Il primo sito web in Italia sul femminismo e le sue degenerazioni

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Femminismo al potere e false accuse contro papà innocenti in Croazia

La Croazia è caduta in mano ad un partito ex-comunista, guidato da Vesna Pusić, una femminista radicale che nel 1978 partecipava ad un movimento così femminista “Žena i društvo” (donne e società) da venir criticato anche dal governo comunista.

Così come il comunismo era odio di classe nascosto sotto l’appoggio ai poveri, il femminismo è odio di genere nascosto sotto l’appoggio alle donne.  E così ci sono i gravissimo problemi di tutti i paesi dove il femminismo è al potere.

In Croazia circa il 70% dei giudici familiari sono donne, quasi obbligate a seguire corsi di indottrinamento gestite da associazioni femministe, che dicono che se una ex-moglie accusa l’ex-marito di stupro deve essere “creduta”.

Una giudice della Corte Suprema, Marijan Mrčela, dice che “la persona accusata [di stupro] deve provare che la donna ha dato il consenso”.  Fine della presunzione di innocenza!

La calunnia non viene punita, e così le donne si affidano ad avvocate femministe che usano la tecnica chiamata in inglese SAID (Sex Allegations in Divorce).   L’89% delle accuse di pedofilia risultano false (fonte: http://www.jutarnji.hr/89-posto-prijava-protiv-oceva-je-lazno/260583). Il 13/1/2013 la ministra degli Affari Sociali ha ammesso che

«è meglio che ci sia una falsa accusa di stupro o di violenza domestica che non ce ne sia nessuna»

(fonte: http://www.index.hr/vijesti/clanak/ministrica-opacic-bolje-je-nekada-prijaviti-lazno-zlostavljanje-nego-ga-ne-prijaviti/656805.aspx)

La Croazia ha due grandi burocrazie pagate per lavorare per l’“eguaglianza di genere”.  Ma è intesa in maniera femminista. E così, nella prima Pravobranitelj za Ravnopravnost Spolova (PRS, difensore civico per l’eguaglianza di genere) l’87% delle impiegate sono donne mentre nessun uomo si trova nella seconda Ured za Ravnopravnost Spolova (URS, Ufficio per l’Eguaglianza di Genere)!

Mentre centinaia di uomini innocenti vengono incarcerati per false accuse, mentre migliaia di bambini vengono privati dei loro papà, questi uffici contano quante strade hanno nomi femminili.

Si veda anche http://www.avoiceformen.com/feminism/government-tyranny/is-croatia-the-balkans-sweden/comment-page-1/#comment-134176

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Bugie, schifose bugie, e balle femministe

Associazioni femministe italiane stanno diffondendo una statistica totalmente falsa, finalizzata a sminuire il problema degli uomini vittime di calunnie femministe ed ad ingigantire quello delle donne stuprate:

 

L’autrice di questo grafico, la sig. Beaulieu, una che si auto-definisce “semi-psicotica”, richiesta di fornire le fonti dei dati, ha risposto che:

«For those of you who have asked, here is the background on the stats we used:

  • Some reports suggest that only 5-25% of rapes are reported to authorities. Other suggest that close to half are reported. We assumed 10%, which is dramatic, but possible.
  • Of the rapes that are reported, approximately 9 are prosecuted.
  • Of the prosecuted, 5 result in felony convictions. This is across the board for all felony prosecutions, not just rape.
  • Assuming that 2% of reported rapes are false and a 10% reporting rate, the graphic assumes that 2 of 1000 rapes are falsely reported (assuming a rape can’t be falsely reported unless it’s reported in the first place)»

Quindi:

  • L’autrice del grafico ammette che il dato secondo cui solo il 10% degli stupri vengono denunciati è stato «assunto» a caso solo perché «drammatico»!
  • Il numero degli stupri denunciati ed arrivati a processo nel grafico non corrisponde nemmeno ai dati sui quali il grafico dovrebbe essere basato!
  • Poco male, tanto tutti i dati sono privi di fonte e forse inventati.

Tale spazzatura femminista che attacca ed offende gli uomini, specialmente quelli vittime di calunnie femministe,  è stata ripresa dalla giornalista italiana Valentina Spotti di Giornalettismo: viene da chiedersi il perché del fallimento nel verificare la veridicità di quanto pubblicato, in base alle elementari regole del giornalismo e della matematica.

