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	<title>Diritto e Minori &#187; False accuse</title>
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	<description>Per il diritto dei bambini alla bigenitorialità</description>
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		<title>Giudici salvano quattro bambine rapite con false accuse</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 06:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[False accuse]]></category>
		<category><![CDATA[Sottrazione di Minori]]></category>

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		<description><![CDATA[<script type="text/javascript"><!--
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</script>Tommaso Vincenti, l’impiegato di Pontassieve finito suo malgrado al centro di un caso internazionale, dopo oltre due anni di attesa ha ottenuto ragione dai giudici australiani: le quattro figlie, di 9, 10, 13 e 14 anni, rapite dalla moglie Laura &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/giudici-salvano-bambine/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/gi4.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2265" title="gi4" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/10/gi4.jpg" alt="" width="279" height="421" /></a>Tommaso Vincenti, l’impiegato di Pontassieve finito suo malgrado al centro di un caso internazionale, dopo oltre due anni di attesa ha ottenuto ragione dai giudici australiani: le quattro figlie, di 9, 10, 13 e 14 anni, rapite dalla moglie Laura Garrett e portate in Australia in barba alle leggi internazionali, devono rientrare immediatamente in Italia. La decisione è arrivata mercoledì, prima di ogni previsione, da parte del giudice Colin Forrest della Family Court di Brisbane, che ha deciso che le quattro bambine debbano essere imbarcate su un aereo per l’Italia «quanto prima possibile». <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2212640/Four-girls-dragged-aeroplane-Australia-judge-rules-return-father-Italy.html?ito=feeds-newsxml" rel="nofollow" target="_blank"><span>Già mercoledì sera sono partite su un aereo in direzione Roma, ma come raccontano i giornali stranieri, contro la loro volontà</span></a>. Le sorelline infatti, sono state riprese dai media locali mentre piangevano e gridavano, letteralmente trascinate verso l&#8217;aeroporto. Il padre attende le prime due figlie, 9 e 11 anni, all&#8217;aeroporto di Fiumicino con un volo dall&#8217;Australia. Le altre due, 13 e 15 anni, dovrebbero arrivare domani.</p>
<p>Sul piano giuridico, la vicenda sarebbe assai semplice e avrebbe dovuto risolversi da molto tempo: Tommaso e l’australiana Laura si conobbero quindici anni fa durante una vacanza di lei in Italia. Si sposarono e diedero alla luce quattro figlie, nate e cresciute in Italia. Ma, a giugno del 2010, la donna, dopo un periodo di crisi matrimoniale, portò le bambine in Australia<strong> sostenendo di voler fare una vacanza di un mese assieme alle piccole; ma non le riportò mai più in Italia, impedendo al marito anche soltanto di vedere le bambine</strong>. La Convenzione dell’Aia, che Italia e Australia hanno sottoscritto, equipara queste azioni al rapimento dei minori e, per questo motivo, il paese ospite avrebbe il dovere di rimandare immediatamente i minori a quello d’origine. Ma in questi anni la Garrett non si è mai arresa: prima<strong> ha cercato di dipingere il marito come un violento, poi una volta avuto torto dai tribunali, è arrivata al punto di nascondere le bambine alle autorità</strong>. Sono stati moltissimi i ricorsi che ogni volta le hanno permesso di congelare l’esecuzione di sentenze a lei sempre sfavorevoli. Tommaso Vincenti ha avuto la possibilità di riabbracciare le bambine soltanto cinque mesi fa. «Ci risulta che, stavolta, la decisione dei giudici dovrebbe essere inappellabile, stiamo aspettando a ore la notizia dell’imbarco delle bambine su un aereo» spiegano dalla famiglia Vincenti. «Sono travolto dall’emozione &#8211; dice Tommaso &#8211; la giustizia, dopo un calvario lungo più di due anni ha prevalso. Questo è un bellissimo momento, per me, per la mia famiglia e per le bambine. Ma finché non avrò la notizia certa che saranno su un aereo non riuscirò a stare del tutto tranquillo».</p>
<p>Tommaso Vincenti, in questo momento si trova in Italia: si era infatti recato a Brisbane la settimana scorsa per assistere alle udienze della Family Court, ma era tornato subito in patria perché non si aspettava una sentenza così rapida. Del resto, dopo due anni di battaglie, soltanto un mese fa aveva dichiarato di non aspettarsi più nulla dalla giustizia australiana e che si sentiva preso in giro da dei giudici, che pur dandogli ragione, facevano in modo di ritardare l’esecuzione delle sentenze, accettando di valutare i continui ricorsi dell’ex moglie, malgrado si trattasse di questioni che attenevano solo alla giustizia italiana. Infatti, Laura Garrett, che secondo le cronache australiane sarebbe scoppiata in lacrime al momento del verdetto, una volta in Italia, se lo vorrà, potrà far valere le proprie ragioni sull’affidamento delle bambine di fronte al Tribunale dei Minori di Firenze. Tommaso Vincenti lo aveva ripetuto molte volte: «Se riuscirò a farle tornare a casa, non gli impedirò mai di vedere la loro mamma».</p>
