{"id":1622,"date":"2012-06-14T23:02:57","date_gmt":"2012-06-14T23:02:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/comunicazionidigenere\/?p=1622"},"modified":"2012-06-14T22:05:10","modified_gmt":"2012-06-14T22:05:10","slug":"pangea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/comunicazionidigenere\/pangea\/","title":{"rendered":"Tremate, tremate il Medioevo \u00e8 gi\u00e0 tornato.<br>E non se ne sono nemmeno accorte."},"content":{"rendered":"<p><strong>C<\/strong>&#8216;\u00e8 un articolo che ci ha stupito.<\/p>\n<p><strong>U<\/strong>n articolo su Repubblica.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>arla della violenza in famiglia, e della nuova legge che mira a introdurre la Mediazione nella separazione fra coniugi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/solidarieta\/volontariato\/2012\/06\/12\/news\/affidamento_i_diritti_delle_donne_e_dei_figli_minorenni_che_hanno_subito_violenza-37047724\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #ff0000;\">Donne e bambini vittime di violenza &#8220;Una norma che non tutela madri e figli&#8221;<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>E&#8217;<\/strong> un articolo che rilancia la posizione di una famosa Onlus, molto interessata alla tutela del mondo femminile e dell&#8217;infanzia.<\/p>\n<p><strong>Una onlus di cui ci siamo andati a guardare il sito: e la cui presentazione ci ha stupito.<\/strong><\/p>\n<p><strong>C<\/strong>i ha stupito per quanto fosse coerente -e grandemente espressiva- di tutta la filosofia dell&#8217;articolo, del suo contenuto, e del contenuto delle idee che propaganda:<\/p>\n<p>&#8220;<em>La vita ricomincia sempre da una donna<\/em>&#8220;, si dice infatti nella Home Page di questa Onlus ispiratrice dell&#8217;articolo, la Pangea Onlus.<\/p>\n<div id=\"attachment_844\" style=\"width: 493px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.iodonna.biz\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/pangea6436_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-844\" class=\" wp-image-844\" title=\"pangea6436_n\" src=\"http:\/\/www.iodonna.biz\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/pangea6436_n.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"643\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-844\" class=\"wp-caption-text\">(la foto \u00e8 tratta dal sito di Patrizia Grieco &#8211; http:\/\/www.patriziagrieco.it\/pangea.php, e rappresenta una scultura di questa autrice)<\/p><\/div>\n<p><strong>Ma c&#8217;\u00e8 un grave e voluto errore<\/strong>, in questo slogan, e, secondo noi (ma -ahim\u00e8!- secondo la biologia tutta) soprattutto c&#8217;\u00e8 una voluta deformazione.<\/p>\n<p>Meglio: una grave <strong>mistificazione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9 \u00e8 evidente che la vita non ricomincia affatto, se c&#8217;\u00e8 solo una donna.<\/p>\n<p><strong>A<\/strong>nzi: se \u00e8 per questo, in realt\u00e0 <strong>la vita finisce, se la donna \u00e8 sola<\/strong>, e se c&#8217;\u00e8 solo una donna a pretendere di farla ricominciare da sola.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9, purtroppo, la vita -che se ne frega degli slogan femministi- se ne frega degli individui soli ed isolati. Li lascia morire.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9 la vita non \u00e8 solitudine e non \u00e8 isolamento -affettivo, come ideologico o razziale- ma \u00e8 relazione.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> una donna sola non farebbe ricominciare proprio un bel niente, dunque.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> allora \u00e8 inutile e mistificatorio giocare con queste metafore, e far credere che attraverso un falso si possa esprimere un vero.<\/p>\n<p><strong>Affinch\u00e9 la vita ricominci, c&#8217;\u00e8 bisogno di un uomo e di una donna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>M<\/strong>a c&#8217;\u00e8 bisogno, soprattutto e di pi\u00f9, della loro <strong>relazione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9 \u00e8 solo dalla relazione che nasce la vita: e la vita \u00e8 solo relazione ed \u00e8 solo nella relazione che c&#8217;\u00e8 vita.<\/p>\n<p><strong>L<\/strong>&#8216;acqua, l&#8217;aria, la terra, il mondo, la vita, tutto nasce da una relazione e da relazioni fra relazioni.