Il propagandare femminismo e dati falsi contro gli uomini può danneggiare la causa delle donne che vorrebbero lavorare con serietà e competenza, senza odiare gli uomini.   Per una discussione seria si veda:

http://blog.bennettandbennett.com/2013/01/lies-damn-lies-and-infographics.html

http://www.cotwa.info/2013/01/the-enliven-projects-truth-about-false.html

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Il femminismo in crociata contro don Piero e contro Pontifex

Sarà il clima natalizio, ma la rabbia delle femministe è rivolta contro don Piero ed contro altre persone vicine alla Chiesa.

La loro colpa? Aver invitato le donne alla prudenza, smentendo la calunnia femminista del “femminicidio”.

Una urla: “Intervenga subito il Papa e il vescovo di La Spezia e sia rimossa quella dannata lettera”.

Un’altra è inferocita: “In Italia, che è il Paese con il maggior numero di femminicidi d’Europa”.

Falso, totalmente falso: i dati ONU dicono che l’Italia è uno dei paesi al mondo più sicuri per le donne.

Perché gridare al femminicidio e propagandare dati falsi?

Odio contro gli uomini?

Una strategia per ottenere più fondi per le associazioni femministe?

Il volantino pubblicato da don Piero e che le femministe vogliono fare censurare

 

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Parigi: femministe isteriche attaccano manifestanti per la famiglia

Femministe forse lesbiche travestite da suore in topless con fotografi al seguito hanno lanciato sperma e slogan offensivi e blasfemi di odio anti-religioso contro 100mila persone (uomini, donne e bambini) che manifestavano pacificamente per dare ai bambini una vera famiglia: quella con mamma e papà.

Si dice che siano finanziate da Soros mediante l’organizzazione OTPOR.  Sicuramente sono aiutate dal governo femminista, che le dipinge come vittime, che vuole imporre la famiglia lesbica, e dare i bambini a lesbiche, omosessuali e transessuali.

Purtroppo la Francia non dispone di uno statista come Putin, e così dopo che Strauss-Kahn (candidato presidente) è stato eliminato con una falsa accusa di stupro, il governo è andato all’estrema sinistra social-femminista.

Una manifetstante ha commentato

«Mi vuole spiegare perchè il Capo della Francia abbandona la sua compagna dopo trent’anni, lei da cui ha avuto dei figli e poi si unisce a una donna divorziata con due figli, quindi non dà alcuna importanza al matrimonio e contemporaneamente si batte per far sposare i Gay che non possono aver figli? Questa è pura follia!»

Purtroppo il senso c’è: l’ideologia femminista finalizzata alla distruzione della vera famiglia ragionevolmente proseguirà come in Spagna: con un codice penale che criminalizza gli uomini, aizzando una epidemia di false accuse di violenza domestica finalizzate a sottrarre bambini ai loro papà in maniera di impadronirsi dei figli.

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Nazi-femministe devastano città, fermate da giovani in preghiera

Vandalizzando scuole, case, auto e monumenti, una banda di 500 rabbiose femministe radicali argentine, nella città di Posadas, ha richiesto un trattamento preferenziale sessista in materia di omicidio nel codice penale (il “femminicidio”) e la legalizzazione dell’aborto

Non contente hanno cercato di entrare nella cattedrale cattolica della città per tentare di distruggerla, protetta tuttavia da una catena umana pacifica di giovani cattolici, che sono riusciti ad evitare che la chiesa venisse profanata.

Recitando con tranquillità il rosario (facendo ancora di più infuriare le paladine della tolleranza), si sono lasciati umiliare dalle nazi-femministe, venendo sporcati di pittura sul volto e sugli abiti ed evitando di reagire alle provocazioni. Tuttavia il gruppo di esaltate è riuscito a vandalizzare i muri della cattedrale con scritte del genere. “l’unica chiesa illuminata è quella che brucia”, “nessun Dio, nessun modello, nessun marito”, “Chiesa spazzatura, tu sei la dittatura“.

Il vescovo di Posadas, mons. Juan Rubén Martínez, data l’assenza di forze dell’ordine, ha chiesto giustizia per l’aggressione subita da parte dei giovani e ha comunicato che le scritte sulle mura non saranno cancellate per due giorni così che la gente conosca e rifletta su quale sia il livello dei nemici della chiesa.

