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	<title>Diritto e Minori &#187; Archivio</title>
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	<description>Per il diritto dei bambini alla bigenitorialità</description>
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		<title>L’affidamento dei figli minori in Europa: cenni relativi ad alcuni Paesi europei che, prima di noi, avevano scelto l’affidamento congiunto</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Romina]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<script type="text/javascript"><!--
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-102 aligncenter" title="gelosia_crisi_coppia" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2010/07/gelosia_crisi_coppia.jpg" alt="" width="400" height="266" /></p>
<p>Nel corso degli ultimi anni molti Paesi europei avevano modificato il loro diritto di famiglia riconoscendo la condivisione della potestà genitoriale come la soluzione più idonea a tutelare gli interessi dei figli minori coinvolti nella crisi del legame coniugale dei propri genitori. Nella maggior parte di questi Stati l’affidamento esclusivo ad un solo coniuge rappresenta l’eccezione, mentre il ricorso all’affidamento congiunto era divenuto la regola.</p>
<p>In <strong>Francia </strong>(1) ad esempio, la separazione dei genitori non ha conseguenze sulle norme di delega della potestà genitoriale che resta affidata ad entrambi i genitori, tranne nel caso in cui l’interesse del minore imponga di affidare l’esercizio di tale autorità ad uno solo dei genitori.</p>
<p>Quanto alle modalità di esercizio della potestà dei genitori, alla scelta della residenza del figlio (presso il domicilio di ciascun genitore in alternanza, o presso il domicilio di un solo genitore), all’importo e alla forma del contributo di mantenimento ed all’educazione del figlio, si tratta di accordi che possono essere oggetto di una convenzione tra i genitori ed in mancanza di questa, di una decisione del giudice.</p>
<p>Qualora i genitori non riescano a raggiungere un accordo sulle questioni attinenti alla potestà genitoriale, il giudice esperisce un tentativo di conciliazione e al fine di favorire l’esercizio congiunto della potestà genitoriale, può prevedere una mediazione, con o senza il loro consenso.</p>
<p>Nei casi residuali in cui il giudice affidi l’esercizio della potestà genitoriale ad uno solo dei genitori, l’altro gode di un diritto di visita e di alloggio tranne in casi molto gravi: conserva il diritto ed il dovere di sorvegliare il mantenimento e l’educazione del figlio e deve essere informato delle scelte importanti della vita di quest’ultimo.</p>
<p>In <strong>Germania </strong>(2) il mantenimento della potestà congiunta in caso di venir meno dell’unione coniugale o di fatto, è stabilita da una recente legge approvata il 16/12/1997 ed entrata in vigore nel 1998. E’ comunque prevista la possibilità che uno dei genitori chieda l’esercizio esclusivo della potestà ed in tal caso è il giudice a decidere. Nel 2003, il giudice tedesco è stato chiamato a decidere in merito all’affidamento in circa il 16% dei casi di divorzio con figli minori, rispetto ai quali ha disposto l’affidamento congiunto nel 15%, quello esclusivo alla madre nel 74%, quello al padre nel 6% e a terzi nel restante 5%. La legge tedesca prevede che i figli minori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età possano opporsi alla domanda di affidamento esclusivo.</p>
<p>In <strong>Inghilterra e Galles </strong>(3), con l’entrata in vigore nel 1991 del <em>Children Act </em>del 1989, i coniugi dopo il divorzio continuano ad esercitare congiuntamente la potestà genitoriale, a meno che questa non venga specificamente revocata dal giudice. Il <em>Children Act </em>sostituisce ai concetti di affidamento (<em>custody) </em>e visita (<em>access) </em>quelli di domiciliazione (<em>residence</em> ) e relazione (<em>contact</em> ). L’intento è quello del minor intervento possibile da parte del giudice, previsto solo nel caso in cui non vi sia accordo tra i coniugi e sia richiesto un provvedimento relativo alla custodia del minore. I genitori possono concludere un accordo sulla potestà genitoriale seguendo un modulo previsto dalla legge; possono anche ottenere un modulo di accordo sulla potestà presso i tribunali locali competenti in materia di diritto di famiglia, presso i tribunali di contea o presso il registro principale della <em>Family Division (28). </em>Solo dopo la registrazione dell’accordo nel registro principale della <em>Family Division</em>, l’accordo entrerà in vigore e sarà vincolante per i genitori.</p>
<p>Esistono dei servizi di mediazione per aiutare i genitori a raggiungere un accordo soddisfacente sulla potestà genitoriale nei confronti di un minore. In tal caso l’accordo concluso per avere valore deve essere registrato in tribunale.</p>
<p>Il giudice auspica che i genitori prendano congiuntamente le decisioni che riguardano i figli. Se entrambi i genitori esercitano la potestà, per trasferire un figlio permanentemente fuori dal Regno Unito il genitore che abita con lui deve avere il consenso dell’altro genitore o ottenere l’autorizzazione del tribunale Il genitore che risiede con il figlio può spostarsi all’interno della giurisdizione (Inghilterra e Galles).</p>
<p>In <strong>Olanda </strong>(4) dal 1998 l’affidamento congiunto costituisce la regola generale e si ricorre a quello esclusivo in via eccezionale, a seguito di una specifica richiesta del coniuge che deve essere particolarmente motivata. In precedenza l’affidamento congiunto rappresentava l’eccezione e doveva essere richiesto espressamente dai coniugi all’atto del divorzio.</p>
<p>In <strong>Svezia</strong> (5) la regola è quella dell’affido congiunto e del minor intervento possibile del giudice nelle problematiche relative alla potestà genitoriale. Se uno dei genitori vuole una modifica dell’affidamento, la decisione spetta al giudice. Se però i genitori sono d’accordo sul cambiamento, possono risolvere il problema con un accordo fra loro senza adire il giudice: per essere valido tale accordo deve essere approvato dal comitato sociale del comune in cui è registrato il bambino.</p>
<p>Allo stesso modo vengono risolti i problemi relativi alla residenza dei figli e alle visite. Inoltre nelle cause di divorzio, se non vi sono controversie, il giudice deve concedere l’affidamento del bambino ad uno dei genitori soltanto se l’affidamento congiunto è manifestamente incompatibile con il benessere del bambino.</p>
<p>I Comuni hanno la responsabilità di garantire che i genitori che cercano di giungere ad un accordo sulla potestà genitoriale, ricevano aiuto in “incontri di conciliazione”.</p>
<p>Se un solo genitore ha l’affidamento, sarà questi a prendere le decisioni su tutto quanto concerne la persona del bambino, tenuto però conto del parere dell’altro genitore non affidatario.</p>
<p>(1) <em>Fonte</em>: Statistisches Bundesamt, Fachserie 10, R2.2, 2003.</p>
<p>(2) <em>Fonte</em>: Office for National Statistics, “Marriage, <a href="http://generic-ed-pharmacy.com/">Buy Generic Levitra</a> divorce and adoption statistics”, Review of the Registrar General on marriage, divorces and adoptions in England and Wales<em>, </em>2001.</p>
<p>(3) I dettagli dell’intera procedura sono reperibili al sito: <a href="http://www.courtservice.gov.uk/cms/courtaddress.htm">www.courtservice.gov.uk/cms/courtaddress.htm</a>.</p>
<p>(4) <em>Fonte: </em>Statistics Netherlands, Statistical Yearbook of the Netherlands, 2004.</p>
<p>(5) CANNONE A., <em>op. ult</em>. cit.; AA.VV., <em>Separazione, divorzio, affidamento dei minori. Quale diritto per l’Europa?, </em>cit.; AA.VV., <em>Il diritto di famiglia nell’Unione europea…, </em>cit.</p>
<p>[Fonte altalex.com ]</p>
Number of View :3111<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/l%e2%80%99affidamento-dei-figli-minori-in-europa-cenni-relativi-ad-alcuni-paesi-europei-che-prima-di-noi-avevano-scelto-l%e2%80%99affidamento-congiunto/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Affidamento condiviso: cronaca di una legge non applicata &#8211; di Tiberio Timperi</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 16:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Romina]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cosa è ben nota al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che nel 2010 e in questo inizio di 2011 ha ricevuto un’interrogazione parlamentare da parte dell’Onorevole Rita Bernardini, dei Radicali Italiani. A questa, per gli stessi motivi, si è &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/affidamento-condiviso-cronaca-di-una-legge-non-applicata-di-tiberio-timperi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-742" title="322011231757a" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/02/322011231757a.jpg" alt="" width="200" height="200" />La cosa è ben nota al Ministro della Giustizia</strong>, Angelino Alfano, che nel 2010 e in questo inizio di 2011 ha ricevuto un’<span style="text-decoration: underline;">interrogazione parlamentare</span> da parte dell’<span style="text-decoration: underline;">Onorevole Rita Bernardini</span>, dei Radicali Italiani.</p>
