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	<title>Diritto e Minori &#187; giudici</title>
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	<description>Per il diritto dei bambini alla bigenitorialità</description>
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		<title>Affidamento condiviso: cronaca di una legge non applicata &#8211; di Tiberio Timperi</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 16:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Romina]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cosa è ben nota al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che nel 2010 e in questo inizio di 2011 ha ricevuto un’interrogazione parlamentare da parte dell’Onorevole Rita Bernardini, dei Radicali Italiani. A questa, per gli stessi motivi, si è &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/affidamento-condiviso-cronaca-di-una-legge-non-applicata-di-tiberio-timperi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-742" title="322011231757a" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/02/322011231757a.jpg" alt="" width="200" height="200" />La cosa è ben nota al Ministro della Giustizia</strong>, Angelino Alfano, che nel 2010 e in questo inizio di 2011 ha ricevuto un’<span style="text-decoration: underline;">interrogazione parlamentare</span> da parte dell’<span style="text-decoration: underline;">Onorevole Rita Bernardini</span>, dei Radicali Italiani.</p>
<p>A questa, per gli stessi motivi, si è aggiunta di recente la <strong>class action contro il CSM</strong>. Ad organizzarla Adiantum,  una delle associazioni di genitori separati più accreditate.</p>
<p>In sostanza, <strong>l’orientamento culturale prevalente della magistratura è tale da far naufragare lo spirito che ha animato il legislatore: quello della bigenitorialità</strong>. O se si preferisce, del diritto del figlio di avere due genitori. Sulla carta, una rivoluzione, considerato che prima, di fatto, il padre all’indomani della separazione, veniva cancellato.</p>
<p>Purtroppo, successivamente all’entrata in vigore della legge, è stato subito chiaro il sapore gattopardesco.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Cinque anni dopo, parole a parte, la situazione è rimasta identica.</strong></span></p>
<p>Andiamo con ordine.</p>
<p><strong>Per l’Istat</strong> e i tribunali, l’affidamento condiviso viene concesso nel 90 per cento dei casi.</p>
<p>Sulla carta. In realtà le cose sono ben diverse. Esaminiamo.</p>
<p><strong>La legge prescrive che il minore abbia un rapporto continuativo ed equilibrato con entrambi i genitori</strong>? I  giudici concedono al padre che vuol fare il padre, <strong>8 giorni in media al mese contro i 23 della madre</strong>.</p>
<p><strong>La legge prescrive l’assenza di genitore prevalente ? </strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>I giudici si sono inventati, a loro uso, la collocazione del minore.</strong></span> Ovviamente 9 volte su 10 presso la madre. A prescindere dalla richiesta del padre.</p>
<p><strong>La legge prescrive il mantenimento diretto, vale a dire la possibilità per il genitore che deve provvedere al mantenimento, di farlo direttamente</strong>?<br />
I giudici ricorrono all’assegno per il genitore collocatario, 9 su 10 la madre, assegno che si trasforma spesso in rendita parassitaria non essendoci obbligo di rendicontazione.</p>
<p>Insomma la legge viene ignorata.</p>
<p>Dopo il divorzio, per i padri che vogliono fare i padri, solo doveri.</p>
<p>Per le madri che vogliono approfittare di una consuetudine,  un vitalizio.</p>
<p>Meglio, un <strong>win for life</strong>.</p>
<p>Tempi, usi e costumi sono cambiati. E con essi, anche il modo di vivere la paternità.<br />
Ma certi avvocati, certi giudici e certi psicologi fanno orecchie da mercante.</p>
<p>Il divorzio all’italiana fa comodo. Complice la lentezza della giustizia e l’orientamento culturale prevalente che vede al centro la mamma e non il minore,<strong> il divorzio alimenta  un lucroso business sulla pelle dei nostri figli.</strong> <span style="text-decoration: underline;">E dei padri</span>. Senza se e senza ma.</p>
<div><strong>Attenzione, questa non è una battaglia dei padri contro le madri o viceversa. </strong></div>