Ogni anno le femministe radicali, in gran parte lesbiche, si riuniscono per cercare di imporre la loro agenda politica: distruzione della famiglia, aborto, negazionismo dell’alienazione genitoriale, anche appoggiandosi a pedofili come Jorge Corsi.

Nel 2010 le feminazi avevano vandalizzato la città di Paranà, attaccando i cattolici davanti alla cattedrale, ferendo gravemente un fedele.  Altri attacchi erano stati portati nel 2007 e nel 2008.

http://www.losai.eu/argentina-isteriche-femministe-attaccano-la-cattedrale-e-i-cattolici-video/#.UIV8soUdLn3

http://www.libertaddigital.com/internacional/latinoamerica/2012-10-10/cientos-de-feministas-atacan-una-catedral-y-agreden-a-los-jovenes-que-la-defendian-1276471031/

http://www.newsrake.org/index.php?topic=9048.0

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Renzi vuole aumentare le tasse ai maschi

Dalle quote rosa alle aliquote rosa.

Il femminismo ha contagiato Matteo Renzi, candidato leader del PD: quel partito che cerca di affossare la riforma dell’affido condiviso per imporre per via giudiziaria il disastroso modello di società femminista: distruggendo la famiglia e privando i bambini del loro papà la donna verrà premiata con mantenimenti, potrà appropriarsi di una casa non sua.

Ora Renzi propone anche tasse più basse per le donne, e quindi, invitabilmente, tasse più alte per gli uomini.

Ormai il PD è stato largamente abbandonato dai uomini e dai lavoratori, diventando il partito dei pensionati, dei pubblici dipendenti e delle donne (65% circa dell’elettorato): di quella parte che tende a preferire la tutela mediante la spesa pubblica e quindi tasse alte, piuttosto che l’iniziativa individuale ed il rischio della creazione di ricchezza tramite la libera impresa.

Un Partito Donnista che propugna dati totalmente falsi (quali “la violenza maschile è la prima causa di morte per le donne”: dati gonfiati del 100000%) finalizzati a far avere finanziamenti a “centri anti-violenza” caduti del femminismo e ripetutamente coinvolti in false accuse contro papà che hanno devastato bambini innocenti.

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Femministe urlano contro la penna rosa

La Bic ha prodotto una nuova linea di penne “for her” con colori e forme dedicate alla clientela femminile.

Femministe rabbiose hanno gridato alla discriminazione.

Vedremo se la Bic proporrà penne a forma di Kalashnikov per la clientela femminista

 

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Femminismo e terzomondismo: politica del PD chiede soldi per leggi anti-uomo

Il PD ha tradito i lavoratori dandosi al femminismo ed al terzomondismo.   Ultimo esempio è il testo firmato da Serafini Anna Maria (politica PD, ex PCI, moglie di Fassino), eletta grazie alle scelte del partito PD.

La politica PD parte con la cosiddetta “calunnia di genere”, una BALLA COLOSSALE contro i maschi:

la violenza maschile sulle donne è la prima causa di morte per le donne in tutta Europa e nel mondo”.

Un partito serio caccerebbe immediatamente chi diffonde odio di genere mediante indecenti false statistiche, così gonfiate (addirittura del 100000%) che una persona normale ne capisce subito la totale irrealtà.  Spazzatura di livello così basso quanto l’inventarsi statistiche secondo cui gli ex-comunisti e le loro femministe ancora oggi mangiano i bambini.

Sulla base di queste false premesse, la politica PD vorrebbe le seguenti leggi femministe:

Art.1 Pretende di imporre ai media di sensibilizzare sulla “violenza di genere”: odioso vocabolo inventato da femministe per odiare il genere maschile, quando invece bisogna sensibilizzare contro la violenza in genere.

Art. 4. Pretende statistiche sulla violenza, ma solo quella sulle donne, quando la realtà è che la violenza non ha sesso.

Art. 6. Pretende l’assunzione nelle questure di “personale di sesso femminile” (ma le femministe non fingevano di combattere le discriminazioni di genere??) formate secondo l’ideologia femminista (a credere forse che il maschio è la prima causa di morte?).

Art. 7. Qualcosa di simile nelle ASL.

Art. 8. Le donne che denunciano “violenza di genere” vengono nominate “vittime” (già ora l’80% delle accuse sono false) e premiate con vantaggi lavorativi (quali riduzione dell’orario di lavoro) rispetto agli uomini ed alle donne che non sono vittime e/o non inventano false accuse — legge già imposta da femministe in Spagna dove ha portato ad una spaventosa epidemia di calunnie femministe contro uomini innocenti.

