{"id":2042,"date":"2011-05-18T11:05:20","date_gmt":"2011-05-18T09:05:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/bollettinodiguerra\/?p=2042"},"modified":"2011-05-18T11:05:20","modified_gmt":"2011-05-18T09:05:20","slug":"%c2%abautobomba%c2%bb-contro-la-casa-della-ex-da-tempo-cerano-i-soliti-problemi-legati-alla-%c2%abgestione%c2%bb-delle-bambine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/bollettinodiguerra\/%c2%abautobomba%c2%bb-contro-la-casa-della-ex-da-tempo-cerano-i-soliti-problemi-legati-alla-%c2%abgestione%c2%bb-delle-bambine\/","title":{"rendered":"\u00abAutobomba\u00bb contro la casa della ex. Da tempo c&#8217;erano i soliti problemi legati alla \u00abgestione\u00bb delle bambine."},"content":{"rendered":"Number of View: 683<br\/><h2>Disperato suicidio di un 53enne cui era stata revocata la patria potest\u00e0 sulle due figlie: si \u00e8 schiantato a tutta velocit\u00e0<\/h2>\n<h3><em>CAVAION. L&#8217;uomo, 53 anni, senza lavoro e fissa dimora, non ha mai accettato la fine della relazione con la compagna. Luned\u00ec l&#8217;ultima accesa discussione con la donna. Separato e padre di due figlie l&#8217;altra notte si \u00e8 schiantato con un furgone carico di bombole di gpl contro la villetta dove vive la \u00abex\u00bb<\/em><\/h3>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/bollettinodiguerra\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/20110517_esplosione01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2043\" title=\"esplosione bombolone di gas in via Rinascimento 198\" src=\"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/bollettinodiguerra\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/20110517_esplosione01-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/bollettinodiguerra\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/20110517_esplosione01-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/bollettinodiguerra\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/20110517_esplosione01.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cavaion. <\/strong>Una storia d&#8217;amore difficile, con una separazione  travagliata alle spalle. Si \u00e8 chiusa nel peggiore dei modi, l&#8217;altra  notte a Cavaion, con un addio durissimo, difficile da dimenticare. Mauro  P. aveva 53 anni, operaio, di origini argentine, ultimamente senza  lavoro e fissa dimora, che all&#8217;una s&#8217;\u00e8 fatto saltare in aria in un  furgone, in via Fracastoro, nel giardino della villetta multi familiare  al civico 1. L\u00ec abita, in affitto, al pian terreno, la ex convivente con  la quale aveva avuto due figlie: una ragazzina che frequenta la prima  media ed un&#8217;altra che \u00e8 alle elementari del paese. Da tempo c&#8217;erano i  soliti problemi legati alla \u00abgestione\u00bb delle bambine. Spesso lui le si  era avvicinato, insistendo in maniera anche esasperante nel tentativo di  stare con le figlie. Le cose non andavano come lui voleva e l&#8217;ultima  discussione, accesa, era stata luned\u00ec mattina. Subito dopo la donna,  spaventata dalla sua particolare insistenza, aveva chiamato i  carabinieri di Caprino. Purtroppo quell&#8217;ultimo incontro \u00e8 stato fatale,  visto l&#8217;epilogo notturno. Mauro, infatti, si \u00e8 diretto verso la casa a  bordo di un furgone Renault Traffic, che avrebbe noleggiato, su cui  aveva caricato due grosse bombole di gpl. L&#8217;idea doveva essere quella  attuata, ma non riuscita al primo colpo: farsi esplodere. Presa in  velocit\u00e0 la via, s&#8217;\u00e8 diretto contro la recinzione laterale della casa,  facendo saltare parte della cancellata che sta tra la propriet\u00e0 privata e  lo spazio riservato alla vicina farmacia, lanciandosi contro la parete  della villetta.