Fabrizio Adornato: la manifestazione, il ricovero della mamma, l’appello a Napolitano

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Fabrizio Adornato: il maresciallo dei Carabinieri e papà separato che da 251 giorni resiste giorno e notte sotto il Quirinale chiedendo inutilmente di essere ricevuto per denunciare gli abusi subiti da tanti bambini e tanti papà.

Oggi 6 gennaio 2012 era in programma una manifestazione di solidarietà, ma si è sentita male la mamma di Fabrizio, che è stata prontamente ricoverata.  Lo stesso Fabrizio subì 2 ricoveri in occasione di un mese di sciopero della fame.

Questa la lettera inviata a Napolitano:

Buongiorno Sig. Presidente,

torno a scriverLe per sottoporre nuovamente il caso del maresciallo Adornato Fabrizio che dopo oltre 251 giorni di presidio davanti al Palazzo del Quirinale, dopo dieci anni di battaglie legali per far valere il diritto di cittadino italiano, di uomo, di padre, di servitore della giustizia, in attesa dal 2010 che il suo caso sia esaminato dal CSM, è ancora in attesa di un Suo cenno per essere ascoltato da Lei in quanto Capo dello Stato Italiano , ma sopratutto come Comandante in Capo delle Forze Armate .

Mi rendo conto che in nell’attuale situazione politica ed economica, con problemi enormi per il futuro e la stabilità del nostro Paese, il caso Adornato può sembrare un problema di secondaria importanza, ma ci rivolgiamo a Lei come garante dei diritti sanciti dalla Costituzione Italiana.

” Art.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

” Art. 30.È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. …… La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.”

” Art. 36.Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.”

Nel caso di Adornato, come in quello di migliaia di genitori e dei loro figli, questo non avviene, anzi molto, troppo spesso i giudici che si occupano delle separazioni trattano le cause senza il dovuto giudizio, creando diseguaglianze che diventano un costo per la società stessa.

Le chiedo di riceverlo, di ascoltare le sue parole, il suo dolore di padre, che Lei dovrebbe ben capire, come il dolore delle centinaia di migliaia di italiani che non arrivano alla fine del mese, che non hanno lavoro, proVi a capire anche il dolore centinaia di migliaia di genitori che non riescono ad avere rapporti con i loro figli che diventano a loro volta orfani di genitori vivi.

Con la speranza che queste mie poche righe tocchino il Suo grande cuore Le invio i miei più sentiti auguri di un buon 2012

Mauro Lami

Presidente

Papà Separati Liguria

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