Art. 9. La donna extra-comunitaria che denuncia un uomo riceverà il permesso di soggiorno — legge femminista già in vigore negli USA che ha portato ad una epidemia di calunnie contro uomini innocenti.

Art. 11. I centri anti-violenza, spesso caduti nel femminismo più radicale, possono costituirsi in giudizio contro gli uomini accusati, spesso falsamente.   Non si capisce se questo ambisce a dirottare risarcimenti dalle donne ai centri che le assistono.

Art. 13. Fondi pubblici per i “centri delle donne”  – strutture spesso fondate da comuniste femministe.

Art. 20. Pretende 85 MILIONI DI EURO per il 2013!!!

L’ideologia Marxista, che con il comunismo ha fatto 100 milioni di morti (5 volte più del nazismo), ha tentato di riciclarsi in terzo-mondismo e femminismo ripetendo il gioco di proclamare alcune categorie come vittime di altre in maniera da assumere potere e danaro in loro nome, istituire discriminazioni per legge fingendo di combattere le discriminazioni.

E così ormai i partiti nati dal PCI si sono trasformati nei peggiori nemici dei normali lavoratori.

Se sei italiano, uomo, tranquillo papà di famiglia, magari addirittura cattolico, allora sei dipinto come nemico oppressore.

Se sei donna, lesbica, nera allora appartieni a tre categorie dipinte come vittima e potrai ambire al parassitismo.

Mentre politici PD (votato al 66% da donne) tentano di affossare l’affido condiviso, IDV addirittura tenta di negare che alienare un bambino è abuso sull’infanzia.

Perché un uomo dovrebbe votare per partiti che lo calunniano in quanto maschio, che con la separazione vogliono levargli i figli, levargli la casa, levargli lo stipendio, quando anche le donne dignitose rifiutano di vivere come parassite e combattono per i bambini contro questo sistema?

 

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Papà cacciato da parco giochi femminista

Un papà è stato cacciato da un centro riservato a “solo donne e bambine”.   Addirittura il cartello recita “Proibiti i bambini maschi sopra i 9 anni”.

Il papà allontanato ha detto: “È del tutto disgustoso, sessista.  Cacciarmi perché sono un uomo è contro la legge che proibisce le discriminazioni”.

Il femminismo è sempre più solo schifoso razzismo di genere.

La foto proviene da:

http://www.birminghammail.net/news/top-stories/2012/08/07/outrage-as-sparkhill-play-centre-bans-dads-97319-31566468/

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Le donne brutte hanno maggior propensione a diventare femministe in carriera

È il risultato di una analisi sociologica pubblicata sul Journal of Personality and Social Psychology: le donne brutte, che non hanno possibilità di attrarre un uomo, tendono a procurarsi un lavoro per poi razionalizzare la loro zitellaggine mediante l’ideologia femminista.

Le ragazze carine privilegiano invece la famiglia alla carriera, e tendono ad avere vite più felici.

Per questo motivo le femministe attaccano le mamme in maniera così sguaiata: le donne brutte sentono, ad un livello viscerale, che la loro bruttezza è la vera ragione per cui non non possono avere la vita felice delle donne di aspetto migliore, e quindi le deridono come vittime di un immaginario “patriarcato” che non capiscono le gioie di una rampante carriera a colpi di quote rosa.

Queste femministe quindi cadono in una campagna di odio anti-maschile in cui mentono anche a loro stesse.

Particolarmente pericolose diventano quelle femministe che, lavorando come avvocate, cercano di distruggere la felicità delle altre donne inducendole a divorziare calunniando l’ex-marito per ottenere il mantenimento dei figli a costo di rovinare loro la vita.

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Feminist empowerment: il Senato boccia emendamento incostituzionale

Di fronte alla bocciatura dell’emendamento di cui era prima firmataria, la politica IDV Giuliana Carlino sul suo blog attacca la maggioranza di “maschilismo becero”.

In realtà l’emendamento tendeva a limitare il diritto dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti imponendo per legge un 50% di quote rosa.  Come già accaduto ad una simile legge femminista annullata dalla Corte Costituzionale (sentenza 1995/422), l’emendamento è stato valutato come contrario alla Costituzione ed in particolare all’articolo 51:

“tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizione di eguaglianza”.