<\/p>\n<p><strong>Il resto \u00e8 propaganda<\/strong>.<br \/>\nMedievale, fra l&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>N<\/strong>on ci stupisce dunque che tutta la posizione di questa onlus, una cooperativa che in Italia riceve fondi pubblici occupandosi di violenza alle donne e ai bambini, soffra di questo vizio di fondo.<\/p>\n<p><strong>F<\/strong>ar credere che la donna -la Mamma, anzi- basti a tutto.<\/p>\n<p><strong>S<\/strong>iamo mediterranei, e siamo nella terra dell&#8217;<strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"http:\/\/www.comunicazionedigenere.net\/e-il-femminismo-estremo-che-ha-riportato-la-donna-nel-medioevo\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #ff0000;\">archetipo della Gran Madre<\/span><\/a><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>N<\/strong>on a caso siamo la terra della<strong> Santa Madre Chiesa<\/strong>, non a caso siamo la terra dei figli di mamma e, piaccia o no, non a caso siamo la terra della Mammasantissima.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9 -appunto- non \u00e8 un caso che i mafiosi chiamino la mafia \u201cMammasantissima\u201d, cos\u00ec come non \u00e8 un caso che i figli vadano sempre alla Mamma.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> cos\u00ec non ci sembra affatto strano che questa onlus riesca a dire che per far ricominciare la vita basta una Madre Vergine (perch\u00e9 in assenza di una relazione con l&#8217;uomo&#8230;).<\/p>\n<p><strong>Una distorsione che, a nostro avviso, \u00e8 gi\u00e0 indicata nel nome: Pangea, appunto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>C<\/strong>i scusino le valide e capaci professioniste che hanno creato questo nome e\/o lavorano per esso.<\/p>\n<p><strong>N<\/strong>on vogliamo affatto offenderLe o peggiuo, screditarle.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>er\u00f2 non ci sembra affatto strano che la stessa organizzazione che presenta la Vita come solo frutto di una sola donna (e di una donna sola), si chiami poi \u201c<strong>Pangea<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>C<\/strong>osa \u00e8 \u201cPangea\u201d, infatti?<\/p>\n<p><strong>Pangea era l&#8217;ammasso indistinto della massa terrestre prima della separazione in cinque continenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>P<\/strong>angea \u00e8 dunque la terra fusionale, il mondo dell&#8217;indiviso e dell&#8217;indistinto affollarsi di continenti.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong>l mondo uroborico, nel quale il feto \u00e8 non-individuo, non-cosciente e non autonomo e non-capace di viversi e percepirsi separato dalla Madre.<\/p>\n<p><strong>Un mondo primordiale<\/strong>, fetale o prefetale addirittura, nel quale identit\u00e0 e diversit\u00e0 sono pensieri alieni e in-concepibili: perch\u00e9 Pangea \u00e8 il Tutto che ingloba Tutto. E non ammette differenze.<\/p>\n<p><strong>Ma la vita \u00e8 proprio l&#8217;opposto: \u00e8 relazione fra contrari, \u00e8 relazione fra diversit\u00e0, \u00e8 relazione fra individui.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pangea conosce solo s\u00e9 stessa e vive solo di s\u00e9 stessa<\/strong>. E&#8217; la Madre che toglie coscienza e annienta la relazione con l&#8217;Altro, col diverso. Non a caso la \u201cPangea Onlus\u201d proclama poi che la vita ricomincia da una donna.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; falso.<\/strong> La vita ricomincia solo da una donna e da un uomo insieme.<\/p>\n<p><strong>N<\/strong>on ci stupisce dunque che l&#8217;articolo che \u201cmegafona\u201d (ce lo consente l&#8217;autrice? O si irrita ricordandosi -e ricordandoci- che \u201cExtra ecclesiam nulla salus\u201d?) non ci stupisce dunque che l&#8217;articolo pubblicato su Repubblica, a firma di Valeria Pini, ottima giornalista sicuramente, si intitoli: \u201c<em>Donne e bambini vittime di violenza &#8211; &#8220;Una norma che non tutela madri e figli&#8221;<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong>U<\/strong>n articolo per il quale abbiamo dato ai nostri legali -lo diciamo subito- l&#8217;incarico di valutare se contenga gli estremi dell&#8217;<strong>incitamento all&#8217;odio razziale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9 tutto quello che la giornalista sa far credere \u00e8 che la violenza familiare \u00e8 solo e sempre degli uomini, che gli uomini sono violenti, e che pertanto la legge sulla Mediazione obbligatoria non deve passare in caso di violenze in famiglia.