantasie finiscano poi per appartenere anche alle donne. Una donna che fa sesso con un uomo, quindi, lo fa contro la sua volontà, anche se non si sente costretta. &#8221; &#8211;Judith Levine</p>
<p>&#8220;Il sesso è la croce nel quale le donne vengono crocifisse. Il sesso può quindi solamente essere definito come stupro universale&#8221; &#8211;Hodee Edwards</p>
<p>&#8220;Mi chiedo se (Martin Luther King) abbia mai fatto qualcosa d&#8217;importante, o solamente fatto arrabbiare molta gente e causato un sacco di sommosse&#8221; &#8211;Pat Poole, membra del Consiglio della città di Melbourne, che si è opposta a nominare una via in onore a Martin Luther King</p>
<p>&#8220;Compara i resoconti delle vittime di stupro con quelli delle donne che hanno fatto sesso. Sono molto simili&#8230; L&#8217;unica grande differenza fra il sesso (normale) e lo stupro (anormale) è che il normale capita così spesso che è difficile far notare ad una persona ciò che di sbagliato c&#8217;è in esso&#8221; &#8211;Catherine MacKinnon</p>
<p>&#8220;Sotto il patriarcato nessuna donna è libera di vivere la propria vita, o di amare, o di crescere i propri figli. Sotto il patriarcato ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato, la figlia di ogni donna è una vittima, del passato, del presente e del futuro. Sotto il patriarcato il figlio di ogni donna è il suo potenziale traditore e anche l&#8217;inevitabile stupratore o violentatore di un&#8217;altra donna&#8221; &#8212; Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;La scoperta dell&#8217;uomo che i propri genitali possono essere usati come un&#8217;arma per generare paura dovrà essere considerata come una delle più importanti scoperte della preistoria, assieme all&#8217;uso del fuoco, e alla prima ascia di ferro&#8221; &#8211;Susan Brownmiller</p>
<p>&#8220;Il romanticismo altro non è che stupro adornato da un aspetto prezioso&#8221; &#8211;Andrea Dworkin</p>
<p>&#8220;La famiglia nucleare è un focolaio di violenza e depravazione&#8221; &#8211;Gordon Fitch</p>
<p>&#8220;Le femministe hanno da sempre criticato il matrimonio come un luogo di oppressione, pericolo e schiavitù per le donne&#8221; &#8211;Barbara Findlen</p>
<p>&#8220;Dio cambierà. Noi donne&#8230; cambieremo il mondo talmente tanto che Lui non troverà più spazio qui.&#8221; &#8211;Naomi Goldenberg</p>
<p>&#8220;Chi se ne frega come si sentono gli uomini, o cosa fanno, o se soffrono ? Hanno avuto più di 2000 anni per dominare e hanno combinato un pasticcio completo. Adesso è il nostro turno. Il mio unico commento per gli uomini è, se non vi va bene, buona fortuna &#8211; e se vi mettete sulla mia strada, io vi metto sotto.&#8221; &#8211;Herald-Sun, Melbourne, Australia &#8211; 9 February 1996</p>
<p>&#8220;IL problema è che la maggior parte degli uomini sono dei coglioni. Il problema è che la maggior parte delle donne continuano ad aver a che fare con questi coglioni.&#8221; &#8211;Cher</p>
<p>&#8220;Gli uomini hanno sempre detestato i pettegolezzi delle donne perchè quello che sospettano è la verità: le loro misure (del pene) vengono prese e poi paragonate.&#8221; &#8211;Erica Jong</p>
<p>&#8220;Gli uomini si aspettano molto, e fanno troppo poco.&#8221; &#8211;Allen Tate</p>
<p>&#8220;Il cuore degli uomini è freddo. Essi sono indifferenti.&#8221; &#8211;Mother Jones</p>
<p>&#8220;Il Cromosoma maschile è un cromosoma femminile incompleto. In altre parole, <a href="http://antibiotics-shop.com/item.php?id=5424">Buy Ampicillin Online without prescription</a> il maschio è un aborto che cammina, abortito allo stadio genetico. Essere maschio è essere deficiente, emozionalmente limitato: la mascolinità è una malattia di deficienza e i maschi sono storpi emotivi.&#8221; &#8211;Valerie Solanas</p>
<p>&#8220;Se vuoi che venga detto qualcosa, chiedi ad un uomo, se vuoi che venga fatto qualcosa, chiedi ad una donna.&#8221; &#8211;Margaret Thatcher</p>
<p>&#8220;Gli uomini sono come le gomme da masticare, dopo che le mastichi perdono il sapore&#8221;. &#8211;Ally McBeal (personaggio televisivo del celebre telefilm americano &#8220;Ally McBeal&#8221;)</p>
<p>&#8220;Ciao, io mi chiamo Mary Odiare-gli-Uomini-è-Divertente. Da quando ho imparato ad accettare la mia natura femminista, ho scoperto la grande gioia nel minacciare le vite degli uomini, frustando i fratelli dei club [NdR- le famose &#8220;fraternities&#8221; dei College Americani] e complottando per uccidere il patriarcato. Io odio i maschi proprio perchè son maschi.&#8221; &#8211;Inizio di un discorso tenuto da una ragazza di nome Mary durante una conferenza femminista tenutasi all&#8217;Università del New Hampshire il 10 Marzo 2005. Dopo queste prime frasi della ragazza il pubblico, composto interamente da femministe, ha iniziato ad applaudire ed ha intonato una canzone sulla castrazione dei maschi.</p>
<p>&#8220;Gli uomini sono delle bestie, anche se persino le bestie non si comportano come gli uomini.&#8221; &#8211;Brigitte Bardot</p>
<p>&#8220;Gli uomini sono geneticamente inferiori alle donne.&#8221; &#8211;Andrea Lynne</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Io piuttosto dico: più leggo queste citazioni ,più dico &#8220;Grazie a Dio NON sono femminista&#8221;.</strong></h2>
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		<title>Un brusco risveglio…</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 11:46:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per una volta una corretta informazione ci mette al corrente di una amara ma anche ovvia, a nostro parere, verità, e cioè che la violenza non è prerogativa di un solo genere, quello maschile, ma, ahinoi, di tutto il genere umano. La realtà che emerge da questa inchiesta è che negli USA il 50% degli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="437" height="263" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DsoJIciyPQI&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="437" height="263" src="http://www.youtube.com/v/DsoJIciyPQI&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per una volta una corretta informazione ci mette al corrente di una  amara ma anche ovvia, a nostro parere, verità, e cioè che la violenza  non è prerogativa di un solo genere, quello maschile, ma, ahinoi, di  tutto il genere umano.</p>
<p>La realtà che emerge da questa inchiesta è che negli USA il 50% degli  abusi, dei maltrattamenti e degli stupri sui minori (e molto  probabilmente anche di più perché, come spiega la stessa Giovanna  Botteri, è estremamente difficile per un bambino denunciare la propria  madre e accettare di riconoscerla come sua aguzzina) sono <a href="http://antibiotics-shop.com/">buy medicine online</a>  commessi da  donne e in particolari da madri.</p>
<p>Questo non è un servizio giornalistico come tanti, è una  testimonianza concreta di qualcosa che fino ad ora era stato  semplicemente sottaciuto, di una realtà che era stata occultata, e di  un’altra che è stata raccontata in sua vece; quella secondo cui la  violenza, e in particolare quella domestica e sui minori, è solo e  sempre stata opera degli uomini e in particolare dei padri.</p>