La vera eguaglianza è quella delle opportunità, da 50 anni garantita dalla Costituzione, e non quella degli esiti, pretesa dalle femministe.

Uomini e donne hanno eguale diritto di voto ed eguale diritto di farsi eleggere: se preferiscono eleggere un uomo piuttosto che una donna, o viceversa, è una libera scelta che né femministe né maschilisti devono impedire.

Imporre per legge che i campionati di scacchi debbano essere vinti al 50% da donne è contrario alla meritocrazia e serve solo ad aiutare femministe incapaci a danno anche delle donne capaci.  In Svezia il Partito Femminista ha partecipato alle elezioni, ricevendo solo lo 0.5% dei voti femminili: imporre che una ideologia rifiutata da quasi tutti nel paese diventi magicamente maggioranza in politica sarebbe un colpo di stato.
D’altronde dentro lo stesso partito IDV opera una  sezione IDVdonne che tenta di attuare una politica femminista.  E così IDV è stato accusato di ingerenze contro i papà separati ed i loro bambini, del tentativo di affossare la riforma dell’affido condiviso, del tentativo di garantire l’automatismo falsa accusa = possesso dei figli, e purtroppo addirittura al tentativo di negare che l’alienazione genitoriale (ovvero il plagiare i bambini, spesso mediante calunnie) è un gravissimo abuso sull’infanzia.

Al momento il loro unico effetto è di far perdere decine di migliaia di voti ad IDV, ma cosa accadrebbe se usando quote rosa questa componente potesse imporre alla maggioranza del partito ed al paese intero politiche femministe, di impedire che i bambini vittime di alienazione genitoriale vengano protetti da questo abuso?

La Carlino è autrice di una interrogazione parlamentare in cui attacca operatori socio-sanitari e chiede ispezioni contro il Tribunale dei Minorenni di Firenze accusati di voler proteggere una bambina da questo abuso che le femministe vogliono negare: dalla sua stessa interrogazione è palese che una bambina deve essere protetta da una madre autrice di gravi false accuse.

Un appello alla ragione arriva dalla dott. Yasmin Abo Loha, che dal 1990 è impegnata sin dal 1990 a difendere i bambini  dallo sfruttamento sessuale:

Sorelle, una riflessione: forse nello stroncare a prescindere si cade nell’errore.

La PAS purtroppo esiste, non è l’invenzione di un povero pazzo come voi vorreste insinuare.  In tutto il mondo gli studi di Gardner hanno trovato riscontro a livello universitario, in Italia sono stati approfonditi da una moltitudine di accademici ambosessi, da Guglielmo Gullotta (TO) ad Isabella Buzzi (MI), da Vittorio Vezzetti (VA) a Loretta Ubaldi (RM)….

Indurre all’odio verso un genitore è un abuso nei confronti dei figli, vogliamo riconoscerlo?

Non voglio pensare che “femminismo”, termine e concetto in cui credo, si riduca a sinonimo di cieco odio antimaschile.

 

 

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Bersani: “serve una legge contro la transfobia”

Marrazzo approva.  I bambini “pensate prima all’affido condiviso”.

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Sei stanco di cessi femministi?

«Se sei stanco di rincorrere le tipiche donne educate da MTV, super femministe e cessi che vedi ogni giorno, potremmo avere la soluzione che fa per te, se solo hai il coraggio di continuare a leggere…»

Così inizia la pubblicità di un sito di incontri…

 

Fonte: http://www.metromaschile.it/forum/index.php/topic,5629.msg60134/topicseen.html#msg60134

 

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Lo stupro è un problema maschile

Brian Banks era una stella del football americano.  Ma la sua carriera finì prima di incominciare il giorno che una ragazza lo accusò di stupro.  Entrambi avevano 16 anni.

Al processo la ragazza si contraddisse e non portò alcuna prova oggettiva.

Lui rifiutò di dichiararsi colpevole e accettare 18 mesi perché era innocente.

Ma il processo era basato sul femminismo: la ragazza venne giudicata “credibile” e lui venne condannato a cinque anni e mezzo di prigione.

Alla ragazza vanno 1,5 milioni di dollari di risarcimento, pagati dalla scuola che li ospitava.

Passano gli anni.

Il giorno che esce di prigione viene contattato dalla ragazza, che gli offre l’amicizia su Facebook.  Lui avverte un investigatore che di nascosto filma l’incontro con la ragazza.