<p>A questa, per gli stessi motivi, si è aggiunta di recente la <strong>class action contro il CSM</strong>. Ad organizzarla Adiantum,  una delle associazioni di genitori separati più accreditate.</p>
<p>In sostanza, <strong>l’orientamento culturale prevalente della magistratura è tale da far naufragare lo spirito che ha animato il legislatore: quello della bigenitorialità</strong>. O se si preferisce, del diritto del figlio di avere due genitori. Sulla carta, una rivoluzione, considerato che prima, di fatto, il padre all’indomani della separazione, veniva cancellato.</p>
<p>Purtroppo, successivamente all’entrata in vigore della legge, è stato subito chiaro il sapore gattopardesco.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Cinque anni dopo, parole a parte, la situazione è rimasta identica.</strong></span></p>
<p>Andiamo con ordine.</p>
<p><strong>Per l’Istat</strong> e i tribunali, l’affidamento condiviso viene concesso nel 90 per cento dei casi.</p>
<p>Sulla carta. In realtà le cose sono ben diverse. Esaminiamo.</p>
<p><strong>La legge prescrive che il minore abbia un rapporto continuativo ed equilibrato con entrambi i genitori</strong>? I  giudici concedono al padre che vuol fare il padre, <strong>8 giorni in media al mese contro i 23 della madre</strong>.</p>
<p><strong>La legge prescrive l’assenza di genitore prevalente ? </strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>I giudici si sono inventati, a loro uso, la collocazione del minore.</strong></span> Ovviamente 9 volte su 10 presso la madre. A prescindere dalla richiesta del padre.</p>
<p><strong>La legge prescrive il mantenimento diretto, vale a dire la possibilità per il genitore che deve provvedere al mantenimento, di farlo direttamente</strong>?<br />
I giudici ricorrono all’assegno per il genitore collocatario, 9 su 10 la madre, assegno che si trasforma spesso in rendita parassitaria non essendoci obbligo di rendicontazione.</p>
<p>Insomma la legge viene ignorata.</p>
<p>Dopo il divorzio, per i padri che vogliono fare i padri, solo doveri.</p>
<p>Per le madri che vogliono approfittare di una consuetudine,  un vitalizio.</p>
<p>Meglio, un <strong>win for life</strong>.</p>
<p>Tempi, usi e costumi sono cambiati. E con essi, anche il modo di vivere la paternità.<br />
Ma certi avvocati, certi giudici e certi psicologi fanno orecchie da mercante.</p>
<p>Il divorzio all’italiana fa comodo. Complice la lentezza della giustizia e l’orientamento culturale prevalente che vede al centro la mamma e non il minore,<strong> il divorzio alimenta  un lucroso business sulla pelle dei nostri figli.</strong> <span style="text-decoration: underline;">E dei padri</span>. Senza se e senza ma.</p>
<div><strong>Attenzione, questa non è una battaglia dei padri contro le madri o viceversa. </strong></div>
<div><strong>Semmai contro il sistema.</strong></div>
<p>Un sistema che favorisce, ad esempio, certi avvocati che, pur di gratificare il cliente, avallano strategie processuali basate su <strong>false denunce</strong> piuttosto che avviare una mediazione. So di cosa parlo, avendolo vissuto sulla mia pelle. Con buona pace della deontologia professionale.</p>
<p>Al salone della giustizia di Rimini, questa mia affermazione ha molto irritato un insigne giurista (difesa di categoria?) e un membro dell’<strong>AIAF</strong>, associazione avvocati italiani della famiglia. Segno che forse a pensar male si fa peccato ma difficilmente si sbaglia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>200.000 avvocati in Italia sono tanti, per alcuni troppi.</strong> </span><strong>Il cliente è sacro. Il figlio meno… </strong></p>
<p>Un altro aspetto del condiviso, è legato alle famigerate CTU, ovvero le consulenze tecniche. Nei tribunali vengono sempre scelti gli stessi, come in una compagnia di giro. Con l’assurdo che magari il CTU nominato dal giudice è amico del consulente di parte, magari della moglie… Succede anche questo nelle aule. O il fatto che quel giudice partecipi a quel congresso organizzato dall’associazione cui quel CTU appartiene in un singolare processo osmotico che può prestare il fianco ad eventuali ed inevitabili critiche.</p>
<p>E, per non fare torto a nessuno, una parola anche per i <strong>servizi sociali</strong>.</p>
<p>Tutti sono concordi nel lamentare la loro scarsa professionalità. Rare le punte di eccellenza.</p>
<p>Dipendenti comunali, fortemente ideologizzati che, spesso senza un’adeguata formazione, hanno diritto di vita e di morte sui nostri figli. Diritto  esercitato in tandem con i giudici.</p>
<p>Spesso si ha la sensazione che certi giudici non vogliano essere disturbati.<br />
Che non si leggano i fascicoli.<br />
Che non vogliano prendere posizione.<br />
<strong>Giudici equilibristi. </strong><br />
<strong> Giudici cerchiobottisti. </strong><br />
<strong> </strong><br />
Semplificano parlando genericamente di conflittualità, senza distinguere tra chi aggredisce e chi viene aggredito.</p>
<p>Aggredito che, se ricorre alle vie legali per far valere i suoi diritti calpestati, viene giudicato come conflittuale.<br />
Mentre  l’altro genitore, qualora un pm non archivi, rischia una modica sanzione.</p>
<p><strong>In Olanda e nei Paesi Bassi, invece, l’arresto… </strong></p>
<p><strong>A questo punto è indifferibile, con l’appoggio di tutti gli schieramenti politici, un intervento chirurgico sulla legge a prova di furbi o interpretazioni ideologiche. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Una modifica che renda realmente paritario, qualitativamente e quantitativamente, il rapporto del minore con entrambe i genitori. </strong></span></p>
<p>Una modifica che con effetto domino, demolisca la figura del genitore collocatario, espressione coniata dai giudici, e garantisca l’uso e la disponibilità della casa coniugale da parte del suo proprietario.</p>
<p>Sarà mica un caso che in Italia stiano spuntando come funghi case accoglienza per padri separati?</p>
<p><strong>Serve la radiazione dall’albo di quegli avvocati che avallano strategie processuali basate su false denunce. </strong><br />
<strong> Serve che ci siano giudici specializzati nel diritto di famiglia. E, in caso di loro separazione, non esercitino fino al  divorzio. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> Serve che il mantenimento dei figli sia legato a reali esigenze e non agganciato al reddito paterno e al tenore di vita che, inevitabilmente, si dimezza. </span></p>
<p><strong>Serve che il divorzio sia immediato. </strong>Un sì per sposarsi, un sì per divorziare. Basta con il gioco dell’oca che vede prima tre anni di separazione e poi, come nel gioco dell’oca si azzera tutto e si ricomincia daccapo con il divorzio.</p>
<p><strong> Serve il contratto prematrimoniale. </strong></p>
<p>Serve demolire la certezza, da parte della donna, di avere il coltello dalla parte del manico. Di ottenere sulla carta figlio, casa, e soldi. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Che razza di pari opportunità sono queste?</strong></span></p>
<p>I diritti e i doveri devono essere equamente distribuiti.<br />
<strong>Ed oggi così non è. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>C</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>on buona pace di una sinistra che continua a chiudere gli occhi davanti a disagio e dolore. </strong></span></p>
<div><span style="text-decoration: underline;"><strong>Una sinistra che, nella strenua difesa della donna, paradossalmente vanifica le conquiste del femminismo e si trasforma in maschilista</strong></span>.</div>
<div><strong>Con una donna, di fatto, mantenuta ad libitum dall’uomo. </strong></div>
<p>[Fonte: adiantum.it]</p>
<h3>Vedi anche: <strong></strong><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-admin/post.php?post=705" target="_blank"><strong>Divorzio all’italiana e saga di una legge non applicata –Intervista a Tiberio Timperi</strong></a></h3>
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		<title>Per le famiglie italiane serve una legge ineludibile. Ma gli avvocati perderebbero lavoro e le loro associazioni si oppongono.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 09:50:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per evitare conflitti sulla pelle dei figli ci sarebbe bisogno di una legge ineludibile: salvo diverso accordo i bambini hanno diritto ad eguali tempi con entrambi i genitori. Ma gli avvocati perderebbero lavoro e le loro associazioni si oppongono //www.youtube.com/watch?v=9xoSscWZoFY &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/per-le-famiglie-italiane-serve-una-legge-ineludibile-ma-gli-avvocati-perderebbero-lavoro-e-le-loro-associazioni-si-oppongono/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>Per evitare conflitti sulla pelle dei figli ci sarebbe bisogno di una legge ineludibile: salvo diverso accordo i bambini hanno diritto ad eguali tempi con entrambi i genitori. Ma gli avvocati perderebbero lavoro e le loro associazioni si oppongono</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=9xoSscWZoFY&#038;fmt=18">//www.youtube.com/watch?v=9xoSscWZoFY</a></p>