<div><strong>Semmai contro il sistema.</strong></div>
<p>Un sistema che favorisce, ad esempio, certi avvocati che, pur di gratificare il cliente, avallano strategie processuali basate su <strong>false denunce</strong> piuttosto che avviare una mediazione. So di cosa parlo, avendolo vissuto sulla mia pelle. Con buona pace della deontologia professionale.</p>
<p>Al salone della giustizia di Rimini, questa mia affermazione ha molto irritato un insigne giurista (difesa di categoria?) e un membro dell’<strong>AIAF</strong>, associazione avvocati italiani della famiglia. Segno che forse a pensar male si fa peccato ma difficilmente si sbaglia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>200.000 avvocati in Italia sono tanti, per alcuni troppi.</strong> </span><strong>Il cliente è sacro. Il figlio meno… </strong></p>
<p>Un altro aspetto del condiviso, è legato alle famigerate CTU, ovvero le consulenze tecniche. Nei tribunali vengono sempre scelti gli stessi, come in una compagnia di giro. Con l’assurdo che magari il CTU nominato dal giudice è amico del consulente di parte, magari della moglie… Succede anche questo nelle aule. O il fatto che quel giudice partecipi a quel congresso organizzato dall’associazione cui quel CTU appartiene in un singolare processo osmotico che può prestare il fianco ad eventuali ed inevitabili critiche.</p>
<p>E, per non fare torto a nessuno, una parola anche per i <strong>servizi sociali</strong>.</p>
<p>Tutti sono concordi nel lamentare la loro scarsa professionalità. Rare le punte di eccellenza.</p>
<p>Dipendenti comunali, fortemente ideologizzati che, spesso senza un’adeguata formazione, hanno diritto di vita e di morte sui nostri figli. Diritto  esercitato in tandem con i giudici.</p>
<p>Spesso si ha la sensazione che certi giudici non vogliano essere disturbati.<br />
Che non si leggano i fascicoli.<br />
Che non vogliano prendere posizione.<br />
<strong>Giudici equilibristi. </strong><br />
<strong> Giudici cerchiobottisti. </strong><br />
<strong> </strong><br />
Semplificano parlando genericamente di conflittualità, senza distinguere tra chi aggredisce e chi viene aggredito.</p>
<p>Aggredito che, se ricorre alle vie legali per far valere i suoi diritti calpestati, viene giudicato come conflittuale.<br />
Mentre  l’altro genitore, qualora un pm non archivi, rischia una modica sanzione.</p>
<p><strong>In Olanda e nei Paesi Bassi, invece, l’arresto… </strong></p>
<p><strong>A questo punto è indifferibile, con l’appoggio di tutti gli schieramenti politici, un intervento chirurgico sulla legge a prova di furbi o interpretazioni ideologiche. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Una modifica che renda realmente paritario, qualitativamente e quantitativamente, il rapporto del minore con entrambe i genitori. </strong></span></p>
<p>Una modifica che con effetto domino, demolisca la figura del genitore collocatario, espressione coniata dai giudici, e garantisca l’uso e la disponibilità della casa coniugale da parte del suo proprietario.</p>
<p>Sarà mica un caso che in Italia stiano spuntando come funghi case accoglienza per padri separati?</p>
<p><strong>Serve la radiazione dall’albo di quegli avvocati che avallano strategie processuali basate su false denunce. </strong><br />
<strong> Serve che ci siano giudici specializzati nel diritto di famiglia. E, in caso di loro separazione, non esercitino fino al  divorzio. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> Serve che il mantenimento dei figli sia legato a reali esigenze e non agganciato al reddito paterno e al tenore di vita che, inevitabilmente, si dimezza. </span></p>
<p><strong>Serve che il divorzio sia immediato. </strong>Un sì per sposarsi, un sì per divorziare. Basta con il gioco dell’oca che vede prima tre anni di separazione e poi, come nel gioco dell’oca si azzera tutto e si ricomincia daccapo con il divorzio.</p>
<p><strong> Serve il contratto prematrimoniale. </strong></p>
<p>Serve demolire la certezza, da parte della donna, di avere il coltello dalla parte del manico. Di ottenere sulla carta figlio, casa, e soldi. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Che razza di pari opportunità sono queste?</strong></span></p>
<p>I diritti e i doveri devono essere equamente distribuiti.<br />