Che non è una femminista, e ammette di aver mentito, si sente in colpa e vorrebbe ritrattare tutto, ma “allo stesso tempo non voglio dover dare indietro tutti quei soldi”.

Il giorno che Brian è stato riconosciuto innocente, ancora indossava il braccialetto elettronico che devono portare i condannati per stupro.

Chissà quanti di loro sono innocenti vittime del nazi-femminismo.

Non è chiaro se la ragazza dovrà dare indietro il milione e mezzo di dollari e se verrà perseguita per calunnia. Le nazi-femministe sostengono che vederla condannata sarebbe un messaggio sbagliato per le donne, che a loro dire sarebbero vittime di violenza maschile che non trovano il coraggio di denunciare.

Il persistere nel femminismo giudiziario poterà inevitabilmente la gente a farsi giustizia da sola, appendendo le femministe colpevoli di aver trasformato il sistema legale in uno strumento anti-uomo in mano alle calunniatrici.

Il filmato con la confessione della ragazza:

La notizia arriva da

http://espn.go.com/los-angeles/ncf/story/_/id/7967794/ex-usc-trojans-recruit-exonerated-rape-conviction

 

 

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La libreria femminista

L’odio di genere è una forma di disturbo mentale che esisteva già prima del femminismo.  Nel 1912 la sig.ra Kaissavow rifiutava di avere libri scritti da uomini.

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Andres Breivik fa il saluto nazi-femminista

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Le donne in politica offrono solidarietà di genere a Rosi Mauro

Rosi Mauro rifiuta di dimettersi e si sente vittima in quanto donna!

Dimenticando che il figlio di Bossi si è dimesso, e lo stesso segretario e fondatore Bossi si è dimesso.

I soldi sospetti sono pochi, ma dimettersi e fare pulizia (caso quasi unico nella storia italiana) è quanto fanno i partiti responsabili, è quanto viene fatto in Europa e pare anche in Padania.

E così la Lega Nord ha espulso Rosi Mauro.

In difesa di Rosy Mauro che ha rifiutato di partecipare a questa spontanea operazione di pulizia, dimettendosi e lasciando la poltrona di senatrice, intervengono le donne di altri partiti italiani che sostengono che Rosi Mauro sarebbe vittima, in quanto donna, di un atteggiamento discriminatorio e vessatorio da parte dei colleghi maschi!!

Addirittura, secondo Paola Concia del PD, nota per il lesbismo, la Mauro sarebbe vittima dei «capetti leghisti misogini assetati di sangue»!!!

Margherita Boniver crede di avvertire, attorno alla vicenda, «accenti maschilisti»!!

Flavia Perina del Fli usa addirittura accenti drammatici: «Vogliono bruciarla sul rogo come le fattucchiere di Salem per purificare la comunità leghista»!

Signore che magari hanno votato per la legge sulle quote rosa non vedendo niente di immorale e femminista in cariche concesse sulla base del genere piuttosto che delle qualità e moralità personali.

Dichiarazioni tratte da

  • TG3 dell’11 Aprile 2012
  • http://www.lettera43.it/politica/terremoto-nella-lega-soccorso-rosa-per-rosi_4367547045.htm

 

 

 

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Per 13 anni inganna un uomo facendogli credere di essere papà e accumulando mantenimenti: condannata

Incarcerata una donna che per 13 anni ha fatto credere ad un uomo di essere il padre di sua figlia, anche lei ingannata.  La donna aveva ottenuto dalla sua vittima almeno 48,700 sterline di mantenimenti.

L’uomo si era fatto in quattro per la bambina, nonostante avesse formato una famiglia con figli.  Il papà vero era stato tenuto all’oscuro.

La donna, che è stata condannata a 20 mesi, aveva messo in pratica il femminismo secondo cui:

il test del DNA è una applicazione anti-femminista della scienza […] L’incertezza permette alle madri di scegliere il padre per i propri figli […] Molti uomini sono finiti a crescere figli non loro, ma chi se ne frega… il test del DNA sostituendosi alla parola della madre ha levato alla donna un potente strumento”.

