2) Esci dal silenzio

Venire separati dai propri figli mediante calunnie e non poterli difendere è la peggior violenza che una persona possa subire (sondaggio). Oggi è anche la più diffusa forma di violenza.  È detta “violenza di genere” in quanto a subirla sono in prevalenza padri separati ed il loro bambini.  Secondo dati delle Procure, sono ormai false l’80% delle accuse in sede di separazione.

La calunnia di genere è stata così ben organizzata che si può rimanere increduli al leggere che le ricerche mostrano che gli uomini non sono più violenti delle donne, e che i loro autori ed autrici hanno subito minacce di morte ad opera di femministe che vogliono dipingere gli uomini come violenti.

La calunnia di genere è la forma di violenza meno denunciata, perché chi viene calunniato tende a rimanere in silenzio per la vergogna, aspettando una giustizia che è lenta.  Alcuni pessimisti arrivano a paragonarla con la giustizia che poteva ottenere un ebreo nella Germania nazista.

A questo orrore di oggi è stato dato un nome: NAZI-FEMMINISMO.

Esistono associazioni a delinquere finalizzate a costruire false accuse, addirittura c’è chi arriva a tentare di negare che l’Alienazione Genitoriale (impossessarsi dei bambini plagiandoli fino a far loro odiare un genitore) è un abuso sull’infanzia.

Gli uomini e le donne che vengono a conoscenza di questo sistema ne sono grandemente sdegnati, ma grande è anche il giro di affari per femministe, abusologi, avvocati delinquenti, case famiglia.

Per questo è importante che le vittime trovino il coraggio di uscire dal silenzio.

Questo sito web raccoglierà le loro testimonianze.

2 Responses to 2) Esci dal silenzio

  1. Ivo Starc says:

    Sono un padre (felicemente) separato e vittima delle violenze della ex moglie. Cerco aiuto , ma vedo che nessuno può darmelo. Siamo in tanti nella mia situazione e non possiamo fare proprio niente. E’ desolante.Resistere resistere resistere

  2. daniela says:

    le morti dei padri di cui voi parlate andrebbero paragonate alle morti delle madri, e di tutte le donne uccise per mano maschile, da quegli stessi uomini che le amavano da quegli stessi padri da cui cercavano amore per se e per i loro figli.
    in queste vicende tristi e dolorose, nessuno vince, tutti perdono, perché si perde come genitori entrambi, in quanto facendosi la guerra per motivi materiali si sacrifica l’infanzia dei propri figli, che rimarranno segnati a vita.
    ogni volta che ci penso un dolore enorme mi stringe il petto facendomi piangere, qui non si deve fare la guerra a nessuno, qui si deve cercare di mediare senza puntare il dito contro nessuna categoria, bisogna pensare al bene dei bambini che è giusto stiano sia con il padre che con la madre perché il loro sviluppo armonioso è dato dalla presenza di entrambi.
    io mi sto separando da mio marito ho chiesto un affido condiviso, e poiché la casa non è mia pur di fare in fretta gli lasciavo la casa (non ho un altro partner, ci sono altri motivi)ma chiedevo solo un aiuto per l’affitto visto che lui non ha il muto da pagare. ma questa cosa lo ha disturbato, lo so è difficile abituarsi alla non quotidianità della famiglia ,spaventa anche me, e poiché sono epilettica mi ha attaccata in tribunale per questo chiedendo un ctu genitoriale.
    ora a voi giudicare, vedete non tutti i casi sono uguali, ma la sofferenza per i nostri figli si.
    vi ammiro perché a differenza di altri padri che spariscono voi lottate per i vostri figli, e questo vi fa onore, mi dispiace dover leggere tanta reazione di rabbia da parte di alcune donne, ma è anche vero che le campane vanno sentite entrambe.
    ma in ogni modo qualsiasi sia stato il colpevole, è sbagliato usare i bambini, che hanno diritto a vivere la loro infanzia sia con babbo che con mamma.
    sapendo l’energia e l’impegno economico che richiedono queste lotte in tribunale vi faccio un grande in bocca al lupo e auguro a voi ed ai vostri figli la tanto attesa serenità, ma soprattutto spero voi possiate riappacificarvi per loro con le loro mamme.
    un mamma

Leave a Reply

Your email address will not be published.