<strong>Ed oggi così non è. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>C</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>on buona pace di una sinistra che continua a chiudere gli occhi davanti a disagio e dolore. </strong></span></p>
<div><span style="text-decoration: underline;"><strong>Una sinistra che, nella strenua difesa della donna, paradossalmente vanifica le conquiste del femminismo e si trasforma in maschilista</strong></span>.</div>
<div><strong>Con una donna, di fatto, mantenuta ad libitum dall’uomo. </strong></div>
<p>[Fonte: adiantum.it]</p>
<h3>Vedi anche: <strong></strong><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-admin/post.php?post=705" target="_blank"><strong>Divorzio all’italiana e saga di una legge non applicata –Intervista a Tiberio Timperi</strong></a></h3>
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		<title>Divorzio all&#8217;italiana e saga di una legge non applicata &#8211; Intervista a Tiberio Timperi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 01:45:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Affidamento condiviso: lo stato delle cose secondo Tiberio Timperi. In Italia questa legge non viene applicata se non nella forma. La legge recita di rapporti continuati ed equilibrati con entrambi i genitori? Bene, il papà che vuole fare il papà ha &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/divorzio-allitaliana-e-saga-di-una-legge-non-applicata-intervista-a-tiberio-timperi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Affidamento condiviso: lo stato delle cose secondo Tiberio Timperi.</strong></p>
<p>In Italia questa legge non viene applicata se non nella forma.</p>
<p>La legge recita di rapporti continuati ed equilibrati con entrambi i genitori? Bene, il papà che vuole fare il papà ha 8 giorni contro i 23 della mamma.</p>
<p>La legge parla di assenza di genitore prevalente?  Il minore viene affidato 9 volte su 10 alla mamma.</p>
<p>La legge parla di mantenimento diretto? Anche quando il padre può quotidianamente provvedere ai bisogni, viene sempre obbligato a versare l&#8217;assegno al genitore collocatario che è quasi sempre la mamma.  Assegno che, non essendoci obbligo di rendicontazione, diventa una rendita parassitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object id="player1" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="menu" value="false" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="src" value="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/02/timperi_intervista.swf" /><param name="name" value="player" /><embed id="player1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/02/timperi_intervista.swf" name="player" bgcolor="#FFFFFF" quality="high" menu="false" align="middle"></embed></object>&nbsp;</p>
<p>La situazione è ben nota al Ministro della Giustizia che ha ricevuto un&#8217;interrogazione parlamentare; al CSM, che ha ricevuto una class action da una delle maggiori associazioni di genitori separati.</p>
<p>C&#8217;è bisogno di un intervento chirurgico sulla legge affinché il minore abbia realmente un rapporto paritario (qualitativo e quantitativo) con entrambi i genitori.</p>
<p>C&#8217;è bisogno di giudici che facciano solo diritto di famiglia.</p>
<p>C&#8217;è bisogno della radiazione di quegli avvocati (l&#8217;eccezione e non la regola) che avallano strategie processuali basate su false denunce.</p>
<p>Il divorzio all&#8217;italiana è diventato un lucroso business sulla pelle dei nostri figli, complice la lentezza della giustizia italiana, e l&#8217;orientamento culturale che non tiene in dovuta considerazione il principio della bigenitorialità.<strong>*</strong></p>
<div>
<p style="text-align: left;"><strong><img class="size-medium wp-image-718 aligncenter" title="Immagine" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></strong><span style="color: #ffffff;">*</span></p>
<h3><strong>Leggi anche: <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/pages/affidamento-condiviso-cronaca-di-una-legge-non-applicata-di-tiberio-timperi/" target="_blank">Affidamento condiviso: cronaca di una legge non applicata – di Tiberio Timperi</a></strong></h3>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
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