{"id":79,"date":"2011-04-20T09:11:35","date_gmt":"2011-04-20T09:11:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/folleweb\/?p=79"},"modified":"2011-04-20T09:12:41","modified_gmt":"2011-04-20T09:12:41","slug":"la-storia-del-leprotto-di-pasqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/folleweb\/la-storia-del-leprotto-di-pasqua\/","title":{"rendered":"La Storia del Leprotto di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Dallo scrigno dei tesori delle antiche usanze possiamo riafferrare e vivificare costumi gi\u00e0 quasi scordati.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-80\" title=\"easter_bunny_postcard_1915_stecher\" src=\"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/folleweb\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/easter_bunny_postcard_1915_stecher.jpg\" alt=\"\" width=\"307\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/folleweb\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/easter_bunny_postcard_1915_stecher.jpg 512w, https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/folleweb\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/easter_bunny_postcard_1915_stecher-187x300.jpg 187w\" sizes=\"auto, (max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/>C&#8217;erano una volta un          pap\u00e0 leprotto ed una mamma leprotto, che avevano          sette leprottini e non sapevano quale sarebbe diventato il          vero leprotto di Pasqua. Allora mamma leprotto prese un          cestino con sette uova e pap\u00e0 leprotto chiam\u00f2          i leprottini. Poi disse al pi\u00f9 grande: &#8220;Prendi un          uovo dal cestino e portalo nel giardino della casa, dove ci          sono molti bambini.&#8221;<br \/>\nIl leprotto pi\u00f9 grande prese l&#8217;uovo d&#8217;oro, corse nel          bosco, attravers\u00f2 il ruscello, usc\u00ec dal bosco,          corse per il prato e giunse al giardino della casa. Qui          voleva saltare oltre il cancello, ma fece un balzo          cos\u00ec grande e con tanta forza che l&#8217;uovo cadde e si          ruppe.<br \/>\nQuesto non era il vero leprotto di Pasqua.<br \/>\nOra toccava al secondo. Egli prese l&#8217;uovo d&#8217;argento, corse          via nel bosco, attravers\u00f2 il ruscello, usc\u00ec          dal bosco, corse per il prato; allora la gazza grid\u00f2          &#8220;Dallo a me l&#8217;uovo, dallo a me l&#8217;uovo, ti regaler\u00f2          una moneta d&#8217;argento!&#8221; E prima che il leprotto se ne          accorgesse la gazza aveva gi\u00e0 portato l&#8217;uovo          d&#8217;argento nel suo nido.<br \/>\nNeanche questo era il vero leprotto di Pasqua.<br \/>\nOra toccava al terzo. Questi prese l&#8217;uovo di cioccolato.          Corse nel bosco, attravers\u00f2 il ruscello, usc\u00ec          dal bosco e incontr\u00f2 uno scoiattolo che scendeva,          saltellando, da un alto abete. Lo scoiattolo spalanc\u00f2          gli occhi e chiese: &#8220;Ma \u00e8 buono l&#8217;uovo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so,&#8221; rispose il leprotto, &#8220;lo voglio portare ai          bambini.&#8221;<br \/>\n&#8220;Lasciami assaggiare un po&#8217;!&#8221;<br \/>\nLo scoiattolo cominci\u00f2 a leccare e poich\u00e9 gli          piaceva tanto, non finiva mai e lecc\u00f2 e          mangiucchi\u00f2 pure il leprotto, fino a che dell&#8217;uovo          non rimase pi\u00f9 nulla; quando il terzo leprotto          torn\u00f2 a casa, mamma leprotto lo tir\u00f2 per la          barba ancora piena di cioccolato e disse: &#8220;Neanche tu sei il          vero leprotto di Pasqua.&#8221;<br \/>\nOra toccava al quarto.<br \/>\nIl leprottino prese l&#8217;uovo chiazzato. Con quest&#8217;uovo corse          nel bosco e arriv\u00f2 al ruscello. Salt\u00f2 sul ramo          d&#8217;albero posto di traverso, ma nel mezzo di ferm\u00f2.          Guard\u00f2 gi\u00f9 e si vide nel ruscello come in uno          specchio. E mentre cos\u00ec si guardava, l&#8217;uovo cadde          nell&#8217;acqua con gran fragore.<br \/>\nNeanche questo era il vero leprotto di Pasqua.<br \/>\nOra toccava al quinto. Il quinto prese l&#8217;uovo giallo. Corse          nel bosco e, ancor prima di giungere al ruscello,          incontr\u00f2 la volpe, che disse: &#8220;Su, viene con me nella          mia tana a mostrare ai miei piccoli questo bell&#8217;uovo!&#8221;<br \/>\nI piccoli volpacchiotti si misero a giocare con l&#8217;uovo,          finch\u00e9 questo urt\u00f2 contro un sasso e si          ruppe.<br \/>\nIl leprotto corse svelto svelto a casa, con le orecchie          basse.<br \/>\nNeanche lui era il vero leprotto di Pasqua.<br \/>\nOra toccava al sesto. Il sesto leprotto prese l&#8217;uovo rosso.          Con l&#8217;uovo rosso corse nel bosco. Incontr\u00f2 per via un          altro leprotto. Appoggi\u00f2 il suo uovo sul sentiero e          presero ad azzuffarsi.<br \/>\nSi diedero grandi zampate, e alla fine l&#8217;altro se la diede a          gambe.<br \/>\nMa quando il leprottino cerc\u00f2 il suo uovo, era          gi\u00e0 bell&#8217;e calpestato, ridotto in mille pezzi.<br \/>\nNeanche lui era il vero leprotto di Pasqua.<br \/>\nOra toccava al settimo. Il leprotto pi\u00f9 giovane ed          anche il pi\u00f9 piccolo. Egli prese l&#8217;uovo blu. Con          l&#8217;uovo blu corse nel bosco.<br \/>\nPer via, incontr\u00f2 un altro leprotto, ma lo          lasci\u00f2 passare e continu\u00f2 la sua corsa. Venne          la volpe. Il nostro leprotto fece un paio di salti in qua e          in l\u00e0 e continu\u00f2 a correre, finch\u00e9          giunse al ruscello.<br \/>\nCon lievi salti lo attravers\u00f2, passando sul tronco          dell&#8217;albero.<br \/>\nVenne lo scoiattolo, ma egli continu\u00f2 a correre e          giunse al prato.<br \/>\nQuando la gazza strill\u00f2, egli disse soltanto: &#8220;Non mi          posso fermare, non mi posso fermare!&#8221;<br \/>\nFinalmente giunse al giardino della casa. Il cancello era          chiuso. Allora fece un salto, n\u00e9 troppo grande          n\u00e9 troppo piccolo, e depose l&#8217;uovo nel nido che i          bambini avevano preparato.<br \/>\nQuesto era il vero leprotto di Pasqua!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong>La Storia del Leprotto di Pasqua <\/strong>tratta dal libro &#8220;<\/span><span style=\"color: #c0c0c0; font-family: Verdana;\"><strong>Festeggiare la Pasqua con i bambini<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\">&#8220;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>http:\/\/www.rudolfsteiner.it\/leprotto.htm<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dallo scrigno dei tesori delle antiche usanze possiamo riafferrare e vivificare costumi gi\u00e0 quasi scordati. &nbsp; C&#8217;erano una volta un pap\u00e0 leprotto ed una mamma leprotto, che avevano sette leprottini e non sapevano quale sarebbe diventato il vero leprotto di Pasqua. 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