Anche il Corriere della Sera scivola sulle falsità anti-uomo costruite da femministe

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“Calunniate, calunniate qualcosa resterà” diceva Goebbels. E delle calunnie “feminazi” contro gli uomini qualcosa continua a rimanere: autorevoli organi di stampa continuano a riportarle come se fossero vere.

È il caso oggi del Corriere della Sera. Ha dato spazio ad un blog “al femminile” dal titolo “27 ora”; taluni post di sapore femminista suscitano usualmente commenti negativi dei lettori indignati. Ben due post (uno, due) oggi iniziano attribuendo a fonti terze la seguente affermazione falsa:

la violenza è la prima causa di morte (in Europa) per le donne fra i 14 e i 44 anni

Chiunque abbia un minimo di cultura scientifica capisce immediatamente che si tratta di una balla colossale, peraltro già smentita anche da Amnesty International. In realtà, la violenza è una causa di morte trascurabile:

Riportiamo un vecchio riassunto, basato sui dati ISTAT italiani, che smonta la serie completa di questo tipo di falsità:

L’imbarazzante errore iniziale rende inutile leggere il seguito di quanto scrivono le due blogger, Lea Melandri e Alessandra Arachi.

Numerosi lettori denunciano di avere commentato indignati e di essere stati censurati.

Cosa che sarebbe normale su di un blog femminista, ma non certo su di un prestigiosissimo quotidiano come il Corriere della Sera.

Tale vicenda ci è stata segnalata da un esperto in statistica, che ci ha scritto chiedendo di pubblicare questo suo intervento, rifiutato da “27 ora”:

Buonasera,
solitamente non posto mai alcun commento, né qui né in generale sul Corriere, ma stavolta non posso esimermi dal chiedere una rettifica dell’articolo. Per onestà informativa e scientifica, cosa che ritengo fondamentale per qualsiasi Paese.
Solo per accuratezza d’informazione (cosa che un giornale serio come il Corriere dovrebbe fare, in mia opinione), vorrei precisare che la prima causa di morte al mondo, è imputabile ai microrganismi presenti negli insetti vettori, che causano le malattie infettive (e relative epidemie e/o pandemie).
Ad esempio la malaria (una malattia a caso), flagella l’uomo da millenni; e continua imperterrita a farlo, uccidendo mediamente 1.000.000 di persone l’anno (quando va bene non son meno di 800.000), e contagiandone altre 5 milioni.
Tutto ciò è direttamente verificabile, dati certi alla mano, sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dove, per altro, si troveranno anche le statistiche relative a tutte le altre malattie trasmesse dalle punture degli insetti.
Tale prima causa di morte umana per trasmissione infettiva, è pressoché invariata, per quel che finora ne sappiamo, sin dalla comparsa dell’uomo sulla Terra.
In nessuna statistica accademica, comprovata da da campioni apprezzabili ed estimi certi, mi risulta finora che la generica ‘violenza maschile’ causi solo anche 1/100 dei morti che fa la sola malaria.
Il documento dell’Eurobarometro sembra, ad una prima revisione, solamente un questionario a risposta multipla, piuttosto che una statistica ragionata e basata sulla conta dei decessi.
Forse non so leggere bene l’inglese io (strano, essendo madrelingua), però non ho visto statistiche certe, con tanto di presa d’atto dei relativi organi di polizia dei Paesi in esame, elaborate direttamente dagli ospedali e/o obitori degli stessi.
Ricordo che, non sono in Italia ovviamente, un decesso è sempre accompagnato da relativo certificato medico legale, in cui è obbligatorio specificare le cause (anche presunte, se il medico è impossibilitato ad eseguire accertamenti in loco) del trapasso.
Per gli omicidi, vale la stessa cosa ma si aggiunge nella stra-grande maggioranza dei casi, anche autopsia regolarmente disposta dal Giudice (o chi in suo nome, nei sistemi che adottano il Common Law), su indicazione della polizia (o gendarmeria) scientifica.
Tornando al documento in questione, non c’è un campione di estimo, non c’è una percentuale definita e comprovata, non c’è una forbice annua (o anche solo decennale) che possa essere utilizzata per comparare la percentuale (presunta) uccisioni per mano maschile/morti di sesso femminile.
Tale resoconto statistico, in misura finale, ha valenza scientifica pari a zero.
Può essere un sondaggio, ma non una statistica.
Per completezza d’informazione, faccio altresì notare come la prima causa di morte, stavolta solo in Italia, sia riscontrabile nelle malattie cardiovascolari: circa 240.000 l’anno (in continuo aumento, per altro).
A livello globale, la stima si aggira sui 17 milioni l’anno.
A livello europeo, si stimano circa 650.000 decessi l’anno; questa è la prima causa di morte in Europa, sia maschile che femminile.
Anche qui, non mi risulta che la prima causa di morte per le donne europee sia la ‘violenza maschile’. A meno che il cuore, da organo primario del corpo umano, non sia invece inteso come “Sig. Cuore”.
Interessante è altresì notare come, sempre in ambito EU, la seconda causa di morte della popolazione siano gli incidenti stradali: circa 127.000.
Tengo a precisare che questo appunto non è a riguardo del problema violenza sulle donne (che esiste, come al mondo esistono molte altre cose ignobili), ma bensì esclusivamente relativo alla notizia errata sulla prima causa di morte in Europa.
Ergo, per correttezza scientifica, gradirei una rettifica dell’articolo, magari basata su statistiche ufficiali dei corrispettivi rapporti dei sistemi sanitari nazionali (area EU).
P.S. I dati riportati, presi dai siti ufficiali di ISTAT ed OMS sono aggiornati al 2009 (al 2008 per l’ISTAT). A meno che non si sia diventati tutti assassini seriali (in 2 anni), è ragionevole supporre che possano essere adattati, senza grosse variazioni, anche al 2011.
Grazie

25.11 | 17:54 statopt
Noto con piacere che il mio commento, prettamente statistico, sia stato sistematicamente censurato.
Domanda: è stato ritenuto offensivo e/o volgare?
O solamente ‘scomodo’?
Per sfizio, ho provveduto comunque allo snapshot della pagina: sarà valida testimonianza della politica aziendale del Corriere della Sera.
Saluti

Tale incidente ripropone il problema della propaganda della guerra di genere accesa dal femminismo. Per riderci su, segnaliamo un blog di satira femminista, che doverosamente oggi 25 novembre apriva accusando il “maskio” di essere la prima causa di morte:

http://www.feminazileaks.info/daily/25-novembre-per-ogni-donna-offesa-siamo-tutte-parte-lesa

http://www.ilfemminismo.it/the_archives/sistema-circolatorio-il-piu-violento-ecco-come-muoiono-le-donne-in-italia/

 

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UPDATE 26.11.2011 ORE 10.30
Per dovere di cronaca, segnaliamo che (probabilmente anche grazie alla nostra segnalazione) il commento contenente fondati dati statitistici, precedentemente non pubblicato dalla Redazione del Corriere della Sera, questa mattina attorno alle ore 10.00 è apparso.
Meglio tardi che mai 😉
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3 comments

  1. […] In tale blog femminista i commenti dei lettori vengono moderati, e persone che smentiscono le falsità anti-uomo del femminismo lamentano che i loro commenti non vengo…. […]

  2. […] tratta ovviamente di una falsità totale (cifre gonfiate del 100000%) che risponde all’agenda femminista.  Spargere odio contro gli […]

  3. […] In tale blog femminista i commenti dei lettori vengono moderati, e persone che smentiscono le falsità anti-uomo del femminismo lamentano che i loro commenti non vengo…. […]