<p>Fonte: http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2012/4-ottobre-2012/figlie-rapite-australia-giudice-subito-italia-2112100225345.shtml</p>
<p><em>Il giornale non specifica quanti anni di galera dovrà scontare le donna.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :1851<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/giudici-salvano-bambine/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>False accuse: Stati Generali Giustizia Familiare invia richiesta di chiarimenti agli assistenti sociali</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 19:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[False accuse]]></category>
		<category><![CDATA[Sottrazione di Minori]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali &#160; Considerato che: &#8211; Le querele strumentali per maltrattamenti ed abusi in ambito separativo sono in costante aumento &#8211; Il fenomeno delle false accuse è riconosciuto dalla magistratura, dall’avvocatura, dalla Polizia di Stato &#8211; &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/false-accuse-stati-generali-giustizia-familiare-invia-richiesta-di-chiarimenti-agli-assistenti-sociali/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong>Al Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Considerato che:</em></p>
<p>&#8211; Le querele strumentali per maltrattamenti ed abusi in ambito separativo sono in costante aumento</p>
<p>&#8211; Il fenomeno delle false accuse è riconosciuto dalla magistratura, dall’avvocatura, dalla Polizia di Stato</p>
<p>&#8211; I tribunali non sono in grado di adottare strategie disincentivanti</p>
<p>&#8211; La strada della querela per calunnia si dimostra statisticamente non percorribile</p>
<p>&#8211; Al fine del mantenimento delle relazioni genitoriali, i tempi lunghi della giustizia rendono inefficaci sia le archiviazioni che le assoluzioni</p>
<p>&#8211; Le dinamiche aggressive continuano ad essere premianti per chi le adotta, garantendo il risultato minimo di inibire le frequentazioni fra il genitore falsamente accusato ed i propri figli</p>
<p>&#8211; La reazione extragiudiziaria del soggetto falsamente accusato viene letta come indice di volontà persecutoria, aggressiva violenta</p>
<p>&#8211; La reazione giudiziaria del soggetto falsamente accusato, anche se concretizzata utilizzando gli strumenti previsti dalla legge, viene letta come indice elevata confittualità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Si chiede all’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali:</em></p>
<ul>
<li>chiarimenti in merito al riconoscimento valutativo della conflittualità unilaterale</li>
<li>chiarimenti in merito al riconoscimento valutativo di piani diversi fra chi aggredisce e chi è costretto a difendersi</li>
<li>chiarimenti in merito alle buone prassi da adottare da parte di un soggetto vittima di false accuse, per evitare di essere definito “conflittuale” ed equiparato al proprio aggressore.</li>
</ul>
<p><strong>Il Portavoce Nazionale SGGF &#8211; Fabio Nestola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/05/calunnia.jpg"><img class="size-full wp-image-1775 aligncenter" title="calunnia" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/05/calunnia.jpg" alt="" width="536" height="407" /></a></p>
Number of View :968<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/false-accuse-stati-generali-giustizia-familiare-invia-richiesta-di-chiarimenti-agli-assistenti-sociali/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma: convegno su separazioni e false accuse</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/roma-convegno-calunnie-pedo-femministe/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 12:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[False accuse]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fenomeno emergente delle false accuse &#8211; denunciato da varie strutture del privato sociale a partire dal 2008 &#8211; viene ormai largamente riconosciuto anche negli ambienti forensi. È un fenomeno che genera disagio sociale, sviluppandosi prevalentemente per la contesa dei &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/roma-convegno-calunnie-pedo-femministe/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/05/calunnia.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1775" title="calunnia" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2012/05/calunnia.jpg" alt="" width="375" height="285" /></a>Il fenomeno emergente delle false accuse &#8211; denunciato da varie strutture del privato sociale a partire dal 2008 &#8211; viene ormai largamente riconosciuto anche negli ambienti forensi.</p>
<p>È un fenomeno che genera disagio sociale, sviluppandosi prevalentemente per la contesa dei figli in caso di separazioni, divorzi e cessazioni di convivenza.</p>
