Troppi cercano di dimenticare e rimuovere DOLOSAMENTE le VERITA’ denunciate dal dramma di Matthias Schepp

23Mar
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Il disagio e il dolore profondi (insieme alla denuncia del cinismo penetrato dentro gli affetti più cari) è la stessa, identica storia di tantissimi papa’ separati. Anche per loro, come per Schepp, non esiste Giustizia e il dolore per l’indifferenza in molti casi diventa insopportabile.

 

Non meravigliamoci – QUINDI! – se qualcuno di loro decide di non cedere al ricatto di un sistema intriso di odio per gli uomini e di conseguente, alienazione genitoriale tutta sulle spalle dei figli.

 

CON LE ATTUALI LEGGI FEMMINISTE UNA DONNA SPOSATA PUO’ IN QUALSIASI MOMENTO CACCIARE DI CASA UN MARITO DIVENUTO SCOMODO, IMPADRONIRSI DEI FIGLI E, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, FARSI ANCHE MANTENERE. QUESTA, IN SOSTANZA, E’ UNA DELLE PRASSI PIU’ INCIVILI E PIU’ RICORRENTI NELL’APPLIZAZIINE DEL DIRITTO FAMILIARE FILONAZISTA IN CUI, ARBITRARIAMENTE, SI E’ DECISO DI FAR  ESISTERE UN GENITORE DI SERIE A (madre quasi sempre) ED UN GENITORE DI SERIE B (padre quasi sempre).

NON DIMENTICHIAMOCI CHE NEL NOSTRO PAESE OGNI ANNO 80 PAPA’ SEPARATI SI SUICIDANO A SEGUITO DI SEPARAZIONI IN CUI SAREBBERO COMUNQUE DESTINATI A PERDERE TUTTO: SOLDI, CASA, FIGLI, DIGNITA’.

* * * * *

LA LETTERA, L’ULTIMA, RACCONTA QUESTA TRAGEDIA INTERIORE. CHE E’ SEMPRE LA STESSA, UGUALE PER TUTTI I PAPA’ CHE SI TROVANO COINVOLTI IN UNA SEPARAZIONE.

Sono già completamente pazzo, malato, allo stremo, distrutto! Aiuto!! Non ne posso più, non ce la faccio più! Invece di un dialogo ragionevole, ho ricevuto come riposta questi avvocati merda.
Tutti volevano aiutarmi, soltanto tu no!
Mia moglie!
Non hai avuto tempo neanche una volta per parlare, e … vernire a Neuchatel era uno sforzo troppo grande per te.
ed è stato per questo che sono andato fuori di testa!
Ora non voglio piu’ nessun aiuto, è troppo tardi.
Ti ho sempre amata!!!!!!

Tutto ciò che volevo era una famiglia!
Perdere te è già stata abbastanza dura, ma poi anche le bambine era troppo.
Presumibilmente sono malato, ma non so di che cosa….

Ciao per sempre!
Non ne posso più!
Mi dispiace
enormemente
m non c’è più nulla da fare.

Matthias

 

 

 

630 gli enti di conciliazione attivi in Italia. Serviranno a ridurre il numero di cause in tribunale

22Mar
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Roma, 21 mar. (TMNews) – Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha virtualmente dato il via da palazzo Chigi alla seconda fase della ‘mediazione’, ovvero quella dell’obbligatorietà della conciliazione prima che un contenzioso approdi in tribunale. “La mediazione – ha detto infatti il Guardasigilli – serve a far sì che le parti, anzichè trovarsi davanti a un giudice per 100 mesi, possano con una stretta di mano chiudere la vertenza, grazie a un mediatore professionale, in 120 giorni”.


“Se entro questo tempo non si chiude la partita – ha comunque precisato Alfano – i cittadini hanno comunque la possibilità di ricorrere al giudice naturale”. Start up in tre fasi: la prima era quella della volontarietà, adesso vi è l’obbligatorietà per una serie di materie (diritti reali, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, risarcimento danni per responsabilità colpa medica, diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi, finanziari o bancari). Dal 2012, infine, partirà la terza fase”.

L’obiettivo dichiarato della riforma, ha poi aggiunto ancora Alfano, è quello di ridurre il numero di cause che approdano ogni giorno in tribunale. “L’immane numero di cause che arrivano ai tribunali determina l’arretrato da cui è oberata la giustizia italiana. Negli ultimi anni si è verificata capacità smaltimento del 96%, ma quel 4% in 25 anni ha determinato quei 6 milioni di cause pendenti. La mediazione – ha quindi detto Alfano – serviràproprio a ridurre il numero di cause che entrano in tribunali. Se noi riusciamo a smaltire il numero di cause e a ridurre il numero di quelle che entrano ci può portare a pareggiare il bilancio della giustizia”.

Secondo i dati del ministero, infatti, “l’Italia è il quarto Paese più litigioso d’Europa, dopo Russia, Belgio e Lituania”.

Con l’introduzione della mediazione, infine, Alfano ha ricordato che in ogni provincia italiana ci sono organismi di conciliazione già operativi. “Sono in tutto 630 e i cittadini – ha concluso il ministro – possono trovare l’elenco completo sul sito www.giustizia.it”.

 

[Fonte: http://www.giustizia.it]

Lo stupro maschile è meno grave?

20Mar
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Una sconcertante inchiesta condotta in Sud Africa ha confermato con dati certi i sospetti da tempo nutriti sugli abusi sessuali perpetrati ai danni di individui di sesso maschile. L’analisi sul fenomeno degli stupri ha coinvolto ragazzi diciottenni. Due su cinque hanno dichiarato di essere stati forzati a fare sesso, in alcuni casi dai loro compagni/e di scuola.