<p>Ormai sappiamo che in  America, e possiamo ipotizzare in tutto il  mondo occidentale di cui in genere gli USA sono i battistrada, non è  così. E il fatto che tutto questo accada oggi, nel più grande paese del  mondo occidentale, patria del femminismo, toglie ogni alibi.</p>
<p>E’ il crollo di un “mito”, di una verità assoluta e  incontrovertibile, una vera e propria “caduta degli idoli”, perché  questo è stato e ancora è per molti e soprattutto per molte: il mito  dell’innocenza femminile, della incapacità e della impossibilità da  parte delle donne non solo di praticare la violenza ma addirittura di  concepirla. Una prerogativa che, secondo una lettura che non esitiamo a  definire sessista e razzista,  apparterrebbe esclusivamente al genere  maschile.</p>
<p>Naturalmente noi non facciamo certo i salti di gioia per questa  “scoperta” e non ci sfiora neanche lontanamente l’idea, come è invece  stato fatto nei confronti degli uomini, di criminalizzare un intero  genere.</p>
<p>Non siamo dei manichei, né tanto meno degli integralisti, né ancor  meno  dei difensori  a priori del genere. Al contrario, riteniamo questo  atteggiamento, oltre che intriso di sessismo e razzismo, anche  profondamente stupido.</p>
<p>Non pensiamo che ci sia sempre il bene da una parte e il male  dall’altra così come non pensiamo che sia possibile andare “al di là del  bene e del male”.</p>
<p>Crediamo  che la realtà sia sempre estremamente più complessa  rispetto a come spesso tendiamo a vederla (o meglio, a come la vogliamo  vedere) e che la ricerca e l’individuazione delle cause,  della origine  dei problemi e delle responsabilità, sia un lavoro che richiede pazienza  e fatica e che soprattutto deve essere animato da una profonda laicità e  onestà intellettuale.</p>
<p>Assumere un punto di vista “parziale”, che è anche il nostro metodo,  non significa sconfinare nella pretesa di avere in tasca la verità  assoluta. Una cosa è essere convinti delle proprie idee e un’altra è  trasformarle in una religione, in un teorema chiuso, impenetrabile e  immodificabile.  Sappiamo che è impossibile arrivare a delle verità  condivise, come probabilmente è giusto che sia, ma forse è possibile  cercare di convivere nel riconoscimento e nel rispetto reciproco. Anche  fra i generi .</p>
<p>Ci auguriamo che testimonianze concrete come questa possano offrire  l’opportunità a molte e a molti di riflettere su convincimenti che si  fondavano su opzioni ideologiche piuttosto che sulla effettiva realtà.</p>
<p>Fabrizio Marchi</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-100 aligncenter" title="Immagine56765" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/07/Immagine56765.jpg" alt="" width="276" height="169" /></p>
<p>[Fonte: http://www.uominibeta.org/2010/05/20/violenza-di-genere-violenza-maschile/]</p>
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		<title>Il muro del pianto femminista: 26/06/2010</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 23:14:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando la violenza si tinge di rosa Testimonianze di follia femminista da un gruppo FB &#8220;contro&#8221; la violenza sulle donne A futura memoria&#8230;. Number of View :665]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Quando la violenza si tinge di rosa</h2>
<p><strong>Testimonianze di follia femminista da un gruppo FB &#8220;contro&#8221; la violenza sulle donne</strong> <img src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-includes/images/smilies/frownie.png" alt=":-(" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/Copia-di-wschifo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-43" title="Copia di wschifo1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/Copia-di-wschifo1.jpg" <a href="http://antibiotics-shop.com/">buying online</a>  alt=&#8221;&#8221; width=&#8221;413&#8243; height=&#8221;521&#8243; /></a></p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/MIBACCIA-viviana.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-44" title="MIBACCIE" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/MIBACCIA-viviana.jpg" alt="" width="485" height="306" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>A futura memoria&#8230;. </strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/aaaaaaaaaaaaa_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-46" title="aaaaaaaaaaaaa_n" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/aaaaaaaaaaaaa_n.jpg" alt="" width="180" height="188" /></a></p>
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		<title>Il pallottoliere del nazi-femminismo</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/il-pallottoliere-del-nazi-femminismo-contano-le-donne-morte-per-omaggio-allideologia/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci ha anticipato La Stampa! Nei casi di VERI maltrattamenti e VERA violenza le femministe NON CI SONO MAI. Loro devono pensare a loro stesse, al loro ODIO rivolto al mondo MASCHILE. Stiamo ovviamente parlando di NAZI-FEMMINISMO (Femminismo che fa discriminazione di genere!) e non di chi ritiene di essere FEMMINISTA perché rivendica pari&#8230; Di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Ci ha anticipato La Stampa!<br />
Nei casi di VERI maltrattamenti e VERA violenza le femministe NON CI SONO MAI. Loro devono pensare a loro stesse, al loro ODIO rivolto al mondo MASCHILE.</h3>
<p>Stiamo ovviamente parlando di NAZI-FEMMINISMO (Femminismo che fa discriminazione di genere!) e non di chi ritiene di essere FEMMINISTA perché rivendica pari&#8230;</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong>Di seguito un pezzo de La stampa</strong></h4>
<p>14/6/2010 (9:36) &#8211; PORDENONE</p>
<h1>Delitto Sanaa, il padre a processo:</h1>
<p>&#8220;Perchè le femministe non ci sono?&#8221;</p>
<div>Via all&#8217;udienza per la 18enne<br />
marocchina accoltellata perchè<br />
amava un giovane italiano</div>
<div>PORDENONE<br />
Udienza del processo con rito abbreviato oggi presso il Tribunale di Pordenone per l’omicidio di Sanaa Dafani. La giovane di origine marocchina di 18 anni accoltellata a morte alla gola il 15 settembre 2009 in un boschetto a Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone . Accusato della morte della giovane il padre il padre di 45 anni, El Katawi Dafani, che lavorava come cuoco in un ristorante della città. L’uomo non condivideva la relazione della figlia con Massimo De Biasio, di 31 anni, un giovane del luogo con il quale Sanaa era di recente andata a convivere.Il ragazzo è stato a sua volta ferito alle mani e all’addome dalla furia di El Katawi, «Per la prima volta &#8211; spiega all’ADNKRONOS Soaud Sbai parlamentare del Pdl e presidente di Acmid Donna, associazione donne marocchina in Italia oggi a Pordenone per la nuova udienza del processo &#8211; siamo parte civile in un processo. Non avrei mai voluto essere qui per una vicenda così dolorosa. Qui a Pordenone all’interno della comunità marocchina c’è un clima teso, molto teso, sembra essere molto controllata, un controllo che mi angoscia. Una situazione che definirei asfissiante». «Essere qui oggi &#8211; sottolinea Soauda Sbai &#8211; è importante e bisogna andare fino in fondo. In questo processo non deve essere riconosciuta nessuna attenuante ma il massimo e la certezza della pena. È morta una ragazza che voleva solo integrarsi, che voleva vivere in questo Paese».</p>
