{"id":306,"date":"2012-10-13T23:00:04","date_gmt":"2012-10-13T21:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/alienazionegenitoriale\/?p=306"},"modified":"2012-10-13T22:37:29","modified_gmt":"2012-10-13T20:37:29","slug":"larroganza-di-chi-nega-lalienazione-genitoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/alienazionegenitoriale\/larroganza-di-chi-nega-lalienazione-genitoriale\/","title":{"rendered":"L&#8217;arroganza di chi nega l&#8217;alienazione genitoriale"},"content":{"rendered":"Number of View: 1815<br\/><p><a href=\"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/alienazionegenitoriale\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/109948_linobanfi_ralf.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-312\" title=\"109948_linobanfi_ralf\" src=\"https:\/\/www.centriantiviolenza.eu\/alienazionegenitoriale\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/109948_linobanfi_ralf.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Ci sono scambi su Internet che lasciano trasparire la <strong>personalit\u00e0 degli interlocutori<\/strong> meglio di lunghe discussioni faccia a faccia. E ci sono persone talmente piene di s\u00e9 che si fanno fotografare per quelle che sono in poche battute.<br \/>\nE&#8217; questo il caso di un <strong>noto negazionista dell&#8217;alienazione genitoriale<\/strong> che ha postato lo stesso commento in due diversi blog per affermare la stessa interpretazione sbagliata della storia di una madre coinvolta in una sottrazione internazionale. Un&#8217;interpretazione insostenibile, ma che \u00e8 stata riproposta invariata nella stupida presunzione di trarre in inganno un lettore distratto. Ma non ci sono lettori cos\u00ec distratti da non saper cogliere i tratti distintivi dell&#8217;arroganza.<\/p>\n<p>Lo scambio di battute prende il via da questo <a style=\"color: blue;\" href=\"http:\/\/blog.ilmanifesto.it\/antiviolenza\/2012\/06\/21\/pas-no-mobbing-genitoriale-2\/\">post sul blog del Manifesto<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>dadtux Scrive: 22 giugno 2012 alle 20:21<br \/>\nVorrei fare un appello a tutte le donne che leggono questo blog. Non fatevi condizionare dai pregiudizi. Tutti e due i genitori possono manipolare i figli contro l\u2019altro dopo la separazione. A volte sono le madri e a volte sono i padri. Non \u00e8 un problema di genere (di uomini o donne). E se veramente credete che anche al diseguaglianza economica abbia un peso, allora a maggior ragione dovreste mobilitarvi contro questa cosa, perch\u00e9 questo significa che sempre pi\u00f9 madri perderanno i figli a causa di questa manipolazione. Chiamatela pure mobbing se questo vi fa sentire pi\u00f9 sicure, ma non negate che si tratti di un grave abuso sui minori.<br \/>\nPer dimostrare quanto una presa di posizione delle donne sia urgente, voglio citare le parole di una donna, che pur appartenendo ad una classe privilegiata \u00e8 stata privata dei figli manipolati dal loro padre:<br \/>\n(Catherine Meyer): \u201cPer il mio caso ho pochissime speranze. Conosco i miei figli, so che i ricordi su di me sono stati distrutti, so che probabilmente hanno dimenticato come era Londra, perch\u00e9 tutto ormai \u00e8 stato loro raccontato in un modo diverso, ma spero solo che\u2026 sono sicura che il sentimento della mamma \u00e8 ancora con loro. Sono sicura che sono molto confusi, capiscono che qualcosa non sta andando nel verso giusto, ma non possono sapere che sto lottando per loro. Hanno detto loro che io li ho abbandonati, ed \u00e8 quello che credono, perch\u00e9 quando un bambino \u00e8 piccolo e la mamma non \u00e8 con lui, e il padre gli dice \u2018La mamma ti ha abbandonato\u2019 il bambino gli crede, pensa che se varamente la madre gli volesse bene sarebbe l\u00ec con lui. Per\u00f2 so che quando cresceranno verranno a cercarmi. Ma per loro comunque sar\u00e0 una cosa estremamente traumatica\u201d<br \/>\nL\u2019intervista a Lady Catherine Meyer \u00e8 stata rilasciata nel 1999 alla PBS, si pu\u00f2 vedere a questo indirizzo: <a href=\"http:\/\/www.charlierose.com\/view\/interview\/4152\">http:\/\/www.charlierose.com\/view\/interview\/4152<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>La risposta arriva il giorno dopo in un commento successivo:<\/p>\n<blockquote><p>Dr Andrea Mazzeo Scrive: 23 giugno 2012 alle 21:51<br \/>\ndadtux \u00e8 il solito manipolatore, molto abile nel gioco delle tre carte.<\/p>\n<p>Il caso di Lady Meyer non \u00e8 un caso di PAS ma un caso di sottrazione internazionale di minore a opera della famigerata Jugendamt tedesca.<br \/>\n\u201cIrene Catherine Meyer (nata il 26 gennaio 1953) \u00e8 la moglie di Sir Christopher Meyer, ambasciatore negli Stati Uniti. E\u2019 la fondatrice dell\u2019associazione Parents &amp; Abducted Children Together (PACT).\u201d<br \/>\n\u201cNel 1985 si trasferisce in Germania con il marito tedesco, da cui ebbe due figli. Nonostante abbia ottenuto la custodia dei figli dopo il divorzio, il loro padre rifiut\u00f2 di tornare a Londra dopo una visita estiva nel 1994. Ci\u00f2 ha portato alla sua quasi decennale battaglia legale nei tribunali tedeschi e inglesi per ottenere di incontrare i suoi figli. Solo nel 2003 le \u00e8 stato consentito di vederli.