Sono numeri sconcertanti, che stupiranno non poco dal momento che si è portati a considerare la violenza carnale un atto del maschio dominante che si impossessa brutalmente della donne come fosse una preda, violando la sua dignità femminile.

Lo studio, riportato sulla rivista scientifica on-line International Journal for Equity in Health, è stato compiuto da Neil Andersson e Ari Ho-Foster, del CIET di Johannesburg. I ricercatori hanno preso in considerazione per l’inchiesta ben 1.200 scuole e i dati sono stati raccolti alla fine del 2002.

La ricerca ha portato alla luce il fenomeno della violenza sessuale tra compagni di scuola maschi, raccogliendo testimonianze e registrando differenze nelle varie aree africane.
Il 28% delle vittime ha dichiarato che lo stupratore  era l’insegnante stesso o comunque un individuo esterno al nucleo familiare.

Un altro 28% era stato obbligato a fare sesso da un compagno di scuola, il 18% aveva subito abusi sessuali da parte di un membro adulto della famiglia e il 20% da un insegnante.

Le conseguenze di questo dilagante fenomeno degli abusi sessuali, secondo gli esperti, sono gravissime perchè non si limitano all’atto stesso del subire stupro, ma spingono i soggetti violentati a diventare essi stessi stupratori.
Uno su dieci tra gli studenti intervistati che hanno dichiarato di essere stati oggetto di molestie ha confessato di aver successivamente invertito i ruoli e costretto a sua volta qualcun altro a fare sesso usando la violenza.

Fino al 2007 avere sesso con i bambini in Sud Africa era considerato un reato meno grave dalla legislazione, un “indecente assalto“.

Gli autori dello studio hanno accolto positivamente la successiva modifica legislativa che riconosce la medesima gravità al crimine, chiunque ne sia oggetto, donne e uomini, adulti e bambini, ma non basta.
Bisogna fermare il dilagante fenomeno perchè scatena violenze a catena e incrementa pericolosamente il contagio da HIV.

[Fonte medicinalive.com]

Vuoi andare a letto con lei? Falle firmare la LIBERATORIA per te!

7Dic
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dal sito: www.uomini3000.it:

LA LIBERATORIA

Atto di consenso all’iniziativa e relazione sessuale 

Il documento in questione rappresenta un’ipotesi di dichiarazione da far sottoscrivere a qualunque donna che sia oggetto del corteggiamento di un uomo (o anche di un’altra donna), in modo da cautelare il corteggiatore da possibili accuse di violenza sessuale.

Come noto, in Italia – ma anche all’estero – le denunce  di violenza sessuale comportano di fatto l’inversione dell’onere di prova.  In altri termini, le dichiarazioni della denunciante costituiscono di fatto prova di quanto lei stessa denuncia.

Ciò esprime, a nostro avviso, i gravi problemi di una società che dovrebbe garantire la parità di diritti a tutti i suoi cittadini, salvaguardando sempre l’ipotesi che si è innocenti sino a prova contraria. E che non si può essere colpevoli, laddove la prova della colpevolezza per un reato che comporta fino a dieci anni di carcere è in un atto accusatorio che è la prova della propria verità.

Introdurre una simile autoreferenzialità in un problema che antropologicamente è di genere (perché riguarda le denunce di donne contro uomini), implica – semplicemente – che si è rinunciato all’ipotesi che l’umanità sia unica..

Come detto, questo documento è frutto della nostra sensibilità al maschile: scritto da Uomini per Uomini esprime una cultura che lotta affinché le Pari Opportunità diventino davvero tali e – e lo diciamo con la stessa ironia che pervade tutto il testo – lo diventino in tutti gli spazi di convivenza sociale.

In altri termini, vorremmo che divenisse sempre più chiaro per tutti, e soprattutto per gli Uomini stessi, che Maschile non significa Colpa ma differenza, ma che questa differenza, attualmente, è soltanto nella colpa: tutto ciò che è Maschile è definito negativo salvo prova contraria – ma i tempi sono maturi per denunciare, anche fuori dal nostro “Collettivo” di Uomini, che questo pensiero è un pensiero tanto dominante, quanto forte e fortemente vergognoso.

Il documento è stato redatto da un “Collettivo”: un termine usato per aprire un primo jato – e qualche metacomunicazione – nei paradossi ideosemantici di oggi.

Il nome stesso di questo “Collettivo” non è un caso: abbiamo scelto “Questa Metà della Terra” (che ricalca il titolo dell’opera di uno di noi) per esprimere Levitra pill whithout prescription che il Maschile è attualmente politicamente, culturalmente, socialmente discriminato: il terribile potere della vittima di creare e indicare mostri ha fatto sì che “Maschio” divenisse solo sinonimo di negativo, e che questo negativo cominciasse a non avere dignità di appartenenza piena al genere umano.

Del Collettivo di Uomini che ha stilato questo “Atto” fanno parte diversi professionisti della comunicazione, della consulenza, un avvocato e uno psichiatra e, se ce lo consentite, persone di pensiero.

E’ un documento pensato -come detto – per altri Uomini. Ma anche per quelle donne che potrebbero sperimentare lo specifico della violenza femminile. La quale si esprime sia come  terribile violenza (le risse di una coppia lesbica non hanno nulla da invidiare a quelle di una coppia eterosessuale), sia attraverso l’uso distorto o strumentale del parossismo giustizialista.

I maschi (o le donne) interessati a difendersi dalle potenziali e possibili accuse di violenza da parte delle loro partner femminili sono consigliati di scaricare il documento e ponderarlo adeguatamente, per approfondire le possibilità e gli spazi operativi che esso offre.

Il Collettivo “Questa Metà della Terra”

CLICCA QUA per scaricare e stampare la liberatoria all’iniziativa sessuale in formato PDF

Liberatoria

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