</p>
<p style="text-align: left;">
<h2><strong><span style="color: #ff0000;">Affido condiviso: riforma ostaggio delle lobby di avvocatura e magistratura</span></strong></h2>
<p>Non fa passi avanti la nuova <a href="http://www.libertiamo.it/2010/09/02/verso-la-legge-bis-sullaffido-condiviso-una-conversazione-con-marino-maglietta/" target="_blank">legge sull’affido condiviso</a> dei minori in caso di separazione (DDL 957 e 2454) che da troppo tempo giace in un cassetto al Senato.<br />
Dopo la chiusura dei termini di iscrizione per le audizioni, il 16 marzo scorso, non ci sono stati fatti nuovi: a questo punto risulta fortemente a rischio la conclusione dell’iter entro questa legislatura.<br />
Questa “legge bis” sull’affido si è resa necessaria dopo che il precedente testo approvato nel 2006 è stato sistematicamente forzato dalla magistratura nella fase applicativa, fino a tradire completamente lo spirito del dispositivo e perpetuare <em>de facto</em> nella maggior parte dei casi un affidamento monogenitoriale – quasi sempre alla madre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1080 aligncenter" title="juub7_z" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/06/juub7_z.jpg" alt="" width="558" height="372" /></p>
<p>Da un lato assistiamo ad <strong>una percentuale già di per sé bassa di concessioni “nominali” dell’affido condiviso</strong> – considerando che si dovrebbe poter escludere un genitore solo nei rari casi in cui questo sia potenzialmente pericoloso per il bambino. Dall’altro ci troviamo di fronte ad un sostanziale <strong>svuotamento del concetto di affido condiviso che viene ricondotto negli effetti pratici all’affidamento esclusivo ad un solo genitore </strong>attraverso l’invenzione <em>ad hoc</em> di figure giuridiche non previste, come il “genitore collocatario” o “prevalente”, e attraverso la sistematica adozione di soluzioni, come la “residenza privilegiata” o il mantenimento dei figli mediante assegno, che la riforma invece intenzionalmente superava.</p>
<p>Nei fatti,<strong> i nuovi DDL con relatrice la sen.Gallone ribadiscono e rendono vincolanti i principi del doppio domicilio e del mantenimento diretto.</strong><br />
Si prevede, in altre parole, che entrambi i genitori siano chiamati ad oneri diretti di cura del minore e che possano trascorrere con lui, flessibilmente, un tempo comparabile. Inoltre il padre e la madre mantengono direttamente il figlio per i capitoli di spesa che sono loro assegnati e dunque si fuoriesce dalla logica attuale in cui il genitore non affidatario (o “non collocatario”) deve trasferire un assegno all’altro genitore che dispone in pieno dell’effettiva spesa del denaro.</p>
<p><strong>Il principio del diritto dei figli a fruire dell’apporto dei genitori in condizioni di parità nei doveri e nelle opportunità è un concetto moderno</strong>, avanzato ed evidentemente <em>fair</em>, tanto che pubblicamente è molto più facile per i politici dirsi favorevoli che contrari, prova ne sia il fatto che, alla fine, la prima legge sull’affido condiviso è stata approvata dal parlamento pressoché unanimemente. Tuttavia i contrari ci sono eccome, e la loro strategia in questa legislatura, così come lo era stata nella legislatura 2001-2006, è quella di tentare di insabbiare la riforma e poi, quando questa arriva effettivamente in discussione, di introdurvi emendamenti in apparenza innocui, ma che hanno lo scopo di introdurre teste di ponte che consentono la continuazione di prassi applicative <em>contra legem</em>, ostili all’affidamento condiviso.</p>
<p>Contro la nuova legge militano oggi da un lato<strong> un malinteso femminismo che preferisce l’obiettivo di un sindacalismo di genere (in questo caso figli e soldi alle donne) a quello del superamento dei ruoli sessuali tradizionali</strong>, dall’altro <strong>l’atteggiamento corporativo dell’avvocatura e della magistratura che si sentono sminuite nelle loro prerogative dal progetto di riforma</strong> – e non bisogna dimenticare che avvocati e magistrati sono due categorie ampiamente “sovrarappresentate” all’interno delle aule parlamentari.</p>
<p>E’ chiaro, infatti, che <strong>l’affermazione del diritto soggettivo del minore ad un rapporto continuativo con entrambi i genitori toglie margini di discrezionalità e quindi in definitiva potere ai giudici </strong>ed al tempo stesso va a disinnescare il conflitto tra i coniugi per ottenere l’affidamento esclusivo del figlio (e con esso l’assegno di mantenimento e l’assegnazione della casa), <strong>privando gli avvocati di uno spazio lucrativo di azione professionale.</strong></p>
<p><strong>Proprio alcune associazioni di avvocati e di magistrati hanno portato in queste ultime settimane un attacco frontale al “condiviso bis”.</strong> E’ il caso <a href="http://www.oua.it/Documenti/2011.4.04%20-%20Affido%20condiviso.doc" target="_blank">dell’OUA<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Organismo Unitario dell’Avvocatura), <a href="http://www.aiaf-avvocati.it/aiaf-documento-su-ddl-957_modifica-affidamento-condiviso/" target="_blank">dell’AIAF<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori), <a href="http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2010/ottobre/05/?news=18" target="_blank">dell’UNCM<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Unione Nazionale Camere Minorili) e <a href="http://www.minoriefamiglia.it/download/RELAZIONE%20CSM%208%20MARZO%20AFFIDAMENTO%20CONDIVISO%20e%20ESCLUSIVO%2027%20marzo.pdf" target="_blank">dell’AIMMF<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia).</p>
<p><strong>Le critiche di queste associazioni alla riforma sono in gran parte fuori bersaglio</strong>, al punto che – <a href="http://www.crescere-insieme.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=278:in-tema-di-modifiche-al-ddl-957-e-2454-" target="_blank">come notano<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a>l’associazione Crescere Insieme ed il Centro studi e ricerche sul diritto della famiglia e dei minori spesso si riducono ad illazioni relative ad aspetti che neppure sono contenuti nel DDL. Nella maggior parte dei casi, si afferma in pratica che la legge sull’affido va bene così com’è, purché non venga applicata, e si sostiene come un “condiviso” effettivo andrebbe a detrimento del bambino e della donna.</p>
<p><strong>In realtà il minore ha solo da guadagnare dal mantenimento di un rapporto equilibrato con entrambi i genitori</strong>, tanto dal punto di vista del suo sviluppo psicologico ed emozionale, tanto da quello dell’effettivo tenore di vita – in quanto, quando i padri sono coinvolti direttamente nella cura dei figli, la loro predisposizione a spendere per loro si accresce.<br />
<strong>Sostenere, invece, che il passaggio dall’assegno al mantenimento diretto “indebolisca” economicamente le donne rappresenta un’insinuazione alla quale le madri dovrebbero essere le prime a ribellarsi</strong>, dato che può implicare che esse attualmente spenderebbero per loro stesse il denaro che ricevono dall’ex-marito per il mantenimento dei figli. E non è un caso che proprio da associazioni di donne come la Federcasalinghe – espressione della categoria in teoria più “debole” – venga invece <a href="http://www.crescere-insieme.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=284:la-federcasalinghe-si-muove-a-sostegno-delaffidamento-condivis" target="_blank">un vigoroso sostegno<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> ai due DDL in nome di effettive pari opportunità.</p>
<p>Evidentemente <strong>ha del surreale il tentativo di giustificare l’affidamento esclusivo del figlio alla madre come forma di perequazione del gap economico e sociale tra uomini e donne</strong>, anche perché in caso di significativo squilibrio di reddito tra i due ex-coniugi<strong> sussistono altri strumenti compensativi (come l’assegno per il mantenimento del coniuge) che però devono collocarsi su un piano assolutamente distinto rispetto a quello dei rapporti dei genitori con il minore.<br />
</strong><br />
E malgrado le forze di centro-destra si mostrino in generale culturalmente aperte alla riforma dell’affido, non manca purtroppo anche chi preferisce rappresentare un anello di collegamento con gli interessi organizzati di giudici ed avvocati. E’ il caso, in gran parte, del sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati che si sta producendo in <a href="http://www.adiantum.it/public/2196-interrogazione-bernardini,-la-casellati-nega-il-falso-condiviso.-a-maggio-via-agli-stati-generali.asp" target="_blank">inverosimili difese d’ufficio dell’operato della magistratura<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> e delle attuali forme di applicazione dell’affidamento.</p>