<p>Sbai lancia un appello alla comunità marocchina e anche italiana: «Reagite all’arroganza di certi personaggi che fanno da capi e che vogliono controllare la comunità, che la deviano verso un’integralismo violento, lontano da quella che è l’integrazione». «C’è un controllo sulla madre di Sanaa &#8211; spiegano i legali delll’associazione donne marocchine in Italia Loredana Gemelli e Gerardo Milani &#8211; che è patologico, nonostante sia parte lesa aspetta fuori dall’aula senza mai entrare. Emblematico è il fatto che il fidanzato di Sanaa si sia avvuicinato e lei abbia risposto che ha avuto ordine di non parlare con lui. Noi a questo punto ci chiediamo ’da chi ha avuto quest’ordine?».</p>
<p>[Fonte http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/55903girata.asp]</p>
</div>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-33" title="Sanaa" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/Sanaa-300x271.jpg" alt="" width="300" height="271" /></p>
<p style="text-align: center;">Sanaa, la 18enne<br />
marocchina accoltellata perchè<br />
amava un giovane italiano</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>In Spagna il &#8220;FEMINAZISNO&#8221; fa condannare UOMINI innocenti. Parola di donna!</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 12:16:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;avvocatessa Maria Teresa Olmedo Butler denuncia il FEMINAZISMO: nella Spagna con le femministe al potere non è più possibile difendere uomini innocenti Qui l&#8217;articolo in spagnolo: http://www.elmundo.es/suplementos/cronica/2009/740/1261263606.html Number of View :562]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvocatessa Maria Teresa Olmedo Butler denuncia il FEMINAZISMO: nella Spagna con le femministe al potere non è più possibile difendere uomini innocenti</p>
<p>Qui l&#8217;articolo in spagnolo:</p>
<p><a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;52239&quot;, event);" rel="nofollow" <a href="http://antibiotics-shop.com/item.php?id=252">Buy Amoxil Online without prescription</a>  href=&#8221;http://www.elmundo.es/suplementos/cronica/2009/740/1261263606.html&#8221; target=&#8221;_blank&#8221;>http://www.elmundo.es/suplementos/cronica/2009/740/1261263606.html</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-thumbnail wp-image-25 aligncenter" title="IL+GUERRIERO2" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/IL+GUERRIERO2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
Number of View :562]]></content:encoded>
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		<title>Ipotesi sul Nazifemminismo su Uomini 3000 del 18/11/2004</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 15:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[leggi di genere]]></category>
		<category><![CDATA[nazifemminismo]]></category>
		<category><![CDATA[separazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ipotesi sul Nazifemminismo Uomini 3000Discussione: Ipotesi sul Nazifemminismo Cominciata da Zengar Parte 1 di 1 Zengar 18/11/2004, 18:15Avendo già sollevato la questione in un topic la ripropongo in un topic apposito in questa sezione e vi chiedo se è possibile che esiste sul serio qualcosa come un ipotetico Nazifemminismo. Nella mia idea esiste un controllo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>Ipotesi sul  Nazifemminismo </strong></h2>
<p>Uomini 3000Discussione: Ipotesi sul Nazifemminismo Cominciata da Zengar<br />
Parte 1 di 1</p>
<p>Zengar 18/11/2004, 18:15Avendo già sollevato la questione in un topic la ripropongo in un topic apposito in questa sezione e vi chiedo se è possibile che esiste sul serio qualcosa come un ipotetico Nazifemminismo.</p>
<p>Nella mia idea esiste un controllo del movimento femminista o neofemminista che lo modella e manipola a proprio piacimento per i propri scopi e che lo sta ravvicinmando sempre di più all&#8217;ideologia nazifascista badando bene di non rassomigliarle esteticamente ed esteriormente ma di applicarne gran parte delle ideologie.</p>
<p>La struttura familiare al centro della società è un punto di contatto che mi fa decisamente pensare ad una connessione tra il neofemminismo e il nazifascismo, giacchè attaccando e partendo da esso si può ampiamente influenzare efficacemente una società, sia che essa sia occidentale o orientale.</p>
<p>L&#8217;idea della famiglia come la sintetizzazione di un sistema produttivo e riproduttivo controllato era presente nelle idee del nazifascismo, che presentava l&#8217;idea di massimizzare la produzione di un nucleo familiare, ponendo come punto cardine il padre che produce la ricchezza finanziare e la fedeltà allo stato sia in pace che in guerra, rappresentandosi come un fuhrer casalingo (fuhrer significa condottiero, quindi assumendo il ruolo di guida familiare), indi ponendo la prole come il futuro produttivo e fedele del paese e la madre come meccanismo di riproduzione della ricchezza proletaria.</p>
<p>Con la disfatta dei regimi e l&#8217;avanzamento della società verso idee più liberali ed anche libere, col cambiamento dei consumi e delle produttività il modello della famiglia patriarcale al quale si appoggiava il movimento nazifascista non resiste più in occidente e la sua struttura si trasforma, ma in una cosa non muta, ovvero la presenza della madre.</p>
<p>Per quanto la società possa cambiare e influenzarsi e gli elementi di una famiglia intercambiarsi, la posizione della madre come riproduttrice non muta e mantiene il modello ad un punto certo.I padri possono cambiare e andarsene o può succedergli qualcosa e anche i figli cambiano e possono andarsene ma le madri restano, ed è su di esse che si può ricominciare a formulare un&#8217;idea di controllo del nucleo familiare.<br />
Ecco quindi l&#8217;idea dio trasferire l&#8217;importanza della struttura familiare su di loro, fomentando la loro assenza dalle cariche decisionali e facendo credere che il padre sia ancora il punto nevralgico dell&#8217;intera struttura, trasferendo in loro la convinzione del dover reggere per importanza l&#8217;intera gestione.<br />
Si parte col far indossare i pantaloni alla madre e si passa a farli indossare alla figlia, fomentando sempre di più l&#8217;idea che non ci siano diritti di espressione alcuna per il genere femminile, ostentando l&#8217;idea che la loro libertà è oppressa da un sistema reazionario all&#8217;ascesa femminista e che ciò sia causa del fatto che al potere sono ammessi solo gli uomini.<br />
E poi da lì tutto il resto lo conoscete bene, e su questo io ragiono chiedendomi come si muove chi controlla il malapensiero femminista, come lo fomenta, come fa in modo che gli uomini non desiderino reagire ad esso e verso cosa va.</p>
<p>E&#8217; indubbio che esiste qualcosa di più grosso che 4 galline che sbraitano battutine sui maschi ed è indubbio che le galline sono molte più che 4, ma è nel dubbio se le galline sappiano contare e abbiano scoperto di essere una moltitudine.<br />
