on 27 Settembre 2012 by SilvioA in Archivio, Comments (1)
Femminismo = discriminazioni sessiste nei concorsi pubblici
«…in occasione tanto di assunzioni quanto di promozioni, a fronte di analoga qualificazione e preparazione professionale tra candidati di sesso diverso, l’eventuale scelta del candidato di sesso maschile è accompagnata da un’esplicita ed adeguata motivazione».
(decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, comma 1). Come beffa, il nome di questa norma sessista purchase levitra online è “azioni positive nelle pubbliche amministrazioni”! Eppure l’articolo 3 della Costituzione direbbe:
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.»
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Vincenzo
7 Febbraio 2011 @ 23:21
Quello che viene denunciato, e di cui si parla, ancora è poca cosa, rispetto all’immane carico di inguistizie, di tutti i tipi, che il femminismo, e chi per esso, non ha poi fatto altro che riversarle, ieri, e tanto più, oggi, sull’uomo innocente, senza alcun diritto o ragione, ma solo per una irragionevole e disgustosa misandria. Grazie a Dio, che, per la salvezza dell’UNICO genere umano, stanno sorgendo uomini VERI, intelligenti, che non indietreggiano, davanti alla tirannia: sì, come sempre, UOMINI.