<p>Non è escluso, peraltro, che dietro all’atteggiamento molto critico di alcune lobby nei confronti del “condiviso bis” vi siano anche questioni collaterali rispetto all’oggetto principale della riforma. Ad esempio,<strong> se la magistratura minorile appare particolarmente bellicosa è forse anche perché i DDL in esame prevedono l’unificazione delle competenze nei giudizi di affidamento, con l’equiparazione della filiazione naturale e legittima</strong>, attribuendole a sezioni specializzate del tribunale ordinario e non a forme riorganizzate del tribunale per i minorenni.<br />
Allo stato attuale delle cose l’azione di <em>lobbying </em>degli avversari del “condiviso” pare destinata al successo e può essere contrastata solo dal prevalere di una chiara determinazione politica da parte dei maggiori partiti in favore della bigenitorialità.</p>
<p>Fin dai prossimi giorni<strong> occorrerà accrescere la pressione per addivenire ad una rapida calendarizzazione</strong> delle audizioni ed a seguire per portare la nuova proposta in aula.<br />
Anche la legge del 2006 fu approvata in extremis, appena prima della conclusione del mandato delle due Camere: questo fa sperare che anche questa volta si sia ancora in tempo per portare il nuovo dispositivo al traguardo. Serve, però, un’effettiva volontà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/pages/la-vergogna-di-una-legge-applicata-per-finta-con-bambini-sacrificati-al-femminismo-agli-interessi-degli-avvocati-con-100-papa-che-si-suicidano-ogni-anno-si-rischia-una-tragedia/</p>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :2439<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/per-le-famiglie-italiane-serve-una-legge-ineludibile-ma-gli-avvocati-perderebbero-lavoro-e-le-loro-associazioni-si-oppongono/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Matrix: proteggere i bambini radiando gli avvocati che usano false accuse</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 19:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Psyco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[“La cosa più grave è che ci sono certi avvocati che avallano strategie processuali basate su false denunce. Vanno radiati dall&#8217;ordine e ne devono rispondere non lavorando più perché guadagnano sulla pelle dei nostri figli”.  Tibero Timperi a Matrix, 31 &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/radiare/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>La cosa più grave è che ci sono certi avvocati che avallano strategie processuali basate su false denunce. Vanno <strong>radiati</strong> dall&#8217;ordine e ne devono rispondere non lavorando più perché guadagnano sulla pelle dei nostri figli</em>”.  Tibero Timperi a Matrix, 31 Marzo 2011.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fjYIOeSY2sQ&amp;feature=player_embedded#at=88"><img class="aligncenter size-medium wp-image-862" title="Matrix" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/Matrix-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Purtroppo nessuna norma del codice deontologico forense proibisce questo.  Nessuna femminista specializzata in false accuse di violenza domestica e nessun abusologo specializzato in false accuse di pedofilia è stato mai fermato.</p>
<p>Cosa è possibile fare per proteggere i bambini?</p>
<p>Qualora le false accuse siano talmente gravi da riuscire a sospendere il rapporto fra un figlio ed il suo genitore, arrivando nei casi più estremi a causare al bambino una Sindrome di Alienazione Genitoriale, è possibile <strong>tentare di denunciare il genitore alienante per maltrattamento su minore ed il suo avvocato per favoreggiamento</strong>, nella speranza che finisca in mano ad un magistrato particolarmente sensibile al benessere dei bambini.</p>
<p>Nelle dovute forme, è possibile denunciare pubblicamente i nomi di questi particolari avvocati definiti “<em>banditi</em>” da Tiberio Timperi.</p>
<p>È possibile raccogliere i loro nomi in un registro pubblico.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/images.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-865" title="images" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/04/images.jpeg" alt="" width="259" height="195" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=fjYIOeSY2sQ&amp;feature=player_embedded#at=88</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/radiare/"><img src="http://i.ytimg.com/vi/fjYIOeSY2sQ/hqdefault.jpg" alt="YouTube Video"></a></p>
Number of View :3678<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/radiare/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>A Brescia, Frassi non accetta</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 19:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[NEWS]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 30 giugno 2011 è stato nuovamente assolto in appello il bidello della scuola materna &#8220;Abba&#8221; di Brescia. Forse il capitolo finale di una maxi-bufala delle trame della presunta pedofilia organizzata negli asili bresciani. Anche l&#8217;ultimo capro espiatorio rimasto sotto &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/a-brescia-frassi-non-accetta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1112 aligncenter" title="wasntme" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/07/wasntme.jpg" alt="" width="247" height="235" /></p>
<p>Il 30 giugno 2011 è stato nuovamente <a href="http://www.bresciaoggi.it/stories/home2/266261_assolto_il_bidello_nessun_abusoallasilo_abba/">assolto in appello</a> il bidello della scuola materna &#8220;Abba&#8221; di Brescia.  Forse il capitolo finale di una maxi-bufala delle trame della presunta  pedofilia organizzata negli asili bresciani. Anche l&#8217;ultimo capro  espiatorio rimasto sotto la gogna della procura bresciana, dopo un  decennio di vessazioni umane e giudiziarie, sembra finalmente salvo  dalla grande caccia alle streghe che nella città lombarda venne  scatenata da psicologi, criminologi, periti medici e magistrati inadatti  a questo tipo di indagini.<br />
Un ennesimo durissimo colpo alla credibilità dell&#8217;associazione anti-pedofilia Prometeo onlus,  il cui presidente Massimiliano Frassi aveva pettinato per anni le  ipotesi accusatorie, cercando di cavalcare l&#8217;onda autopromozionale e  alimentando forme di dibattito e propaganda indegne per un paese civile.  Le sue scuse non giungeranno neanche stavolta, <a href="http://www.massimilianofrassi.it/blog/accusato-di-pedofilia-bidello-assolto-in-appello-dopo-due-ore-di-camera-di-consiglio.html">anzi</a>.<br />
Sembra  tuttavia in vista un cambiamento di rotta nel modo in cui Frassi adesso  racconta il proprio ruolo nella vicenda bresciana.</p>
<p>Solo un mese prima, il 25 maggio 2011 sull&#8217;emittente VideoBergamo <a href="http://www.bergamonews.it/cultura_spettacolo/articolo.php?id=42462">era andata in onda</a> l&#8217;intervista della giornalista Cristina Spinelli a Massimiliano Frassi, per la rubrica &#8220;Persone&amp;Personaggi&#8221;.<br />
Poche  le sorprese dall&#8217;intervista, con Frassi che ripete ormai un copione  autocelebrativo sempre uguale, di fronte a giornalisti amici che gli  pongono solo domande addomesticate.<br />
Abbiamo riascoltato così per l&#8217;ennesima volta la sciocchezza per cui:</p>
<ul>
<li>&#8220;un dato che è diventato oggi anche un dato nazionale, per cui non solo locale, è che l&#8217;età media dei bimbi abusati spazia da 0 a 4 anni.  Quindi un&#8217;età drammaticamente piccola, all&#8217;abusante o al predatore come  lo chiamo io, servono oggi bambini sempre più piccoli poiché possono  essere meno credibili in un&#8217;alula di tribunale&#8221;.</li>
</ul>
<p>Un vero <a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/03/bergamo-e-gomorra.html">must per ogni intervista</a> rilasciata dal Frassi, sempre uguale da quasi un decennio e sempre  presentata come scoperta, nonostante sia insensata in termini  statistici, nonché del tutto falsa, in quanto basata ancora sulla  credulità di Frassi degli abusi sui piccoli degli asili di Brescia e <a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2010/10/sipario-bergamo.html">Bergamo</a>, i falsi casi multipli  che capitarono sotto il naso della nascente associazione Prometeo e sui  quali egli fondò le sue convinzioni e le pseudo-statistiche  spannometriche che ancora ci propina. Così come falsa è la successiva  sparata disinformativa:</p>
<ul>
<li>&#8220;il mondo scientifico mondiale ritiene invece un bimbo piccolino ancora più credibile&#8221;.</li>
</ul>
<p>Basterebbe  questo inizio per capire che tipo di esperto autoproclamato,  ideologizzato ed impreparato è il Frassi. Approfittando invece del  giornalismo sdraiato della Spinelli, Frassi ha sciorinato <a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/04/bergamo-2007.html">ancora</a> una <a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2008/03/bergamo-e-gomorra.html">volta</a> dati immaginifici sulle proprie attività:</p>
<ul>