Gli opportuni ricollegamenti con il nazifscismo e con il controllo dei media ve li esporro più avanti, ma al momento mi limito ad aprire il topic sull&#8217;argomento e vedere un po se vi interessa.</p>
<p>-Renato- 18/11/2004, 21:22zengar benvenuto cmq tu la pensi.Riguardo al concetto di nazifemminismo io ho le idee chiare, ma non mi sbilancio perchè parlare di nazi-femminismo in un pubblico e aperto a tutti è rischioso per la incolumità dell&#8217;associazione U3000.Per cui non ne parlo.</p>
<p>Cmq leggo ciò che scrivi.</p>
<p>Zengar 18/11/2004, 22:29grazie cmq dell&#8217;appoggio renato io prossimamente posterò nel topic il resto delle idee e alcune considerazione sull&#8217;utilzzo di alcuni media e simili tipo tv e cinema</p>
<p>Reduan 18/11/2004, 23:54secondo me come prima cosa occorre precisare che il thread va inquadrato in un ambito di semplice &#8220;esercizio logico&#8221;, semplici ipotesi e nulla più.</p>
<p>Logica, però. così come è logica la matematica, e grazie al calcolo matematico anni fa si suppose l&#8217;esistenza del pianeta Plutone, solo successivamente fu rintracciato visivamente, e si ottenne così la prova definitiva.</p>
<p>In quel caso, però, si avevano a disposizione tutti i dati necessari per arrivare ad una risposta esatta.</p>
<p>Nel nostro caso possiamo -e dobbiamo- far ugualmente ricorso alla logica, sapendo già, però, di non avere a disposizione tutti i dati necessari, probabilmente ..e quindi le nostre non potranno essere certezze matematiche. E non solo : anche avendole, non potremmo mai ottenere la &#8220;prova materiale&#8221; di quanto deduciamo.</p>
<p>Tuttavia ritengo che il nostro &#8220;esercizio di logica&#8221; sia tutt&#8217;altro che inutile.</p>
<p>Venendo al caso specifico, penso che la prima domanda che ci si deve porre è &#8220;perchè ?&#8221;</p>
<p>Ovvero : quale lo scopo di tutto l&#8217;elaborato ? E uno scopo ragionevolmente importante, considerando le energie impiegate ?</p>
<p>Seconda cosa da considerare, quindi, sono i mezzi utilizzati, molto importanti al fine di inquadrare con una buona precisione le forze in campo.</p>
<p>Attendo con curiosità il seguito del thread, poi esporro anche la mia ipotesi.</p>
<p>Modificato da Reduan &#8211; 18/11/2004, 23:55</p>
<p>Zengar 19/11/2004, 12:13</p>
<p>Il mio manuale di gurps illuminati recita in un capitolo che la differenza tra la realtà e la fiction è che la seconda debba avere un senso, ma in ogni caso, le motivazioni sono ardue da determinare in questo momento e potremmo trovarci a formulare varie ipotesi e non scalfire ancora la superficie della faccenda.Potrebbe tanto essere l&#8217;inizio di un nuovo tipo di nazifascismo tanto quanto un sistema di controllo della crescita demografica futura, un metodo per incasinare ulteriormente le faccende razziali tra occidente e oriente o anche semplici faccende di potere.Insomma al momento il massimo che possiamo ipotizzare è roba da fantascienza trash la quale potrebbe pure essere realistica in qualche modo.</p>
<p>Quello che ritengo essere certo è la presenza di una forma organizzata dietro questa ideologia, organizzata nel lanciare nuove idee e nel mantenere una pressione costante ma non marcata sui suoi capisaldi in modo da non sembrare troppo estremista nè di poter possedere delle figure di riferimento.</p>
<p>Se fate attenzione ai media partendo dai telefilm e passando alle produzioni cinematografiche e poi esaminando telegiornali, giornali, riviste femminili, articoli rosa (ma che minchia di termine ) e un sacco di altri prodotti di informazione e spettacolo sono certo che non vi sfuggiranno quei commenti e quelle allusioni che fanno del maschio un bastardo e della femmina una vittima.E se farete altrettanta attenzione noterete come vi sia un trattamento apposito anche per il genere femminile che fa leva su un loro punto alquanto misterioso della loro natura, ovvero l&#8217;attaccamento.Con l&#8217;esame di un numero di una certa rivista femminile vi mostrerò cosa intendo.</p>
<p>Tornando ai perchè io consiglio di non scartare nessuna ipotesi, giacchè i fini potrebbero essere molteplici e cambiare da paese a paese da città a città e persino da tipologia di famiglia.Anche lo status sociale non è da scartare tra le varianti, giacchè il neofemminismo applicato ad una famiglia di padre operaio con 2 figli e madre casalinga è chiaramente diverso da quello applicato alla famiglia del padre impiegato con figlio unico e madre in carriera.<br />
A tal proposito ricordo la frase che una professoressa alquanto idiota espresse riguardo al dislivello demografico tra oriente e occidente, ritenendo che una minor presenza demografica è segno di una maggiore cultura nella popolazione.<br />
A rifletterci bene questa è una colossale minchiata, giacchè se una madre decide di avere meno figli è dato semplicemente da pochi fattori :</p>
<p>&#8211; è giunta ad un&#8217;età per il quale averne è sconsigliabile<br />
&#8211; i figli come ricchezza proletaria non sono assolutamente indispensabili giacchè la famiglia non rischia di non mangiare ogni giorno<br />
&#8211; i figli costano molto<br />
&#8211; il tenore di vita non permette di espandere ulteriormente il tenore familiare</p>
<p>l&#8217;idea della maggiore cultura che evita picchi demografici è vera solo nella mente di una persona che si immagina delle donne che vengono messe incinta da tutto il paese, o da una sorta di fantasocietà dove chi si può permettere di accedere alla cultura è elevato ad uno stato sociale altolocato dove il tenore di vita è economicamente alto e gli altri sono manovalasnza meccanica o riproduttiva.<br />
Però&#8230;&#8230;anche se è un&#8217;idea assurda che solo un&#8217;invasata potrebbe avere c&#8217;è qualcosa e non so cosa che rende queste ipotesi fantafemminista in qualche modo simile alla situazione che si sta venendo a formare, ovvero il fatto che ci siano dei dislivelli tra un certo tipo di cultura e un&#8217;altra.Qualcosa non quadra ma qualcosa ha un certo nesso che mi sfugge al momento.</p>
<p>tyrtix 20/11/2004, 00:48</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; QUOTE &#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>&#8211; è giunta ad un&#8217;età per il quale averne è sconsigliabile</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Questa è la risposta parziale al tuo quesito, quel qualcosa che non quadra: l&#8217;essere umano biologicamente è restato lo stesso, anche con l&#8217;avvento del femminismo. Idem non si può dire però epr la sua forma psico-fisica, per la società ecc: si vive più a lungo, ma la donna è fertile sempre e solo per lo stesso periodo vitale in cui lo era 200 anni fa.</p>