<p>Lo scorso 9 luglio il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma ha indetto un convegno per approfondire lo sdoppiamento di obiettivi della querela: scelta necessaria o strumentale? Tra i relatori il dr. Giorgio Santacroce<a title="" name="_ftnref1" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn1"></a>[1], la dott.ssa Maria Monteleone<a title="" name="_ftnref2" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn2"></a>[2], l’avv Massimiliano Parla<a title="" name="_ftnref3" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn3"></a>[3], l’avv. Matteo Santini<a title="" name="_ftnref4" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn4"></a>[4], e chi scrive.</p>
<p>Molto chiarificatrice, ed infatti molto apprezzata, la relazione dell’avv Santini che ha puntato i riflettori sul proliferare delle false accuse, definendolo un meccanismo perverso, ed ha evidenziato il ruolo deontologicamente scorretto dei legali che favoriscono, incoraggiano o addirittura suggeriscono l’utilizzo strumentale della querela.</p>
<p>Dettagliatamente informato sulle dinamiche emergenti anche il dr. Santacroce, che ha esordito con un chiarissimo “oggi funziona così: mi separo, quindi ti distruggo”</p>
<p>Meno apprezzato l’intervento della dott.ssa Monteleone, che in alcuni passaggi è scivolata su qualunquismo e luoghi comuni poco calzanti con la realtà.</p>
<p>L’avv Parla ha testimoniato, dati alla mano, l’altissima percentuale di archiviazioni fornita dalla Procura di Roma, oltre il 50% per i reati di cui agli artt. 388<a title="" name="_ftnref5" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn5"></a>[5], 570<a title="" name="_ftnref6" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn6"></a>[6], 572<a title="" name="_ftnref7" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn7"></a>[7], 612 bis<a title="" name="_ftnref8" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftn8"></a>[8] cp.</p>
<p>La mia relazione ha provato ad allargare il campo di osservazione: dalla Procura di Roma al problema su scala nazionale, dai reati meno gravi a quelli più infamanti, dalle inchieste sulle Procure ai tempi di recupero della genitorialità interrotta attraverso le false accuse.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Altro aspetto dell’intervento a mio parere poco condivisibile della dott.ssa Monteleone: parlando delle false accuse di violenza sessuale ha affermato che le querele strumentali recano danno, in primis, alle donne che una violenza l’hanno subita davvero.</p>
<p>Non posso concordare.</p>
<p>Le false accuse nuoceranno probabilmente <span style="text-decoration: underline;">anche alle reali vittime di violenza</span>, in quanto le denunce strumentali assorbono tempo, risorse e personale di una già congestionata Giustizia, ma non possono essere considerate la categoria maggiormente penalizzata.</p>
<p><strong>Altre categorie subiscono traumi ben peggiori: le vittime di false accuse ed i loro figli.</strong></p>
<p>Le persone vittime di false accuse, non subiscono alcuna ripercussione negativa?</p>
<p>Basta essere assolti, e tutto passa?</p>
<p>Non sono persone costrette a difendersi in tribunale da accuse infamanti?</p>
<p>Non hanno rilevanza i costi emotivi, l’immagine sociale distrutta, le ripercussioni sul lavoro?</p>
<p>C’è chi va in analisi diversi anni per superare il trauma di un’accusa di molestie sessuali sui figli; assoluzione o archiviazione poco importa, la lacerazione resta.</p>
<p>E poi i figli, categoria “fragile” a singhiozzo, a volte si ed altre no.</p>
<p>Evidentemente un bambino non è fragile quando viene indicato come vittima di un abuso che poi si rivela non essere mai avvenuto.</p>
<p>Eppure la letteratura scientifica dice il contrario: <strong>quando l’abuso è inventato il percorso di verifica di un presunto abuso su un minore diventa, esso stesso, un abuso.</strong></p>
<p>Da ultima, un’osservazione sul grande assente al convegno: i Servizi Sociali</p>
<p>In tema di false accuse sarebbe stato interessante ascoltare le esperienze del Servizi.</p>
<p>Chi viene accusato di molestie sui propri figli ha poche chances di conservare normali rapporti con loro. Anche se le accuse sono false</p>
<p>Ormai la macchina del fango è avviata; qualunque cosa faccia si ritorce contro di lui, fino a sembrare validante per le accuse che gli vengono mosse.</p>
<p><strong>Chiede spiegazioni al legale di controparte?</strong> Tentativo velleitario, l’avvocato non risponde o al massimo risponde “ci vediamo in tribunale”</p>
<p>È esterrefatto, <strong>prova a chiedere spiegazioni</strong> direttamente a chi lo accusa, vuole  parlare, scrivere, telefonare? Diventa uno stalker, ammonimento a desistere ed allontanamento dai figli:</p>
<p>È esasperato, <strong>prende un bastone e spacca tutto?</strong> Diventa un violento, comportamento da galera</p>
<p>È disperato, <strong>prende un coltello e fa una strage?</strong> Diventa un assassino, comportamento da ergastolo.</p>