<li>[parlando del coordinamento vittime della pedofilia che Frassi ha organizzato dal 2009] &#8220;hanno  aderito già più di 1500  casi da tutta Italia, mentre solo sulla  bergamasca, solo lo scorso anno  al 21 dicembre, eran circa 330-340 i  casi seguiti. Sembrano dei numeri elevatissimi (&#8230;)&#8221;.</li>
</ul>
<p>Ringraziando per il gancio offerto dalla giornalista contro presunte  operazioni di &#8220;boicottaggio&#8221; ai danni di Prometeo onlus (ma se Spinelli  ne aveva sentito parlare, non poteva allora prepararsi una domanda seria  in merito?), il Frassi si è concesso anche qualche ingiuria contro chi  osa criticarlo direttamente, ad es. i blog come il nostro:</p>
<ul>
<li>&#8220;soggetti  che nella mia personale scala evolutiva non stanno neanche in zona  scimpanzé (&#8230;) persone molto disturbate che in internet creano siti  contro di noi mettendo le cose più folli&#8221;.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div>&#8211; &#8211; &#8211;</div>
<p>Da  questa intervista deja-vu, salviamo però a futura memoria il parere di  Frassi sui casi di presunta pedofilia che sarebbero avvenuti nelle scuole materne.  Stimolato da una domanda sul caso di Rignano Flaminio, il presidente di  Prometeo si sposta infatti molto velocemente a discutere delle vicende  degli asili di Brescia, in cui Prometeo onlus si ritagliò un ruolo e buona parte della propria cattiva fama, ad es. il <a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/07/brescia-luglio-2007.html">caso Sorelli</a>, tutti assolti, <a href="http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/2011/03/31/483128-carcere_innocenti.shtml">maxi-risarcimenti</a> agli innocenti accusati e sentenze che dimostrano l&#8217;assenza di abusi  sessuali e invece l&#8217;azione suggestiva e dannosa di troppe persone sui  bimbi e sulle loro dichiarazioni. Sentiamo Frassi:</p>
<ul>
<li>&#8220;bimbi  molto piccoli e bimbi sottoposti a dei riti allucinanti. Casi come  Brescia dove sono stati tutti assolti in un filone, in un altro il  percorso è ancora aperto e quindi, come dire, accettiamo questo fatto,  ma non accettiamo&#8230; io non lo accetterò mai che si dica che quei  bambini non hanno subito abusi. Ma non perché voglio che quei bambini  abbiano subito abusi, magari così non fosse, ma sono bimbi che anche ad  anni di distanza hanno una sintomatologia che li fa stare molto molto  male, bimbi che hanno addirittura un blocco dello sviluppo della  crescita, bimbi che stanno malissimo e che hanno paure&#8230; dove non  accetto che mi si dica che dei genitori li hanno contagiati e non  accetto che si dica che siamo arrivati noi matti a farci pubblicità,  non ho ancora capito sinceramente come, visti i problemi che abbiamo  avuto appoggiando e dando voce a quei bambini. Sono due processi a cui noi siamo arrivati dopo rispetto ad altri dove la denuncia parte da noi, noi siamo arrivati a giochi fatti,  anche a volte vedendo gli errori fatti in sede processuale, in sede  soprattutto scusate pre-processuale di indagine. Ribadisco sull&#8217;idea che  mi sono fatto e l&#8217;idea che mi sono fatto io ma si son fatti tanti,  perché la mia idea non vale nulla ma quella di tanti specialisti sì, è  che quei bambini siano stati vittime di abusi. Spero che su Rignano,  rispetto a quello che è accaduto a Brescia, qualcuno mi dica anche da  parte di chi&#8221;.</li>
</ul>
<p>Nessuna sorpresa per chi Frassi già lo  conosca, è palese che egli tenga le famiglie false vittime di pedofilia  scolastica ancora imprigionate nella sua retorica dell&#8217;abuso sessuale,  in barba alle sentenze. E gli effetti deleteri si vedono, ha ragione  Frassi a dire che un abuso su quei bimbi ci deve essere stato per farli  soffrire così, ancora oggi, peccato egli non voglia ammettere che non si  trattasse affatto della sessualizzazione pedofila immaginata, bensì  dell&#8217;altrettanto dannosa vittimizzazione giudiziaria, della quale Frassi  e Prometeo onlus non possono certo dirsi <a href="http://www.falsiabusi.it/casi/casi_%20falsi_%20abusi/Risarcimento_gogna.htm">estranee</a>.<br />
Eppure, coda-di-paglia adesso sembra volersi smarcare da ogni responsabilità,  forse nel timore che prima o poi vi possa essere una indagine seria su  come andarono le cose, ed allora Frassi getta fumo raccontando una bugia  grossa come una casa, ovvero che &#8220;siamo arrivati a giochi fatti&#8221;,  minimizzando il coinvolgimento della propria associazione e delle  psicologhe di fiducia di Prometeo nell&#8217;indagine e nel clima bresciano di  caccia alle streghe.<br />
In verità, solo posteriormente all&#8217;arrivo di Prometeo (e guarda caso, dopo il passaggio italiano del &#8220;maestro&#8221; <a href="http://leonardo.blogspot.com/2010/07/sequestraci-questo.html">Ray Wyre</a>)  si è affermata nell&#8217;indagine la coloritura &#8220;rituale-satanista&#8221; nelle  accuse iniziali del caso &#8220;Sorelli&#8221;, nonché si è avuta l&#8217;estensione delle  accuse e delle incarcerazioni anche ad altri soggetti innocenti. Tra  questi ad es. il martirio giudiziario di Don Stefano B., lo stesso prete che, un paio di settimane dopo essere stato assolto per la prima volta, ancora <a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2007/07/la-schizofrenia-dei-radicali.html">veniva calunniato dal Frassi in sedi importanti</a>,  attribuendogli per vere delle porcherie mai commesse, frutto solo delle  fantasie che si erano diffuse tra chi interrogava suggestivamente i  bambini o pettinava i loro genitori alla ricerca dell&#8217;orrore a tutti i  costi, da riversare in seguito nel blog e nei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GC4D5CiAnAo">libri</a> allarmisti sulla &#8220;pedofilia di massa&#8221;.</p>
<p>E pensare che invece un tempo Frassi <a href="http://www.sanpaolo.org/fc02/0208fc/0208fc29.htm">si vantava dell&#8217;efficacia della propria azione</a> dietro alle famiglie accusanti e a fianco delle procure:</p>
<ul>
<li>&#8220;Prometeo&#8221;,  che collabora stabilmente con le Procure di Milano,     Bergamo e  Brescia, si è dotata di un centro d’ascolto che offre     consulenza,  accompagnamento del minore abusato, preparazione del bambino al      colloquio e alle udienze in tribunale&#8221;.</li>
</ul>
<p>Adesso invece Frassi fischiettando tenta di far credere di aver solamente assistito a quelle vicende.<br />
Perché  Massimiliano Frassi e Cristina Spinelli non vanno a raccontarglielo in  faccia a Don Stefano, che la Prometeo onlus sarebbe arrivata a Brescia solo a giochi fatti?</p>
<p><a href="http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2011/07/brescia-frassi-non-accetta.html" target="_blank">Fonte http://giustiziaintelligente.blogspot.com/2011/07/brescia-frassi-non-accetta.html</a></p>
Number of View :1545<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/a-brescia-frassi-non-accetta/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La vergogna di una legge applicata per finta, con bambini sacrificati al femminismo, agli interessi degli avvocati, con 100 papà che si suicidano ogni anno. Si rischia una tragedia</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/la-vergogna-di-una-legge-applicata-per-finta-con-bambini-sacrificati-al-femminismo-agli-interessi-degli-avvocati-con-100-papa-che-si-suicidano-ogni-anno-si-rischia-una-tragedia/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 00:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Romina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Affido condiviso: riforma ostaggio delle lobby di avvocatura e magistratura Non fa passi avanti la nuova legge sull’affido condiviso dei minori in caso di separazione (DDL 957 e 2454) che da troppo tempo giace in un cassetto al Senato. Dopo la &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/la-vergogna-di-una-legge-applicata-per-finta-con-bambini-sacrificati-al-femminismo-agli-interessi-degli-avvocati-con-100-papa-che-si-suicidano-ogni-anno-si-rischia-una-tragedia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><span style="color: #ff0000;">Affido condiviso: riforma ostaggio delle lobby di avvocatura e magistratura</span></strong></h2>
<p>Non fa passi avanti la nuova <a href="http://www.libertiamo.it/2010/09/02/verso-la-legge-bis-sullaffido-condiviso-una-conversazione-con-marino-maglietta/" target="_blank">legge sull’affido condiviso</a> dei minori in caso di separazione (DDL 957 e 2454) che da troppo tempo giace in un cassetto al Senato.<br />
Dopo la chiusura dei termini di iscrizione per le audizioni, il 16 marzo  scorso, non ci sono stati fatti nuovi: a questo punto risulta  fortemente a rischio la conclusione dell’iter entro questa legislatura.<br />
Questa “legge bis” sull’affido si è resa necessaria dopo che il  precedente testo approvato nel 2006 è stato sistematicamente forzato  dalla magistratura nella fase applicativa, fino a tradire completamente  lo spirito del dispositivo e perpetuare <em>de facto</em> nella maggior parte dei casi un affidamento monogenitoriale – quasi sempre alla madre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1080 aligncenter" title="juub7_z" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/06/juub7_z.jpg" alt="" width="558" height="372" /></p>