\u201d<br \/>\n\u201cIl suo racconto di questi eventi si trova nei suoi due libri, Two Children behind a Wall e They Are My Children Too.\u201d<br \/>\n\u201cNell\u2019ottobre 1997 ha sposato Christopher Meyer, alla vigilia della sua partenza per Washington per diventare ambasciatore britannico negli Stati Uniti. Durante i loro cinque anni e mezzo di permanenza in America, ha fatto una campagna contro la sottrazione internazionale di minore dai genitori a fianco di un certo numero di genitori americani in una situazione simile con la Germania.\u201d<\/p>\n<p>Naturalmente Lady Meyer ha potuto rivedere i figli nel 2003 per le pressioni che il governo inglese e americano avranno fatto sulla Germania; non come la nostra Marinella Colombo che invece \u00e8 finita in carcere per difendere i suoi figli, tra i vostri applausi ovviamente, perch\u00e9 da voi accusata di occultamento di minori: http:\/\/www.adiantum.it\/public\/2218-marinella-colombo,-un-anno-di-occultamento-dei-figli.-adiantum-scrive-alle-istituzioni.asp<br \/>\nMa un pizzico di vergogna ogni tanto, no?<\/p><\/blockquote>\n<p>Identico scambio di battute \u00e8 avvenuto sul blog <a style=\"color: blue;\" href=\"http:\/\/www.informarexresistere.fr\/2012\/06\/14\/i-senatori-del-pd-si-schierano-con-la-pas\">www.informarexresistere.fr<\/a>.<\/p>\n<p>Come si vede, invece di proporre la sua interpretazione dei fatti, il commentore procede prima a denigrare il suo interlocutore e poi afferma quello che vuole far credere in modo apodittico ed arrogante pensando di fare colpo sui lettori. Ma \u00e8 vero quello che si afferma sulla storia proposta dall&#8217;utente dadtux? <strong>E&#8217; vero cio\u00e8 che la sottrazione internazionale subita dalla signora Meyer non ha nulla a che fare con la PAS?<\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 assolutamente vero, \u00e8 falso<\/strong>, come spiega subito dopo l&#8217;utente dadtux cos\u00ec inviso a Mazzeo:<\/p>\n<blockquote><p>dadtux Scrive: 24 giugno 2012 alle 09:40<br \/>\nE\u2019 Mazzeo in realt\u00e0 il solito manipolatore. Il caso di Lady Meyer \u00e8 sia un caso di sottrazione internazionale che di alienazione parentale, lo dice lei stessa nell\u2019intervista dove parla del fatto che ai figli \u00e8 stato detto che lei li ha abbandonati. Del resto Lady Meyer ha finanziato con la sua fondazione PACT un documentario sull\u2019alienazione genitoriale. Sar\u00e0 mica perch\u00e9 c\u2019\u00e8 passata anche lei? Moltissimi minori vittime di sottrazione internazionale vengono manipolati dal genitore che li porta all\u2019estero ed indotti ad odiare il genitore assente, in modo da rendere difficile il rimpatrio una volta che il rapitore venisse rintracciato dalle autorit\u00e0.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.alienazionepar.altervista.org\/index.php\/Sottrazioni_internazionali\">http:\/\/www.alienazionepar.altervista.org\/index.php\/Sottrazioni_internazionali<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>In altre parole, <strong>c&#8217;\u00e8 una stretta correlazione tra le sottrazioni internazionali di minori e l&#8217;alienazione genitoriale<\/strong>, come \u00e8 dimostrato dal fatto che l&#8217;organizzazione non governativa PACT fondata dalla Meyer ha prodotto un <a style=\"color: blue;\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9z-Tfs2C3hU\">documentario sull\u2019alienazione genitoriale<\/a> intervistando adulti che da bambini sono stati portati all&#8217;estero da uno dei genitori e indottrinati ad odiare l&#8217;altro. Ma questa verit\u00e0 viene negata da Mazzeo che cerca di confondere le idee degli interlocutori citando un altro caso famoso di sottrazione internazionale.<\/p>\n<p>Ma che le sottrazioni intenazionali spesso si concretizzino in alienazione genitoriale dei figli coinvolti \u00e8 dimostrato anche da una storia pi\u00f9 recente. Quattro sorelle figlie di un padre italiano e di una madre australiana sono state trasferite nel 2010 in Australia dalla madre. Il padre ha chiesto l&#8217;applicazione della Convenzione dell&#8217;Aja, e le autorit\u00e0 australiane dopo una vicenda giudiziaria durata due anni hanno finalmente dato corso nel 2012 al rimpatrio delle minori. Ma nel lungo periodo passato lontano dal padre<a style=\"color: blue;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2012\/10\/04\/news\/australia_ragazzine_contese-43838878\/\"><strong> le ragazzine erano state talmente manipolate che si \u00e8 dovuto procedere ad imbarcarle in aereo a forza<\/strong><\/a>. Ecco quindi un caso di sottrazione internazionale che \u00e8 anche un caso di grave alienazione genitoriale, con strascichi pesantissimi per i minori coinvolti come risulta dalla grande quantit\u00e0 di fonti giornalistiche sulla vicenda.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 inutile, come i negazionisti della Shoa anche i negazionisti dell&#8217;alienazione genitoriale sono pronti a negare l&#8217;evidenza. E&#8217; tempo perso tentare di discutere con loro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Number of View: 1815Ci sono scambi su Internet che lasciano trasparire la personalit\u00e0 degli interlocutori meglio di lunghe discussioni faccia a faccia. 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