<br \/>\nIl violento botto non \u00e8 bastato a far scoppiare le  bombole, cos\u00ec deve aver deciso di darsi alle fiamme in altro modo.<\/p>\n<p>Ne \u00e8  seguito uno scoppio tale che il rogo s&#8217;\u00e8 visto fino al casello  autostradale di Affi. Il rumore ha messo in allarme i vicini che hanno  chiamato i carabinieri, il 118 e i vigili del fuoco di Bardolino. La  pattuglia del nucleo operativo radiomobile di Caprino, che era ad Affi, \u00e8  immediatamente arrivata. Mentre i medici del 118 non hanno potuto che  constatare il decesso, i carabinieri di Caprino hanno fatto i rilievi  del cadavere carbonizzato e del furgone distrutto e spento le fiamme con  i vigili del fuoco. Il corpo \u00e8 stato quindi portato all&#8217;obitorio  dell&#8217;Ospedale civile di Borgo Trento e messo a disposizione del  magistrato di turno che decider\u00e0 se disporre o meno l&#8217;autopsia.<br \/>\nIeri  mattina la villetta era praticamente sigillata. Chi abita con la donna  non ha voluto commentare: \u00abNon \u00e8 una cosa pubblica. \u00c8 un fatto privato\u00bb,  ha tagliato corto la vicina accostandosi al cancello per aprire ad un  ospite. L&#8217;aria addolorata, l&#8217;umore nero come la fuliggine che tuttora  pervade il giardino della villetta le cui imposte, bruciate, sono  rimaste sempre chiuse. Nel cortile il roseto sotto la cancellata  crollata \u00e8 arruffato, un olivo \u00e8 andato in fiamme ed \u00e8 stato tagliato e  la betulla, forse l&#8217;albero pi\u00f9 antico che raggiungeva il tetto, \u00e8  incenerita. Morta.<br \/>\n\u00abStanotte, verso l&#8217;una, abbiamo sentito un botto  fortissimo\u00bb, dice Maria Schwaiger, 69 anni che col marito Massimilian e i  figli Marcus e Manuela, 30 e 31 anni, abita di fronte, al civico 20  della stessa via, \u00ab\u00e8 stato Marcus a chiamare il 118 e i vigili del  fuoco. Prima qualcuno aveva vanamente tentato di spegnere il rogo con  gli estintori. Quando siamo usciti a guardare, le fiamme erano  dappertutto&#8230; arrivavano fino al tetto, le esplosioni erano continue ed  il furgone bruciava, un incendio che per fortuna gli operatori sono  riusciti a spegnere&#8230; solo verso le 4 era tutto finito\u00bb. Gli Schwaiger,  originari dell&#8217;Alto Adige e residenti a Cavaion da 21 anni, dicono di  conoscere bene il proprietario della casa, che abita a Verona e anche  suo fratello, di Cavaion, che l&#8217;altra notte \u00e8 subito accorso. Non hanno  per\u00f2 avuto modo di frequentare la donna al centro della vicenda: \u00abAbita  vicino a noi solo da un anno\u00bb.<\/p>\n<p>Precisano inoltre di non sapere niente  della vita privata della donna, che per\u00f2 qualcuno attorno doveva  conoscere.<br \/>\n\u00abMio figlio frequenta la prima media con una figlia della  signora\u00bb, dice una vicina che sta in via Giare, \u00abio non so se avessero  problemi in casa, ma qualcuno dice che li avevano\u00bb. \u00abSono cose tristi\u00bb,  mormora una persona entrata a fare visita, \u00abqueste sono le vere miserie  della vita. L\u00e0 dentro sono tutti sconvolti\u00bb. Un&#8217;amica esce: \u00abQui c&#8217;\u00e8  bisogno di pace\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Barbara Bertasi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[http:\/\/www.larena.it\/stories\/home2\/253168_autobomba_contro_la_casa_della_exuomo_di_53_anni_muore_carbonizzato\/]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Number of View: 683Disperato suicidio di un 53enne cui era stata revocata la patria potest\u00e0 sulle due figlie: si \u00e8 schiantato a tutta velocit\u00e0 CAVAION. L&#8217;uomo, 53 anni, senza lavoro e fissa dimora, non ha mai accettato la fine della relazione con la compagna. Luned\u00ec l&#8217;ultima accesa discussione con la donna. 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