<p>Da un lato assistiamo ad <strong>una percentuale già di per sé bassa di concessioni “nominali” dell’affido condiviso</strong> – considerando che si dovrebbe poter escludere un genitore solo nei  rari casi in cui questo sia potenzialmente pericoloso per il bambino.  Dall’altro ci troviamo di fronte ad un sostanziale <strong>svuotamento  del concetto di affido condiviso che viene ricondotto negli effetti  pratici all’affidamento esclusivo ad un solo genitore </strong>attraverso l’invenzione <em>ad hoc</em> di figure giuridiche non previste, come il “genitore collocatario” o  “prevalente”, e attraverso la sistematica adozione di soluzioni, come la  “residenza privilegiata” o il mantenimento dei figli mediante assegno,  che la riforma invece intenzionalmente superava.</p>
<p>Nei fatti,<strong> i nuovi DDL con relatrice la sen.Gallone  ribadiscono e rendono vincolanti i principi del doppio domicilio e del  mantenimento diretto.</strong><br />
Si prevede, in altre parole, che entrambi i genitori siano chiamati ad  oneri diretti di cura del minore e che possano trascorrere con lui,  flessibilmente, un tempo comparabile. Inoltre il padre e la madre  mantengono direttamente il figlio per i capitoli di spesa che sono loro  assegnati e dunque si fuoriesce dalla logica attuale in cui il genitore  non affidatario (o “non collocatario”) deve trasferire un assegno  all’altro genitore che dispone in pieno dell’effettiva spesa del denaro.</p>
<p><strong>Il principio del diritto dei figli a fruire dell’apporto dei  genitori in condizioni di parità nei doveri e nelle opportunità è un  concetto moderno</strong>, avanzato ed evidentemente <em>fair</em>,  tanto che pubblicamente è molto più facile per i politici dirsi  favorevoli che contrari, prova ne sia il fatto che, alla fine, la prima  legge sull’affido condiviso è stata approvata dal parlamento pressoché  unanimemente. Tuttavia i contrari ci sono eccome, e la loro strategia in  questa legislatura, così come lo era stata nella legislatura 2001-2006,  è quella di tentare di insabbiare la riforma e poi, quando questa  arriva effettivamente in discussione, di introdurvi emendamenti in  apparenza innocui, ma che hanno lo scopo di introdurre teste di ponte  che consentono la continuazione di prassi applicative <em>contra legem</em>, ostili all’affidamento condiviso.</p>
<p>Contro la nuova legge militano oggi da un lato<strong> un malinteso  femminismo che preferisce l’obiettivo di un sindacalismo di genere (in  questo caso figli e soldi alle donne) a quello del superamento dei ruoli  sessuali tradizionali</strong>, dall’altro <strong>l’atteggiamento  corporativo dell’avvocatura e della magistratura che si sentono sminuite  nelle loro prerogative dal progetto di riforma</strong> – e non bisogna  dimenticare che avvocati e magistrati sono due categorie ampiamente  “sovrarappresentate” all’interno delle aule parlamentari.</p>
<p>E’ chiaro, infatti, che <strong>l’affermazione del diritto soggettivo  del minore ad un rapporto continuativo con entrambi i genitori toglie  margini di discrezionalità e quindi in definitiva potere ai giudici </strong>ed  al tempo stesso va a disinnescare il conflitto tra i coniugi per  ottenere l’affidamento esclusivo del figlio (e con esso l’assegno di  mantenimento e l’assegnazione della casa), <strong>privando gli avvocati di uno spazio lucrativo di azione professionale.</strong></p>
<p><strong>Proprio alcune associazioni di avvocati e di magistrati hanno  portato in queste ultime settimane un attacco frontale al “condiviso  bis”.</strong> E’ il caso <a href="http://www.oua.it/Documenti/2011.4.04%20-%20Affido%20condiviso.doc" target="_blank">dell’OUA<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Organismo Unitario dell’Avvocatura), <a href="http://www.aiaf-avvocati.it/aiaf-documento-su-ddl-957_modifica-affidamento-condiviso/" target="_blank">dell’AIAF<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori), <a href="http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2010/ottobre/05/?news=18" target="_blank">dell’UNCM<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Unione Nazionale Camere Minorili) e <a href="http://www.minoriefamiglia.it/download/RELAZIONE%20CSM%208%20MARZO%20AFFIDAMENTO%20CONDIVISO%20e%20ESCLUSIVO%2027%20marzo.pdf" target="_blank">dell’AIMMF<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia).</p>
<p><strong>Le critiche di queste associazioni alla riforma sono in gran parte fuori bersaglio</strong>, al punto che – <a href="http://www.crescere-insieme.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=278:in-tema-di-modifiche-al-ddl-957-e-2454-" target="_blank">come notano<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a>l’associazione  Crescere Insieme ed il Centro studi e ricerche sul diritto della  famiglia e dei minori spesso si riducono ad illazioni relative ad  aspetti che neppure sono contenuti nel DDL. Nella maggior parte dei  casi, si afferma in pratica che la legge sull’affido va bene così com’è,  purché non venga applicata, e si sostiene come un “condiviso” effettivo  andrebbe a detrimento del bambino e della donna.</p>
<p><strong>In realtà il minore ha solo da guadagnare dal mantenimento di un rapporto equilibrato con entrambi i genitori</strong>,  tanto dal punto di vista del suo sviluppo psicologico ed emozionale,  tanto da quello dell’effettivo tenore di vita – in quanto, quando i  padri sono coinvolti direttamente nella cura dei figli, la loro  predisposizione a spendere per loro si accresce.<br />
<strong>Sostenere, invece, che il passaggio dall’assegno al mantenimento  diretto “indebolisca” economicamente le donne rappresenta  un’insinuazione alla quale le madri dovrebbero essere le prime a  ribellarsi</strong>, dato che può implicare che esse attualmente  spenderebbero per loro stesse il denaro che ricevono dall’ex-marito per  il mantenimento dei figli. E non è un caso che proprio da associazioni  di donne come la Federcasalinghe – espressione della categoria in teoria  più “debole” – venga invece <a href="http://www.crescere-insieme.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=284:la-federcasalinghe-si-muove-a-sostegno-delaffidamento-condivis" target="_blank">un vigoroso sostegno<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> ai due DDL in nome di effettive pari opportunità.</p>
<p>Evidentemente <strong>ha del surreale il tentativo di giustificare  l’affidamento esclusivo del figlio alla madre come forma di perequazione  del gap economico e sociale tra uomini e donne</strong>, anche perché in caso di significativo squilibrio di reddito tra i due ex-coniugi<strong> sussistono altri strumenti compensativi (come l’assegno per il  mantenimento del coniuge) che però devono collocarsi su un piano  assolutamente distinto rispetto a quello dei rapporti dei genitori con  il minore.<br />
</strong><br />
E malgrado le forze di centro-destra si mostrino in generale  culturalmente aperte alla riforma dell’affido, non manca purtroppo anche  chi preferisce rappresentare un anello di collegamento con gli  interessi organizzati di giudici ed avvocati. E’ il caso, in gran parte,  del sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati  che si sta producendo in <a href="http://www.adiantum.it/public/2196-interrogazione-bernardini,-la-casellati-nega-il-falso-condiviso.-a-maggio-via-agli-stati-generali.asp" target="_blank">inverosimili difese d’ufficio dell’operato della magistratura<img id="snap_com_shot_link_icon" src="http://i.ixnp.com/images/v6.59/t.gif" alt="" /></a> e delle attuali forme di applicazione dell’affidamento.</p>
<p>Non è escluso, peraltro, che dietro all’atteggiamento molto critico  di alcune lobby nei confronti del “condiviso bis” vi siano anche  questioni collaterali rispetto all’oggetto principale della riforma. Ad  esempio,<strong> se la magistratura minorile appare particolarmente  bellicosa è forse anche perché i DDL in esame prevedono l’unificazione  delle competenze nei giudizi di affidamento, con l’equiparazione della  filiazione naturale e legittima</strong>, attribuendole a sezioni specializzate del tribunale ordinario e non a forme riorganizzate del tribunale per i minorenni.<br />
Allo stato attuale delle cose l’azione di <em>lobbying </em>degli  avversari del “condiviso” pare destinata al successo e può essere  contrastata solo dal prevalere di una chiara determinazione politica da  parte dei maggiori partiti in favore della bigenitorialità.</p>
<p>Fin dai prossimi giorni<strong> occorrerà accrescere la pressione per addivenire ad una rapida calendarizzazione</strong> delle audizioni ed a seguire per portare la nuova proposta in aula.<br />
