Separazioni, mobbing genitoriale, suicidi e art. 580 del Codice Penale


Vorrei fare una riflessione. Se esiste questa norma: art. 580 del Codice Penale Italiano, “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni.

 

Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima. Le pene sono aumentate se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1) e 2) dell’articolo precedente.

 

Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità di intendere e di volere, si applicano le disposizioni relative all’omicidio“, come può chi abbia pepetrato, attraverso un vero e proprio stupro esistenziale, il tentativo di cancellare ogni rapporto dell’altro genitore con i figli, cavarsela con addirittura il premio dell’affido condiviso ?

 

O eliminano questa norma o si decidono introdurre misure che siano fortemente punitive verso chi si comporta in quel modo. Nello stesso ordinamento le due cose non possono coesistere, sono perfettamente incompatibili!

 

[Fonte adiantum.it]

 

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