Fonte della notizia: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2123127/Mother-jailed-telling-ex-13-YEARS-childs-dad—taking-50-000-presents-private-education.html

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Quote rosa nei posti di potere ma non nei lavori duri

Mentre le femministe lamentano che le donne guadagnerebbero il 4% in meno degli uomini e pretendono quote rosa come dirigenti di aziende,  il 97% dei morti sul lavoro continuano ad essere uomini e nessuna femminista chiede quote rosa nei cimiteri.

E allora, per sostenere che anche le donne fanno lavori duri e pericolosi ma li fanno con maggiore accuratezza degli stupidi uomini che muoiono, le femministe esibiscono questa foto:

Abbiamo scoperto che è un fotomontaggio e trovato la foto originale vera, nella quale a fare il lavoro pericoloso erano uomini:

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La presidente del Brasile impone per legge l’esproprio femminista

 

«In caso di separazione, divorzio o fine di una relazione stabile, la proprietà della casa sarà assegnata alla donna, o trasferita alla donna indipendentemente da chi era il proprietario se acquistata con l’aiuto del programma statale “Casa mia, vita mia”».

L’8 marzo 2012 il Brasile la presidente del Brasile ha annunciato questa legge apertamente nazi-femminista, in quanto tenta le donne a sfasciare le famiglie al fine di appropriarsi di case.

Un uomo si costruisce una casa, tenta di formare una famiglia?  Basta che una donna entri in casa, anche senza essere sposati e senza avere figli, che lui si può trovare sbattuto fuori da casa propria, magari con un mutuo da pagare.

È sempre più chiaro che il vero progetto del femminismo, mascherato da belle ma vuote parole come eguaglianza o pari opportunità, è ridurre i maschi a sotto-proletariato privato dei più elementari diritti e costretto a lavorare per mantenere la padrona.

Qundi:

  1. EVITARE DI VOTARE FEMMINISTE, o per maggior sicurezza
  2. EVITARE DI VOTARE DONNE IN PARTITI DI SINISTRA, o per maggior sicurezza
  3. EVITARE DI VOTARE DONNE.

Dispiace per donne capaci come la Thatcher e la Merkel, ma troppe donne tendono a cadere nel femminismo e nel suo odio di genere e usare il potere politico come un’arma contro gli uomini, e addirittura anche contro i bambini quando cercano di negare che l’alienazione genitoriale è un abuso sull’infanzia.  Meglio andare sul sicuro, e continuare a dare fiducia a uomini che sanno pensare al bene di tutta la società, uomini e donne insieme.

Per chi crede che una legge così schifosamente femminista non possa essere vera, ecco qui la fonte originale della notizia:

http://www.estadao.com.br/noticias/nacional,imovel-do-minha-casa-minha-vida-ficara-com-a-mulher-em-caso-de-divorcio,845827,0.htm

Imóvel do ‘Minha Casa, Minha Vida’ ficará com a mulher em caso de divórcio
Dilma faz anúncio nesta quinta; medida vale em casos de guarda compartilhada dos filhos

http://www.feministe.us/blog/archives/2010/11/01/meet-dilma-rousseff-brazils-new-president

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Razzismo e femminismo nel sistema carcerario

Negli USA è 10 volte più probabile finire in prigione se sei uomo piuttosto che donna, 11 volte più probabile se sei nero piuttosto che bianco.

Negli anni in cui il femminismo ha ottenuto leggi anti-uomo e pro-calunnia, il numero di americani incarcerati è quintuplicato (500mila nel 1980, 2,5 milioni oggi più 7 milioni in libertà condizionata).

Una persona su 30 è in carcere: il tasso più alto nel mondo oggi, e pari solo a quanto accadde nell’Unione Sovietica di Stalin.  Dieci volte più alto che in Giappone, dove il femminismo non ha mai attecchito.

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No allo stupro delle mucche: il femminismo scende in campo per gli animali femmina

Quanto segue non è una parodia ma il vero pensiero di una femminista:

Una agente del patriarcato che pubblicizza il latte ottenuto dallo stupro delle mucche

Il femminismo e l’animalismo sono alleati naturali in quanto è l’abuso delle capacità riproduttive degli animali femmina che perpetua lo sfruttamento degli animali.

Le galline ovaiole vengono stipate in gabbie per 2 anni fino a quando vengono macellate.

Le scrofe, le cui vite intere sono spese in un ciclo continuo di gravidanze e parti, sono confinate in spazi appena più grandi dei loro corpi.

