MICHELE MISSERI: UN METAFORA DEI CAMBIAMENTI AVVENUTI NELLE NOSTRE FAMIGLIE.
F.TO SIMONETTA MATONE, CAPO GABINETTO DEL MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITA’

28Ott
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La psicologia di quest’uomo [MISSERI – N.d.R.]è una psicologia complessa ma, per così dire, forse addirittura emblematica di qualcosa che è avvenuta all’interno della nostra società, e cioè qui noi assistiamo a donne assolutamente dominanti all’interno del nucleo familiare, e ad un maschio che ha totalmente abdicato alla sua funzione di maschio. E bene fa l’avvocato Galloppa ad approfondire questo tema, perché questo tema non è affatto indifferente…


Queste le dichiarazioni testuali di ieri sera a Porta a Porta, della dottoressa Matone.


Dichiarazioni molto forti ed esplicite, quelle del già sostituto procuratore del Tribunale per i Minorenni di Roma, ora Capo di Gabinetto al Ministero per le Pari Opportunità.


E il fatto che vengano da un ex giudice minorile, che ora assolve a questo incarico istituzionale, e lo assolve nel Ministero per le Pari opportunità, la rende una dichiarazione assolutamente impegnativa.


E, se vogliamo, grave.


Parlava del caso di Sarah Scazzi, Simonetta Matone, e del ruolo avuto da Michele Messeri.


E, soprattutto, stava parlando non solo della siua responsabilità penale nella vicenda, che andrà sicuramente approfondita, ma dei tentativi di “pressione” che forse riceverebbe ad opera della figlia Valentina per ritrattare la versione che lo vede accusare la figlia Sabrina di aver quantomeno partecipato, con gradualità che la Magistratura dovrà accertare, al delitto.


L’attenzione della Matone si è riportata appunto a queste possibili pressioni, e al fatto – raccontato dal legale di Misseri – che il suo assistito (un assistito difeso in qualità di legale d’ufficio) fosse estremamente scosso dopo la visita della  figlia e potesse veramente modificare per la settimna volta la sua versione dei fatti per alleggerire le responsabilità di Sabrina.


Ed è qui che Simonetta Matone è intervenuta, con una dichiarazione che lascia sicuramente molti, se non troppi, spunti di riflessione.


Perché la Matone ha invitato l’avvocato Galoppa, il legale di Misseri appunto, proprio ad approfondire questo aspetto.


Motivandolo proprio con il potere che queste donne avrebbero su quello che in altre letture dovrebbe a tutti costi essere il maschio padrone e dominante.


E che una dichiarazione simile venga dal Capo Gabinetto del Ministero per le Pari Opportunità (“il maschio che ha totalmente abdicato alla sua funzione di maschio” … figura ” forse addirittura emblematica di qualcosa che è avvenuta all’interno della nostra società, e cioè qui noi assistiamo a donne assolutamente dominanti all’interno del nucleo familiare …”) la rende una dichiarazione assolutamente impegnativa.


E, appunto, in qualche modo grave.


Perché, se prese così come sono state dette, online viagra pharmacy rimette in discussione la linea – se non politica, ma ideologica sì- sin qui seguita dal Ministero in questione.

Che ha finora fatto del maschio oppressore della donna e della famiglia il canone centrale su cui orchestrare i propri interventi.

Interventi sempre “pensati” al femminile: come la mettiamo, ad esempio, con i “Centri Antiviolenza”, che accoglierebbero solo donne?

Uno come il Misseri ci sarebbe potuto andare, per non esser costretto ad autoaccusarsi, forse, di un delitto non commesso?

Il che ci fa tornare alla frase pronunciata dalla dr.ssa Matone, frase che. detta da una persona con questo incarico, conferma appunto solo un dato: che le Opportunità nelle famiglie italiane, non sono affatto Pari.

Perché è il maschio che ormai – e il Misseri secondo la Matone ne sarebbe una metafora – ad essere ormai diventato lo “schiavo” – o, quantomeno, il totalmente dominato.


Nel servizio andato in onda successivamente, è stato detto che la permanenza in carcere, tra gli altri detenuti, gli sta dando qualcosa che lui aveva perso, in quella casa, diventato un gineceo: la dignità.


Se è il carcere a dover ridare dignità ad un uomo che per anni ha mandato avanti la propria famiglia essendo sottomesso delle tre donne che manteneva, significa che qualcosa di terribile è veramente avvenuto in queste famiglie: famiglie del Sud, nel quale molte ancora chiacchierano di padre padrone.


Padre-padrone?


Misseri – è stato confermato stasera – mangiava gli avanzi delle tre donne. E dormiva su una sdraio in cucina.


Come fosse un mendicante.

Altro che Orco Maschilista e Femminicida…

G. GIORDANO


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Vedi la puntata di ieri su REPLAY:


http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=1&day=2010-10-27&v=36254&vd=2010-10-27&vc=1


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