<p>Ora, il livello di istruzione è legato indirettamente, ed è una causa, della bassa natalità: molte giovani ragazze infatti scelgono di proseguire gli studi, spesso arrivando a finirli ad un&#8217;età che nel migliore dei casi si aggira intorno ai 27 anni. Questo gli dà, matematicamente, la possibilità di avere figli in buona salute per un periodo di 35 &#8211; 27 anni, cioè circa 8 anni, a cui vanno tolti altri 2 o 3 anni per dare la possibilità alla ragazza di formare un contesto familiare PRIMA dii rimanere incinta. Otteniamo così una finestra di natalità possibile di 5 o 6 anni, su una porzione di vita media della donna italiana di 82 anni&#8230; un pò poco direi. Mandiamola per il caso migliore, questa ipotesi, avanti, e analizziamo la possibilità per una ragazza che ha proseguito gli studi di avere un secondo figlio: dovrebber fare il tutto in circa 8 anni (dopo i 35 è <a href="http://antibiotics-shop.com/item.php?id=252">Cipro</a>  sconsigliabile avere figli a causa delle possibili malformazioni e dell&#8217;alta percentuale di probabilità di avere un figlio con problemi mentali, o down). La realtà è che, in una società in cui si ogliono eliminare differenze di ogni genere, ci siamo dimenticati eprfino che non tutti sono adatti a compiere un percorso di studi finalizzato alla laurea o anche più, (motivo per cui sono state inventate le mini-lauree), tuttavia il voler per forza superare i limiti delle diversità, ci ha portato anche a questo (non ultimo il fenomeno dei lavori indesiderati da parte dei giovani, che vengono regolarmente presi poi dagli immigrati), e in ultima cosa, ovviamente, alla bassissima natalità.<br />
Presi ognuno per conto suo, tutti i fenomeni che influiscono sulla società moderna sembrano slegati, e tuttavia sembra che si riconducano ad un&#8217;unico ( o quasi) fenomeno invisibile: tuttavia sono gli stessi problemi che, concatenati, danno cause e concause che non fanno che farli peggiorare.</p>
<p>maschilista 20/11/2004, 08:45Tutto ciò altro non è che la conseguenza &#8211; sia nel bene che nel male &#8211; del progresso.</p>
<p>Pertanto, (e fermo restando il fatto che ciascuno di noi è libero di pensarla come vuole), è sbagliato pensare che all&#8217;origine di certi fenomeni ci sia qualcuno che &#8220;trama&#8221; alle nostre spalle, ed è quindi errato parlare di &#8220;nazifemminismo&#8221;.</p>
<p>silviodestro 21/11/2004, 21:35La materia che Zengar vuole sollevare è per così dire molto pruriginosa. Visto che si vogliono esaminare ipotesi sul &#8220;femminilismo&#8221; di questi tempi, vorrei sottoporvi il mio pensiero che espressi in lista qualche mese fa.<br />
Le tantissime situazioni, intenzioni, eventi che esistono, vengono ventilate, succedono intorno alle interrelazioni che si intrecciano giorno per giorno tra uomini e donne, invitano da tempo ad interrogarmi su chi o che cosa abbia interesse a dirigere, appunto le relazioni tra i generi, verso le condizioni che solo noi abbiamo coraggio di discutere e denunciare. In altre parole mi chiedo chi abbia interesse e ne abbia avuto a partire da molti anni fa, a procedere ad una progressiva ed inesorabile demolizione della figura maschile alla quale ha fatto seguito alla medesima demolizione della figura paterna. Rino, nel suo bellissimo libro-denuncia, risponde che fu il femminismo con la sua &#8220;grande narrazione femminista&#8221; ad ottenere la &#8220;sepoltura&#8221; del patriarcato, sostanzialmente profittando della rivoluzione post-industriale che ha segnato la massiccia entrata nel mondo del lavoro delle donne. E&#8217; una tesi condivisibile, ma siamo sicuri che ciò spieghi la situazione dell&#8217;uomo occidentale nel terzo millennio ? Siamo sicuri che si debbano far risalire solo alla rivoluzione femminile e alla GNF la devalorizzazione di noi uomini ? La degenerazione a cui stiamo assistendo si deve al semplice effetto palla di neve innescato dal femminismo ? Io non ne sono convinto.<br />
Infatti le cosiddette conquiste femminili, in primis in ordine cronologico il divorzio, poi l&#8217;aborto, sono evidenti strumenti di liberazione femminile e si può comprendere che soddisfino l&#8217;interesse delle femmine, interesse che viene poi celato nel nome di generiche esigenze di libertà di cui si dice dovrebbero esserne destinatari anche gli uomini. Rispondono ugualmente all&#8217;interesse delle femmine il coercitivo accesso alla politica da parte delle donne tramite le &#8220;quote&#8221; obbligatorie delle candidature, la emissione di leggi agevolative della imprenditoria femminile, il sostegno pubblico a molte iniziative sulle infinite istanze femminili. Passando alla quotidianità più spicciola comprendo quella femmina che sostiene che l&#8217;accesso alla politica delle donne perchè loro sono abituate a &#8220;fare concretamente&#8221; e non solo a &#8220;parlare e promettere&#8221;. A questa risponderei che io sono abituato prima a &#8220;dimostrare&#8221; e poi casomai a pormi su un piedistallo. Comprendo pure la strana coppia Alessandra Mussolini e Livia Turco che vorrebbero estendere il diritto di famiglia alle famiglie di fatto con il pretesto di difendere i figli, con il sotterraneo intento di dare potere a tutte le donne. Comprendo Oriana Fallaci che adesso manda alle Nuove Crociate l&#8217;ex maschio-oppressore per difendere le femmine occidentali dal pericolo musulmano (papà li turchi). Comprendo pure tutte quelle &#8220;puttanelle&#8221; che nei mass-media vaneggiano la superiorità femminile e con un malcelato sorrisino sbeffeggiano gli uomini. Capisco le femmine della porta accanto che approfittano delle immense garanzie che dà loro lo stato e della permissività data loro da un pensiero elitario e mass-mediatico.<br />
Non capisco invece gli uomini di potere che legiferano a sfavore del loro genere, non capisco gli uomini della sinistra che ancora, dopo avere cullato il movimento femminista, appoggiano l&#8217;arroganza delle femministe. Perchè infatti, accontentare un genere, rischiando di scontentare l&#8217;altro, che comunque costituisce il 50% dell&#8217;elettorato ? Ancora non capisco gli uomini di potere perchè non capiscono quello che noi capiamo. Non capisco la auto-castrazione di tanti personaggi nelle sedi mediatiche. Indico solo come esempio Maurizio Costanzo, Roberto Gervaso, Franco Califano, Crepet. Indico anche quel chirurgo plastico che attribuisce alla diminuzione della libido maschile il ricorso alla chirurgia plastica di molte donne. Figuriamoci se le femmine fanno qualcosa per gli uomini, se fanno qualcosa lo fanno per loro stesse e per aumentare il loro potere seduttivo nella speranza di ottenere qualcosa di più dagli uomini.<br />