<p><strong>Rimane lucido, prende la carta bollata e fa delle controdenunce per smontare le accuse?</strong> Diventa immancabilmente conflittuale, comportamento biasimevole relazionato dai Servizi Sociali.</p>
<p><strong>Non fa nulla e subisce le accuse senza reagire?</strong> Fa il gioco della controparte, i figli non li vede più.</p>
<p>Che fare?</p>
<p>È molto chiaro cosa non fare, è meno chiaro quale debba essere il comportamento “virtuoso” per non incorrere nelle accuse di comportamento violento, persecutorio o conflittualità</p>
<p>È ovvio che i comportamenti violenti, di qualsiasi natura, siano sempre gravemente condannabili</p>
<p>Quindi niente iniziative fai-da-te, il nostro ordinamento prevede che ci si possa difendere tramite il proprio legale &#8230; ma chi si azzarda ad utilizzare gli strumenti previsti dalla legge diventa aggressivo, incapace di trovare un accordo, conflittuale.</p>
<p>Si rende necessaria una richiesta ufficiale all’Ordine degli Assistenti Sociali: chiarimenti in merito al riconoscimento della conflittualità unilaterale, al riconoscimento di piani diversi fra chi aggredisce e chi è costretto a difendersi, alle buone prassi da adottare da parte di un soggetto vittima di false accuse per evitare di essere definito “conflittuale”.</p>
<p>di <strong>FABIO NESTOLA</strong></p>
<div>
<strong>Fonte:</strong> http://www.adiantum.it/public/3057-separazioni-e-false-accuse&#8211;gli-assistenti-sociali-chiariscano-il-comportamento-da-assumere.asp</p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
<div id="ftn1">
<p><a title="" name="_ftn1" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref1"></a>[1] Presidente Corte d’Appello di Roma</p>
</div>
<div id="ftn2">
<p><a title="" name="_ftn2" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref2"></a>[2]Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Roma</p>
</div>
<div id="ftn3">
<p><a title="" name="_ftn3" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref3"></a>[3]Coordinatore Vicario dell’Osservatorio sulla Giustizia Familiare</p>
</div>
<div id="ftn4">
<p><a title="" name="_ftn4" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref4"></a>[4]Consigliere dell’Ordine e promotore del convegno</p>
</div>
<div id="ftn5">
<p><a title="" name="_ftn5" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref5"></a>[5]Mancata osservanza del dispositivo giuridico</p>
</div>
<div id="ftn6">
<p><a title="" name="_ftn6" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref6"></a>[6]Violazione degli obblighi di assistenza</p>
</div>
<div id="ftn7">
<p><a title="" name="_ftn7" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref7"></a>[7]Maltrattamenti in famiglia</p>
</div>
<div id="ftn8">
<p><a title="" name="_ftn8" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Alessio%20Cardinale/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/N62PDDJN/9%20luglio.doc#_ftnref8"></a>[8]Atti persecutori</p>
</div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :1481<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/roma-convegno-calunnie-pedo-femministe/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pedo-calunniatrice condannata a 14 anni ed a risarcire 852mila dollari</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 16:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[False accuse]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che la ex-moglie lo accusava di qualcosa Darryl Ginyard non poteva vedere le figlie per mesi. In tutti i casi le accuse venivano alla fine giudicate false, ma intanto le bambine venivano strappate dal loro papà. Quando la &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/pedo-calunniatrice-condannata/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.calunnie.femministe.info/wp-content/uploads/2012/07/calunnia.jpg"><img class="alignleft" title="calunnia" src="http://www.calunnie.femministe.info/wp-content/uploads/2012/07/calunnia.jpg" alt="" width="322" height="244" /></a>Ogni volta che la ex-moglie lo accusava di qualcosa Darryl Ginyard non poteva vedere le figlie per mesi.</p>
<p>In tutti i casi le accuse venivano alla fine giudicate false, ma intanto le bambine venivano strappate dal loro papà.</p>
<p>Quando la donna ha tentato anche la calunnia pedofila, il papà perse anche il lavoro in quanto il datore di lavoro venne informato con una telefonata anonima.</p>
<p>Dopo 6 anni di calunnie pedo-femministe la giustizia è arrivata: affido esclusivo delle figlie al papà, con diritti di visita alla donna.  Che però non può esercitarli in quanto è stata condannata a 14 anni di galera per calunnia, nonché a 852mila dollari di risarcimento.</p>
<p>Sentenze del genere possono costituire un valido deterrente alle pedo-calunniatrici che confidano di poter con impunità usare il sistema giudiziario come strumento di abusi sull&#8217;infanzia.</p>
<p>Fonte:</p>
<ul>
<li>http://www.fathersandfamilies.org/2011/07/20/md-dad-gets-852k-judgment-for-ex-wifes-false-allegations/</li>
<li>http://www.mensrights.com/index.php/articles/are-there-laws-to-protect-a-man-from-an-ex-wifes-false-report.html</li>
</ul>
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