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>ando di fatto per scontato una affermazione gravissima: e cio\u00e8 che tutto il male e la violenza stanno negli uomini, e tutta la bont\u00e0 e la dolcezza nelle donne.<\/p>\n<p><strong>Q<\/strong>uando ci sono una gran moltitudine di ricerche che dimostrano esattamente il contrario, come dimostra questo articolo (che contempla nutritissima bibliografia).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.psychomedia.it\/pm\/grpind\/separ\/pelizzari.pdf\" target=\"_blank\">http:\/\/www.psychomedia.it\/pm\/grpind\/separ\/pelizzari.pdf<\/a><\/p>\n<p>e vari altri (fra cui ad esempio questo: <a href=\"http:\/\/www.psychomedia.it\/pm\/grpind\/separ\/michieletto.htm\" target=\"_blank\">http:\/\/www.psychomedia.it\/pm\/grpind\/separ\/michieletto.htm<\/a>).<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>&#8216;altra parte, le statistiche sul figlicidio non mentono affatto: sono le donne a essere le responsabili nella stragrande maggioranza dei casi. Solo che risultano sempre \u201cinferme di mente\u201d: e questo proprio perch\u00e9 una madre che ammazza i figli \u00e8, nella nostra cultura, matta per necessit\u00e0. Una madre non fa mai del male.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong>d \u00e8 appunto a questa filosofia che si riporta l&#8217;articolo in questione: il male \u00e8 solo nel maschio, il maschio \u00e8 l&#8217;unico sesso capace di violenza, la violenza \u00e8 solo di un genere, quello maschile, specie la violenza in famiglia, e per questo la legge va cambiata.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> se la donna denuncia una violenza non c&#8217;\u00e8 bisogno del processo n\u00e9 di alcun rito di accertamento della verit\u00e0: togliamo i figli al maschio violento, e consideriamolo perduto a vita.<\/p>\n<p><strong>M<\/strong>otivo per cui la Mediazione non sa da fare: perch\u00e9 sa d&#8217;affare, la questione?<\/p>\n<p>&#8220;<strong>B<\/strong>ellissima&#8221; (per modo di dire) anche la sviolinata sulla &#8230;<a href=\"http:\/\/www.alienazione.genitoriale.com\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>PAS<\/strong><\/span><\/a>. Che non esisterebbe.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> non esisterebbe perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nel DSM IV.<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> allora? Per caso nel DSM IV si parla di &#8220;bullismo&#8221;? o di &#8220;mobbing&#8221;? O -udite udite!- di &#8220;stalking?<\/p>\n<p><strong>E<\/strong> per questo non esistono le vittime del &#8220;bullismo&#8221;? o del &#8220;mobbing&#8221;? O -udite udite!- dello&#8221;stalking?<\/p>\n<p><strong>C<\/strong>ome se poi non si sapesse che l&#8217;inserimento di una patologia nel DSM \u00e8 frutto sia di prospettive culturali in vigore (basti pensare all&#8217;omosessualit\u00e0, considerata patologia fino al DSM II), sia della presenza dell&#8217;industria farmaceutica (se una patologia \u00e8 riconosciuta come tale, \u00e8 possibile prescrivere un farmaco, e si ha dunque un motivo in pi\u00f9 per vendere quel farmaco: la PAS no n ha farmaci e dunque non ha sponsor&#8230;).<\/p>\n<p><strong>V<\/strong>ecchia tragedia, la nominalizzazione: in Occidente si ha sempre l&#8217;illusione che le cose esistano se hanno un nome e se sono categorizzate come cose.<\/p>\n<p><strong>I<\/strong>l comportamento di rifiuto immotivato da parte di un figlio contro uno dei genitori \u00e8 un gravissimo problema, e di questo problema bisogna occuparsene. Poi potete chiamarlo come volete: anche &#8220;Sindrome del figlio di Medea&#8221;, se volete. Oppure &#8220;Bullismo Genitoriale&#8221;. O &#8220;collusione genitore-figlio&#8221;. Ma il problema c&#8217;\u00e8 -e le statistiche ne sono piene&#8230;<\/p>\n<p><strong>I<\/strong>l sottinteso \u00e8 chiaro: se il figlio non vuole avere a che fare col padre, la colpa \u00e8 del padre, sicuramente un violento o comunque un indesiderabile.