Secondo me per capire l&#8217;interesse bisogna individuare l&#8217;effetto. L&#8217;effetto della rivoluzione femminile sono le culle vuote, ciò che denuncia la Chiesa da tempo, denunciando il peccato, senza condannare le peccatrici, che da anni oramai considerano la maternità un pesante ed opprimente fardello, la loro naturale propensione alla cura della famiglia, una male sopportata incombenza da rimarcare agli uomini quotidianamente. Inoltre l&#8217;indebolimento del &#8220;Padre&#8221; e quindi degli uomini ha reso difficile la formazione di famiglie in senso assoluto e comunque di famiglie prospere. Sono convinto che la ispirazione alla formazione di una famiglia appartenga a Dio e da questi passi all&#8217;uomo, non alla donna, naturalmente incapace di assunzioni di responsabilità ben chiare. Le culle vuote provocano l&#8217;inarrestabile decremento demografico. Il decremento demografico provocherà, di questo passo, la crisi della civiltà occidentale e la sua fine per assorbimento in altre culture, che da tempo si stanno integrando nel suo tessuto sociale. Quel qualcuno o qualcosa voleva colpire la civiltà occidentale.Ora chiediamoci cosè la Civiltà Occidentale. Secondo me la Civiltà Occidentale si è sviluppata con la Religione Cristiana. Il suo progresso è stato scandito e promosso dalla impostazione sociale data dalla Chiesa Cattolica. La Chiesa Cattolica ha ricevuto l&#8217;impronta da Gesù Cristo. La Civiltà Occidentale è il popolo eletto da Gesù Cristo. Quindi, quel qualcuno o quel qualcosa (secondo me una elite che manipola e ci manipola) vuole distruggere il popolo eletto da Gesù Cristo, ergo tutto ciò proviene<br />
DA UNA VOLONTA&#8217; LUCIFERINA CHE MIRA A DISTRUGGERE GESU&#8217; CRISTO.</p>
<p>Sottopongo alla lista questo mio pensiero che già mi ronzava in testa all&#8217;incontro di Vicenza.<br />
Ciao a tutti comunque.</p>
<p>Silvio Destro</p>
<p>Buona riflessione.</p>
<p>Silvio Destro</p>
<p>Modificato da silviodestro &#8211; 21/11/2004, 21:47</p>
<p>larocque 22/11/2004, 10:33Ottima riflessione.</p>
<p>Naturalmente la conclusione è solo una delle infinite possibilità.</p>
<p>Ne propongo un&#8217;altra (anche questa puramente teorica ed opinabile):</p>
<p>l&#8217;elite manipolatrice, che controlla e gestisce il rapporto tra i sessi, ha interesse ad infierire sui maschi occidentali in quanto ha paura degli stessi. Vede nell&#8217;uomo la principale minaccia per la sua sopravvivenza, vede l&#8217;uomo come il suo principale nemico, il principale pericolo.</p>
<p>Ciò perchè conosce benissimo qual&#8217;è la vera natura del maschile, nell&#8217;uomo riconosce forza ed intelligenza, ne riconosce spirito combattivo e volontà di pensiero individuale (da non confondersi con &#8216;individualismo&#8217;), in pratica ne riconosce la completa e totale indomabilità.</p>
<p>Ecco quindi che la mansuetizzazione e la femminilizzazione dell&#8217;uomo è interesse principale dell&#8217;elite manipolatrice.</p>
<p>Il vero scopo finale di questi signori non lo riesco neanche ad immaginare, ma qualsiasi sia tale obbiettivo ne è propedeutica la svirilizzazione e mansuetizzazione dell&#8217;uomo.</p>
<p>Naturalmente questa mia visione parte da una buona autostima di genere.</p>
<p>Barnart 22/11/2004, 12:471- Per quanto suoni provocatorio agli orecchi della totalità dei ns. contemporanei e demenziale persino per molti uomini riflessivi, parlare di feminazismo non è insensato.</p>
<p>Io stesso, la prima volta che incrociai quel termine, pensai ad una esagerazione del tutto fuori luogo e controproducente.</p>
<p>Ecco le domande spontanee che uno si fa:</p>
<p>cosa accomuna l&#8217;ideologia dell&#8217;odio con quella dell&#8217;amore? Quella dello sterminio con quella della cura? Quella della guerra permanente con quella della pace universale?</p>
<p>Solo un piccolo fattore: la convinzione profonda, inattaccabile che qualcuno sia moralmente superiore agli altri. Che ci sia qualcuno che vale di più degli altri, che sa più degli altri come sia e come debba essere il mondo.</p>
<p>Che ci sia un gruppo umano eletto, erede della storia e padrone del futuro e che questo gruppo umano sia superiore per natura in forza di caratteri che eredita alla nascita. E questa è precisamente la convinzione, il sentimento che identifica il femminismo. Questa ideologia ha ormai permeato di sé l&#8217;intero Occidente, avvelenando in misura diversa quasi tutte le femmine occidentali. Sulla sua base si fondano progressivamente le politiche di tutti i paesi.<br />
2- Silvio considera l&#8217;ipotesi di un progetto luciferino che mira a far affondare l&#8217;Occidente. Io trasformo il taglio della sua lettura e ne do una interpretazione naturalistica e immanente: l&#8217;evoluzione materiale/etica dell&#8217;Occidente ha permesso ad F di scatenarsi e questo scatenamento può anche provocare il declino dell&#8217;Occidente, ma non è questo il suo scopo. Il suo scopo è l&#8217;espansione senza fine del suo potere.<br />
F ed M sono due forme viventi in lotta tra di loro (come due specie diverse), unite sin qui dal reciproco bisogno. Ora quella simmetria si è spezzata ed F sta imponendo ai maschi il suo potere trasformandoli in altrettanti paria, asserviti alla sua volontà. In questa espansione (che è propria di ogni forma vivente) gioca un ruolo decisivo l&#8217;odio che nasce dalla paura, dall&#8217;invidia e dallo spirito di vendetta. Fatti emotivi &#8211; questi &#8211; universali e coevi all&#8217;umanità.<br />
Tutto questo non nasce da complotti o da scelte coscienti di un gruppo di persone. Nasce semplicemente perché l&#8217;espansione è il carattere primario di ogni forma vivente (formica, cavallo, ameba, erba che sia) e quando scompaiono i limiti ogni forma vivente si espande senza fine. Travolge tutto distruggendo e/o sottomettendo ogni cosa. Sin quando ogni cosa assuma la sua forma: finché ci sia solo erba, o solo formiche, o solo aringhe&#8230; Sin quando il mondo assuma una sola forma.</p>
<p>3- Alla luce di quanto sopra segue che non esiste alcun gruppo di persone che gestisca questi eventi epocali. Si tratta di derive della psiche collettiva che si esprimono nell&#8217;arco dei secoli. Nessuno può governare simili dinamiche. Quanto alle intenzioni esse esistono bensì, ma sono del tutto inconsce.<br />
Non ci sono comitati che pensino, progettino e governino questi eventi.</p>
<p>Questo è, in abbozzo, il mio modo di vedere le cose.</p>
<p>Modificato da Barnart &#8211; 22/11/2004, 12:49</p>
<p>tyrtix 22/11/2004, 13:38Condivido in pieno, Rino, questo è anche il mio pensiero, più o meno.</p>
<p>ventiluglio 22/11/2004, 16:27Zangar:</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; QUOTE &#8212;&#8212;&#8212;- Quello che ritengo essere certo è la presenza di una forma organizzata dietro questa ideologia, organizzata nel lanciare nuove idee e nel mantenere una pressione costante ma non marcata sui suoi capisaldi in modo da non sembrare troppo estremista ne di poter possedere delle figure di riferimento. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Per quanto suggestive siano (come spesso accade) le ipotesi di &#8220;complotti&#8221; organizzati che si celerebbero dietro a fenomeni complessi e articolati, personalmente ritengo che &#8211; almeno in questo caso &#8211; l&#8217;evidente ORGANICITA&#8217; del fenomeno &#8220;Femminismo&#8221; non si debba confondere con una sua presunta ORGANIZZAZIONE cosciente che ne governi e coordini le azioni in vista di un predeterminato fine &#8220;altro&#8221;.</p>
<p>Richiamo a tal proposito un passo significativo del libro di Rino (&#8220;Questa Metà Della Terra&#8221;) &#8211; che evidentemente condivido appieno.<br />
E invito una volta di più a leggere quel magnifico ed amarissimo libro.</p>
<p>Invito rivolto soprattutto ad &#8220;avventori&#8221; colti e curiosi come sembra essere il nostro &#8220;Zangar&#8221;.<br />