Le vacche da latte sono inseminate artificialmente fino a quando con il latte finisce la loro vita.  L’apparato in cui le vacche vengono trattenute durante l’inseminazione è noto come “rack da stupro”.

Il loro latte, uova e prole sono usati nel ciclo industriale, commercializzati e venduti per il consumo umano, così come i corpi delle donne sono commercializzati e venduti per il consumo maschile.

… Le ragioni citate per negare i diritti degli animali sono le stesse usate per le donne e gli schiavi negri. … La quarta ondata di femminismo deve includere l’intersezione dell’oppressione umana e animale.

http://www.thescavenger.net/feminism-a-pop-culture/feminism-must-stop-ignoring-animals-822.html

Suggeriamo alla signora di darsi da fare e mettere su un allevamento femminista, dove i tori faranno il latte ed i galli le uova.  Ovviamente galletti, capponi, vitelli potranno continuare a finire in pentola.

 

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Babbomat

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Femminista offre solidarietà a uomo che denuncia stupro. Ma era tutto falso.

Se un uomo che morde un cane fa più notizia di un cane che morde un uomo, questa notizia è doppiamente sensazionale.

Primo, un uomo ha denunciato di essere stato stuprato!  Secondo, una femminista ha espresso la sua solidarietà ad un uomo!!

Questa la violenza di cui l’uomo racconta di essere stato vittima, secondo un articolo che come al solito grida allo stupro

SESSO CON DONNA SCAMBISTA: VIOLENTATO DAL MARITO DI LEI

dopo aver adescato una coppia di quarantenni padovani ed aver consumato un rapporto sessuale con la donna, è stato stuprato. Il marito, infatti, pretendeva di essere pagato per la prestazione con sua moglie con 500 euro, ma al suo rifiuto lo ha costretto ad un rapporto anale. Alla fine della violenza, il ragazzo si è fatto medicare al pronto soccorso. Agli agenti del posto di polizia ha raccontato tutto, salvo, qualche ora dopo, ritrattare tutto per la vergogna. Ora deve decidere se sporgere denuncia o meno.

[da http://www.liberoquotidiano.it/news/935120/Sesso-con-donna-scambista-violentato-dal-marito-di-lei.html]

Questo il commento di solidarietà, con tanto di immagine simbolica dell’uomo vittima:

si assiste alla colpevolizzazione del violentato e il violentato è di sesso maschile. Certo, non lo si potrà accusare di avere indossato una minigonna o una scollatura, in questo caso, ma molti commentatori esprimono gli stessi odiosi giudizi che spesso vengono espressi per una violenza su di una donna.

Ma la parte certamente più sessista ed odiosa dello stupro tra uomini è lo sbeffeggiamento che lo accompagna, l’intenzione di sminuire lo stuprato “degradandolo” al ruolo di “signorina”

[da http://noviolenzasulledonne.blogspot.com/2012/02/chi-di-giustificazione-ferisce-di.html]

 

Per non fare arrabbiare la femminista non diremo che l’uomo violentato si è comportato da femminista. Ma, alla fine, è emersa la verità e come spesso accade era tutto falso:

A quanto si apprende, il ragazzo si sarebbe inventato tutto solo per poter fruire gratis degli esami diagnostici. Il giovane si era sì recato al parcheggio di scambisti, ma aveva consumato il rapporto con l’uomo volontariamente. Dopo si era diretto in ospedale, preoccupato di aver contratto qualche malattia sessuale visto che il rapporto avuto con l’uomo non era protetto. Il ragazzo ora è indagato per simulazione di reato e procurato allarme. [http://www.liberoquotidiano.it/news/937520/Ragazzo-stuprato-da-un-uomo-Falso-volevo-esami-gratis.html]

E così si conferma ancora una volta la fallacia del femminismo, di questa “ideologia della vittima” senza capo né coda, secondo cui quando una si finge vittima nessuno deve avere il permesso di pensare che la criminale è lei.  Dando luogo all’abominio giuridico dei processi femministi che ormai hanno fatto sì che la giustizia venga percepita come complice delle peggiori pedo-calunniatrici.  La realtà è che, come dice una PM, ormai 4 denunce di maltrattamento su 5 false, fatte strumentalmente contro l’ex marito per impadronirsi di case, mantenimenti e bambini, che spesso diventano vittime vere di alienazione genitoriale (PAS) ad opera di sedicenti vittime che sono solo pedo-calunniatrici assistite da avvocate femministe.

 

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