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Eliminare il (nazi)femminismo: perché

Monday, August 15th, 2011

Una nazi-femminista lo ammise all’inaugurazione di un centro anti-violenza: le false accuse ci danno il potere di allontanare qualunque bambino da qualunque padre.

Oggi, un papà non ha possibilità di proteggere i figli e la loro famiglia. Se la madre decide di divorziare, magari tentata da leggi che le garantiscono ricchi mantenimenti e di potersi portare in casa l’amante, i bambini perdono il loro padre, obbligato ad uscire da casa sua, ed a mantenere tutti, a volte finendo per strada.  Se non riesce a pagare, c’è la galera.

Oggi, anche una madre pazza viene preferita ad un papà adeguato: i giudici proteggono i figli solo dopo che questi hanno ormai subito gravi danni biologici.  Gli stessi giudici allontanano preventivamente i figli dai loro papà assecondando false accuse, senza alcuna prova.  Speciali avvocate e associazioni femministe aiutano le donne a costruire false accuse: maltrattamenti, violenza sessuale e lo stato fornisce alla calunniatrice assistenza legale gratuita.  Lo stato aiuta anche chi tenta false accuse di pedofilia, schifezze che devastano i figli quanto la pedofilia vera.

Oggi, la procure ormai riconoscono che 8 accuse su 10 sono false e garantiscono qualche anno di potere assoluto sui figli.

Per rendere irreversibile una falsa accusa, la si usa per plagiare i bambini fino far loro odiare i loro padri: il (nazi)femminismo cerca di negare che tale pratica è un abuso sull’infanzia noto come Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS), che ha sui bambini gravi conseguenze psico-patologiche che permangono in età adulta.

Le false accuse di violenza sessuale sono usate anche al di fuori delle cause di separazione. Grazie a leggi che hanno stravolto il giusto processo e la presunzione di innocenza, l’uomo viene condannato a meno che non possa provare la falsità dell’accusa.  Negli stati che praticano la carcerazione preventiva (uomini incarcerati in attesa del processo solo perché accusati), la violenza sulle donne è aumentata del 60%.

Per ottenere tali fallimentari ed illiberali leggi le (nazi)femministe hanno diffuso false statistiche volte a dipingere le donne come vittime degli uomini: la violenza maschile sarebbe la prima causa di morte per le donne; una studentessa su 4 verrebbe stuprata; 20 milioni di italiane avrebbero subito violenza; il 99% delle donne non denuncerebbero, e così via. Si tratta di follie gonfiate di circa 1000 volte al fine di dipingere i maschi come violenti e le donne come vittime.    Mentre si è cercato di far tacere con minacce di morte gli autori e le autrici delle ricerche che hanno dimostrato che ad essere violenta è una persona su 10 circa, uomini e donne in egual misura.

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Il (nazi)femminismo può oggi colpire anche chi si crede al sicuro: basta una suocera possessiva che rimane vedova per avviare il meccanismo.  Un matrimonio su 3 finisce in una separazione; e quasi tutte le separazioni giudiziali coinvolgono accuse penali, quasi tutte false.

Alcuni uomini non credono al pericolo del (nazi)femminismo nemmeno quando ne vengono colpiti, e provano a ragionare, a spiegare loro che stanno distruggendo una famiglia.  Ma le nazi-femministe sanno benissimo che stanno devastando dei bambini, e distruggere la famiglia è il loro scopo.  Il nocciolo duro del (nazi)femminismo sono femministe talmente accecate dall’odio contro gli uomini da diventare lesbiche. È inutile discuterci: vanno combattute.

Hanno causato l’infelicità delle donne in nome delle quali pretendono di parlare: i sondaggi trovano che le donne “liberate” di oggi sono meno felici delle nostre nonne “oppresse”: molti uomini oggi rifiutano di sposarsi, credendo così di essere al sicuro dalla guerra di genere scatenata dal (nazi)femminismo.

Il (nazi)femminismo è ormai una associazione a delinquere, che deve essere combattuta così come si combatte la mafia.  Hanno contagiato le istituzioni, sviluppato un loro linguaggio: “violenza di genere” (sarebbe la violenza degli uomini sulle donne), “pallottola d’argento” (la falsa accusa di pedofila), “discriminazioni positive” (sessismo contro gli uomini)…

Queste pedo-criminali manipolatrici non sono invincibili; perso l’appoggio politico del comunismo, il loro potere oggi sta solo nella capacità di ingannare il prossimo, di controllare l’informazione, di accusare falsamente chi cerca di ostacolarle, di far credere che dare loro poltrone rosa levando potere a uomini capaci sia progresso.

 

 

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