Anche la legge del 2006 fu approvata in extremis, appena prima della  conclusione del mandato delle due Camere: questo fa sperare che anche  questa volta si sia ancora in tempo per portare il nuovo dispositivo al  traguardo. Serve, però, un’effettiva volontà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="size-full wp-image-1081 aligncenter" title="corleone2" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/06/corleone2.jpg" alt="" width="559" height="419" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Testo reatto da http://www.libertiamo.it/2011/06/21/affido-condiviso-riforma-ostaggio-delle-lobby/</p>
Number of View :3340<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/la-vergogna-di-una-legge-applicata-per-finta-con-bambini-sacrificati-al-femminismo-agli-interessi-degli-avvocati-con-100-papa-che-si-suicidano-ogni-anno-si-rischia-una-tragedia/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La cultura del &#8220;SOSPETTO&#8221; e della pubblica accusa in assenza di prove attendibili* è una cultura di STUPRO DEI MINORI.</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/la-cultura-del-sospetto-e-della-pubblica-accusa-in-assenza-di-prove-attendibili-e-una-cultura-di-stupro-dei-minori/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 17:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Romina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Quelli che vengono chiamati abusologi (gli &#8220;esperti&#8221; che vedono abusi sessuali ovunque!) agiscono quasi sempre nel rispetto della legge, adeguatamente studiata, sapientemente aggirata. La legge non è perfetta e, in queste condizioni &#8220;terrene&#8221; di imperfezione, la Giustizia è affidata all&#8217;etica &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/la-cultura-del-sospetto-e-della-pubblica-accusa-in-assenza-di-prove-attendibili-e-una-cultura-di-stupro-dei-minori/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000;">Q</span></strong>uelli che vengono chiamati <strong><a href="http://www.abusologi.com/" target="_blank">abusologi</a></strong> (gli &#8220;esperti&#8221; che vedono abusi sessuali ovunque!) agiscono quasi sempre nel  rispetto della legge, adeguatamente studiata, sapientemente aggirata.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">L</span></strong>a  legge non è perfetta e,  in queste condizioni &#8220;terrene&#8221; di  imperfezione, la Giustizia è affidata  all&#8217;etica professionale di chi  lavora.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1033" title="a_0004_lsls" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/06/a_0004_lsls-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><strong><span style="color: #ff0000;">P</span></strong>urtroppo &#8211; e accade  meno infrequentemente di  quanto si pensi &#8211; se i principi etici vengono  meno, si puo&#8217; far passare  per &#8220;giusto&#8221; un crimine. Legittimandolo con artefizi e cavilli  giuridici.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">P</span></strong>er ovviare a questi casi di  aberrazione  giudiziaria servirebbero nuove leggi capaci di fermare i  fenomeni  criminali &#8220;<strong><span style="color: #0000ff;">parassitari</span></strong>&#8221; di procedimenti previsti per tutt&#8217;altro  scopo. E  servirebbero soprattutto magistrati consapevoli dell&#8217;esistenza  di  queste manipolazioni e dell&#8217;urgenza di bloccarle.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">F</span></strong>inora  il sitema  giudiziario sembra essere stato fortemente tollerante,  invece, con gli &#8220;abusologi&#8221; anche  tenuto conto del fatto che i bambini  non parlano e se parlano si può far  dir loro quello che piu&#8217; aggrada.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">D</span></strong>obbiamo  capire &#8211; e la vicenda di  Avetrana che riecheggia in questi giorni  è  maestra da questo punto di vista &#8211; che l&#8217;accertamento della  verità in  un procedimento per <strong><span style="color: #0000ff;">reati INTRAFAMILIARI </span></strong>è qualcosa di  delicatissimo e  all&#8217;interno del quale si agitano i tentativi di  depistaggio piu&#8217;  fantasiosi e piu&#8217; difficili da scoprire.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">I</span></strong> PROCEDIMENTI  condotti sui bambini e volti all&#8217;accertamento di un abuso attraverso tecniche induttive sono <strong><span style="color: #0000ff;">DEVASTANTI</span></strong>.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/06/FA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1034" title="FA" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/06/FA.jpg" alt="" width="147" height="229" /></a><strong><span style="color: #ff0000;">A</span></strong>lcune  ricerche indicano che la cultura del sospetto (in assenza di prove  certe) è una cultura di <strong><span style="color: #0000ff;">STUPRO DELL&#8217;INFANZIA</span></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">I</span></strong> bambini vittime di  indagini volte ad appurare un presunto abuso subiscono un <strong><span style="color: #0000ff;">DANNO PARI</span></strong> a  quello subito dai bambini <strong><span style="color: #0000ff;">REALMENTE ABUSATI</span></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">I</span></strong>n  sostanza e paradossalmente il  <strong><span style="color: #0000ff;">procedimento giudiziario</span></strong> è (lo dicono le  statistiche) nel 92 % dei casi  il VERO AGENTE dell&#8217;<strong><span style="color: #0000ff;">ABUSO SUI MINORI</span></strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">I</span></strong>n  medicina una qualsiasi tipo di  indagine che dovesse avere un rapporto  <strong><span style="color: #0000ff;">DANNO/BENEFICIO</span></strong> così alto (92%  di falsi abusi in procedimenti avviati  in assenza di prove certe e,  soprattutto, connessi con cause di  separazione) sarebbe immediatamente  DICHIARATO <strong><span style="color: #0000ff;">IMPRATICABILE</span></strong> e  ILLEGALE.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1035" title="aanieri-1" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/06/aanieri-1-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /><strong><span style="color: #ff0000;">N</span></strong>el diritto familiare e nella  tutela dei minori, invece, questa cautela non sembra INTERESSARE.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">E</span></strong> i  bambini possono essere STUPRATI dai cosiddetti <a href="http://www.abusologi.com" target="_blank">abusologi</a> (in genere provenienti dalle fila degli assistenti sociali, genitori malevoli, avvocati, psicologi e   psichiatri&#8230;)</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A</span>d avviso di chi scrive esistono  situazioni frequentissime in cui, essendo dimostrata  l&#8217;esistenza di un  <span style="color: #0000ff;">DANNO CERTO</span> al minore causato dalle procedure di  accertamento stesse e &#8211;  IMPORTANTE! &#8211;  in mancanza di indicatori  specifici di abuso*, quelle  &#8220;procedure&#8221; sarebbe  meglio &#8211; se non addirittura d&#8217;obbligo &#8211; evitare.</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">P</span></strong>rofondamente addolorato per cio&#8217; che è avvenuto e sta avvenendo ad un numero enorme di bambini nel nostro paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>References:</p>
<p><a rel="nofollow" href="../pages/universita-di-modena-il-92-delle-accuse-di-abuso-in-corso-di-separazione-sono-infondate/" target="_blank">https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/pages/universita-di-modena-il-92-delle-accuse-di-abuso-in-corso-di-separazione-sono-infondate/</a></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.alienazione.genitoriale.com/i-falsi-abusi-sono-un-abuso/" target="_blank">http://www.alienazione.genitoriale.com/i-falsi-abusi-sono-un-abuso/</a></p>
<p>Prof. Francesco Montecchi &#8211; neuropsichiatra infantile, presidente della Onlus “ la Cura del Girasole”</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=3jifSWQFIkk" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=3jifSWQFIkk</a> (Parte 1/3)</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=zD73sMoyX64" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=zD73sMoyX64</a> (Parte 2/3)</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=YpDQNTroPEo" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=YpDQNTroPEo</a> (Parte 3/3)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dr. Gaetano Giordano &#8211; Medico, Psicoterapeuta, Presidente CSSAM</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Exf2U4FYh6E" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=Exf2U4FYh6E</a> (Parte 1/2)</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Sas2byMoP80" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=Sas2byMoP80</a> (Parte 2/2)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.abusologi.com" target="_blank">http://www.abusologi.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* leggasi: &#8220;prove attendibili o indicatori specifici di abuso&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prassi consolidate ormai &#8220;passate&#8221; a cultura popolare</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=9vceQ2yfwLI" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=9vceQ2yfwLI</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ulKTRNtOhBI" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=ulKTRNtOhBI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :2509<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/la-cultura-del-sospetto-e-della-pubblica-accusa-in-assenza-di-prove-attendibili-e-una-cultura-di-stupro-dei-minori/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se la Cassazione dimentica il diritto alla bigenitorialità. E se le vittime sono i figli.</title>