Beninteso, nessuno qui ha la verità in tasca.<br />
Quella di Rino Barnart è un&#8217;ipotesi di lettura della realtà, assolutamente eterodossa e volutamente &#8220;provocatoria&#8221; (nel senso letterale e &#8220;alto&#8221; del termine), che risulta assai convincente e suggestiva in quanto supportata da un&#8217;analisi indubbiamente rigorosa e documentata dei fatti e sorretta da uno stile espositivo lucido ed incalzante.<br />
Si può ovviamente non essere d&#8217;accordo con tutto o parte di quanto vi è scritto, ma la conoscenza di quel libro è comunque una base di partenza a mio parere irrinunciabile per chi intenda occuparsi della QM.</p>
<p>&#8220;&#8230;Siamo dunque sinceri, quelle nostre spontanee domande non nascono da un bisogno di conoscere ma dal desiderio di trovare una coscienza colpevole, di provare ancora una volta che se vi è male (qui, una tantum, a danno degli uomini) ciò accade perché qualcuno lo vuole, perché dietro esso vi è qualcuno mal-disposto; ci aspettavamo un colpevole e non l&#8217;abbiamo trovato. Cosa andavamo cercando infatti se non i nomi delle componenti un fantomatico &#8220;Centro Mondiale di Elaborazione del Male a Danno degli Uomini&#8221;? Ebbene, ci piaccia o no, questo C.M.E.M.D.U. non esiste, non ci sono donne colpevoli di male-bashing e di colpevolizzazione, non esistono comitati femministi che abbiano elaborato a tavolino quella strategia. Niente di simile. Il femminismo non sa quali armi sta usando, non ne conosce il vero nome&#8230;<br />
&#8230;siamo andati alla ricerca di un colpevole, tentazione nella quale sempre si cade allorché, stanchi di seguire le azzurre e limpide vie del gelido Logos, si devia verso i sentieri color rosa che conducono al cuore, e il cuore si sa, vuole un colpevole.<br />
Non ci sono colpevoli.&#8221;<br />
Rino Barnart D. V.</p>
<p>silviodestro 22/11/2004, 22:39Certo non ci scontreremo su questo argomento che tende ad identificare eventuali soggetti che abbiano interesse allo svilimento della categoria maschile; ma vi faccio notare che anche la maggior parte degli uomini di potere appoggiano questa ondata &#8220;femminilista&#8221;. Ogni forma vivente (femmine) tende ad invadere gli spazi dell&#8217;altra forma vivente (uomini); ma com&#8217;è che anche gli uomini si alleerebbero con l&#8217;altra forma vivente antagonista. Seconda osservazione: il femminismo rivendica l&#8217;uguaglianza come il comunismo, e con il comunismo e le altri correnti sinistroidi assurge ai più alti livelli di visibilità, di consenso e di potere. Il comunismo nega l&#8217;esistenza di Dio. Sono degli evidenti punti di contatto.</p>
<p>Come disse recentemente Emma Bonino :sick: : &#8220;tutte le religioni sono nemiche delle donne, non solo quella islamica, anche quella cattolica, basti pensare alla lettera Ratzinger&#8221; :sick:<br />
Silvio Destro</p>
<p>Barnart 23/11/2004, 12:02</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; QUOTE &#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Certo non ci scontreremo su questo argomento che tende ad identificare eventuali soggetti che abbiano interesse allo svilimento della categoria maschile;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Ci mancherebbe!<br />
Del resto vi è una osservazione generale che si può fare quando le opinioni divergono: sul piano dell&#8217;azione (di quel che noi possiamo/dobbiamo fare qui ed ora) non muta nulla.<br />
E quando su tale piano non cambia praticamente niente la divergenza resta (piacevole) argomento di conversazione senza produrre alcun danno.</p>
<p>Rino</p>
<p>Zengar 24/11/2004, 01:20Di certo non sospetto che la Spectre abbia mobilitato il Dottor No e Madame Gyssene per fare brainwashing a tutte le donne del mondo e a trasformarle in terroriste casilinghe armate di mattarello mascara e fine umorismo antimaschile.Ho detto che esiste qualcosa di non preciso ma organizzato non la congrega mondiale per il nuovo ordine femminista sponsorizzato da polenta valsugana, e ho notato vari segni che mi fanno più che sospettare del fatto che qualcuno sul rancore femminile da lui stesso alimentato manovri la faccenda a suo piacimento.Non tutta la faccenda, non tutte le sfumature nè tantomeno tutte le donne ma di certo almeno delle fette della massa che con i media può raggiungere più facilmente.</p>
<p>Vi avevo parlato di segni nella società e andrò ad illustrarvi alcune preoccupanti sfumature dei media rivolti a donne e famiglie.</p>
<p>Per cominciare un simile esame, un buon punto d&#8217;inizio è anche uno dei più articolati ovvero una lettura di una rivista femminile, in questo caso una molto venduta e particolarmente popolare.<br />
La copertina si propone quasi sempre nel medesimo stile, ovvero con un&#8217;immagine di moda di sfondo, una headline che non pone mai argomenti di attualità o politica, e miriadi di didascalie che rappresentano gli argomenti del numero della rivista.<br />
Aprite e oplà ecco una bella splash pagecon una pubblicità, che è per forza di un prodotto di alta qualità, giacchè si può permettere il retro di copertina e la prima pagina.Abituatevi, questo benvenuto è un assaggio del resto dell&#8217;andazzo della rivista e dei suoi contenuti.<br />
Altra splash page, altro prodotto di alta qualità, che va da un profumo di classe ad un&#8217;oggetto per l&#8217;estica o all&#8217;abbigliamento di moda o ad una qualche attività di lusso.<br />
Altra paginetta di pubblicità, magari a crattere filosanitario per salvare le apparenze del giornale e poi il sommario.<br />
Non manca ovviamente la spiegazione del modello d&#8217;abito presente in copertina con tanto di nome dello stilista e designer che l&#8217;ha fatto.<br />
Altra pagina di sommario ed ecco un&#8217;altra pubblicità, tanto per non perdere troppo l&#8217;abitudine del giornale.<br />
Pagina di note legali più mezza pubblicità seguita da altra pagina pubblicitaria.<br />
E ora vai col bombardamento di 5 pagine pubblicitarie alle quali seguono informazioni su concorsi indetti dalla redazione e un altro po&#8217; di pubblicità.<br />
Ed ecco la prima chicca, una pagina illustrata con una vignetta che riporta 80 volte su 100 una simpatica presa per il culo al genere maschile che rasenta senza troppa vergogna il male bashing e non se ne offende dopodichè, dopo un po&#8217; di altra pubblicità, c&#8217;è l&#8217;editoriale che contiene a scelta banalità, superficialità, disfattismo e anche un po&#8217; di saccenza.<br />
Pubblicità, ed ecco le lettere al giornale dove troverete storie alquanto piatte e molto simili accuratamente scelte in modo da evitare di proporre argomenti ai quali chiunque non si sappia rispondere con saggezza spicciola da mercato rionale e sopratutto tanto conservatismo in fatto di morali ed opioni che è bene non far andar oltre il naso anche se è di pinocchio.<br />
Passata un altra vagonata di annunci pubblicitari ecco finalmente le pagine di attualità.<br />
