Cornuto e mazziato

Gentile redazione di Affaritaliani,

scrivo per richiamare l’attenzione su un caso come il mio, marito e padre separato, sperando che la mia storia possa sollevare il velo su altre storie simili. Inizio col dire che sono deluso e amareggiato per la situazione che sto vivendo, ma non mi ritengo disperato solo perché la mia dignità di uomo non me lo permette. Ecco, in sintesi, le mie vicissitudini.

Scopro tempo fa che mia moglie mi tradisce, faccio finta di nulla con la speranza che sia solo un’infatuazione, per amore della famiglia (abbiamo due figli entrambi maggiorenni), ma – ahimè -non è cosi. Dopo due anni di alti e bassi e di tentativi di riconciliazione, mi arriva la richiesta di separazione consensuale con abbandono di tetto coniugale. Rifiuto. Parte quella giudiziale.

Ci presentiamo davanti al giudice, che, dopo avermi ascoltato per pochissimi minuti, prende la sua decisione. Devo lasciare casa. A nulla vale aver dimostrato i tradimenti e le angherie subite da mia moglie, a nulla servono le foto del cane che mia moglie ha comprato a mio figlio contro la mia volontà e che ci distrugge la casa lasciando escrementi ovunque.

Arriva una sentenza provvisoria di allontanamento dalla mia dimora da parte di un presidente di tribunale incurante delle mie dichiarazioni.(per ben due volte mi sono visto l’ufficiale giudiziario, che mi ha intimato di lasciare l’appartamento). Inoltre devo continuare a pagare i 2/3 della casa, costruita con tanti sacrifici e in cui ora mia moglie rimarrà a vivere, e versare 2/3 dello stipendio per il mantenimento. Ho un’attività che mi consente di guadagnare il minimo per sopravvivere, soprattutto in questo periodo in cui si sente il calo delle vendite(la mia ex economicamente non ha problemi). Non ho genitori né parenti che mi possano ospitare, non posso permettermi l’albergo.

Adesso chiedo: si può essere trattati così ingiustamente e senza motivo? Soprattutto visto che non sono io quello che ha “peccato”? Non so dove andare e non trovo giusto che per i capricci di una “donna” debba essere buttato fuori così.

Mi appello al vostro buon senso.

Grazie,

Distinti saluti.

Un lettore

Fonte: http://affaritaliani.libero.it/cronache/padre-separato011111.html

2 Responses to Cornuto e mazziato

  1. Massimo says:

    la tua situazione è simile a quella di noi tanti traditi dalle mogli e costretti DALLE LEGGI a lasciare la casa oppure,nel mio caso simile al tuo, a dover riacquistare la metà della stessa ( 105 mila euro ) donatale come regalo di nozze.L’ingiustizia è insita NELLE LEGGI INIQUE che non valutano i comportamenti morali delle persone ; nel dubbio che possa riaccadere,consiglio chiunque di non avviare nessun tipo di iniziativa importante con persone diverse dai propri figli.

  2. La mia situazione è identica alla tua.
    Non trovo che la responsabilità sia di LEGGI INIQUE ma dell’INIQUITA’ di chi è preposto al loro rispetto e a farle rispettare.
    Sensibilizzare l’opinione pubblica su DISCRIMINAZIONI e ABUSI a danno dei minori è un dovere civico e un tentativo di ripristinare una situazione di equilibrio che oggi latita completamente.
    Le ASSOCIAZIONI DEI PADRI fanno qualche cosa ma non abbastanza.
    Occorre scrivere, manifestare, partecipare a dibattiti, usare i media, i contatti e le amicizie.
    Lo si deve dare per i NOSTRI FIGLI e per il destino comune dei minori di genitori separati.
    Elogio questo sito.
    Vorrei ancora più voce.
    Claudio Cattabriga