L’avvocata risponde: esposizione al video-terminale, un rischio per la salute della donna?

Gent. Avvocata,

mio marito lavorava in miniera, ma la silicosi è diventata cronica e lo hanno trasferito in una fabbrica di amianto.  Io faccio la segretaria (ho imparato a usare il computer!), ma aiutarlo è difficile, mi sento stanca.  Abbiamo diritto ad un risarcimento?

L’asituazione non va sotto valutata:  sussiste il rischio esposizione VDT, occorre attivare immediatamente l’U.O. Medicina Preventiva del Lavoro ai sensi del titolo VI art. 50 del D.L 626 del 19/9/1994, norme relative allutilizzo di attrezzature munite di videoterminale.

L’aluce generata dai VDT può avere effetti nocivi ke si manifestano attraverso fatica oculare, eccessivo affaticamento, disagi oculari quali rossore, senso di s’farfallamento.   La ffaticamento interrompe gli automatismi utili del comportamento e le operazioni più semplici richiedono un sur plus di controllo.

Se ài dovuto lavorare più di 4 ore consecutive, ai diritto ad un risarcimento.  È ora di dire basta all’oppressione patriarcale ke opprime le segretarie con videoterminali molesti, e denuciare per molestie.

cordialmente,
avv. Vajassa Faldocci

PS: quanto al catorcio: divorzia e fatti mantenere.

Vajassata letta:2046
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