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>a rifiutare, dunque.<\/p>\n<p><strong>U<\/strong>na posizione che genera solo malattia, questa, perch\u00e9 ignora -e questo \u00e8 gravissimo- tutto ci\u00f2 che ci dice la psichiatria della famiglia in proposito.<\/p>\n<p><strong>C<\/strong>&#8216;\u00e8 una sintesi, da fare, dietro a tutto questo.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>i fatto (e ci smentisca l&#8217;autrice dell&#8217;articolo e\/o le responsabili di Pangea, portando validi argomenti), la posizione espressa da questo articolo \u00e8 una posizione in tutto e per tutto simile a quelle di ogni razzismo: che identifica tutto il male e tutta la violenza in una sola categoria umana o antropologica.<\/p>\n<p><strong>Gli Ebrei, i Negri, gli Zingari e, oggi, il Maschio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>O<\/strong> ci sbagliamo, e non \u00e8 vero che l&#8217;articolo in questione -e la levata di scudi di Pangea contro la nuova legge, levata di scudi a ipotetica difesa di donne e bambini (ma i bambini amputati del padre non sono anch&#8217;essi vittima di violenza?)- \u00e8 una levata di scudi che identifica solo il Maschio come autore della violenza in famiglia (salvo&#8230; rarissime eccezioni, ovvio!), e la violenza come appannaggio del solo genere maschile.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9, e qui viene secondo noi il bello, questa posizione che identifica la donna come solo vittima di violenza insieme ai propri figli, e mai incapace di male verso l&#8217;uomo, \u00e8 il riciclaggio al moderno-femminista di una posizione medievale.<\/p>\n<p><strong>U<\/strong>na posizione terribilmente oppressiva proprio del ruolo femminile.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>erch\u00e9 \u00e8 solo e soltanto la stessa posizione secondo cui (ed \u00e8 strano che le compagne non se ne rendano conto) la Donna \u00e8 solo Santa, solo Martire, solo Vergine e Madre.<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>al momento che -come dice la Pangea Onlus- genera la vita senza rapporti col maschio.<\/p>\n<p><strong>Sissignori, \u00e8 proprio tornato il Medioevo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8230;e non se ne sono nemmeno accorte.<\/p>\n<p>Gaetano Giordano<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iodonna.biz\/?p=842\" target=\"_blank\">fonte<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"facebook\"><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/share.php?u=https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/comunicazionidigenere\/pangea\/\" target=\"_blank\" title=\"Share on Facebook\">Share on Facebook<\/a><\/p>Number of View :928<script type=\"text\/javascript\">var wordpress_toolbar_urls = [\"http:\\\/\\\/www.repubblica.it\\\/solidarieta\\\/volontariato\\\/2012\\\/06\\\/12\\\/news\\\/affidamento_i_diritti_delle_donne_e_dei_figli_minorenni_che_hanno_subito_violenza-37047724\\\/\",\"http:\\\/\\\/www.iodonna.biz\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/06\\\/pangea6436_n.jpg\",\"http:\\\/\\\/www.comunicazionedigenere.net\\\/e-il-femminismo-estremo-che-ha-riportato-la-donna-nel-medioevo\\\/\",\"http:\\\/\\\/www.psychomedia.it\\\/pm\\\/grpind\\\/separ\\\/pelizzari.pdf\",\"http:\\\/\\\/www.psychomedia.it\\\/pm\\\/grpind\\\/separ\\\/michieletto.htm\",\"http:\\\/\\\/www.alienazione.genitoriale.com\",\"http:\\\/\\\/www.iodonna.biz\\\/?p=842\",\"http:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/share.php?u=https:\\\/\\\/www.centriantiviolenza.eu\\\/comunicazionidigenere\\\/pangea\\\/\"];var wordpress_toolbar_url = \"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/comunicazionidigenere\/wp-content\/plugins\/wordpress-toolbar\/toolbar.php\";var wordpress_toolbar_oinw = \"y\";var wordpress_toolbar_hash = \"aHR0cHM6Ly93d3cuY2VudHJpYW50aXZpb2xlbnphLmV1L2NvbXVuaWNhemlvbmlkaWdlbmVyZS9wYW5nZWEvPHdwdGI%2BVHJlbWF0ZSwgdHJlbWF0ZSBpbCBNZWRpb2V2byDDqCBnacOgIHRvcm5hdG8uPGJyPkUgbm9uIHNlIG5lIHNvbm8gbmVtbWVubyBhY2NvcnRlLjx3cHRiPmh0dHBzOi8vd3d3LmNlbnRyaWFudGl2aW9sZW56YS5ldS9jb211bmljYXppb25pZGlnZW5lcmU8d3B0Yj5Db211bmljYXppb25pIGRpIEdlbmVyZQ%3D%3D\";<\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8216;\u00e8 un articolo che ci ha stupito. 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