1) Divorzio all’italiana

– “Buongiorno, mia moglie mi accusa di stupro”
– “A me di averla picchiata”
– “Io avrei solo ingiuriato la suocera”
– “A me di aver abusato la mia bambina”

Forse crederete che l’Italia sia un paese normale, e queste presentazioni si svolgano fra nuovi inquilini dell’ala di massima sicurezza del carcere di Rebibbia. Sbagliato: potreste sentirle in una qualunque associazione di padri separati.

“Solo in due casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri. Il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione. Molte volte siamo noi stessi a chiedere l’archiviazione. In altri casi, invece, si arriva a un processo dove la presunta vittima ridimensiona il proprio racconto. È successo anche che qualche ex moglie sia finita indagata per calunnia”. [Carmen Pugliese, PM specializzata in reati familiari]

“E` certificato che nel 75% dei casi le denunce penali nei confronti del coniuge sono palesemente false, infondate e strumentali all’ottenimento di immediati risultati nelle cause di separazioni e divorzi”. [G.E. Gassani, Presidente Nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani]

“La tecnica è quasi sempre uguale. Denunciare prima della separazione il marito per percosse e minacce, anche se non sono vere. Scrivere qualche SMS alle amichette con finte richieste di aiuto. Mettersi d’accordo con loro per le testimonianze in tribunale. Addirittura quelle più determinate arrivano ai casi di autolesionismo per provare le violenze subite in casa. Poi basta un avvocato senza tanti scrupoli e desideroso di riempirsi il portafoglio e il gioco è fatto. I giudici non vanno tanto per il sottile e nella maggioranza dei casi danno ragione alle donne. Salvo poi ricredersi ma dopo anni e lunghe battaglie a colpi di carte bollate. Il marito e padre, quindi, viene sbattuto via da casa, anche se è di sua proprietà, e viene costretto a versare gli alimenti.” [Il Giornale]

“Sempre piu` spesso si ricorre alla querela del coniuge o del convivente per risolvere a proprio favore i contenziosi civili per l’affidamento dei figli o per l’assegno di mantenimento.” [Barbara Bresci, PM]

“Ad adottare questi sotterfugi sono tutte donne: se la separazione `e in corso, non ci sono strumenti prima dell’udien- za per allontanare uno dei due genitori da casa. L’ordine di allontanamento giunge solo in caso di violenza fisica, ed ecco perch ́e arrivano le denunce verso i mariti, per la maggior parte dei casi inventate.” [Avv. Clara Cirillo, presidente dell’Associazione Giuristi Italiani]

“Se ci sono i minori in ballo, si mettono in atto dinamiche crudeli: le donne avanzano false denunce di maltrattamenti o molestie sui figli a scapito del coniuge, per togliere a quest’ultimo la patria potestà” [Avv. Cristina Nicolini, AGI]

“Potrebbe sembrare incredibile che si possa accusare qualcuno che si sa innocente di un delitto turpe quale quello di violenza sessuale, in particolare quando è perpetrata su un bambino, eppure succede e neanche troppo raramente […] per l’esperienza fatta le false denunce provengono quasi nella totalita` da donne, spesso madri che in tal modo tentano di allontanare gli ex mariti dai figli o peggio credono di vendicarsi di non si sa quali torti subiti durante il matrimonio.” [Jaqueline Monica Magli, PM]

“L’accusa di violenza sessuale è il modo piu` facile per estromettere il padre dalla vita dei figli. La donna non solo si libera del partner come coniuge ma anche come padre, facendolo uscire definitivamente dalla sua vita” [Maria Carolina Palma, CTU]

Leave a Reply

Your email address will not be published.