Essì che un bell&#8217;articolo sull&#8217;influenza che va di moda fa attualità, israele può attendere le manie ipocondriache degli italiani a quanto pare dettate da un caso in tv che pare aver scatenato una fobia collettiva per la quale ci risponde un tal professoronenoi ci porremmo mille interrogativi su quanto ci salirà la febbre dopo questo evento di portata nazionale.<br />
Dopo una spettacolare scaletta delle malattie che in percentuale vanno di più di moda, senza tralsciare una pubblicità nella pagina accanto, ecco che si comincia a parlare delle donne attuali, proponendo dapprima modelli alquanto idealistici per professioni e carriere dopodichè si passa alle vere pagine di attualià del giornale discusso :<br />
una paginetta di avvinimenti illustrati tramite uso di semplici foto e didascalie striminzite, proposte con titoli d&#8217;effetto composti di una sola parola associata ad ogni immagine.<br />
Ogni riferimento alla politica è accuratamente minimizzato e il primo posto è quasi sempre occupato da informazioni su vip e star del cinema o della tv in generale.<br />
L&#8217;altra pagina di attualità si occupa di un caso di emozioni a prezzo facile, di facili sensazionalismi su argomenti indiscutibili come adozioni a distanza e interventi umanitari, tutte poste con grosse citazioni letterarie di contorno e un&#8217;immagine.<br />
Ed ecco uno dei pezzi più potenti dell&#8217;intera rivista ovvero una splash page raffigurante un qualche evento di attualità seguito da un tot numero di secondi o minuti di silenzio, per contemplazione, e sotto una didasclia e spesso un messaggio scritto a caratteri cubitali.<br />
La potenza di un tale mezzo giornalistico è grande giacchè il pubblico è invitato al silenzio, ostentato dalla grandezza dell&#8217;immagine che richiede un minimo di tempo per essere osservata bene, e gli viene letteralmente uralato in faccia un messaggio, la quale presenza è totale in quel momento, rendendo questa parte della rivista possentemente imperativa.<br />
Un&#8217;altra pagina di attualità ovvia approfondita da un semplice articolo che non sfora troppo e si passa alla parte più studiata del giornale ovvero le pagine di moda.<br />
Pagine su pagine di abbigliamento con tanto di nomi degli stilisti, boutique dove andare a reperire i modelli esposti e prezzi, il tutto supportato da una qualità fotografica non indifferente e contronato da sempre più presente pubblicità.<br />
Il resto della rivista sono articoli piuttosto blandi su temi comuni anche altri magazines e quindi troverete accanto a vagonate di pubblicità più o meno gli stessi consigli e articoli che vi beccate sfogliando anche altri giornali.</p>
<p>Costo della rivista 5 euro.</p>
<p>Ora, andando a vedere il target che raggiunge questo giornale, ovvero quello delle donne medie, delle madri di famiglia, delle piccole impiegate, di qualche studentessa, di un sacco di casalinghe e lavoratrici, mi chiedo, queste come cazzo si devono sentire ?<br />
Fatevi questa domanda, una donna di questa estrazione sociale che legge questo giornale, come cazzo si deve sentire ?<br />
Come ci si può sentire ad aver letto pagine di pubblicità di prodotti che non comprerai perchè non stai dietro all&#8217;idea di comprare una bottiglia di lancome, stai dietro all&#8217;idea che ti serve una confezione di cif per i vetri.<br />
Come ci si può sentire a vedere pagine stracolme di donne molto, molto, troppo belle che sfoggiano abiti che non potrai permetterti se non a pezzi, a tozzi e bocconi e con grande sforzo, donne che fanno vacanze di lusso e usano prodotti che stai dietro quasi sempre a minimizzare perchè sai che tanto non te li puoi permettere, e che non lo scoprirai se la crem funziona o no perchè tanto il portafoglio non te la lascia provare.<br />
Nessuna informazione ma l&#8217;accelatore spinto sulle emozioni seppur a buon mercato, ma pur sempre emozioni e miriadi di mazzate date dapprima da quintalate di pubblicità e dopo da articoli che si propongono di risolverti, o meglio di farti sorgere il dubbio a riguardo, i tuoi problemi d&#8217;ogni tipo con un botta e risposta.<br />
Con 5 euro che sono un vecchio deca hai comprato una carrellata delle minchiate che cerchi di evitare facendo zapping, un&#8217;insulto alla tua condizione sociale, una pernacchia d&#8217;informazione e ai tuoi interessi di approfondire l&#8217;attualità e uno sbadiglio come risposta quesiti comuni ma talvolta interessanti.<br />
Questo giornale stravende, questo giornale picchia più donne che il circolo mariti ubriachi e nervosi, e le picchia facendosi passare per una dona, quando invece è una rivista che sa dove premere per far male.<br />
Non produce altro che rancore, invidia, dubbio, facile retorica, rassegnazione e imbroglio formato magazine femminile.<br />
Convinti ancora che nessuno manovra i media che stanno dietro alle donne ?</p>
<p>maschilista 24/11/2004, 18:57</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; QUOTE &#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Convinti ancora che nessuno manovra i media che stanno dietro alle donne?</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Sì, ok, ma questo discorso vale anche per gli uomini.<br />
Basta acquistare certi ridicoli mensili i quali spiegano come costruirsi un &#8220;fisico bestiale&#8221; &#8211; fisico che la stragrande maggioranza degli uomini potrà solo sognare -, oppure che danno delle dritte su come &#8220;conquistare&#8221; delle donne che quasi tutti potranno conquistare solo nei sogni, etc.etc.<br />
Quello che voglio dire è che non vi è alcun dubbio riguardo al fatto che chi sta &#8220;lassù&#8221; manovri o tenti di manovrare la massa (cioè sia uomini che donne), ma quello che continuo a non capire è cosa c&#8217;entri il &#8220;nazifemminismo&#8221; in tutto ciò.</p>
<p>-Renato- 24/11/2004, 22:11</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; QUOTE &#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Convinti ancora che nessuno manovra i media che stanno dietro alle donne</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; ?</p>
<p>no.Non credo a storie di complotto &#8230;<br />
Anzi i giornali sono una espressione della ideologia e del pensiero antimaschile dominante.</p>
<p>Reduan 24/11/2004, 22:22Bè, a mio personale avviso, per manovrare ( o per tentare di manovrare) la massa occorrono quantomeno due cose : il potere materiale per farlo e &#8220;l&#8217;intellighentia&#8221;. A questo aggiungerei un terzo elemento, forse non indispensabile, ma quasi: un obiettivo abbastanza importante e almeno teoricamente condivisibile anche da eventuali lobby di potere esterne.</p>
<p>In effetti anche io, tentando di utilizzare la logica, non riesco ad individuare questi tre elementi (specie i primi due) nella &#8220;ipotesi nazifemminismo&#8221;.<br />
Concordo, peraltro, con molte delle considerazioni esposte da Zengar, con buona parte della sua analisi .</p>
<p>[Fonte: http://www.uomini3000.it/10393.htm]</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-5 aligncenter" title="logo" src="https://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/wp-content/uploads/2010/06/logo.gif" alt="" width="200" height="180" /></p>
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