Archive for May 5th, 2011

Domenica 5 giugno torna la tradizionale Festa della Sensa a Venezia che ogni anno richiama migliaia di visitatori attratti dagli eventi e dalla bellezza della città.

La Festa della Sensa (o Festa dell’Ascensione) più di ogni altro appuntamento fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo intimo rapporto con il Mare e con la pratica della Voga alla Veneta.

Tale celebrazione era una festività organizzata dalla Repubblica di Venezia in occasione del giorno dell’Ascensione di Cristo (in dialetto veneziano Sensa). Essa commemora due eventi importanti per la Repubblica: il 9 maggio dell’anno 1000, quando il Doge Pietro II Orseolo soccorse le popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi, e il secondo evento è collegato all’anno 1177, quando, sotto il Doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa stipularono a Venezia il trattato di pace che pose fine alla diatriba secolare tra Papato e Impero.

In occasione di questa festa si svolgeva il rito dello Sposalizio del Mare. In quel giorno, ogni anno, il Doge, sul Bucintoro, raggiungeva S. Elena all’altezza di San Pietro di Castello. Ad attenderlo lo attendeva il Vescovo, a bordo di una barca con le sponde dorate, pronto a benedirlo. Per sottolineare il dominio della Serenissima col mare, la Festa sarebbe culminata con una sorta di rito propiziatorio: il Doge, una volta raggiunta la Bocca di Porto, lanciava nelle acque un anello d’oro.

Grazie all’attività del Comitato Festa della Sensa, dal 1965 Venezia è tornata a celebrare l’evento, con un programma che ancora oggi va ben oltre la semplice rievocazione: il “Gemellaggio Adriatico” riunisce oggi alla Serenissima una città o un’area geografica che ha avuto nella storia un particolare rapporto con Venezia, unite in un vincolo culturale, di amore per il mare e per le attività ad esso collegate.

Inoltre, la festa è l’occasione per la consegna del “Premio Osella d’Oro della Sensa” assegnato ad Enti, Istituzioni e privati cittadini che, con la loro attività nel settore della cultura, dell’artigianato e del commercio, hanno dato lustro alla città.

E se siete nei pressi di Venezia in quei giorni, ricordatevi che ad accompagnare la rievocazione ci saranno il corteo dogale in Piazza San Marco, il Mercatino della Sensa presso la chiesa di San Nicolò di Lido, le competizioni di voga alla veneta, il corteo acqueo delle Associazioni Remiere, la Festa al Forte di S. Andrea e numerose altre manifestazioni, a conferma che la Sensa è oggi un momento di grande aggregazione, di presa di coscienza della storia e delle tradizioni veneziane: la festa della città e del suo rapporto con il mare.

 

http://newsblog.aboutitaly.net/it/2011/05/03/festa-della-sensa-a-venezia-lo-sposalizio-del-mare-torna-a-incantare/

È passato un anno e mezzo da quando l’uomo aveva varcato la soglia delle “Tentazioni”, così si chiama il sexy shop che si affaccia all’inizio della Cadore Mare. Il volto è coperto da un casco – tanto che la sua identità ancor oggi rimane un mistero -, e al titolare, Diego Bortolin, mostra una foto raffigurante il volto di una giovanissima donna, il suo vecchio amore, dando indicazioni precise: poterla fare rivivere in un corpo il più possibile reale. Così inizia lo studio della “real doll”, l’ultima frontiera dei sex toys, che venerdì è arrivata nella Marca direttamente dagli Usa. La prima a sbarcare in Italia. Ha le fattezze dell’amore perduto del 50enne: lo stesso sorriso, così è pure per il colore degli occhi e dei capelli. Fianchi formosi e seno prosperoso che veste la quinta. E la bambola dallo scheletro in titanio può riaccendere la passione del misterioso acquirente, quasi fosse un clone della donna amata.

Diego Bortolin, il friulano di Casarsa titolare delle “Tentazioni”, spiega come ha fatto “rivivere” la ex, un passo decisamente oltre le bambole gonfiabili: «Abbiamo riprodotto l’immagine nei minimi particolari, anche nella dentatura. In media una “real doll” costa 5mila euro, in questo caso siamo arrivati ai 18mila dollari, circa 15 mila euro». A far lievitare il prezzo proprio la cura minuziosa dei particolari: «Personalizzata in base alla richieste del cliente». Volto arricchito da un filo di trucco, lucidalabbra e sopracciglia sottili, denti e unghie morbide, piedi e orecchie scelti dal misterioso amante. Particolari anatomici dipinti per essere ancor più realistici. «È ricoperta di tessuto anallergico – assicura Bortolin – ed è lavabile in ogni sua parte, anche con detergenti intimi: può essere portata perfino sotto la doccia. Pesa 58 chili ed è alta 1 metro e 63, è snodabile e può assumere qualsiasi posizione, sia in piedi che seduta».

Ma non sarà l’unica bambola: «Per la fine di ottobre ne arriveranno altre tre del valore di circa 9mila euro», continua il magnate dei sexy shop. Una raggiungerà presto la provincia di Bologna. Uno dei clienti, infatti, è romagnolo: «Quando è arrivato alla stazione dei treni di Conegliano, ho mandato un taxi perché lo portasse da me, a mie spese», spiega Bortolin. Si tratta di un disabile. «Non è un caso raro: anziché contattare una prostituta, persone che per mille motivi faticano ad avvicinare l’altro sesso si rivolgono a noi».

A chi chiede a Bortolin, com’è arrivato nel mondo dell’hard, risponde: «Il primo lavoro è stato da pasticciere nel panificio di famiglia. Dopo il divorzio ho iniziato una nuova vita. Ho avviato una domanda per gestire un forno crematorio e ho fatto anche qualche esperienza… Nel frattempo ho avviato la richiesta anche per gestire un sexy shop». Nel ’94 il primo negozio hard a Casarsa: oggi sono 67 in Italia e uno in Austria.

* Fonte IlGazzettino e ScuolaZoo

5 baci x il Buon Giorno…

Posted May 5, 2011 By FolleWeb

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BUONGIORNO, TESORO ❤