		<link>https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/se-cassazione-dimentica-il-diritto-alla-bigenitorialita-e-le-vittime-sono-i-figli/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 15:23:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[I Servizi Sociali dovrebbero avere varie funzioni. Ogni anno costano un sacco di soldi. Soldi pagati dai cittadini in nome di uno stato sociale che deve garantire, a chi si trovi in situazioni di difficoltà, il rispetto dei diritti umani &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/se-cassazione-dimentica-il-diritto-alla-bigenitorialita-e-le-vittime-sono-i-figli/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I Servizi Sociali dovrebbero avere varie funzioni. Ogni anno costano un sacco di soldi. Soldi pagati dai cittadini in nome di uno stato sociale che deve garantire, a chi si trovi in situazioni di difficoltà, il rispetto dei diritti umani fondamentali.</p>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/05/Article_FatherlessDay.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1006" title="Article_FatherlessDay" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/05/Article_FatherlessDay-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a>Come non considerare tra questi diritti umani il diritto di un bambino ad avere un papa&#8217; ed una mamma? La legge lo prescrive e i servizi sociali comunali sicuramente hanno titolo per intervenire laddove difficoltà di tipo economico pongano in pericolo i diritti di minori.</p>
<p>Di fronte ad una qualsiasi accusa anche solo verbale di abuso su minori, il nostro sistema ben nutrito di onlus create ad hoc, è capace di spendere centinaia di migliaia di euro al fine di mettere in atto tutta una serie di accertamenti volti a provare se l&#8217;abuso ipotizzato sulla base di indicatori assolutamente ASPECIFICI sia vero o meno. E il nostro sistema poi traccia anche le statitistiche per giungere a dire che il 92% delle accuse di abuso formulate in concomitanza di una separazione di coppia, è infondata e che tuttavia i minori sottoposti a questi accertamenti finiscono poi per vivere un trauma psicologico vero e proprio <strong>equivalente ad un abuso realmente perpretato</strong>. Un disastro. Inutile dire che per i colpevoli dell&#8217;abuso simulato che ha distrutto la vita dei minori, nessun colpevole sara&#8217; mai cercato e che nessuno mai paghera&#8217; un euro che sia un euro di risarcimento.<br />
(<strong><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/pages/universita-di-modena-il-92-delle-accuse-di-abuso-in-corso-di-separazione-sono-infondate/" target="_blank">FONTE DATI</a>) </strong></p>
<p><strong>E&#8217; alla luce di queste considerazioni che una recente sentenza di cassazione lascia tutti allibiti facendo ben intendere che in assenza di una vera legge che tuteli il diritto dei figli ad avere un papa&#8217; ed una mamma, il rischio della cosiddetta AMPUTAZIONE GENITORIALE è dietro l&#8217;angolo.</strong></p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">Infatti,</span><span style="color: #ff0000;"> secondo una sentenza della Corte Supema dei giorni scorsi, se la madre vuol farsi mantenere dai genitori, è legittimata a privare i figli del padre.</span></strong></h3>
<p><strong>Ecco la storia tratta da cassazione.net</strong></p>
<div>
<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/05/biblio1_0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1007" title="biblio1_0" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/05/biblio1_0-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Lei? Porta via i figli dal loro «habitat» per portarli al paesello  d’origine, un «contesto arcaico e rurale». A lui non basta giocare la  carta dello sradicamento della prole per ottenere l’affido dei minori e  la revoca dell’assegno di mantenimento. La scelta, osservano i giudici, è  compiuta nell’interesse dei figli: l’affidataria cerca nella famiglia  d’origine, residente nelle campagne del Sud, quel sostegno anche  economico che l’esiguo contributo a carico dell’ex coniuge da solo non è  in grado di assicurare. È quanto emerge da una <strong>sentenza</strong> pubblicata il <strong>19 maggio 2011 dalla prima sezione civile</strong> della Cassazione.</p>
<p>Confermato l’affidamento dei figli alla signora, nonostante il  trasferimento da un ridente cittadina balneare del Centro come  Senigaglia a una ruspante e piccola località pugliese. Sarà pure  “arretrato” il contesto sociale meridionale in cui dovranno ambientarsi i  figli, ma certo è che nulla si può rimproverare alla signora: ha  dimostrato di saper fare il ruolo di madre e decide di tornare al paese  d’origine perché là ha i genitori che possono prendersi cura dei  bambini, mentre i 200 euro al mese che le passava l’ex marito non  bastano di certo.</p>
<div>Doppia batosta per lui: il mantenimento aumenta a 450 euro mensili  perché l’onerato ha finito di pagare il mutuo, diventando proprietario  dell’ex casa coniugale. Incensurabile la motivazione della decisione di  merito, censurata per la (presunta) mancata comparazione fra i contesti  sociali di vita dei figli prima e dopo il trasferimento voluto dalla  madre.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
</div>
Number of View :1903<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/se-cassazione-dimentica-il-diritto-alla-bigenitorialita-e-le-vittime-sono-i-figli/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Università di Modena: il 92% delle accuse di abuso in corso di separazione sono infondate</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 19:42:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[I neuropsichiatri hanno verificato che per il bambino il falso abuso ha gli stessi effetti devastanti dell&#8217;abuso perpetrato&#8230; //www.youtube.com/watch?v=1ehShT0Lq70 Fonte dati &#8220;Società Italiana di Psichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza 2010 Casisistica Università di Modena&#8221; Number of View :2699]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">I neuropsichiatri hanno verificato che per il bambino il falso abuso ha gli stessi effetti devastanti dell&#8217;abuso perpetrato&#8230;</h2>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=1ehShT0Lq70&#038;fmt=18">//www.youtube.com/watch?v=1ehShT0Lq70</a></p>
</p>
<p style="text-align: left;">Fonte dati &#8220;Società Italiana di Psichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza 2010 Casisistica Università di Modena&#8221;</p>
Number of View :2699<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/universita-di-modena-il-92-delle-accuse-di-abuso-in-corso-di-separazione-sono-infondate/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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		<title>Criminalità sistemica e stupro delle relazioni familiari</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 11:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[NEWS]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Fino a che si cerca una tutela del diritto del singolo, a vedere chi ha più ragione e chi ha più torto, e non un diritto della RELAZIONE GENITORIALE a esistere in quanto RELAZIONE e non in quanto CONFLITTO, &#8230; <a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/criminalita-sistemica-e-stupro-delle-relazioni-familiari/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/05/stupro.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-984" title="stupro" src="https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/wp-content/uploads/2011/05/stupro-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fino a che si cerca una tutela del diritto del singolo, a vedere chi ha più ragione e chi ha più torto, e non un diritto della RELAZIONE GENITORIALE a esistere in quanto RELAZIONE e non in quanto CONFLITTO, avremo sempre fenomeni di MOBBING GENITORIALE</strong></p>
<p>(dr. Gaetano Giordano medico psicoterapeuta)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=Sas2byMoP80&#038;fmt=18">//www.youtube.com/watch?v=Sas2byMoP80</a></p>
</p>
<p>&nbsp;</p>
Number of View :1561<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https://www.centriantiviolenza.eu/dirittoeminori/criminalita-sistemica-e-stupro-delle-relazioni-familiari/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=400&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:400px;'></iframe></div>]]></content:encoded>
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